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Stemma sconosciuto su un manoscritto.

MessaggioInviato: giovedì 25 dicembre 2003, 21:05
da Baronevalmont
Gentili colleghi,

mi sono recentemente imbattuto in un manoscritto, appartenente al fondo Barberiniano della Biblioteca Vaticana, contenente alcune traduzioni in latino di opere greche. Queste traduzioni sono (ce lo dice lo stesso manoscritto) di Niccolò Perotti, umanista della seconda metà del '400, segretario del Card. Bessarione nonchè traduttore di diverse opere dal greco per conto di Papa Niccolò V. Questo Perotti, originario di Sassoferrato, operò per molti anni a Bologna.
La mia idea è che questo manoscritto, risalente all fine del '400, sia una copia diretta dell'originale traduzione perottiana, scritto quindi in area bolognese ed avente come archetipo il codice appartenente alla biblioteca di Perotti in persona.
Ora, sul recto del primo foglio, vi è uno stemma splendidamente miniato. La descrizione del blasone è la seguente:

"fasciato d'oro e di nero al leone rampante al naturale, con il capo d'Angiò"

A quel che so, il capo d'Angiò è elemento abbastanza comune in area bolognese, e questo mi convince ancor di più che sia stato commissionato da una famiglia locale.
La domanda vien da sè...a chi appartiene questo splendido blasone?
Grazie di cuore.

Baronevalmont

MessaggioInviato: venerdì 26 dicembre 2003, 20:31
da Baronevalmont
Aggiungo una postilla: è da escludersi che questo stemma sia del Perotti, e che quindi sia stato ricopiato pari pari dall'antigrafo, in quanto il nostro traduttore, nominato conte con diploma imperiale, era portatore di uno stemma ben diverso, con tanto di acquile inquartate (mica male! :wink: )

Baronevalmont

Re: Stemma sconosciuto su un manoscritto.

MessaggioInviato: domenica 28 dicembre 2003, 18:47
da fra' Eusanio da Ocre
va
Baronevalmont ha scritto:...(omissis)...sul recto del primo foglio, vi è uno stemma splendidamente miniato. La descrizione del blasone è la seguente:

"fasciato d'oro e di nero al leone rampante al naturale, con il capo d'Angiò"

A quel che so, il capo d'Angiò è elemento abbastanza comune in area bolognese...(omissis)...


...vero, caro amico! E infatti indirizziamo laggiù le nostre ricerche, sperando di poterti dare presto una risposta positiva :P !

Bene :D vale

MessaggioInviato: domenica 28 dicembre 2003, 18:49
da fra' Eusanio da Ocre
Baronevalmont ha scritto:Aggiungo una postilla: è da escludersi che questo stemma sia del Perotti, e che quindi sia stato ricopiato pari pari dall'antigrafo, in quanto il nostro traduttore, nominato conte con diploma imperiale, era portatore di uno stemma ben diverso, con tanto di aquile inquartate (mica male! :wink: )

Baronevalmont


... :wink: e allora, daccene anche il blasone!

Grazie :P !!!

Bene :D vale

MessaggioInviato: domenica 28 dicembre 2003, 21:48
da MMT
Caro fra' Eusanio,
se non ho male interpretato, lo stemma cui si riferisce l'amico Valmont dovrebbe essere quello della Famiglia Perotti di Sassoferrato, che vanta i titoli di conte dell'Isola di Centipera (mf); nobile di Sassoferrato e Perugia (mf).
Spendo due parole su Niccolò di Francesco, il famoso umanista, prima di dare la descrizione dello stemma.
Niccolò Perotti nasce nel 1492 da Francesco (Cavaliere Apostolico, conte palatino, cavaliere Aurato e conte dell'Isola Centipera) e da Camilla de'Lanci , discendente da un'antica e nobile famiglia di Fano. Fu Arcivescovo di Siponto,, segretario del Cardinal Bessarione, procuratore imperiale presso la Curia Romana, incoronato poeta a Bologna dall'Imperatore Federici III nel 1452. Scrisse la prima grammatica latina sulla quale studiò Leonardo da Vinci, tradusse Polibio e Fedro. La sua opera più importante è la Cornucopia, commento al libro degli spettacoli e al primo libro degli epigrammi di Marziale, opera tra l'altro considerata dal Vespasiano un compendio di tutta la lingua latina. Morì nel 1480.

Arma: inquartato: nel 1° e 4° d'azzurro, all'aquila di nero armata d'oro, i quarti affrontanti; nel 2° e 3° di rosso, alla scala a pioli d'oroin banda e al leone d'argento in atto di salire sulla scala.Cimiero: l'aquila tenente nel rostro un nastro d'argento caricato delle lettere A.E.I.O.U. di nero.

Sperando di essere stato utile auguro buone feste,
Michele.

MessaggioInviato: domenica 28 dicembre 2003, 22:07
da Baronevalmont
Caro Michele, sei una bomba! Grazie di cuore.

Quanto a fra'Eusanio...a zi' frà', confido in te! :wink: Grazie di cuore anche a te.

Baronevalmont

MessaggioInviato: domenica 28 dicembre 2003, 22:26
da fra' Eusanio da Ocre
Cari amici,
non ho parole, un gioco di squadra perfetto... :shock: :wink: :P !

Mi permetto solo un piccolo suggerimento al bravo
Michele Tuccimei di Sezze ha scritto:...(omissis)...Famiglia Perotti di Sassoferrato...(omissis)...Arma: inquartato: nel 1° e 4° d'azzurro, all'aquila di nero armata d'oro, i quarti affrontanti; nel 2° e 3° di rosso, alla scala a pioli d'oroin banda e al leone d'argento in atto di salire sulla scala.Cimiero: l'aquila tenente nel rostro un nastro d'argento caricato delle lettere A.E.I.O.U. di nero...(omissis)...

cui suggerisco sottovoce (con i miei dubbi fra parentesi, ed in attesa di scioglimento :wink: ) un:

Inquartato: nel 1° e 4° d'azzurro, all'aquila di nero, armata d'oro, nel 1° rivolta; nel 2° e 3° di rosso, alla scala d'oro di (x) pioli, posta in banda e sostenente un leone d'argento. Cimiero: l'aquila (dello scudo), tenente nel rostro un nastro d'argento, caricato dall'acronimo A.E.I.O.U. di nero.

Quanto al caro nipote :wink: Baronevalmont, come si dice... ce provo 8) ! E ssi ce riesco :P , ssò ccontento...

Bene :D valete

MessaggioInviato: domenica 28 dicembre 2003, 22:40
da MMT
fra' Eusanio da Ocre ha scritto:...omissis...
Inquartato: nel 1° e 4° d'azzurro, all'aquila di nero, armata d'oro, nel 1° rivolta; nel 2° e 3° di rosso, alla scala d'oro di (x) pioli, posta in banda e sostenente un leone d'argento. Cimiero: l'aquila (dello scudo), tenente nel rostro un nastro d'argento, caricato dall'acronimo A.E.I.O.U. di nero.


di 11 pioli! L'aquila ( nel disegno non si vede) del cimiero suppongo anch'io sia la stessa dello scudo.
Michele.

MessaggioInviato: domenica 28 dicembre 2003, 22:44
da fra' Eusanio da Ocre
Grazie, caro Michele (anzi, thanks... :wink: :twisted: ).

Una scala di 11 pioli :shock: ? Perbacco! Facciamo proprio bene a blasonarne sempre il numero...

Bene :D vale

MessaggioInviato: domenica 28 dicembre 2003, 23:00
da MMT
You are welcome fra' Eusanio!!!! :lol: :lol: :lol: :wink:

Eh già ma secondo me c'è qualcosa che non quadra.... 11 pioli sono davvero tanti!!! Ma le sorpese non finisco qui!!! :shock: Infatti non mi tornavano quegli 11 pioli e così ho dato un'occhitata all'Elenco Storico della Nobiltà Italiana dove ci sono due cose che non tornano: le aquile sono armate d'argento; i pioli del 3° sono otto mentre quelli del 4° sono sette.... :shock: !!! Va bene, potrebbe essere un errore dell'artista... ma resta comunque il fatto che da una parte sono 11 e dall'altra 8/7!!!Insomma questa scala quanti scalini ha!? :shock:

E io che speravo di eviatre complicazioni (almeno stavolta!) :lol:
Michele.

MessaggioInviato: domenica 28 dicembre 2003, 23:04
da fra' Eusanio da Ocre
Michele Tuccimei di Sezze ha scritto:You are welcome fra' Eusanio!!!! :lol: :lol: :lol: :wink:

Thank you, boy...

Eh già ma secondo me c'è qualcosa che non quadra.... 11 pioli sono davvero tanti!!! Ma le sorpese non finisco qui!!! :shock: Infatti non mi tornavano quegli 11 pioli e così ho dato un'occhitata all'Elenco Storico della Nobiltà Italiana dove ci sono due cose che non tornano: le aquile sono armate d'argento; i pioli del 3° sono otto mentre quelli del 4° sono sette.... :shock: !!! Va bene, potrebbe essere un errore dell'artista... ma resta comunque il fatto che da una parte sono 11 e dall'altra 8/7!!!Insomma questa scala quanti scalini ha!? :shock:

Semplice: da una parte 11, dall'altra 7 e 8... 8) Elementare, Watson! :wink:

E io che speravo di eviatre complicazioni (almeno stavolta!) :lol:
Michele.


Seriamente: questo è il bello dell'araldica, le varianti di una stessa arma, spesso diverse l'una dall'altra per delle inezie, minime ma significative... sta a noi valutare se esse dipendono da motivi specifici, o dal fin troppo abusato estro dell'artista...

Bene :D vale

MessaggioInviato: domenica 28 dicembre 2003, 23:34
da MMT
Ricapitolando: inquartato: nel 1° e 4° d'azzurro, all'aquila di nero, armata d'oro (o d'argento), nel 1° rivolta; nel 2° e 3° di rosso, alla scala d'oro di (11 - 8 ) pioli, posta in banda e sostenente un leone d'argento. Cimiero: l'aquila (dello scudo), tenente nel rostro un nastro d'argento, caricato dall'acronimo A.E.I.O.U. di nero.
Michele

MessaggioInviato: lunedì 29 dicembre 2003, 17:09
da fra' Eusanio da Ocre
Michele Tuccimei di Sezze ha scritto:Ricapitolando: inquartato: nel 1° e 4° d'azzurro, all'aquila di nero, armata d'oro (o d'argento), nel 1° rivolta; nel 2° e 3° di rosso, alla scala d'oro di (11 - 8 ) pioli, posta in banda e sostenente un leone d'argento. Cimiero: l'aquila (dello scudo), tenente nel rostro un nastro d'argento, caricato dall'acronimo A.E.I.O.U. di nero.
Michele


...e meno male che non sei andato a pag. 110 del Santi-Mazzini, dove avresti trovato un analogo inquartato dei Perotti con una scala a 15 pioli nel :shock: , ed un'altra a 14 pioli nel :shock: :shock: !

Prova lampante della cautela con cui effettuare le valutazioni di cui parlavamo sopra...

Bene :D vale

MessaggioInviato: lunedì 29 dicembre 2003, 17:16
da MMT
Ma secondo te si diverto a starvolgere e confonderci le idee!? :lol: :lol: :lol:
Michele.

MessaggioInviato: lunedì 29 dicembre 2003, 17:27
da fra' Eusanio da Ocre
...ora, però, credo che sia giusto ritornare all'anonimo stemma miniato di fine XV secolo che è il vero oggetto di questa chiacchierata.

Caro Baronevalmont,
dò ovviamente per scontato che la miniatura sia a colori :wink: ... giacché a Bologna è esistita una famiglia (Rossi) che aveva uno stemma analogo al blasone da te dato, ma con altri smalti :( ! Eccolo:
fasciato d'argento e di nero, al leone d'oro attraversante, al capo d'Angiò.

La notizia mi viene dal Dolfi (Cronologia delle famiglie nobili di Bologna, Bologna 1670, pag. 658), il quale non presenta altre famiglie con stemmi che facciano al caso nostro... :?

Prima di farci vincere dallo scoramento, però, ho ritenuto di leggere ciò che il Dolfi cita a proposito dei Paleotti (ibidem, pag. 569), e senti un po' cosa ne è saltato fuori:
"...(la famiglia Paleotti) gode feudi con titolo di Marchesi, & è Senatoria, le sue arme sono sei Monti di colore rosso, sotto de i quali vi è una Fascia azurra, e tutto il Scudo è d'oro con i Gigli sopra; il ramo Senatorio l'inquarta con quelle del Ré d'Inghilterra, framezata con le Fascie negre, & oro, insegna del suo Marchesato..." :shock: :P :wink:

Il tutto è accompagnato da due stemmi disegnati, di cui dò il blasone:

a) d'oro, troncato: nel 1° un monte di sei cime all'italiana di rosso; nel 2° un filetto in fascia d'azzurro. Al capo d'Angiò;

b) inquartato: nel 1° e 4° di Francia; nel 2° e 3° d'Inghilterra. Sul tutto, una fascia fasciata di nero e d'oro, caricata in cuore da uno scudetto uguale ad a).

Ergo, un ramo dei Paleotti ha usato il fasciato nella bicromia imperiale :P ... ma di questo ragioniamo con calma fra poco :wink: !

Bene :D vale