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I protettori di contrada

Inviato:
martedì 10 luglio 2007, 11:43
da Reginella
Carissimi,
intanto un abbraccio a tutti - sono stata un po' impegnata, e mi siete mancati. Io e ilpargolo siamo in vacanza in Umbria ma gironzoliamo spesso per Siena, e nel caso capitaste dalle parti della Torre del Mangia vi consiglio di visitare almeno uno dei Musei delle Contrade, qualora vi sia possibile: i protettori che in passato venivato "reclutati" come sponsors venivano resi noti nell'oratorio delle contrade tramite l'esposizione dell'arma, dipinta su legno.
Ad esempio nella Nobil contrada del Bruco c'è una bellisisma collezione di queste "rotelle" dipinte, assieme a tutto il resto dei tesori del popolo di Barbicone.....io l'ho trovato molto interessante.
A presto!
Crisse

Inviato:
mercoledì 11 luglio 2007, 12:00
da FML
Buongiorno

Reginella e bentornata nel forum IAGI!
La meravigliosa città di Siena, oltre alle note bellezze architettoniche ed artistiche che ne fanno un vanto italiano nell'intero mondo, custodisce numerosissime emergenze araldiche che certamente avrai avuto modo di ammirare.
In particolare mi riaffiorano alla mente le armi di celebri famiglie (un tempo) locali come i Chigi (belli i manufatti ubicati sull'omonimo palazzo), i Piccolomini, i Borghese (un raro esemplare privo del consueto "capo dell'Impero" si trova nella Chiesa di S. Domenico), i Nannini (non perdere

le delizie dolciarie della prestigiosa Casa), i Patrizi, i Salimbeni, ecc.
Importante, inoltre, l'antico sepolcro stemmato del cardinale Riccardo Petroni (+1314) all'interno della splendida (ma sempre troppo affollata!) Cattedrale.
Buona prosecuzione di vacanza

!
Ferrante

Inviato:
venerdì 13 luglio 2007, 10:13
da Reginella
Carissimo Ferrante,
ben ritrovato! ovviamente è impossibile non notare gli stemmi di queste famiglie....sono ovunque, in mille versioni e stili a seconda del titolare e dell'epoca

...stratificazioni araldiche nei secoli, lo stesso stemma declinato in decine di modi diversi, soltanto seguendo quello dei Piccolomini (putacaso) si può fare un manuale di araldica...ma come al solito io mi sono incuriosita di cose più piccoline, meno vistose: gli stemmi dei protettori ad esempio credo siano molto interessanti dal punto di vista della ricerca perchè rappresentano famiglie meno note, quindi probabilmente meno documentate ma non solo.
Ad esempio nel Museo del mio Bruco ci sono le armi di Margherita di Savoia in una versione che non avevo (nella mia immensa ignoranza

) mai visto: il rombo della Regina è partito ed entrambe le parti, ovviamente, portano la croce bianca su sfondo rosso di Savoia...ma essendo una la metà sinistra e l'altra la metà destra dello stesso stemma, lo ricompongono come fosse intero: mi sembra uno sfizio che in pochi potevano permettersi e molto significativo come
tono pur nella sua matematica precisione...almeno, così m'è parso nella mia ingenuità araldica
p.s. in realtà lo scudo è un rombo...molto quadrato, per la precisione


Inviato:
venerdì 13 luglio 2007, 15:37
da fra' Eusanio da Ocre
Reginella ha scritto:nel Museo del mio Bruco ci sono le armi di Margherita di Savoia in una versione che non avevo (nella mia immensa ignoranza

) mai visto: il rombo della Regina è partito ed entrambe le parti, ovviamente, portano la croce bianca su sfondo rosso di Savoia...ma essendo una la metà sinistra e l'altra la metà destra dello stesso stemma, lo ricompongono come fosse intero:
Non è "una" versione, carissima, ma "la" versione di base dello stemma della Regina.
Che era esattamente quello da te descritto. mi sembra uno sfizio che in pochi potevano permettersi e molto significativo come
tono pur nella sua matematica precisione...almeno, così m'è parso nella mia ingenuità araldica

p.s. in realtà lo scudo è un rombo...molto quadrato, per la precisione

Beh, più che
sfizio si tratta dello stemma
dovuto per una Savoia che aveva sposato un Savoia: un
partito fra le rispettive, identiche
croci.
Se sabato 17 febbraio 2007 avessi

partecipato alla
7ª Visita Araldica Guidata IAGI svoltasi anche presso la raccolta delle carrozze sabaude in Roma, questo stemma l'avresti già visto...
Bene

vale

Inviato:
venerdì 13 luglio 2007, 23:19
da FML
Reginella ha scritto:(...) ma come al solito io mi sono incuriosita di cose più piccoline, meno vistose: gli stemmi dei protettori ad esempio credo siano molto interessanti dal punto di vista della ricerca perchè rappresentano famiglie meno note, quindi probabilmente meno documentate (...)
Armi araldiche, quelle "più piccoline" e "meno vistose", che spesso rappresentano un patrimonio documentale prezioso ed unico ai fini dello studio di varie discipline come la storia locale e sociale....nonchè dell'arte.
Ma dicci, cara Maria Cristina: non sarà che

tra gli stemmi dei protettori di contrada ammirabili a Siena ve ne sia qualcuno

munito di

cavallo/i?
Cordialmente,
Ferrante

Inviato:
sabato 14 luglio 2007, 8:27
da Geusillo Limonio
Consiglio però di dare un'occhiata non tanto agli stemmi di grandi famiglie, tutti ben noti, ma agli apocrifi, che sono numerosi e curiosi. E soprattutto ai "bracciali": i bracciali sono dei candelieri che si mettono per strada durante il palio: sono coloratissimi - naturalmente nei colori della contrada - e recano spesso alla base lo stemma di chi ha donato il bracciale o dei "maggiorenti" della contrada stessa. Solo però che non si tratta di famiglie altisonanti, ma di popolani, che hanno inventato un'araldica incredibile, fatta di pezze e partizioni semplicissime, spesso - sembra - nei colori di squadre di calcio e col nome del possessore posto su qualche pezza. Il purista potrà torcere il naso: ma questa, signori miei è "araldica viva" comunque, di fronte a tanta araldica moribonda!

Inviato:
sabato 14 luglio 2007, 9:47
da fra' Eusanio da Ocre
Geusillo Limonio ha scritto:fatta di pezze e partizioni semplicissime, spesso - sembra - nei colori di squadre di calcio
...e meno male che la squadra del Siena usa la semplice bicromia bianco-nera dello stemma comunale...
...sempre ammesso che nessuno intenda "continuare a

far vivere" l'araldica senese usando i colori di

squadre di calcio extratoscane...
...se non addirittura

extranazionali...
Bene

vale

Inviato:
lunedì 16 luglio 2007, 10:26
da Reginella
Caro Geusillo,
perfettamente d'accordo su questo esempio di araldica viva.....e ovviamente già spulciati tutti i bracciali del Bruco -domenica scorsa era la festa della nostra contrada, quindi erano "tutti fuori": divertente trovare il bracciale di ognuna delle famiglie che conosciamo, e non solo divertente ma anche commovente in un certo senso perchè è un ulteriore modo di questa gente per legarsi alla propria città e farla più bella. Non ho visto comunque armi mal fatte o troppo strambe, direi che il buon gusto impera e che anzi mi sembrano molto poco inventate - d'altra parte, la stragrande maggioranza sono famiglie che anche non essendo nobili sono strettamente legate alla tradizione da secoli, non hanno un gran bisogno di inventarsi nulla specialmente dal punto di vista arldico visto che, oltretutto, a differenza di molte altre città ci sono state più occasioni di utilizzare la propria arma continuativamente anche per le famiglie non nobili, come in occasione di questi bracciali appunto

(che come lei m'insegna, caro Geusillo, non è prerogativa di nobiltà possedere uno stemma di famiglia: basti guardare lo stemmario di Cento, dove tutti in fila si possono ammirare armi di mugnai, macellari, artigiani vari e principi o conti della più bell'acqua).
Nei bracciali non "offerti" da una famiglia contradaiola in particolare, c'è lo stemma della contrada.
p.s. per Ferrante

: sai che per una volta ho dimenticato i cavallini disegnati? ero troppo presa da quello che c'avevamo in stalla

, in zoccoli e criniera!!!

Inviato:
lunedì 16 luglio 2007, 10:50
da Geusillo Limonio
cara Reginella,
sì, d'accordo su tutto. Credo che le famiglie dei bracciali siano di ogni tipo: certamente non solo nobili, ma nemmeno solo borghesi, ma proprio famiglie popolarissime, senza particolari radici storiche. Il fatto che una parte di esse (mi pare proprio nella contrada del bruco) abbiano stemmi "semplicissimi" (pali, fasce etc., e addirittura spesso con pezze caricate del nome) argomenta per un'origine dicamo così "fatta a tavolino" e certo molto recente. Mi ha colpito - ma può darsi che sia una impressione mia, bisognerebbe vedere su una base più ampia, che questi palati, fasciati, bandati etc. sono spesso "irregolari", p.e. palati rosso-neri o nero-azzurri. Il che mi fa sospettare - ma è solo una mia idea - una origine "calcistica". Certo un'araldica "spuria", ma molto divertente! Avevo qualche foto, ma non riesco a ritrovare il file, se no l'avrei mandata in rete. Colgo l'occasione per segnalare la mostra a Siena sulla collezione Emilio Pucci, che si tiene al museo di S. Maria della Scala: collezione dedicata al Palio. Nel catalogo ho scritto qualche pagina di circostanza. Benché "mondana", la mostra è bella e le invenzioni dello stilista, per quanto io ne possa capire, vestendo solo jeans e magliette..., deliziose!
saluti

Inviato:
lunedì 16 luglio 2007, 11:01
da Geusillo Limonio
"Nostra" contrada? a Modena si tifa bruco?

Inviato:
lunedì 16 luglio 2007, 11:14
da Reginella
Nooooooo, non si
tifa Bruco........si può diventare protettori, però, e innamorarsi sia di Siena che delle contrade anche se si è nati lontano.
Mio figlio è stato battezzato la settimana scorsa nel Bruco

....comunque stasera siamo di nuovo là, prometto foto coi particolari dei braccialetti più belli che ci sono - quelli verdi, gialli e blu Barbicone


Inviato:
lunedì 16 luglio 2007, 11:26
da Geusillo Limonio
ma sì, lo so, scherzavo. Via faccia allora una puntatina al S. Maria della scala, palio e moda, una signora dovrebbe esserne attratta! Il catalogo - a parte le fregnacce mie che ci ho scritto - mi pare una chicca: e un senese d'azione non dovrebbe negarlo alla sua biblioteca!
Se fa le foto dei bracciali brucaioli, faccia caso se ricordavo bene, cioè di queste pezze e partizioni "calcistiche" o comunque irregolari quanto alla regola degli smalti. E magari, se ha così tanti amici nel Bruco, chieda in giro, se la mia supposizione ha qualche riscontro o se vedo calcio dove non c'è...

Inviato:
lunedì 16 luglio 2007, 11:29
da Geusillo Limonio
Per inciso: il curatore del volume su Pucci è il mio amico Rauch, che dipinse il cencio della famosa vittoria del Bruco qualche anno fa (mi pare 2003? non ricordo bene: c'ero però e faceva un caldo dannato) e ci fece pure un volume sopra. Al Bruco è diventato da allora quasi un santo!

Inviato:
martedì 17 luglio 2007, 16:43
da Reginella

...ah, il drappellone coi barberi!! portano a casa oltretutto da uno dei miei cocchi, Berio

....please per chi volesse conoscere questo magnifico cavallo
http://www.amicidiberio.it/index.html
Mi piace da matti, lì al nostro Museo sta benissimo nella bacheca al posto d'onore, di lato a quello bianconero dedicato a Papa Piccolomini
Non ho avuto il tempo materiale di vedere la mostra degli abiti di Pucci, ma prima di agosto dovrei farcela.
Ieri sera (assemblea di contrada) ho fatto le fotografie degli stemmi che ci sono nel Museo, appena scarico macchinetta le inserisco sul Forum.
Per i braccialetti, mi sto facendo qualche scrupolo perchè portano tutti il nome della famiglia - invaderò la privacy altrui? devo chiedere il permesso forse prima di esporli a critiche di carattere estetico araldico... però li trovo irresistibili: tutti dipinti solamente in colori rigorosamente primari -il blu è blu cobalto, il giallo è giallo sole, il rosso è rosso amarena e il verde è verde bandiera etc. etc. etc. e con la stranezza di inserire sempre il nome della famiglia nello stemma: che dovrebbe proprio per se stesso renderlo superfluo, ma evidentemente ai nostri tempi è così poca l'abitudine a distinguere le armi che si è reso necessario ricordare sopra di queste a chi si riferiscono.
Chiederò per le reminescenze calcistiche dei colori, appena i problemi del momento lasceranno un po' di spazio a chiacchiere diverse da monte, fantini e scaramuccce varie!


Inviato:
martedì 17 luglio 2007, 18:09
da Mic
A proposito di Siena,
vorrei suggerire a chi si trovasse da quelle parti una puntatina a Pienza.
Pienza è una delle cittadine più magiche della penisola: vi consiglio di girarla di sera dopo una buona chianina ai ferri e un bel bicchiere di brunello.
E' possibile ammirare il palazzo Piccolomini ed il bellissimo pozzo ivi ubicato.
Cordialmente
Michele
p.s.
già che siete a Pienza arrivare a Montalcino o a Bagni Vignoni è un attimo