Stemma famiglia Lanteri - Lantieri?

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Stemma famiglia Lanteri - Lantieri?

Messaggioda Giano » giovedì 14 giugno 2007, 17:33

Buongiorno a tutti, mi presento: mi chiamo Alessandro, sono laureato in Architettura e vivo a Novi Ligure (AL)

Premetto che sono molto a digiuno di Araldica e genealogia, però ho sempre avuto il desiderio di scoprire le origini della mia famiglia: i Lantero di Ovada.

Le ricerche d'archivio fatte da alcuni miei familiari, per ora si fermano ai primi dell'800, non molto distante dal territorio Ovada.

Ultimamente ho letto un articolo, su una rivista on-line, di Lorenzo Lanteri, dei Lanteri della Briga: a suo dire, in base a ricerche da lui condotte sull'albero genealogico della propria famiglia e di quella dei Lantieri di Paratico, esse risalirebbero ad un'origine comune ...

La cosa non avrebbe dovuto riguardarmi più di tanto, però l'autore (che non sono riuscito a contattare), tira in mezzo anche i Lantero ... e la cosa mi ha incuriosito non poco!

Vengo al dunque: ho trovato, su uno stemmario seicentesco di Gio Andrea Musso sulle famiglie genovesi due stemmi della famiglia Lanteri (originaria di Ventimiglia)

Come si blasona questo stemma? Non appartiene a nessuno dei rami nobili della Casata Lanteri ( Lanteri della Briga, di Ventimiglia, di Cavoretto ecc.) L'avete per caso già visto?

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Questo é invece il secondo stemma ... ed anche questo mi ha incuriosito non poco. Da quel che ho trovato appartiene ai Lantieri di Paratico.
A prima vista sembrerebbe una conferma di quanto sostenuto da Lorenzo Lanteri che però ipotizza un legame tra le due famiglie molto più remoto: inizi del duecento.
Lo stemmario, di 400 anni più recente, non dovrebbe riportare questo stemma ma bensì quelli dei Lanteri di Ventimiglia e Briga. Quanto ai Lantieri di Paratico ... non ho trovato notizia di un ramo genovese di questa famiglia. Possibile che sia un errore del Musso?

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Distinti saluti,

Alessandro
Giano
 

Messaggioda San Marco » venerdì 15 giugno 2007, 7:46

Lanteri. Per quanto riguarda tale famiglia il Guelfi-Camajani scrive:<...trae remote origini da Briga Marittima dove era Signora di Covoretto....> e come Arma: < Bandato d' azzurro ed oro>.
Il srcondo stemma che il gentile Giano ha inserito, tratto dallo stemmario di Andrea Musso, è giustamente della nobille famiglia, bresciana, dei Lantieri di Paratico, inserita nel Libro d' Oro della Nobiltè Italiana, la cui blasunatura è così descritta: Arma: D' azzurro alle tre stelle di oro sormontate dalla mezzaluna montante d' argento; col capo d' oro carico di un' aquila spiegata di nero, coronata d' oro.
Nell' interssante saggio " Gli stemmi di Cittadinanza della Magnifica Comunità di Ovada " a cura di Enrico Ottonello non viene citata nessuna famiglia Lantero-Lanteri-Lantieri.
Troviamo invece la presenza della famiglia Lanteri, piemontese, citata negli atti del convegno sulla " Nobiltà e Stato in Piemonte " tenuto nel 2001 a Torino-Mondovì, quando <...sul feudo di Omegna...si presenta come il più tormentato dal punto di vista storico-giuridico....le famiglie interessate sono i Simeone, gli Albati, gli Agapito, i Meaglia, i Balbo di Vernone. i Manfredi, i Barata, i Lanteri, i Birago......1736....>.
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Messaggioda Giano » venerdì 15 giugno 2007, 12:13

Grazie San Marco!

In effetti, da quel che ho potuto leggere il ramo dei Lanteri di Cavoretto é effettivamente il ramo piemontese della famiglia, e discende dai brigaschi ...
Da quel che ho visto, correggetemi se sbaglio, Cavoretto é oggi un quartiere sulle colline di Torino ...

Nell' interssante saggio " Gli stemmi di Cittadinanza della Magnifica Comunità di Ovada " a cura di Enrico Ottonello non viene citata nessuna famiglia Lantero-Lanteri-Lantieri.

E' verissimo, infatti io mi son sempre messo l'animo in pace: non avevo mai pensato di avere origini nobili, anche perché risalendo a ritroso nella storia della mia famiglia non ve n'é traccia ...

Avevo pensato ad un omonimia ma il fatto é che nell'ovadese il cognome Lantero sembra "isolato", con una distribuzione "puntiforme".
Guardando su siti come "Gens-Labo.net" (mappe di distribuzione dei cognomi sul territorio italiano) si nota che la mia famiglia risulta esistente solo nell' ovadese ed a Genova (e qui si tratta nella quasi totalità di parenti "emigrati" nel corso di questo secolo): sembrerebbe un ceppo piuttosto recente che non ha fatto ancora in tempo ad espandersi sul territorio ...

Quanto alla provenienza, per il momento gli archivi non ci sono stati d'aiuto: ho trovato notizia di un Lantero (giovane soldato dell'esercito sabaudo morto nei dintorni di Ovada, a Morsasco nel 1707). La giovane età (25 anni) e la vita da militare mi lasciano però dei dubbi sul fatto che possa essersi fatto una famiglia in zona ...

Oltre a questo, c'é sempre la possibilità che i Lantero non provengano dai Lanteri di Liguria: Ovada é molto vicina al Passo del Sassello e tra questa città e Savona c'era un forte interscambio ...
Oltre a questo, su un libro di Agostino della Cella (XVIII sec.) sulle famiglie genovesi ho trovato tracce dei suddetti Lanteri, provenienti a suo dire da Ventimiglia ...

A questo punto, mi aveva stupito trovare questo stemma diciamo "inedito" nello stemmario del Musso (XVII sec)

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Forse esiste qualche altro "ramo" che mi é sfuggito? E soprattutto: ho notato che nel Musso ci sono stemmi "classici" appartenenti alle famiglie della grande nobiltà genovese mentre stemmi come quello qui sopra, molto "pittorici", quasi dei quadri, sembrano da ascrivere a famiglie di livello meno elevato (almeno ... per quello che ne so io)

Questo tipo di stemma "pittorico" é frutto solo di un diverso gusto seicentesco nel rappresentare i blasoni oppure ... forse é lo stemma di una famiglia non nobile? E come può essere blasonato?

Grazie anticipatamente. :)
Giano
 

Messaggioda Federico B. G. » venerdì 15 giugno 2007, 15:02

Gentile Alessandro,

benvenuto! :D

A Gorizia si stabilì un ramo della famiglia Lantieri a Paratico, estintasi nella famiglia Levetzow.

Riporto a titolo di curiosità tre stemmi, uno dei quali già da lei menzionato:

1) Antico stemma della famiglia Lantieri a Paratico (immagine tratta dal libro " Nobiltà della contea", edizioni della Laguna, 2001); lo stemma è presente sulla facciata della torre facente parte del complesso di palazzo Lantieri a Gorizia:

[img=http://img112.imageshack.us/img112/4130/anticostemmalantiericp9.jpg]


2) Stemma assunto dal ramo goriziano dei Lantieri a Paratico, Co. del S.R.I., Bar. di Shonhaus, Signori di Rifembergo, Vipacco e Paumkirchenthurm (immagine tratta dal libro " Nobiltà della contea", edizioni della Laguna, 2001); stemma presente sempre su palazzo Lantieri a Gorizia:


[img=http://img291.imageshack.us/img291/5315/stemmalantieriia2.jpg]


3) In fine riporto lo stemma della famiglia Levetzow Lantieri, Bar dell I.A., Co., predicato: Bar. di Shonhaus, Signore di Rifembergo, Vipacco e Paumkirchenthurm (stemma tratto dalla pubblicazione a cura del C.N.I., intitolata: "Famiglie nobili delle venezie", Gaspari editore, 2001)

[img=http://img355.imageshack.us/img355/6578/levetzowlantierilu1.jpg]


Spero possano esserle di qualche aiuto queste piccole informazioni, se le dovesse servire qualcosa sul libro da me citato viene riportata anche la storia del ramo goriziano dei Lantieri.

Cordialmente :)
“Perseverantia ad metam”
Federico B. G.
 
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Messaggioda Giano » venerdì 15 giugno 2007, 16:31

Grazie Federico!

In effetti non conoscevo gli ultimi due stemmi da lei segnalati. Dei Lantieri di Gorizia sapevo solo quanto era riportato nel sopracitato articolo di Lorenzo Lanteri che, nel formulare l'ipotesi di un'origine comune per le casate Lanteri-Lantieri, ha anche abbozzato una breve storia di entrambe.

Riporto per curiosità il link a tale articolo:
http://www.vastera.it/RIVISTA/35/pagine ... ratico.htm

Io non sono in grado di dare un giudizio sull'attendibilità delle ipotesi avanzate ... voi cosa ne pensate? Il metodo adottato dal Lanteri potrebbe essere corretto?
Giano
 

Messaggioda San Marco » venerdì 15 giugno 2007, 22:47

Rimanendo a Lanteri liguri essi sono presenti nel " Blasonario della Contea di Nizza " con l' Arma: D' oro a tre bande di rosso.
Questa Arma viene considerata come quella originaria della famiglia da un esponente di spicco della stessa, cioè dal prelato Mns. Lanteri e pertanto, come riportato in una nota della Rivista del Collegio Araldico del gennaio 1929, <...è da sperare fosse ben informato sul proprio blasone >.
Tale famiglia è proveniente da Briga e la si vuole originaria della Lombardia di cui un ramo si stabilì nel XV° secolo anche a Ventimiglia.
Altra Arma presente nel " Blasonario della Contea di Nizza " che innalzavano i Lanteri è così blasonata: Partito: al 1° d' oro a tre bande di rosso; nel 2° d' azzurro ad un scoglio di tre colmi al naturale, accompagnato in capo da una stella d' oro.
Sempre nelle note della Rivista del Collegio Araldico del gennaio 1929 è così scritto: < Anche quest' Arma, usata in proseguo di tempo dalla famiglia, è tratta da Mns. Lanter. Invece il Franchi-Verney dà la descrizione < Bandato d' azzurro e d' oro >. Da notarsi che il ramo di Ventimiglia usava uno stemma completamente diverso. Infatti il Nob. Andrea dei Conti Bono, dotto storico della nobiltà ventimigliese, ci comunica che i Lanteri di Ventimiglia portavano: D' azzurro alla fascia accompagnata in capo da un giglio, in punta da tre sbarre, il tutto d' oro >.
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Messaggioda Giano » venerdì 15 giugno 2007, 23:18

Ringrazio nuovamente San Marco per la gentile collaborazione.

Invece il Franchi-Verney dà la descrizione < Bandato d' azzurro e d' oro >.
... che poi dovrebbero essere ancora una volta i Lanteri di Cavoretto da lei citati nel suo primo intervento, giusto?
Tale arma viene riportata anche in questo Blasonario Piemontese:
http://www.bellinzona.org/araldica/Blas ... se-g-l.htm

Un altro dubbio: in questo articolo ...
http://www.vastera.it/RIVISTA/38/pagine ... escovo.htm

... si dice che:

I Lanteri, di origine brigasca, per meriti resi alla città e a Genova il 12 dicembre 1528 sono iscritti nel novero della Nobiltà genovese e aggregati all ' Albergo dei Grimaldi;

A qualcuno di voi risulta? Ho cercato in tutte le biblioteche di Genova ma non é riportato da nessuna parte che i Lanteri appartenessero ad alcun Albergo genovese ... un errore oppure forse erano presenti con un diverso nome?

Nelle mie ricerche, ho trovato anche un blasone all'interno dello "Stemmario trivulziano", che riporto qui sotto ...


          Immagine


... di cosa si tratta? Di un ramo lombardo della famiglia?

Grazie ancora dell'attenzione. :)
Giano
 

Messaggioda San Marco » sabato 16 giugno 2007, 0:42

Angelo M.G. Scorza nel XIV volume della sua " Enciclopedia Araldica Italiana " inserisce una famiglia Lombarda e precisamente della città di Brescia, Lanterio, che innalzava come Arma: D' azzurro al crescente rivolto d' argenro sormontato da una stella di rosso.
Nella ristampa integrale dell' importante testo " Notizie Storiche Delle Famiglie In Alberghi In Genova " di G. Andrea Ascheri pubblicato a Genova nel 1846, non è menzionata la famiglia in questione ( Lanteri ).
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Messaggioda Giano » sabato 16 giugno 2007, 12:54

Infatti ... io avevo controllato anche su un manoscritto seicentesco (del Franzoni) in cui venivano citate le famiglie dei vari alberghi e ... nessuna traccia!
Ho anche pensato che i Lanteri ( essendo di Ventimiglia) si fossero aggragati ai Ventimiglia (ex Lascaris) assumendo il loro nome ma ... la cosa mi sembra piuttosto irreale! :?

Un altra domanda: su un sito commerciale ho travato anche questo stemma, specifico della famiglia Lantero ...

http://213.97.48.229/esp/busqueda.asp?c ... tero&mod=1

Sembra una variatio, dello stemma dei Lantieri di Paratico ma ... quanto può essere attendibile un sito come questo?
Riguardo alle famiglie nobili (tipo i Lantieri ed i Lanteri della Briga) con una solida "letteratura" dietro, mi pare che il sito proponga soluzioni precise ... se però passiamo a famiglie apparentemente "non blasonate" ... incredibilmente il blasone c'é lo stesso!

Da dove lo prendono? Hanno fonti serie o vanno un po' ad occhio?
Io, da iper-profano non mi fiderei più di tanto: ho provato ad inserire i cognomi di quasi tutti i miei conoscenti e ... per quel sito hanno quasi tutti (escluso un misero 10%) il proprio blasone! Mi sembra un po' eccessivo, non trovate?

