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Identificazione di uno stemma su un manoscritto

MessaggioInviato: martedì 3 luglio 2007, 14:49
da Eleonora d'Arborea
Buon giorno a tutti :) .
Questa è la prima volta che scrivo ma già da tempo consulto il Forum per motivi di lavoro, traendone spesso preziosi suggerimenti.
Chiedo il vostro cortese aiuto per l'identificazione di uno stemma, posto sul bas de page della prima carta di un codice manoscritto membranaceo della metà del XV secolo, stemma apparentemente semplice da identificare ma purtroppo non ci sono ancora riuscita, nonostante abbia consultato tutti i repertori di rito (ovviamente tutti quelli a me accessibili...) :?
Questa è la descrizione:
d'argento alla croce d'azzurro caricato da cinque palle d'oro e sormontato da cappello cardinalizio.
Non mi è possibile allegare alcuna foto, dal momento che il codice è stato aggredito dall'umidità che ha provocato la sbavatura dei colori sia delle rubriche che della decorazione, dello stemma rimangono solo i contorni e parziali tracce del colore originale.
Confido nel vostro aiuto, perchè l'identificazione mi porterebbe al primo possessore e quindi a chiarire la storia di un codice che reca testi tutt'ora inediti.
Mi scuso per la lunghezza del post, ma volevo fornirvi tutti gli elementi utili.
Un grazie anticipato a chiunque vorrà anche solo darmi dei suggerimenti

Re: Identificazione di uno stemma su un manoscritto

MessaggioInviato: martedì 3 luglio 2007, 15:45
da fra' Eusanio da Ocre
Eleonora d'Arborea ha scritto:Buon giorno a tutti :) .

Buongiorno a te, Giudicessa, e benvenuta nel tuo forum.

Questa è la prima volta che scrivo ma già da tempo consulto il Forum per motivi di lavoro, traendone spesso preziosi suggerimenti.

Grazie a nome di tutti per queste tue cortesissime espressioni.

Chiedo il vostro cortese aiuto per l'identificazione di uno stemma, posto sul bas de page della prima carta di un codice manoscritto membranaceo della metà del XV secolo, stemma apparentemente semplice da identificare ma purtroppo non ci sono ancora riuscita, nonostante abbia consultato tutti i repertori di rito (ovviamente tutti quelli a me accessibili...) :?
Questa è la descrizione:
d'argento alla croce d'azzurro caricato da cinque palle d'oro e sormontato da cappello cardinalizio.
Non mi è possibile allegare alcuna foto, dal momento che il codice è stato aggredito dall'umidità che ha provocato la sbavatura dei colori sia delle rubriche che della decorazione, dello stemma rimangono solo i contorni e parziali tracce del colore originale.
Mi scuso per la lunghezza del post, ma volevo fornirvi tutti gli elementi utili.

Hai fatto bene...

Un grazie anticipato a chiunque vorrà anche solo darmi dei suggerimenti


...soprattutto nel passaggio evidenziato in blu il quale (pur con tutte le cautele indispensabili quando non si può visionare il manufatto) permette di pensare subito ad una delle dinastie rinascimentali che al massimo livello espresse prelati: i Piccolomini.

Lo stemma dei quali era il celebre d'argento, alla croce d'azzurro, caricato da cinque crescenti montanti d'oro.

E nel quale è facile che i cinque crescenti, nello sbavarsi delle tinte, siano diventati simili a palle.

Del resto, all'epoca, altre famiglie da cui vennero Principi della chiesa non mi pare ebbero stemmi analoghi.

Bene :D vale

MessaggioInviato: martedì 3 luglio 2007, 15:48
da Eleonora d'Arborea
Ti ringrazio per il suggerimento, ma non è lo stemma dei Piccolomini, le palle sono molto nitide e conosco bene lo stemma di cui parli perchè lo riporta un altro manoscritto.
Grazie lo stesso

MessaggioInviato: martedì 3 luglio 2007, 15:56
da fra' Eusanio da Ocre
Ti ringrazio per il suggerimento, ma non è lo stemma dei Piccolomini, le palle sono molto nitide

Fammi capire meglio, per favore.

e conosco bene lo stemma di cui parli perchè lo riporta un altro manoscritto.

Non potendo vedere il manufatto, ripeto, è arduo svincolarsi dalle ipotesi, ed è facile cadere in errore.

Grazie lo stesso


...escludiamo :oops: quindi del tutto che siano sbavature dei colori?

Bene :D vale

MessaggioInviato: martedì 3 luglio 2007, 16:06
da Eleonora d'Arborea
Ho il manoscritto sotto gli occhi e cercherò di essere il max della precisione :D :D
le sbavature riguardano il cappello cardinalizio di cui rimane una macchia rossa, ma sono visibili con la lente d'ingrandimento una nappina sul lato sinistro ed il contorno tracciato a penna.
Gli elmenti dello stemma invece sono molto nitidi, sono saltati solo i colori di cui rimangono però delle tracce anche queste visibili con la lente.
Ho consultato il Sicari, Stemmi cardinalizi (secoli XV-XVII) ma non compare..... :(

MessaggioInviato: martedì 3 luglio 2007, 16:10
da fra' Eusanio da Ocre
Eleonora d'Arborea ha scritto:Ho il manoscritto sotto gli occhi e cercherò di essere il max della precisione :D :D le sbavature riguardano il cappello cardinalizio di cui rimane una macchia rossa, ma sono visibili con la lente d'ingrandimento una nappina sul lato sinistro ed il contorno tracciato a penna.

Chiarissimo, grazie.

Gli elmenti dello stemma invece sono molto nitidi, sono saltati solo i colori di cui rimangono però delle tracce anche queste visibili con la lente.

