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Stemmi della famiglia Pino (o Pigni)

MessaggioInviato: sabato 27 dicembre 2003, 2:40
da Emanuele Pigni
Gentili colleghi,

nel corso delle ricerche per l'armoriale del Regno italico che sto preparando mi sono imbattuto in una questione di difficile soluzione. Domenico Pino, che tra i generali italiani di Napoleone fu il primo per anzianità, per gloria militare e per onori, fu uno dei soli quattro individui non appartenenti alla famiglia imperiale ai quali Napoleone concesse armi e titoli sia come re d'Italia sia come imperatore dei Francesi. Pino fu nominato conte del Regno con decreto reale 12 aprile 1809 e lettere patenti 12 aprile 1809, con la concessione dell'arma seguente: "Inquartato: al primo, di rosso con una spada alta [in palo] d'oro; al secondo, di verde con una testa di cavallo strappata d'oro; al terzo, di verde con un cannone montato sul suo carro d'argento; al quarto, d'argento con un pino sradicato di verde"; e conte dell'Impero francese con lettere patenti 9 marzo 1810, con la concessione dell'arma seguente: "Écartelé: au 1er, des comtes militaires [d'azur à l'épée haute en pal d'argent, montée d'or]; au 2e, de sinople à la tête de cheval d'or; au 3e, de gueules à l'épée haute en pal d'or; au 4e, d'argent à l'arbre arraché de sinople accosté de deux lions contre-rampants de sable".

Gli ultimi quarti dei due stemmi sopra blasonati mi sembrano provenire da due stemmi intestati "Pino" delineati nello stemmario Cremosano del 1673 (II, p. 249), che io blasonerei così: d'argento, al pino di verde nodrito su un colle dello stesso, con il capo d'oro caricato di un'aquila di nero (che è dell'Impero); d'argento (o d'azzurro?), al pino di verde nodrito su un colle dello stesso e accostato da due levrieri controrampanti d'argento, collarinati di rosso, con il capo d'oro caricato di un'aquila di nero. Nello stemmario Bosisio (fine secolo XVIII), che consta di 972 armi di famiglie in maggioranza della zona del lago di Como, di cui era originaria la famiglia del generale conte Pino, non è inserita nessuna arma di una famiglia Pino, mentre vi si trovano tre armi - tutte al pino, e la prima di esse identica alla prima delle due armi Pino dello stemmario Cremosano sopra blasonate - di famiglie con nomi similari: Pigni, Pini e Pini di Traona (la citata famiglia Pigni non è la stessa di chi scrive, la quale non ha mai usato quello stemma; rilevo peraltro che in alcuni documenti il generale conte Pino è chiamato Pini, o anche Pigni).

Il generale Pino, conte del Regno e dell'Impero, nato a Milano l'8 settembre 1760 (non il 1° ottobre 1767) da Francesco e da Margarita Lonati, apparteneva ad una distinta famiglia lombarda del ceto commerciale, ma non ne conosco la genealogia. Se qualcuno potesse illuminarmi circa i legami tra la sua famiglia e gli stemmi delineati nel Cremosano e nel Bosisio, gliene sarei immensamente grato, perché Pino è uno dei personaggi più interessanti dell'armoriale del Regno italico.

MessaggioInviato: venerdì 2 gennaio 2004, 8:48
da fra' Eusanio da Ocre
Egregio Signor Emanuele,
ricavo le notizie che seguono da "Stemmi della 'Rezia minore'" (gli armoriali conservati nella Biblioteca Civica Pio Rajna di Sondrio), a cura di F. Palazzi Trivelli, M. Praolini Corazza, N. Orsini de Marzo, Sondrio 1996, pagg. 173-174, sperando che possano venirle utili.

Alla voce Pino (de Pini, de Pinis, Pini), dopo l'elencazione di sette diversi blasoni pertinenti a tale famiglia e rilevati dagli stemmari di cui sopra (fra cui anche lo stemmario Bosisio, da lei menzionato), si afferma testualmente:

"Antica famiglia isolana poi passata a Bellagio e Varenna, e stanziata anche in Valtellina, a Grosio, Bianzone e Traona, nonché a Chiavenna. Nel 1257 un Giacomo possiede beni in pieve di Mazzo e, ai primi del '300, i Pini sono documentati a Grosio, ove fiorirono in più rami che ebbero varia fortuna, taluni decaduti sin dal '400, mentre altri diedero al paese cinque notai nel secolo seguente, tra 1516 e 1588, e due o tre di loro sono nella lista dei curati del paese tra '300 e '400. Non si dimentichi, tuttavia, che a Grosio vi furono anche dei Pini di estrazione locale, sì che oggi è impossibile affermare quale, tra i vari omonimi, derivino dalla famiglia lariana senza una approfondita indagine genealogica. Un altro ramo dei Pini si porta da Bellagio a Dazio nel '300, ove diede vari notai e qualche curato, e di qui, nel '400, presero stanza anche a Traona ove furono notai Vincenzo, attivo dal 1519 al 1559, e il figlio Giovanni Pietro tra 1561 e 1563, indi Francesco, figlio, però, del notaio di Dazio Cesare, tra 1593 e 1635. Alcuni Pini di Dazio, si portarono a Sondrio, ove furono osti e albergatori, altri a Morbegno. A Bianzone, ai primi del '600, viveva un Evangelista Pini di Dazio, i cui discendenti si allearono con i Venosta e i Bario: furono notai Pietro Francesco, attivo dal 1683 al 1687, e il fratello Giovanni Pietro, attivo dal 1690 al 1695, nonché un altro Pietro Francesco, marito di Marta Bonamola di Morbegno, dal 1716 al 1745, ma col figlio loro Salvatore Maria si spense la famiglia e i beni passarono a Pietro Piatti di Teglio. A Chiavenna i Pini sono presenti col notaio Vincenzo, attivo dla 1618 al 1636, padre di Giovanni Antonio, pure notaio dal 1646 al 1687, padre, a sua volta, di Francesco, attivo dal 1687 al 1708; un altro Giovanni Antonio Pini, infine, roga tra il 1733 e il 1744".

Bene :D vale

MessaggioInviato: venerdì 2 gennaio 2004, 9:01
da fra' Eusanio da Ocre
Egregio Signor Emanuele,
mi perdoni la curiosità: secondo lei, c'è relazione fra il generale Domenico Pino (oggetto di questo post), e lo "scudiere" Giacomo Pino, a propria volta reso barone da Napoleone con decreto 28.3.1812 e con stemma ovviamente ben diverso da quello del generale?
Di lui danno notizia Bascapè/del Piazzo in "Insegne e simboli...", Roma 1983, pag. 843.

Grazie

Bene :D vale

Domenico e Giacomo Pino

MessaggioInviato: sabato 3 gennaio 2004, 1:32
da Emanuele Pigni
Stimatissimo fra' Eusanio,

ringraziandoLa della gentilissima risposta, rispondo a mia volta alla Sua domanda. Il capo squadrone barone Giacomo Pino era fratello del generale conte Pino, nonché suo aiutante di campo, e morì al suo fianco nella battaglia di Malojaroslavetz (24 ottobre 1812), in cui il generale rimase ferito; la qualifica di "scudiere" si riferisce ad una carica onorifica di corte, di un grado inferiore a quella di ciambellano. Curiosamente, la data di nascita del barone Pino (Milano, 1° ottobre 1767) è spesso attribuita al conte Pino (che invece nacque a Milano l'8 settembre 1760: il giorno, all'epoca, non ricordava ovviamente una data infausta per le armi italiane, bensì il natale di Maria Vergine), per via di un errore commesso dal primo biografo del conte Pino, Giacomo Lombroso. Il Révérend fa invece nascere il conte Pino l'8 settembre 1759. Io non ho comunque dubbi sulle date di nascita di Domenico e di Giacomo Pino, avendo controllato personalmente gli atti di battesimo.

Con i miei saluti più cordiali

Emanuele Pigni

MessaggioInviato: lunedì 5 gennaio 2004, 17:31
da fra' Eusanio da Ocre
Egregio Signor Emanuele,
la ringrazio ancora delle precisazioni genealogiche, che potranno essere molto utili a chi volesse approfondire questo discorso.

Bene :D vale

Re: Stemmi della famiglia Pino (o Pigni)

MessaggioInviato: venerdì 10 luglio 2009, 20:28
da alberpascia
egregi signori,
mi sono molto interessato a questa discussione sulla famiglia Pino. Vi pongo allora un quesito.
Nel mio piccolo paese di Borgagne, in provincia di Lecce, tra la seconda metà del '700 e l'800 ha spadroneggiato la famiglia Pino, soprattutto sotto la direzione di Carmelo, figlio di Giovanni Pino, il quale proveniva da Poggiardo.
Secondo voi c'è una qualche connessione tra i Pino di cui parlate e questi Pino? sapete niente del ramo salentino della famiglia?
Vi sarei molto grato di una risposta.
Cordiali saluti
Alber Pascià

Re: Stemmi della famiglia Pino (o Pigni)

MessaggioInviato: lunedì 8 novembre 2010, 20:42
da Fabrizio F de B
In relazione alla famiglia Pino, io sono alla ricerca di info su Gualtiero Pino Lecce, vissuto a Roma a metà negli anni 1920

Grazie
Fabrizio