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Animali rivoltati

MessaggioInviato: martedì 20 gennaio 2004, 21:44
da Elassar
Analizzando attentamente alcuni stemmi siciliani, mi sono accorto che a volte è stata usata la pratica di rivoltare gli animali, così contraddicendo la regola circa la positura degli animali,in base alla quale essi devono essere volti alla loro destra, cioè a sinistra per chi osserva l’animale caricato nello scudo. Come detto, però, vari stemmi contraddicono questa regola.
Desideravo sapere le vostre impressioni circa questo fenomeno che deroga alla regola tradizionale ed ero interessato a sapere se anche negli stemmi delle famiglie di altre regioni si rinvengono animali rivoltati.
A presto,
Elassar

MessaggioInviato: martedì 20 gennaio 2004, 22:14
da fra' Eusanio da Ocre
Caro amico,
il fatto di porre nello scudo uno o più animali rivolti non è legato a momenti e/o luoghi specifici: si ritrova in tutti i tempi ed a tutte le latitudini, sebbene nei primi secoli dell'araldica quasi nessuno li usasse in questa posizione.

E per un motivo molto semplice: immaginiamo di essere due guerrieri medievali, io e lei, l'uno di fronte all'altro, ognuno imbracciante il proprio scudo. Il leone dipinto sul suo scudo non è rivolto, e mi fissa minaccioso. Il cavallo dipinto sul mio è rivolto, e sembra :wink: scappare di fronte al ruggire del leone...

Ben presto, il proliferare numerico degli stemmi impose di usare quante più forme diverse possibili, lasciando da parte i vecchi ed apotropaici tabu sulle posizioni, resi superflui anche dal progressivo passare degli scudi dalle battaglie agli usi decorativi.

Oggi, l'uso di animali rivolti è comunque meno frequente dei "normali", ma non è affatto ritenuto una minorazione.

Bene :D vale

MessaggioInviato: mercoledì 21 gennaio 2004, 10:21
da T.G.Cravarezza
Egregio Signor Elassar,
concordo con quanto riportato dal preparatisismo Fra Eusnaio. A me non sembra una regola così inderogabile. Anzi. Secondo me è solamente la posizione più usata, ma se appunto qualcuno decide di utilizzare un leone rivoltato, non infrange nessuna regola, almeno secondo il mio parere. E' una questione di estetica e di simbolismo che deciderà il proprietario dello scudo.
Cordialmente

MessaggioInviato: giovedì 22 gennaio 2004, 18:29
da Elassar
Vi ringrazio delle ottime risposte che mi avete dato.
A presto,
Elassar

MessaggioInviato: venerdì 23 gennaio 2004, 9:30
da Karl von Blaas
Gentile Signore,

spesso gli animali rivolti venivani rappresentati come tali per motivi grafici ed estetici (per esempio in una inquartatura), oppure per motivi di deferenza nei riguardi dello scudo "più illustre", in caso, per esempio, di stemmi di alleanza.

Saluti.

MessaggioInviato: venerdì 23 gennaio 2004, 15:04
da MMT
Caro sig. von Blaas,
più illustre mi sembra un po' esagerato, io direi piuttosto semplicemente per "cortesia araldica". :wink:

Saluti,
Michele Tuccimei di Sezze

MessaggioInviato: venerdì 23 gennaio 2004, 17:13
da fra' Eusanio da Ocre
Aggiungo, caro Michele, che nell'araldica germanofona vige il vezzo di rivoltare, negli inquartati derivanti dall'unione di due stemmi separati, le figure asimmetriche che finiscono nei quarti destri dell'arma risultante.
Credo che a ciò si riferisca il Signor Karl, mentre sono praticamente sicuro che invece l'amico Elassar parlasse di stemmi pieni.

Bene :D vale

MessaggioInviato: venerdì 23 gennaio 2004, 18:51
da Karl von Blaas
Esattamente!

MessaggioInviato: domenica 25 gennaio 2004, 21:26
da Elassar
fra' Eusanio da Ocre ha scritto: sono praticamente sicuro che invece l'amico Elassar parlasse di stemmi pieni.

Bene :D vale


Caro amico Frà Eusanio da Ocre, mi riferivo proprio agli stemmi pieni.
A presto,
Elassar

MessaggioInviato: lunedì 26 gennaio 2004, 16:56
da fra' Eusanio da Ocre
Grazie a lei, caro Elassar.

Non dubitavo.

Bene :wink: vale