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Può l'aquila dei Valier dispiegare le ali dopo 8 secoli?

MessaggioInviato: martedì 26 giugno 2007, 23:38
da GENS VALERIA
Sono nuovo,emigrato dal forum sottostante per un quesito .
Nei libri, nella lettera con incisione del Doge Silvestro che possiedo ,nella tovaglia che ho ereditato da mia nonna, n.d.Valeria Valier patrizia veneta (ramo cadetto ), sul soffitto della sala del Gran Consiglio del Palazzo Ducale a Venezia,
l'aquila ha le ali "a riposo",
Ho recentemente trovato in un mercatino una stampa moderna da computer in cui l'avito pennuto :wink: ha le ali dispiegate "alla tedesca ",
sarà una trovata di quache grafico oppure frutto di una trasmutazione araldica sotto il dominio asburgico?
Ho il permesso di pubblicare la foto ? :oops:
Qualcuno ha una buona immagine a colori? :wink:

MessaggioInviato: mercoledì 27 giugno 2007, 7:39
da Franz Joseph von Trotta
Gentile Signore,

partendo dal presupposto che gli esempi della rapprersentazione grafica dello stemma Valier da Lei citati sono tutti storici e di primaria importanza, è evidente che non sono minimamente comparabili con i (sotto)prodotti di una qualsiasi "bancarella araldica", che, spesso al limite della vera truffa, offrono un servizio che svilisce a puro fenomeno da baraccone sia la genealogia che l'araldica.

Detto questo, vale la pena di ribadire che questo genere di "sfumature" grafiche sono del tutto ininfluenti, dovute al gusto, alla perizia o all'arbitrio sia del singolo esecutore, che del committente e che la loro codificazione (ali "abbassate" o "alzate") è di fatto molto tardiva. L'aquila è aquila; a quanti gradi siano inclinate le sue ali (a volte questo si doveva alla forma dello scudo dove la figura doveva inserirsi nel modo più armonioso e "araldico" possibile) è certo un dettaglio secondario.

In ogni caso è indubitabile che il modello con le ali abbassate sia quello originario e, quindi, rispettoso della tradizione simbolica della Sua famiglia.

Un saluto cordiale,

FJVT

MessaggioInviato: mercoledì 27 giugno 2007, 16:32
da fra' Eusanio da Ocre
Franz Joseph von Trotta ha scritto:L'aquila è aquila; a quanti gradi siano inclinate le sue ali (a volte questo si doveva alla forma dello scudo dove la figura doveva inserirsi nel modo più armonioso e "araldico" possibile) è certo un dettaglio secondario.


Mica :oops: tanto...

...un'aquila di San Giovanni la troverai sempre e soltanto al volo abbassato...

Bene :D vale

MessaggioInviato: mercoledì 27 giugno 2007, 17:38
da Antonio Pompili
Proprio figurandomi un'aquila di San Giovanni, caro frate, mi viene un dubbio. :roll: Questa espressione volo abbassato si applica solo all'aquila quando le penne delle sua ali (abitualmente aperte) sono rivolte verso il basso. Per altri uccelli si dovrebbe parlare di volo chiuso... o sbaglio?

MessaggioInviato: mercoledì 27 giugno 2007, 17:52
da fra' Eusanio da Ocre
...la locuzione vale in generale per ogni figura alata, sia animata 8) che non...

...l'importante è che la :wink: punta delle ali "punti" verso il basso...

Bene :D vale

MessaggioInviato: mercoledì 27 giugno 2007, 18:06
da Franz Joseph von Trotta
Beh l'aquila di San Giovanni è figura pre-araldica, prestata certo anche agli stemmi, ma direi invece dall'iconografia assolutamente libera trovandosi belle aquilette giovannee su miniature, medaglioni e affreschi dalle ali spiegate, abbassate ed anche raccolte al petto, un'immagine più naturalistica arrivando da descrizioni di Ezechiele e se ricordo bene anche dall'Apocalisse a comporre il tetramorfo dei simboli degli evangelisti.

Se ragioniamo invece su aquile prettamente araldiche la disposizione delle ali è assolutamente variabile e ininfluente: l'aquila dell'Impero ad esempio ha le ali spiegate o abbassate? Entrambe (e non solo!) se si fa una rapida carrellata del simbolo nel corso tempo anche su esemplari coevi.

Solo la pignoleria degli araldisti moderni dall'ottocento in poi ha voluto invece cristallizzare a tutti i costi una disposizione delle ali che si doveva solo al gusto, allo stile, e all'esecutore occasionali ma che, a mio avviso, ha poco senso.

Grüss :D Gott
FJVT

MessaggioInviato: mercoledì 27 giugno 2007, 18:14
da fra' Eusanio da Ocre
Franz Joseph von Trotta ha scritto:Beh l'aquila di San Giovanni è figura pre-araldica


...e che dire, allora, della "tua" aquila bicipite, che come decoro artistico è attestata nelle aree dell'odierna Turchia fin dal XVIII secolo avanti Cristo?

Bene :D vale

MessaggioInviato: mercoledì 27 giugno 2007, 18:36
da Franz Joseph von Trotta
Vero, ma quella non era la "mia" aquila, quella imperiale, era "solo" un segno uguale, decoro simbolico in un contesto di differente rappresentante cose diverse, non certo l'impero né germanico né...turco!
Un po' come un suono uguale di due lingue diverse.

Dobbiamo intenderci però su cosa stiamo discutendo; se si vuol dire che l'aquila giovannea ha un 'iconografia unica ad ali abbassate in senso ampio direi di no, anche se, magari in un contesto strettamente araldico, è già più probabile (ma bisognerebbe censire stemmi con aquile di S. Giovanni... Antonio? Un aiutino?)

L'aquila araldica ste' ali benedette le aveva un po' come voleva lei... alzate, abbassate, insomma senza che ci si formalizzasse troppo... rimando a poco sopra.

Passo e chiudo.

Gruss :D Gott

FJVT

MessaggioInviato: mercoledì 27 giugno 2007, 18:40
da fra' Eusanio da Ocre
Franz Joseph von Trotta ha scritto:(ma bisognerebbe censire stemmi con aquile di S. Giovanni... Antonio? Un aiutino?)

...c'è giusto 8) un comunello austriaco o tedesco che ne utilizza una...

L'aquila araldica ste' ali benedette le aveva un po' come voleva lei... alzate, abbassate, insomma senza che ci si formalizzasse troppo... rimando a poco sopra.
Passo e chiudo


Certo, nessuno :roll: si formalizza...

...nè in un senso, nè in un altro... 8)

Bene :D vale

MessaggioInviato: mercoledì 27 giugno 2007, 18:59
da Antonio Pompili
Franz Joseph von Trotta ha scritto:Dobbiamo intenderci però su cosa stiamo discutendo; se si vuol dire che l'aquila giovannea ha un 'iconografia unica ad ali abbassate in senso ampio direi di no, anche se, magari in un contesto strettamente araldico, è già più probabile (ma bisognerebbe censire stemmi con aquile di S. Giovanni... Antonio? Un aiutino?)


Caro Franz Joseph,
di aquile giovannee ne ho viste in quantità smisurate! Ma in araldica purtroppo ( :cry: ) non ne ho mai incontrate, neanche in stemmi ecclesiastici (dove sarebbe anche più ragionevole riscontrarne), se non in un bellissimo bozzetto inviatomi da un valido disegnatore araldico di nostra conoscenza. Cogliendo il suggerimento del nostro frate voglio mettermi subito alla ricerca dello stemma del "comunello" austriaco (o tedesco) che ne utilizza una. Ma a questo punto tu, che conosci il tedesco molto meglio di me, sei anche più facilitato. E sono dunque io che chiedo il tuo aiuto. Ad ogni modo sono d'accordo con te nel ritenere che l'iconografia al di fuori del contesto araldico non sia "unica". Basti vedere tanti mosaici e affreschi sugli archi trionfali di molte basiliche.

A presto.
Antonio

MessaggioInviato: mercoledì 27 giugno 2007, 19:07
da fra' Eusanio da Ocre
antonio p. v. g. ha scritto:Ad ogni modo sono d'accordo con te nel ritenere che l'iconografia al di fuori del contesto araldico non sia "unica". Basti vedere tanti mosaici e affreschi sugli archi trionfali di molte basiliche.


...dai quali sono scese planando negli stemmi...

...e non furono soltanto loro a farlo...

...l'araldica è una grande e stupefacente riciclatrice...

Bene :D vale

MessaggioInviato: mercoledì 27 giugno 2007, 19:18
da GENS VALERIA
Ringrazio tutti per gli interessantissimi interventi .
Ho dispiegato le ali al mio avatar , alleggerendogli la testa :wink: (secondo regolamento ). Pubblico alcune oselle dogali dei Valier ,l'aquila ha le ali dispiegate secondo la circostanza : in volo ...ovviamente per riportare buone notizie di vittoria e quando è in lotta contro il dragone turco battuto nella battaglia dei Dardanelli.

Cordialità
s.d.m. (tutto sommato mi sembra più bello il vecchio ).



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MessaggioInviato: giovedì 28 giugno 2007, 10:28
da GENS VALERIA
Stamattina ragionavo che (S. Giovanni a parte ) , l'aquila dell'Impero Romano, era simbolo di potenza e regalità pur avendo le ali abbassate ,passando al Sacro Romano Impero non solo le ali sono state rappresentate dispiegate ma anche gli artigli hanno assunto una maggiore evidenza, vorrei dire che tutta la figura emana aggressività.

Ho sotto gli occhi uno scudo araldico della seconda metà del XII sec. al tempo del Barbarossa con le ali abbassate e l'aria più.....dimessa ,In Francia nel 1300 erano nere e cattivissime (Loira e Bellenville ).

L'aquile di Napoleone I e III riprendono l'iconografia romana (ali basse ).

Poichè tutti intendono esprimere qualcosa, lanciare dei messaggi ,la postura del rapace ha la sua importanza nella misura in cui vuole incutere rispetto od offrire protezione. :)
Che ne pensate? sdm

MessaggioInviato: giovedì 28 giugno 2007, 10:51
da Franz Joseph von Trotta
antonio p. v. g. ha scritto:
Franz Joseph von Trotta ha scritto:Dobbiamo intenderci però su cosa stiamo discutendo; se si vuol dire che l'aquila giovannea ha un 'iconografia unica ad ali abbassate in senso ampio direi di no, anche se, magari in un contesto strettamente araldico, è già più probabile (ma bisognerebbe censire stemmi con aquile di S. Giovanni... Antonio? Un aiutino?)


Caro Franz Joseph,
di aquile giovannee ne ho viste in quantità smisurate! Ma in araldica purtroppo ( :cry: ) non ne ho mai incontrate, neanche in stemmi ecclesiastici (dove sarebbe anche più ragionevole riscontrarne), se non in un bellissimo bozzetto inviatomi da un valido disegnatore araldico di nostra conoscenza. Cogliendo il suggerimento del nostro frate voglio mettermi subito alla ricerca dello stemma del "comunello" austriaco (o tedesco) che ne utilizza una. Ma a questo punto tu, che conosci il tedesco molto meglio di me, sei anche più facilitato. E sono dunque io che chiedo il tuo aiuto. Ad ogni modo sono d'accordo con te nel ritenere che l'iconografia al di fuori del contesto araldico non sia "unica". Basti vedere tanti mosaici e affreschi sugli archi trionfali di molte basiliche.

A presto.
Antonio


Dunque ecco per la gioia di Antonio un po' di aquile giovannee scese negli stemmi. Sono gli stemmi di due città, la prima in Slesia - attualmente Polonia - è Oels (Oelsnica in polacco), l'altra e Agen nell'Aquitania francese: in questo caso si fa risalire l'uso dell'a. di S.G. alla pronuncia del nome della città (ajàn) che suona come "Jean".

Gli stemmi ci dimostrano pacificamente di come anche in araldica le ali dell'aquila giovannea possano essere INDIFFERENTEMENTE "alzate" o "abbassate".

Bella infine nella sua arcaicità l'aquila del vescovato di Pomesania, nella Prussia dell'Ordine Teutonico la cui bandiera cadde nella giornata di Tannenberg.

Grüss :D Gott
FJ

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AGEN

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OELS

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OELS

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OELS

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POMESANIA (Vescovato di)

MessaggioInviato: giovedì 28 giugno 2007, 12:01
da GENS VALERIA
Egr.von Trotta,
trovo interessanti le sue aquile giovannee!
Così fiera e piena di baldanza quella di Oels, :twisted:
così dall'aria dimessa quasi sconsolata quella del Vescovato di Pomesania, :cry:

La mia tesi sembra avvalorata : la postura delle ali e degli artigli imprimono una espressione diametricalmente opposta( anche in soggetto di origine religiosa).

Cordialità :)