A volte i crescenti venivano realizzati a partire da una circonferenza piena, entro la quale un ulteriore arco di circonferenza (opportunamente posizionato) "generava" nello spazio intermedio meno esteso il crescente araldico.
Possiamo escludere che il nostro miniatore si sia comportato in maniera analoga, cara Eleonora?


Ho consultato il Sicari, Stemmi cardinalizi (secoli XV-XVII) ma non compare..... :(


...anche per questo motivo, poc'anzi ti scrissi :oops: come t'ho scritto...

Bene :D vale

MessaggioInviato: martedì 3 luglio 2007, 16:16
da Eleonora d'Arborea
La tua analisi è veramente interessante e devo dire che non conoscevo questo procedimento, l'ho detto io che fornite degli spunti davvero preziosi!!!! :lol:

Ho ricontrollato il ms. ma le palle sono molto nitide e anche laddove il colore è saltato ed è quindi visibile lo sfondo, non mi pare di intravedere segni che possano far pensare ad un originale crescente.
Proverò a fare una ricerca incrociata per vedere se emergono collegamenti possibili con i Piccolomini o con qualcuno vicino alla casata, in questo caso potresti avere ragione!!!!
Ti terrò informato, se non altro per riconoscerti il merito della "scoperta"
Grazie ancora :D

MessaggioInviato: martedì 3 luglio 2007, 16:27
da fra' Eusanio da Ocre
Eleonora d'Arborea ha scritto:La tua analisi è veramente interessante e devo dire che non conoscevo questo procedimento, l'ho detto io che fornite degli spunti davvero preziosi!!!! :lol:

...spiritus flat ubi vult: le idee sono ovunque, e possono fiorire in chiunque... :wink:

Ho ricontrollato il ms. ma le palle sono molto nitide e anche laddove il colore è saltato ed è quindi visibile lo sfondo, non mi pare di intravedere segni che possano far pensare ad un originale crescente.

Difatti temo che, se la palla d'oro nasce davvero per caduta dell'azzurro dalla parte "piena" della circonferenza, ciò finisce per farla sembrare "nata" così fin dall'origine del manoscritto... :wink:

Proverò a fare una ricerca incrociata per vedere se emergono collegamenti possibili con i Piccolomini o con qualcuno vicino alla casata, in questo caso potresti avere ragione!!!!

Al vecchio frate importa soltanto cercare di risolvere i quesiti. :P

Ti terrò informato, se non altro per riconoscerti il merito della "scoperta"

...il merito è soltanto tuo, che ci hai portato a conoscenza del manufatto! :P

Grazie ancora :D


Grazie a te. Attendiamo :P tue.

Bene :D vale

MessaggioInviato: mercoledì 4 luglio 2007, 16:04
da fra' Eusanio da Ocre
Eleonora d'Arborea ha scritto:Ho consultato il Sicari, Stemmi cardinalizi (secoli XV-XVII) ma non compare..... :(


Non ti sarà ovviamente sfuggito che quest'encomiabilissimo lavoro abbina al cardinale Ammannati (n° 58, p. 11 della versione stampata), nominato da Pio II, uno stemma piccolomineo analogo a quello da te trovato sul manoscritto.

Bene :D vale

MessaggioInviato: mercoledì 4 luglio 2007, 17:13
da Eleonora d'Arborea
fra' Eusanio da Ocre ha scritto:
Eleonora d'Arborea ha scritto:Ho consultato il Sicari, Stemmi cardinalizi (secoli XV-XVII) ma non compare..... :(


Non ti sarà ovviamente sfuggito che quest'encomiabilissimo lavoro abbina al cardinale Ammannati (n° 58, p. 11 della versione stampata), nominato da Pio II, uno stemma piccolomineo analogo a quello da te trovato sul manoscritto.

Bene :D vale



E già, l'altro manoscritto con lo stemma Piccolomini di cui ho parlato apparteneva proprio all'Ammannati che ne fece dono ad un umanista trevigiano, ho fatto il confronto fra i due ma non sono compatibili :(

MessaggioInviato: mercoledì 4 luglio 2007, 20:09
da Lucio81
Eleonora d'Arborea ha scritto:A volte i crescenti venivano realizzati a partire da una circonferenza piena, entro la quale un ulteriore arco di circonferenza (opportunamente posizionato) "generava" nello spazio intermedio meno esteso il crescente araldico.
...anche per questo motivo, poc'anzi ti scrissi :oops: come t'ho scritto...
Bene :D vale


Per esempio:

Immagine

MessaggioInviato: mercoledì 4 luglio 2007, 20:12
da fra' Eusanio da Ocre
Bravissimo, caro Lucio. :wink:

Bene :D vale

MessaggioInviato: mercoledì 4 luglio 2007, 20:14
da Roberto Filo della Torre
Lucio81 ha scritto:
Eleonora d'Arborea ha scritto:A volte i crescenti venivano realizzati a partire da una circonferenza piena, entro la quale un ulteriore arco di circonferenza (opportunamente posizionato) "generava" nello spazio intermedio meno esteso il crescente araldico.
...anche per questo motivo, poc'anzi ti scrissi :oops: come t'ho scritto...
Bene :D vale


Per esempio:

Immagine


questo è lo stemma dei crescenzi

MessaggioInviato: mercoledì 4 luglio 2007, 20:17
da fra' Eusanio da Ocre
Roberto filo della Torre ha scritto:questo è lo stemma dei crescenzi

No, Roberto: è Piccolomini.

Bene :) vale

MessaggioInviato: mercoledì 4 luglio 2007, 20:20
da Roberto Filo della Torre
è vero, scusate :oops: :oops: :oops: