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Dove cercare gli stemmi vescovili?

MessaggioInviato: sabato 21 aprile 2007, 19:06
da Alessio Bruno Bedini
Sono in difficoltà: devo trovare 2 stemmi di altrettanti vescovi ottocenteschi e non riesco a capire come fare.

Ho contattato le rispettive diocesi ma non conoscono gli stemmi di questi vescovi.

Immagino però che nel processo per la nomina dei vescovi si sia fatto cenno ai loro stemmi. Dove cercare?

Potrei chiedere anche alla "Congregazione per i Vescovi"?

http://www.vatican.va/roman_curia/congr ... le_it.html

Re: Dove cercare gli stemmi vescovili?

MessaggioInviato: sabato 21 aprile 2007, 21:37
da giuseppe.q
Alessio Bruno Bedini ha scritto:Ho contattato le rispettive diocesi ma non conoscono gli stemmi di questi vescovi.


Gentilissimo Dott. Bedini, mi pare molto strano che in una Curia non abbiano questi stemmi. :shock: :shock:
Di solito gli archivi diocesani sono proprio il posto giusto dove trovare queste cose.
Provi a fare in questo modo visto che ci son passato io in prima persona: si rechi in Curia e sottoscriva due righe su un foglio per poter ottenere l'autorizzazione ad accedere all'archivio e la ricerca sa la fa lei.
Sicuramente verrà accompagnato da un incaricato,
La maggior parte delle volte si ottengono risposte simili alla sua perchè gli incaricati all'archivio appunto, non hanno ne il tempo e ne la voglia per cercare le cose.
Per la Congregazione dei Vescovi provi a farci un salto, magari potranno accontentarla.

Buona serata.

Giuseppe

MessaggioInviato: sabato 21 aprile 2007, 21:54
da Guido5
Caro Alessio,
un'altra possibilità è quella di mettere le mani su un documento ufficiale di uno dei vescovi che ti interessano, per esempio il decreto per l'istituzione di una parrocchia, di un'associazione di fedeli e così via. Conoscendo la storia dei presuli non è difficile rendersi conto se si tratta di una possibilità praticabile o no.

Ciao a tutti!
Guido5

MessaggioInviato: domenica 22 aprile 2007, 16:05
da eugubino
Eventuali lettere pastorali, sinodi, sigilli, timbri, decreti vescovili, manifesti... le possibilità dovrebbero essere infinite per l'Ottocento.

MessaggioInviato: domenica 22 aprile 2007, 16:35
da Antonio Pompili
Un'altra possibilità è quella di qualche indagine nelle sagrastie delle relative cattedrali... Spesso si trovano su pianete ricamate, infule di mitrie preziose, vasi per gli Oli Santi, vassoi e altri arredi, gli stemmi di prelati, che fanno di questi oggetti delle vere e proprie memorie dei loro titolari. E, qualora si abbia la fortuna di imbattersi in qualche capolavoro di arredamento liturgico del genere, i responsabili del luogo sanno solitamente molto bene a chi apparteneva. :wink:

MessaggioInviato: domenica 22 aprile 2007, 22:45
da danti73
Ancora un'altra possibilità è chiedere agli amici del forum se conoscono questi stemmi. Essendo in tanti appassionati di varie regioni d'Italia...non si sà mai.

MessaggioInviato: domenica 22 aprile 2007, 22:57
da Alessio Bruno Bedini
Vi ringrazio per le vostre risposte. Effettivamente la prima soluzione è quella di cercare nell'archivio diocesano.

Il problema è che le diocesi sono distanti da me :roll: ... e forse sarebbe piu semplice cercare nell'archivio delle congregazione romana... vedremo :roll:

Un'altra domanda mi ha sempre incuriosito: come funziona la nomina dei vescovi? (almeno come funzionava nell'800)

Mi spiego meglio: Dove sono conservate le nomine che per l'appunto designavano un sacerdote vescovo?

E ancora: lo stemma di un nuovo vescovo dove veniva blasonato per la prima volta?

MessaggioInviato: domenica 22 aprile 2007, 23:20
da Guido5
Caro Alessio,
posso sbagliare, ma non credo che nell'Ottocento le procedure per la nomina dei Vescovi diocesani o coadiutori in Italia differissero granché da quanto stabilisce oggi il can. 377 CIC (trovi il testo a http://vatican.va) o da quanto era stabilito da quello precedente, del 1917.
Temo però che la Congregazione per i Vescovi abbia tutto sui personaggi ma poco sugli stemmi, al massimo qualche lettera su carta intestata. Che io sappia ogni eletto provvede per proprio conto a scegliere lo stemma e a farlo realizzare, senza risponderne a un organismo centrale, con i risultati che sappiamo.

Ciao a tutti!
Guido5

MessaggioInviato: domenica 22 aprile 2007, 23:36
da FML
Guido5 ha scritto:(....) Che io sappia ogni eletto provvede per proprio conto a scegliere lo stemma e a farlo realizzare, senza risponderne a un organismo centrale, con i risultati che sappiamo.

Mi duole farlo....ma debbo :( confermare quanto affermato da Guido.

Cordialmente,
Ferrante

MessaggioInviato: domenica 22 aprile 2007, 23:40
da Alessio Bruno Bedini
I nominandi vescovi dovevano allegare per caso anche una genealogia?

MessaggioInviato: lunedì 23 aprile 2007, 12:19
da Antonio Pompili
Concordo con il caro Guido circa la supposizione che nell'Ottocento non ci fossero grandi differenze nella nomina dei Vescovi rispetto a quanto oggi previsto nel Codice di Diritto Canonico. L'unica differenza sostanziale era, che, in alcune parti, in virtù di concordati o di privilegi l'autorità regia, fino al CIC del 1917 (cc.329,§§2,3; 332,§1), aveva il diritto di nomina, presentazione o designazione dei candicati all'episcopato, salvo il diritto del Romano Pontefice di dare la missione canonica. Comunque già dal sec. XVI i Romani Pontefici, per stroncare ripetuti abusi di carattere sia ecclesiastico che politico, avevano cominicato a riservare sempre più a sè la libera nomina dei vescovi oppure la conferma dei vescovi legittimamente eletti.

Quanto a una genealogia eventualmente allegata da parte del nominando vescovo, caro Alessio, sicuramente questa non era chiesta già nel CIC del 1917. Attualmente si richiede solo che prima di prendere possesso canonico del suo ufficio, colui che è promosso emetta la professione di fede, e presti giuramento di fedeltà alla Sede Apostolica, secondo la formula da questa approvata (c.380).

Se poi nel passato il nominando vescovo dovesse presentare oltre a queste ufficiali dichiarazioni, una propria genealogia, non sono in possesso di documentazioni che possano dirlo con certezza. Ma pur non essendo in grado di escludere totalmente la cosa, penserei di no. Penso che la richiesta di una genealogia non avrebbe poi molto a che fare - non essendone una riprova o garanzia - con la richiesta di qualità umane e spirituali proprie del vescovo che ancor oggi vengono chiaramente elencate (c.378): "firma fide, bonis moribus, pietate, animarum zelo, sapientia, prudentia et virtutibus humanis excellens, ceterisque dotibus praeditus quae ipsum aptum efficiant ad officium de quo agitur explendum". A questo si aggiungono la buona reputazione, l'età minima di trentacinque anni e un periodo minimo di 5 anni dall'ordinazione sacerdotale, oltre a un idoneo titolo di studio (Laurea dottorale o Licenza in Teologia, Sacra Scrittura o diritto canonico; almeno si richiede una vera preparazione in queste discipline).

