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Stemma Pio VI

Inviato:
domenica 1 aprile 2007, 2:02
da Ankon
Durante una visita in Vaticano mi sono imbattuto nello stemma che poi ho scoperto essere di Papa Pio VI. Lo trovo curioso per la sua composizione. Vorre sapere come è possibile blasonarlo e i significati che esprime. Il giglio dovrebbe simboleggiare la Verrgine, ma il soffio?
Grazie


Inviato:
domenica 1 aprile 2007, 3:01
da Guido5
Caro amico,
dello stemma - che ci hai presentato nell'interpretazione del nostro
giuseppe.q - è stato discusso ampiamente a
http://www.iagiforum.info/viewtopic.php?t=811 con il titolo "Lo stemma di papa Pio VI Braschi". Nemmeno l'
abbé Jules Gendry accenna all'ipotesi che il giglio possa riferirsi alla Madonna.
Ciao a tutti!
Guido5

Inviato:
domenica 1 aprile 2007, 15:43
da fra' Eusanio da Ocre
L'ipotesi più probabile è che tale
giglio di giardino rimandi ai
gigli araldici originariamente presenti nell'arma Braschi.
Bene

valete

Inviato:
domenica 1 aprile 2007, 16:32
da giuseppe.q
Spero possa tornare utile.
Stemma del Card. Giovanni Angelo Braschi
Buon pomeriggio a tutti e buona domenica.
Giuseppe

Inviato:
domenica 1 aprile 2007, 23:23
da MMT
Anche se ne abbiamo già discusso altrve, giova ricordare che l'arma postata per prima fu l'impresa personale di Papa Braschi, diventata poi stemma familiare.
Michele T.

Inviato:
martedì 3 aprile 2007, 13:27
da Ankon
grazie per le segnalazioni. Andrò a leggere anche gli mintertveti presedenti che sono stati segnalati. Comunque io sapevo che il giglio biuanco è sempre stato simbolo di purezza nel mondo cattolico e associato a chi della purezza ne faceva una virtù importante come delle sante.

Inviato:
martedì 3 aprile 2007, 13:50
da Geusillo Limonio
Un'impresa simile fa pensare a un versetto biblico, qualcosa come "guardate i gigli del campo". Non so.
Però, andate a dare un'occhiata a questo sito:
http://www.provincia.udine.it/p2k/home/ ... /index.asp

Inviato:
martedì 3 aprile 2007, 16:06
da fra' Eusanio da Ocre
Ankon ha scritto:grazie per le segnalazioni. Andrò a leggere anche gli mintertveti presedenti che sono stati segnalati. Comunque io sapevo che il giglio biuanco è sempre stato simbolo di purezza nel mondo cattolico e associato a chi della purezza ne faceva una virtù importante come delle sante.
O a chi comunque

ne faceva programma di vita.
Il che, abbinato allo
zefiro che impetuoso lo sferza e lo piega senza spezzarlo, si traduce nel grande impegno a non soccombere in alcun modo al male.
Impegno davvero degno di un Pontefice.
E, per uno di quegli

strani scherzi del destino, prefigurazione esatta della vicenda umana di Pio VI, piegato ma non vinto dal turbine napoleonico.
Bene

vale

Inviato:
martedì 3 aprile 2007, 17:18
da Guido5
Cari amici,
mi dispiace contraddire un po’ tutti. Non vedo perché lo “scudetto sul tutto” sia considerato “impresa” e attribuito per primo ad Angelo Onofrio Melchiorre Natale Giovanni Antonio Braschi, alias Pio VI.
Nelle sue “Recherches historiques et généalogiques su la Famille Braschi” (un opuscolo che ho trovato perché citato in nota da von Pastor) l’abbé Jules Gendry lo dice stemma iniziale della famiglia mentre l’inquartato sarebbe del XVIII secolo, quello che si chiude l’anno successivo alla morte del Pontefice (29 agosto 1799).
Sui gigli resta così tutto da spiegare. Non si tratta comunque di citazioni evangeliche (Matteo e Luca usano le stesse parole: “neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro”) o bibliche (due nelle “istruzioni” iniziali di altrettanti salmi, altre cinque nel “Cantico dei cantici”).
Che vi si ispiri la “Sala dei venti” del Palazzo Antonini Belgrado, sede della Provincia di Udine, è una semplice curiosità. Trovo molto bella invece l’osservazione di fra’ Eusanio che vi vede, ovviamente a posteriori, un “ritratto” della vita travagliata del Pontefice.
Ciao a tutti!
Guido5

