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I Da Procida

Inviato:
giovedì 28 giugno 2007, 17:27
da StefanoM
Ho trovato 3 stemmi di questa casata, uno con bande, uno con torre e leone ed un altro con una torre tricipite in campo azzurro sul mare.
Ma quale è il loro stemma?


Inviato:
giovedì 28 giugno 2007, 18:16
da alfabravo
Mentre Spreti questa famiglia non la cita, Crollalanza si rifà, senza nominarli agli stemmi proposti da Galluppi e Palizzolo Gravina.
Trascrivo da questi autori per orientare meglio chi vorrà intervenire.
Crollalanza - Dizionario storico blasonico
Bandato d'oro e d'azzurro, col capo del primo
alias
d'azzurro alla torre d'oro, merlata di quattro pezzi, aperta e finestrata del campo, sormaontata da un leone passante d'oro, tenente con la branca anteriore destra una bandiera di rosso svolazzante a destra; detto castello movente da una campagna cucita di rosso e caricata da una squadra d'oro accostata da due rotelle dello stesso
Galluppi - Nobiliario della città di Messina
concorda con il primo stemma proposto da Crollalanza
Palizzolo Gravina - Il blasone in Sicilia
concorda con il secondo stemma proposto da Crollalanza
Ritter

Inviato:
giovedì 28 giugno 2007, 18:26
da alfabravo
Anche Mango concorda col primo stemma proposto da Crollalanza
Ritter

Inviato:
venerdì 29 giugno 2007, 11:02
da StefanoM
Benissimo. Ma allora lo stemma con il castello con tre torri fondato sul mare potrebbe essere una invenzione.
E se fosse invece una "variante" dello stemma D'Avalos di Procida scambiato per quello dei Da Procida?
Esistono ancora a Procida stemmi dei Da Procida?
Cordialità
StefanoM


Inviato:
venerdì 29 giugno 2007, 14:53
da erncec
Egr. Sig. Stefano,
potrebbero essere tutti autentici e corretti, infatti potrebbe trattarsi di casati differenti pur in presenza del medesimo cognome (non tutti i Rossi d'Italia hanno un unico capostipite !). Se così fosse ogni casato avrebbe adottato (o gli sarebbe stato concesso) un proprio stemma.
Ciò inoltre potrebbe valere anche nel caso in cui gli stemmi appartenessero a rami distinti del medesimo casato; in tal caso questi rami potrebbero aver voluto rimarcare tale "autonomia" con l'adozione di un'arma propria.
Per dipanare la matassa potrebbe essere d'aiuto una ricerca genealogica sui singoli casati
Ernesto Cecco

Inviato:
venerdì 29 giugno 2007, 17:47
da StefanoM
Palizzolo Gravina,Galluppi e Crollalanza godono in merito di una certa autorevolezza rispetto a ciò che viene detto in un sito di un pincopallino qualunque sulla storia di Procida e dei Di Procida. Sospetto che lo stemma scambiato per Di Procida da questo pincoplallino sia in realtà quello dei D'Avalos.
Cordialità
StefanoM
Sapete per caso se qualche Belprato sposò una o un Di Procida?


Inviato:
venerdì 29 giugno 2007, 18:44
da alfabravo
Stemma della casa da Procida secondo:
Galluppi e Mango
Palizzolo Gravina
stemma di casa Avalos
Ritter

Inviato:
sabato 30 giugno 2007, 19:17
da San Marco
Angelo M.G. Scorza per la Nobile famigila Procida nel 20° volume della sua Enciclopedia riporta la blasonatura di due famiglie con tale cognome, entembe siciliane ( la seconda oriunda da Salerno ), che corrispondono nel caso di quella proposta dal gentile Ritter, riportata dal Gallippi e Mango uguale ( Bandato d' oro e d'argento; al capo d' oro ), per quella dal Palizzolo Gravina invece con una " piccola " variante ( D' azzurro alla torre sormontata da un leone leopardito dello stesso tenente una bandiera di rosso; alla campagna di rosso al squadro d' oro fra due stelle dello stesso. ( al posto delle due rotelle ).

Inviato:
sabato 30 giugno 2007, 20:08
da Aesculapius
Cari amici,
Caro Fra' Eusanio,
forse che non sia necessario dire che la torre è aperta e fenestrata d'azzurro, merlata alla ghibellina e che la bandiera ha quella posizione ?
Veni Lumen !
Saluti

Inviato:
sabato 30 giugno 2007, 20:53
da San Marco
...aperta e finestrata del campo....merlata alla ghibellina di quattro pezzi....svilazzante verso destra...alla campagna cucita...
Indubbiamente con tale descrizione la blasonatura è più vicina alla rappresentazione grafica di quella riportata dallo Scorza nella sua " opera ".

Inviato:
sabato 30 giugno 2007, 21:06
da fra' Eusanio da Ocre
...a parte l'uso del termine
cucito (che è un pleonasmo) ed a parte la precisazione che la
banderuola sventola verso destra (condizione normale, l'opposto si sarebbe dovuto blasonare indicandola come
rivolta), il resto è correttamente da precisare a proposito della
torre in questione.
Bene

valete

Inviato:
domenica 1 luglio 2007, 7:02
da San Marco
Gentile frà, ho indicato cucito perchè, anche se giustamente come da lei riportato si può considerare " pleonasmo ", rientra nelle regole della grammatica araldica, dando risalto e forza all' espressione. Per quanto il " rivolta " e " rivoltato ", attributi delle figure che guardano o sono volte alla sinistra dello scudo, raramente ho trovato tale aggettivo per una bandiera, usato invece regolarmente per animali, crescenti, elmi etc. etc. Anche se il " verso destra " è poco usato, a mio avviso, dato che la raffigurazione di una bandiera è normalmente raffigurata verso sinistra, dovrebbe essere " segnalato ".

Inviato:
lunedì 2 luglio 2007, 15:39
da fra' Eusanio da Ocre
San Marco ha scritto:Gentile frà, ho indicato
cucito perchè, anche se giustamente come da lei riportato si può considerare " pleonasmo ", rientra nelle regole della grammatica araldica,
...se è per questo, caro amico, allora anche i
circoli tondi rientrano "...nelle regole della grammatica araldica..." essendo stati utilizzati da un celebre araldista italiano...dando risalto e forza all' espressione.
...però un pleonasmo, per definizione, è un'evitabile ripetizione di un concetto già espresso in altra forma...Per quanto il " rivolta " e " rivoltato ", attributi delle figure che guardano o sono volte alla sinistra dello scudo, raramente ho trovato tale aggettivo per una bandiera, usato invece regolarmente per animali, crescenti, elmi etc. etc. Anche se il " verso destra " è poco usato, a mio avviso, dato che la raffigurazione di una bandiera è normalmente raffigurata verso sinistra, dovrebbe essere " segnalato ".
Su questo hai

pienamente ragione: il vecchio frate si è

confuso... nel disegno dato, la direzione verso cui sventola la
bandiera è opposta al normale, quindi o la si blasona
rivolta, o
svolazzante verso destra, o simili...
Chiedo

venia.
Bene

vale

Inviato:
martedì 3 luglio 2007, 9:12
da StefanoM
“Per quanto avariato, nello stemma si possono ancora scorgere le figure che lo costituiscono: un giglio a destra, una torre a sinistra con a fianco ed in alto due bande che si incontrano ad angolo, nel quale trovasi una rosetta, e una testina di cherubino in cima allo stemma, ai lati della quale due nastri o cordoni un po' attorcigliati scendono fino all'estremità inferiore dello stesso. Il pezzo, su cui è in rilievo lo stemma, presenta una superficie convessa e lascia supporre che esso facesse parte di un muro circolare come fosse quello di un pozzo".
Questo stemma venne ritrovato molti anni fa sotto le macerie del castello di Anversa in Abruzzo. II De Benedictis, studioso anversano, ce lo descrive parzialmente. Il manufatto è purtroppo andato perduto.
Nella torre e nelle “due bande che si incontrano ad angolo” mi sembra di ravvisare lo stemma dei Da Procida, antichi feudatari di Anversa.
Per questo motivo mi chiedevo se qualche Belprato sposò un o una Da Procida.

Re: I Da Procida

Inviato:
martedì 4 gennaio 2011, 13:50
da Vincenzo de Simone
Signori, con molto ritardo (essendo un nuovo iscritto) mi permetto di intervenire. L'immagine che allego è una elaborazione dello stemma dei da Procida patrizi di Salerno dal "Manoscritto Pinto" (seconda metà del Settecento) in Biblioteca provinciale di Salerno. Purtroppo, come altri stemmi presenti in questa fonte, il disegno non fu acquerellato né tratteggiato, quindi la mia elaborazione (unico modo di mostrarlo in quanto non è permesso fotografare il Manoscritto) lo riproduce tal quale. Saluti.
