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Armi, valore, costanza...

MessaggioInviato: domenica 13 maggio 2007, 21:15
da Reginella
Carissimi,
avrei bisogno di voi:
una amica sta preparando la tesi di laurea
su Siena e sta cercando di risalire alla famiglia che utilizzava come motto "Armi, valore, costanza" e che era proprietaria di un edificio in via Salicotto a Siena, contrada della Torre.
Sta cercando di venirne a capo senza riuscirci, mi piacerebbe poterle fare una sorpresa! sapreste aiutarmi?
Grazie!

MessaggioInviato: domenica 13 maggio 2007, 21:21
da Alessio Bruno Bedini
Ho trovato il post originale della tua amica :wink:

Per me sarebbe inoltre molto importante sapere in che anni più o meno è stato intonacato un edificio in via Salicotto 64-66, e se l'intonaco nuovo è uguale a uno vecchio, imita un muro pietra, e le finestre sono ad arco e con stemmi e sotto quelle del secondo piano c'è un fregio con delle armi e il motto ARMI, VALORE, COSTANZA, che probabilmente è quello della famiglia che era proprietaria dell'edificio.


Occorrerebbe un blasonario senese.. :roll:

MessaggioInviato: domenica 13 maggio 2007, 21:23
da Reginella
Stavo guardando il Ceramelli Papiani, ma non ci sono i motti :oops: ....

MessaggioInviato: lunedì 14 maggio 2007, 1:50
da FP
Carissima,
nella Banca Dati delle facciate del centro storico di Siena trovo:

Via di Salicotto:
Palazzo Petroni (Palazzo del Capitano di Giustizia)
http://db.biblhertz.it/exist/siena/siena.xq?rec=580
Chiesa di S.Giacomo in Salicotto
http://db.biblhertz.it/exist/siena/siena.xq?rec=581

Non ci sono indicazioni di altri palazzi :(
Però le parole ARMI, VALORE E COSTANZA sono contenute nell'opera "All'Italia" di Leopardi.

A presto :wink:

MessaggioInviato: lunedì 14 maggio 2007, 10:42
da Reginella
Grazie Francesco!
intanto passo queste notizie :wink:
Buona giornata,
Maria Cristina

Re: Armi, valore, costanza...

MessaggioInviato: lunedì 14 maggio 2007, 16:17
da fra' Eusanio da Ocre
Reginella ha scritto:una amica sta cercando di risalire alla famiglia che utilizzava come motto "Armi, valore, costanza"


...piuttosto curioso, come motto! :shock:

A prima :oops: vista, il vecchio frate l'avrebbe collegato ad un Ente militare...

Così a naso, direi che non dovrebbe trattarsi di un motto d'antico uso...

...cercheremo 8) meglio!

Bene :D Vale

MessaggioInviato: lunedì 14 maggio 2007, 16:46
da Reginella
Mi pare una osservazione molto pertinente, anche perchè sono piuttosto sicura che negli anni trenta abbiano fatto un bel po' di restauri, rimodernamenti e ridipinture da quelle parti :roll: e non semrpe filologicamente corrette....comunque, al limite sarà più facile venirne a capo 8)

MessaggioInviato: lunedì 14 maggio 2007, 16:52
da fra' Eusanio da Ocre
Reginella ha scritto:sono piuttosto sicura che negli anni trenta abbiano fatto un bel po' di restauri, rimodernamenti e ridipinture da quelle parti :roll: e non semrpe filologicamente corrette


... :shock: ...

...beh, allora il discorso cambia radicalmente!

Tu m'insegni, Regine', che negli anni '30 del XX secolo andava di moda scrivere frasi sulle pareti delle case, specie quelle più visibili da strada...

...e si trattava di frasi filologicamente 8) correttissime, sebbene pertinenti ad un filone di pensiero che poi è stato totalmente sconfessato dal fluire degli eventi.

Siamo sicuri, quindi, che la frase in questione sia un motto di famiglia?!

Il tono di essa potrebbe :wink: ricadere nel predetto filone di pensiero...

Bene :D vale

MessaggioInviato: lunedì 14 maggio 2007, 17:01
da Reginella
Siamo sicuri no! la lettura come motto di famiglia è dell'amica laureanda, ma in effetti a ben pensarci....i motti di famiglia erano in latino o altre lingue magari il più criptiche possibile...mica in italiano, mi pare :shock: ...sbaglio?

MessaggioInviato: lunedì 14 maggio 2007, 17:09
da fra' Eusanio da Ocre
...di solito si usavano (e si usano) lingue 8) differenti da quella del titolare...

...ma durante la prima metà del XX secolo si crearono motti familiari in italiano di una :P bellezza ed armonia unica, come il SENZA COZZAR DIROCCO ideato per i Caproni da D'Annunzio.

Bene :D vale

MessaggioInviato: lunedì 14 maggio 2007, 17:25
da L.de Bellis
Reginella ha scritto:Siamo sicuri no! la lettura come motto di famiglia è dell'amica laureanda, ma in effetti a ben pensarci....i motti di famiglia erano in latino o altre lingue magari il più criptiche possibile...mica in italiano, mi pare :shock: ...sbaglio?


Carissima Reginella,

anche nei primi del 500 , alcune famiglie nobili oltre il propprio stemma con motto, sull'architrave delle case o delle finestre scrissero dei motti , eccone alcuni a titolo di documento:

Arma Ignota (d’ azzurro) al palmizio sradicato di verde , sostenuto a destra da una donna rivolta con i capelli sciolti vestita di (rosso) ,le braccia ignude, con il capo (d’oro) cucito, carico di una mezz’ aquila (di nero)nascente dalla partizione.

Cimiero: una mezza aquila alata uscente.

Post.’400.

Motto: Laudis agas. miserum est agas aliorum incumbere famae. li. vop.

Motto tratto dalla Satira VIII (76) di Giovenale.

Esercitati nelle azioni gloriose. È meschino mirare alla fama degli altri.

Con gioia offri in voto.

A parte.
Iscrizione sull’architrave del Palazzo:

Infamo Maius Felix Felicemente accuso con molta decisione ( chi è degno del mio disprezzo).

Simalus est nequeo laudare Se non lo merita non posso dire bene.
III Sat. di Giovenale vv. 41- 42

Altro esempio la Famiglia del Notaio Aromata sul proprio architrave:

emerunt Aromata, ut venientes ungerent Iesum .

tulerunt ( dominum meum)................ ,Maria Magdalena et Maria Iacobi et Salome emerunt aromata, ut venientes ungerent Iesum . (Mc 16, 1).

Potrei fare menzione di altri casi.

Lorenzo Longo de Bellis

MessaggioInviato: lunedì 14 maggio 2007, 17:37
da fra' Eusanio da Ocre
Certo, caro Lorenzo: motti non araldici che nascevano sulla falsariga delle anime delle imprese rinascimentali.

Bene :D vale

MessaggioInviato: lunedì 14 maggio 2007, 17:37
da Reginella
Ma sono bellissimi :2: ....grazie fra' Eusanio, grazie mille Lorenzo...ne ricordo uno che ho letto sull'architrave di un palazzo a Pordenone...."Spero di meglio" :lol:

MessaggioInviato: lunedì 14 maggio 2007, 17:41
da fra' Eusanio da Ocre
Alcuni di essi attingono ad un livello di significativa sintesi che raggiunge e supera i :P confini della poesia.

Bene :D vale

MessaggioInviato: lunedì 14 maggio 2007, 17:42
da Nightfox
Però pare strana che il motto che cerca l'amica illy sia un richiamo dell'opera All'Italia di Leopardi che è tra gli scritti del 1818.

Ho visto grazie al sito di una fumetteria che è proprio al 62/64 o 64/66 le foto del palazzo di via salicotto(ex via dei malcucinati) e sembra una costruzione di epoca antecedente però non si vede il fregio con motto.

Sinceramente non ho capito neanche la faccenda dell'intonacatura successiva visto che è un palazzo con mattoni a vista.