Inviato:
martedì 3 aprile 2007, 17:30
da fra' Eusanio da Ocre
Guido5 ha scritto:Cari amici, mi dispiace contraddire un po’ tutti. Non vedo perché lo “scudetto sul tutto” sia considerato “impresa”
...neanche il vecchio frate, che non ha
mai usato tale termine per descrivere lo stemma personale di Papa Pio VI!Ciao a tutti!
Guido5
Sul resto, c'è solo da aggiungere che di stemmi papali "profetici" (il termine è virgolettato apposta, affinchè

nessuno lo interpreti in maniera eccessiva e quindi erronea) vi è anche quello di S.S. Giovanni Paolo II.
Si raffronti la sua
M sotto la
croce "spostatasi" per dar spazio ad una Sofferenza maiuscola, con l'immagine dell'amato Pontefice quando era avvinto in dolorosa preghiera pasquale ad una Croce
apparentemente troppo grande per Lui.
Bene

vale

Inviato:
mercoledì 4 aprile 2007, 1:19
da Geusillo Limonio
Non sarei sicurissimo che la sala di Udine sia a posteriori. Potrebbe esserci un souvenir classico. Ma ammetto che vado a casaccio.

Inviato:
sabato 7 aprile 2007, 2:30
da Ankon
Ho ricercato "giglio bianco" su wikipedia e ho trovato, fra l'altro, quanto segue:
Curiosità
Il giglio stilizzato, utilizzato come emblema dalla Famiglia Farnese, è noto come giglio farnesiano. È utilizzato ancor oggi nello stemma di molti comuni, uno dei quali è Firenze. È inoltre il simbolo della squadra di calcio della città, la Fiorentina.
Nell'iconografia cristiana, è uno dei simboli associati alla Madonna, e, più in generale, alla castità e alla purezza.

Inviato:
sabato 7 aprile 2007, 11:41
da Guido5
Geusillo Limonio ha scritto:Non sarei sicurissimo che la sala di Udine sia a posteriori
... tuttavia la pagina indicataci afferma che "il tema del vento è suggerito dallo stemma di Papa Pio VI Braschi in visita al palazzo" è quindi ben difficile, se questo è vero, che i dipinti della "Sala dei venti" possano essere anteriori. Lapalissiano, mi sembra. Da una rapida ricerca, anche in rete, viene fuori poi che Pio VI sostò a Udine nel marzo 1782 - settimo anno del suo pontificato - durante il viaggio che fece a Vienna.
Ciao a tutti!
Guido5

Inviato:
martedì 10 aprile 2007, 12:11
da fra' Eusanio da Ocre
Guido5 ha scritto:... tuttavia la pagina indicataci afferma che "il tema del vento è suggerito dallo stemma di Papa Pio VI Braschi in visita al palazzo" è quindi ben difficile, se questo è vero, che i dipinti della "Sala dei venti" possano essere anteriori. Lapalissiano, mi sembra.
Elementare, Watson.
Da una rapida ricerca, anche in rete, viene fuori poi che Pio VI sostò a Udine nel marzo 1782 - settimo anno del suo pontificato - durante il viaggio che fece a Vienna.
Ciao a tutti!
Guido5
...quando erano almeno cinque anni che il Pontefice aveva abbandonato lo stemma "complesso" per utilizzare quello dotato di forma più semplice.
Bene

vale