"Etichetta" nella creazione di stemmi borghesi
Gentilissimi Signori,
il recente dibattito sulla natura dei cosiddetti stemmi borghesi, ampliatosi poi in una discussione più generale sulle suddivisioni teoriche in ambito blasonico, mi spinge a rivolgerVi una domanda: una persona od una famiglia priva di stemma nell'ideare oggi uno stemma borghese a quali canoni di "etichetta araldica" si dovrebbe attenere?
Escludendo casi lampanti di scorrettezza (come l'appropriarsi dello stemma altrui o il dotarsi di insegne gentilizie) sarebbe corretto, ad esempio, per un italiano costruire il proprio stemma alla tedesca (con più elmi, ad esempio o con pesanti inquartature) o all'inglese o adottare particolari partizioni o carichi che in passato indicavano concessioni o dignità (penso al famosissimo capo d'impero, ad un aquila bicipite inquartata o ai gigli di Francia)?
Oppure, dato che la consuetudine italiana in epoca regia vietava il cimiero negli stemmi autoattribuiti, lasciando al massimo un numero variabile di piume, un cimiero in uno stemma borghese creato oggi sarebbe scorretto o tollerabile?
So benissimo che la risposta che mi darete è "tutto è lecito dato che la legge non riconosce valore agli stemmi", ma ciò che mi interessa, da neofita, è capire se si possa strutturare un qualche genere di galateo nell'autoattribuzione di stemmi, ora che non esistono più autorità che possano conferirli o tutelarli.
Sperando mi perdoniate un quesito ingenuo come questo, Vi saluto cordialmente
il recente dibattito sulla natura dei cosiddetti stemmi borghesi, ampliatosi poi in una discussione più generale sulle suddivisioni teoriche in ambito blasonico, mi spinge a rivolgerVi una domanda: una persona od una famiglia priva di stemma nell'ideare oggi uno stemma borghese a quali canoni di "etichetta araldica" si dovrebbe attenere?
Escludendo casi lampanti di scorrettezza (come l'appropriarsi dello stemma altrui o il dotarsi di insegne gentilizie) sarebbe corretto, ad esempio, per un italiano costruire il proprio stemma alla tedesca (con più elmi, ad esempio o con pesanti inquartature) o all'inglese o adottare particolari partizioni o carichi che in passato indicavano concessioni o dignità (penso al famosissimo capo d'impero, ad un aquila bicipite inquartata o ai gigli di Francia)?
Oppure, dato che la consuetudine italiana in epoca regia vietava il cimiero negli stemmi autoattribuiti, lasciando al massimo un numero variabile di piume, un cimiero in uno stemma borghese creato oggi sarebbe scorretto o tollerabile?
So benissimo che la risposta che mi darete è "tutto è lecito dato che la legge non riconosce valore agli stemmi", ma ciò che mi interessa, da neofita, è capire se si possa strutturare un qualche genere di galateo nell'autoattribuzione di stemmi, ora che non esistono più autorità che possano conferirli o tutelarli.
Sperando mi perdoniate un quesito ingenuo come questo, Vi saluto cordialmente