Stemma sconosciuto su un manoscritto.
Gentili colleghi,
mi sono recentemente imbattuto in un manoscritto, appartenente al fondo Barberiniano della Biblioteca Vaticana, contenente alcune traduzioni in latino di opere greche. Queste traduzioni sono (ce lo dice lo stesso manoscritto) di Niccolò Perotti, umanista della seconda metà del '400, segretario del Card. Bessarione nonchè traduttore di diverse opere dal greco per conto di Papa Niccolò V. Questo Perotti, originario di Sassoferrato, operò per molti anni a Bologna.
La mia idea è che questo manoscritto, risalente all fine del '400, sia una copia diretta dell'originale traduzione perottiana, scritto quindi in area bolognese ed avente come archetipo il codice appartenente alla biblioteca di Perotti in persona.
Ora, sul recto del primo foglio, vi è uno stemma splendidamente miniato. La descrizione del blasone è la seguente:
"fasciato d'oro e di nero al leone rampante al naturale, con il capo d'Angiò"
A quel che so, il capo d'Angiò è elemento abbastanza comune in area bolognese, e questo mi convince ancor di più che sia stato commissionato da una famiglia locale.
La domanda vien da sè...a chi appartiene questo splendido blasone?
Grazie di cuore.
Baronevalmont
mi sono recentemente imbattuto in un manoscritto, appartenente al fondo Barberiniano della Biblioteca Vaticana, contenente alcune traduzioni in latino di opere greche. Queste traduzioni sono (ce lo dice lo stesso manoscritto) di Niccolò Perotti, umanista della seconda metà del '400, segretario del Card. Bessarione nonchè traduttore di diverse opere dal greco per conto di Papa Niccolò V. Questo Perotti, originario di Sassoferrato, operò per molti anni a Bologna.
La mia idea è che questo manoscritto, risalente all fine del '400, sia una copia diretta dell'originale traduzione perottiana, scritto quindi in area bolognese ed avente come archetipo il codice appartenente alla biblioteca di Perotti in persona.
Ora, sul recto del primo foglio, vi è uno stemma splendidamente miniato. La descrizione del blasone è la seguente:
"fasciato d'oro e di nero al leone rampante al naturale, con il capo d'Angiò"
A quel che so, il capo d'Angiò è elemento abbastanza comune in area bolognese, e questo mi convince ancor di più che sia stato commissionato da una famiglia locale.
La domanda vien da sè...a chi appartiene questo splendido blasone?
Grazie di cuore.
Baronevalmont