Nel caso in cui fosse proibito linkare siti commerciali, togliete pure il collegamento e vi prego di accettare le mie scuse .. era solo per capire di cosa fidarsi nella rete! :oops:
Giano
 

Messaggioda San Marco » sabato 16 giugno 2007, 13:28

A proposito di variazioni sulla rappresentazione di uno stemma, sempre sui Lanteri liguri, Jacopo Scaliero, storico della Contea di Nizza, famoso per la sua opera in tre volumi " La citta di Nizza insigne per li sacri monumenti ", nel 1792, blasona così :" Di rosso inferriato d' argento ".
Altra versione pertanto diversa o diciamo " brisata ".
Per quanto riguarda il " problema " dei siti commerciali è che vivono di quanto riescono a dare a chi richiede e talvolta, non inventano, ma prendono uno stemma nobille di un cognome similare od uguale e o lo consegnano pari pari o lo trasformano poco poco.
Si ricorda al tempo delle bancarelle?....Con una " base " informatica, stampavano una pergamena in cui uno, male che andasse, si ritrovava ...Nobile!

Fonte: Rivista del Collegio Araldico 1929
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Stemmario Italiano e Blasonario Subalpino

Messaggioda erncec » giovedì 21 giugno 2007, 13:05

Temo che il mio contributo sia marginale, ma mi permetto di segnalare che il sito Stemmario Italiano all'indirizzo http://www.stemmario.it/stemmario.php?q_c=lanteri
riporta una versione dello stemma Lanteri (e precisamente il bandato).

Come fonte (finalmente qualcuno che indica l'origine dei dati !) viene indicata il Blasonario Subalpino del Manno di cui esiste una versione online nel sito dell'associazione Vivant, di cui riporto le brevi note:

Lanteri
Estinti
Da Briga (Nizza)
ARMA: Bandato d’azzurro e oro. Consegnamento
1687, I, 20; nel 1613; d’azzurro
a tra bande d’oro. Il Tasnière nell’Arnaldo
(Anfiteatro del valore; Torino,
1674) per Giacomo, incise: partito: al 1°
d’oro a tre bande di rosso; al 2° d’azzurro
al monte di nero, di tre vette, sormontate
da una stella d’argento.
................ VOL. 15, PAG. 156 [22850]


Da qui si evincono un paio di ulteriori informazioni: a quali Lanteri si riferisca e la presenza di un alias.

Caro Giano buona ricerca ! :wink:
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Messaggioda Giano » giovedì 21 giugno 2007, 17:57

Ringrazio San Marco e erncec per le indicazioni :)

Lanteri
Estinti
Da Briga (Nizza)

Curioso ... io avevo capito che era il ramo di Ventimiglia ad essere estinto, mentre pensavo che i Lanteri della Briga fossero ancora presenti sul territorio ...

Anche perché, autore del precedente articolo da me citato dice di essere ...


"Di antica nobile casata ligure-piemontese (i Lanteri Gaglio della Briga, insediatisi a Triora all'inizio dell'800)


Probabilmente esistono vari sotto-rami a me ignoti ... :?

Vi ripropongo una vecchia domanda, che uccello é rappresentato secondo voi in questo stemma? Una colomba?
E come si blasona?

              Immagine


Nuovamente grazie a tutti!! :wink:
Giano
 

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » giovedì 21 giugno 2007, 18:20

Giano ha scritto:Vi ripropongo una vecchia domanda, che uccello é rappresentato secondo voi in questo stemma? Una colomba?

Il disegno sembra mostrarne una...
...ma bisognerebbe averne conferma da qualche blasone scritto, o da altre descrizioni o esplicazioni.


E come si blasona?


...provando a blasonarlo! 8) :lol:

Bene :D vale
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blasonatura

Messaggioda erncec » venerdì 22 giugno 2007, 10:49

Caro Giano,
come al solito il nostro eccesionale fra' Eusanio ha messo il dito nella piaga, senza una blasonatura di riferimento (o meglio ancora un decreto di concessione) è praticamente impossibile individuare la specie; credo pertanto che le possibilità, per altro entrambe "imprecise" :cry: , siano due:
indicare un generico uccello d'argento, imbeccato (e membrato?) di rosso, oppure (araldicamente ancora più osceno :4: ) un uccello bianco al naturale :shock: .

Sentiamo però anche il parere del nostro lume tutelare :wink: fra' Eusanio.

Cordiali saluti

Ernesto Cecco
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dimenticanza

Messaggioda erncec » venerdì 22 giugno 2007, 10:53

Carissimo Giano,
dimenticavo ! Ritengo opportuno rammentare che come un po' tutte le opere di genealogia araldica, anche il meritorio lavoro dell'insigne e valente Manno, è tutt'altro che esente da pecche, quindi consiglierei di considerare sempre e comunque con una certa cautela le informazioni da lui fornite (e anche da chiunque altro) :roll: .

Cordialità
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