Personalmente - fermo restando che per fortuna si vedono ancora oggi stemmi ecclesiastici davvero significativi e artistici - se mi è concessa una battuta che come tale non vuole essere irriverente per nessuno, anche sulla scia di quello che hanno detto gli amici Guido e Ferrante, io consiglierei a ogni nominando vescovo un piccolo corso accelerato di araldica ecclesiastica. :lol: Anzi, - scherzi a parte - credo umilmente sarebbe utile e bello aggiungere una simile disciplina almeno tra i corsi opzionali del curriculum filosofico-teologico in vista degli ordini sacri... [Mi pare che almeno adesso, in una Università Pontificia di Roma, sia previsto nel ciclo specialistico di Storia Ecclesiastica, sezione Beni ecclesiastici, un corso opzionale del genere]

MessaggioInviato: lunedì 23 aprile 2007, 14:35
da FML
Alessio Bruno Bedini ha scritto:I nominandi vescovi dovevano allegare per caso anche una genealogia?

Non risulta neanche a me, caro Alessio, che tra la serie dei documenti richiesti ad un eleggendo vescovo ve ne fossero alcuni di natura genealogica.
Che io sappia, in base alle disposizioni emanate a seguito del Concilio di Trento, del sacerdote interessato venivano visionate (ed archiviate presso la Santa Sede) le copie autenticate (da un parroco e da un notaio) dei registri parrocchiali comprovanti i ricevuti sacramenti del Battesimo, della Confermazione (da questi due atti erano deducibili anche alcune informazioni relative ai genitori dell´interessato) e, naturalmente, dell´Ordinazione presbiteriale.
So per certo, infine, che in seguito all´analisi di detta documentazione da parte degli uffici preposti, il futuro vescovo, doveva sostenere i cosiddetti "esami di rito" che consistevano in un approfondito colloquio con un personaggio della Curia romana (quasi sempre un cardinale) finalizzato sia ad indagini di natura personale che a questioni legate alla Sede vescovile di designazione.

Solitamente il documento sul quale compariva per la prima volta in modo ufficiale lo stemma del nuovo vescovo era la "Lettera pastorale" emessa dallo stesso nei confronti del clero e del popolo della diocesi di assegnazione, pochi giorni dopo l´avvenuta Ordinazione episcopale.

Cordialmente,
Ferrante

MessaggioInviato: lunedì 23 aprile 2007, 15:23
da Guido5
Caro Alessio,
potevi anche dirci che Gaetano Bedini era cardinale, non solo vescovo (di Viterbo), e che Nicola Bedini era vescovo di Terracina, Sezze (Michele M. ti deve il baciamano?) e Priverno. Secondo il più volte citato australopiteco lo stemma del primo coincide con il tuo. Ti manderò per e-mail tanto il disegno quanto gli appunti trovati su "Hierarchia Catholica" di Ritzler, Eubel e altri.

Ciao a tutti!
Guido5

MessaggioInviato: lunedì 23 aprile 2007, 16:54
da fra' Eusanio da Ocre
Ferrante Mancini Lucidi ha scritto:
Guido5 ha scritto:(....) Che io sappia ogni eletto provvede per proprio conto a scegliere lo stemma e a farlo realizzare, senza risponderne a un organismo centrale, con i risultati che sappiamo.

Mi duole farlo....ma debbo :( confermare quanto affermato da Guido.
Cordialmente,
Ferrante


...ribadisco...

Bene :D valete

MessaggioInviato: lunedì 23 aprile 2007, 17:04
da Alessio Bruno Bedini
Guido5 ha scritto:Caro Alessio,
potevi anche dirci che Gaetano Bedini era cardinale, non solo vescovo (di Viterbo), e che Nicola Bedini era vescovo di Terracina, Sezze (Michele M. ti deve il baciamano?) e Priverno. Secondo il più volte citato australopiteco lo stemma del primo coincide con il tuo. Ti manderò per e-mail tanto il disegno quanto gli appunti trovati su "Hierarchia Catholica" di Ritzler, Eubel e altri.

Ciao a tutti!
Guido5


Bella intuizione caro Guido :wink:

Gaetano Bedini è stato anche vescovo di Tebe (ma dov'è la sede della diocesi di Tebe? :roll: )

Comunque ti sarei davvero grato se riuscissi ad inviarmi info e foto che hai :wink:

PS

Ovvio che MTdS mi deve il baciamano con genuflessione in onore al parente vescovo :lol: :lol: :lol: