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Collocazione del pallio in uno stemma arcivescovile

MessaggioInviato: giovedì 29 marzo 2007, 21:32
da Antonio Pompili
Cari amici,
vi propongo di aprire una discussione circa la posizione del pallio negli stemmi degli arcivescovi metropoliti.

Di fatto ogni possibilità rimane buona. Lo stesso Mons. Heim indica come migliore dal punto di vista estetico la raffigurazione all'interno dello scudo, il che ha però il limite di rendere un segno di dignità piuttosto nei termini di una figura araldica.

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Le altre due possibilità sono il posizionamento sopra lo scudo (anche discendente sopra il campo dello scudo stesso),

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o sotto la parte inferiore dello scudo, sporgente verso il basso. E' questa la soluzione "consacrata" dallo stemma di S. S. Benedetto XVI, ma araldicamente è la migliore?

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Certo, questa ha il pregio di non coprire in nessun modo lo scudo, ma corrisponde meno alla realtà delle cose per cui al di sotto del cappello (testa), c'è naturalmente il pallio (spalle)...

Quale vi sembra la soluzione migliore?
Si potrebbe addirittura pensare a una posizione diversa di questo ornamento, rispetto a quelle descritte?
Oppure, vi siete mai imbattuti in una diversa rappresentazione?

Antonio

Re: Collocazione del pallio in uno stemma arcivescovile

MessaggioInviato: giovedì 29 marzo 2007, 21:44
da fra' Eusanio da Ocre
antonio p. v. g. ha scritto:Lo stesso Mons. Heim indica come migliore dal punto di vista estetico la raffigurazione all'interno dello scudo, il che ha però il limite di rendere un segno di dignità piuttosto nei termini di una figura araldica.

Esatto.
Così si finisce col confondere con una normale figura araldica.


Le altre due possibilità sono il posizionamente sopra lo scudo (anche discendente sopra il campo dello scudo stesso), o sotto la parte inferiore dello scudo, sporgente verso il basso. E' questa la soluzione "consacrata" dallo stemma di S. S. Benedetto XVI, ma araldicamente è la migliore? Certo, questa ha il pregio di non coprire in nessun modo lo scudo,

Il che non è affatto :wink: un male...

ma corrisponde meno alla realtà delle cose per cui al di sotto del cappello (testa), c'è naturalmente il pallio (spalle)...


L'ottica di proiettare il corpo umano sull'area idealmente occupata dallo scudo è 8) vecchia quanto il mondo...

...ed ideale come ogni altra ipotesi partorita dalla fantasia! :wink:

Bene :D vale

Re: Collocazione del pallio in uno stemma arcivescovile

MessaggioInviato: venerdì 30 marzo 2007, 0:31
da FML
antonio p. v. g. ha scritto:Lo stesso Mons. Heim indica come migliore dal punto di vista estetico la raffigurazione all'interno dello scudo, il che ha però il limite di rendere un segno di dignità piuttosto nei termini di una figura araldica.

Gentile Antonio,

il compianto arcivescovo Bruno Bernard Heim con la sua affermazione intendeva dire che il luogo piú consono nel quale posizionare il pallio é quello raffigurato nel secondo esempio da te indicato:

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L´antico paramento liturgico in questione, infatti, ricade in questo caso all´interno dello scudo, sovrapponendovisi leggermente, ma senza confondersi con le figure araldiche in esso contenute.
Il primo esempio riportato nel tuo intervento illustra (nella prima partizione) lo stemma dell´Arcidiocesi di Westminster e non un pallio mal posizionato.

Personalmente condivido :wink: il punto di vista del grande araldista svizzero.

Cordialmente,
Ferrante

MessaggioInviato: venerdì 30 marzo 2007, 0:41
da Guido5
Cari amici,
il “topic” è davvero interessante. Avevo già accennato al tema suggerito da Antonio proprio riferendomi allo stemma di mons. Lawrence Patrick Henry a http://www.iagiforum.info/viewtopic.php?p=48340&#48340 rilevando che il pallio era fuori posto ma - aggiungevo - “la soluzione mi sembra gradevole (e anche sensata)”.
Lo stemma del card. George Basil Hume - come osserva l'amico Ferrante - non può far testo perché è un partito con quello dell’ Arcidiocesi di Westminster (“di rosso, al pallio al naturale sormontato da un fiordaliso”, immagino d’oro) e quello del card. Carlo Caffarra
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del quale vedete qui nei particolari anche la parte che a prima vista dà l’impressione di un pallio interno allo scudo. Ricordo infine che si è parlato anche del pallio “fuori ordinanza” che l’allora mons. Tarcisio Bertone aveva come arcivescovo di Vercelli (si veda http://www.iagiforum.info/viewtopic.php?t=1380).

Ciao a tutti!
Guido5

MessaggioInviato: venerdì 30 marzo 2007, 1:37
da Antonio Pompili
Anch'io condivido, come il caro Ferrante, il punto di vista di Mons. Heim (sarebbe difficile muoversi in modo diverso da come indica una guida così autorevole...), preferendo la disposizione del secondo esempio. Ma mi sembra che il grande araldista papale suggerisca una certa sfumatura di possibilità a tale riguardo. :wink:
Cito testualmente dal suo libro "L'Araldica Ecclesiastica": "Sono stati fatti tentativi di collocarne una parte sopra lo scudo (in posizione diritta o leggermente incurvata) recante tre crocette nere. Altri lo pongono al di sopra dello scudo in modo che discenda sopra il campo dello scudo stesso. Questo può essere il modo più convincente, ma è passibile dell'obiezione che un ornamento esterno dovrebbe restare totalmente al di fuori dello scudo e non sovrapporvisi".
Sembra insomma che per il Nunzio sia meglio evitare che il pallio si sovrapponga, anche solo "leggermente" come Ferrante sottolinea, allo scudo. In pratica, considerate le fattezze del pallio, il problema è rappresentare in modo opportuno uno dei due nastri che, partendo dal nastro circolare posto sulle spalle, scendono rispettivamente sul petto e sul dorso.

Quale la rappresentazione migliore allora? Se è bene che il pallio sia in parte poggiato sullo scudo - e personalmente mi sembra la soluzione più naturale, "gradevole e anche sensata" (per usare la felice espressione di Guido) - le possibilità sono due allora. :roll:


1) Mi sembra che con le sue parole chiare e efficaci Mons. Heim contempli la possibilità di collocare la parte visibile, recante tre crocette nere, al di sopra dello scudo (adagiata su esso) come nel secondo esempio riportato, ma senza che sia visibile il nastro pendente (come se cadesse al di dietro dello scudo).

2) O, altra interpretazione che mi viene in mente (e che pure potrebbe aver un bell'effetto grafico): ferma restando la parte visibile al di sopra dello scudo, il nastro pendente potrebbe esser rappresentato posto dietro lo scudo stesso e sporgente al di sotto della punta. :)

MessaggioInviato: venerdì 30 marzo 2007, 2:52
da giuseppe.q
Cari Amici,
di mio canto e secondo il mio personale punto di vista a livello grafico, credo che il pallio sia meglio collocarlo sotto allo scudo in quanto non altererebbe gli elementi, l'estetica e tutto quanto c'è di araldico :roll:

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Stemma del Card. Severino Poletto, Arcivescovo Metropolita di Torino

Tutt'al più come in questo caso, verrebbe coperto un po dal cartiglio... ma alla fin fine si capisce sempre che è un pallio... no? :wink:

Serena notte a tutti.

Giuseppe

MessaggioInviato: venerdì 30 marzo 2007, 3:35
da Guido5
Caro Giuseppe,
mi sembra ovvio che su stemmi come quelli degli Arcivescovi di Torino e di Bologna sia impossibile mettere il pallio accollato alla croce patriarcale. In questi casi però occorre - credo - che il cartiglio (o listello) non abbia una curvatura eccessiva e, se dritto, non attraversi né pallio né croce.
Fra' Eusanio - che spero mi passi il termine "accollato" - scrive che "l'ottica di proiettare il corpo umano sull'area idealmente occupata dallo scudo è vecchia quanto il mondo". Più del corpo intero io mi riferirei al tronco ma, prescindendo dalla "figura retorica" (una sideddoche: la parte per il tutto), questo spiega bene perché abbia parlato di soluzione "sensata".

Ciao a tutti!
Guido5

MessaggioInviato: venerdì 30 marzo 2007, 19:42
da Franz Joseph von Trotta
Non si vede molto :shock: , ma è il bello stemma dell'Arcivescovo emerito di Bologna Cardinal Biffi che porta il palio sopra.
FJVT

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MessaggioInviato: venerdì 30 marzo 2007, 20:19
da Giorgio Aldrighetti
Personalmente ho sempre privilegiato le armi degli arcivescovi metropoliti con il palio accollato sotto la punta dello scudo.

MessaggioInviato: venerdì 30 marzo 2007, 20:56
da Antonio Pompili
La posizione del pallio accollato sotto la punta dello scudo trova un interessante "parallelo" nelle decorazioni proprie degli ordini cavallereschi nell'araldica civile...

Certo, si tratta soprattutto di preferenze personali, quindi ognuna come tale è rispettabilissima!

Al di là di ogni possibile ragionamento puramente teorico (come ad esempio quello già affrontato circa la proiezione del corpo umano sull'area idealmente occupata dallo scudo), a me sembra preferibile, la versione con il pallio sopra lo scudo, come quella dello stemma del Cardinal Biffi riportato dal gentile von Trotta. Mi pare semplicemente più elegante l'immagine di questo ornamento "naturalmente" adagiato sullo scudo (quasi come sulla persona che ne ha diritto), più che artificiosamente posto sotto la punta dello scudo.

MessaggioInviato: venerdì 30 marzo 2007, 23:28
da FML
Gentile Antonio,

condivido pienamente quanto da lei espresso soprattutto in virtú del ragionamento che vede la collocazione del pallio sopra lo scudo a motivo dell´ideale proiezione del corpo umano su di esso.
Convengo, tuttavia, sul fatto che si stia parlando di scelte assolutamente soggettive regolabili dal solo buon gusto.

Cordialmente,
Ferrante

MessaggioInviato: sabato 31 marzo 2007, 0:38
da Guido5
Cari amici,
mi ha incuriosito la figura sullo stemma del card. Biffi. Purtroppo l'immagine mandataci da Franz Joseph ha le stesse misure di quella sul sito dell'Arcidiocesi di Bologna. Ho però trovato questa fotografia del Porporato con una mitra che sembra davvero molto "personale"
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Il Sole, ammesso che lo sia, vi sembra coincidere? E come interpretate la parte alta dello stemma del suo successore, il card. Caffarra?

Ciao a tutti!
Guido5

MessaggioInviato: sabato 31 marzo 2007, 1:16
da Antonio Pompili
Sì, come dice il gentile Ferrante, la posizione del pallio è piuttosto questione di scelte personali legate al buon gusto. :wink:

Quanto alla questione proposta dal caro Guido circa il sole ricamato sulla mitra del Card. Biffi... bè, sì, sembra porprio riprendere quello dello stemma, con il risultato di una elegante e delicata personalizzazione.
In fondo per le decorazioni di una mitra, come dei paramenti sacri in genere, non ci sono attualmente norme rigorose. A riguardo i Principi e Norme per l'uso del Messale Romano affermano all'art. 306: "La bellezza e la nobiltà delle vesti (sacre) si devono cercare e porre in risalto più nella forma e nelle materie usate, che nella ricchezza dell'ornato. Gli ornamenti possono presentare figurazioni, o immagini, o simboli, che indichino l'uso sacro delle vesti, con esclusione di ciò che non vi si addice".
Insomma... anche qui tutto è lasciato al buon gusto, purchè gli ornamenti siano espressivi dell'uso a cui le vesti sono destinate. Pochi e semplici criteri, illuminati dal senso di una sobria ed eloquente bellezza, come dovrebbe essere del resto per la miglior araldica ecclesiastica. :)

Interessante è la questione della parte superiore dell'arma dell'attuale Arcivescovo Metropolita di Bologna, il Card. Carlo Caffarra. Credo si tratti - ma francamente l'immagine non mi sembra molto definita - del trono di grazia di cui si parla in un bellissimo passaggio della Lettera agli Ebrei: "Adeamus ergo cum fiducia ad thronum gratiae ut misericordiam consequamur et gratiam inveniamus in auxilio oportuno" (Eb 4,16). Mi sembra che questa citazione, fra le tante citazioni scritturistiche in cui pure si parla del trono di Dio (basti pensare alle affascinanti descrizioni della liturgia celeste nei capp. 4-5 del libro dell'Apocalisse, dove Dio viene presentato come, letteralmente dal greco, "il sedente sul trono"; o a Mt 25 dove il Cristo re e giudice siede sul trono della sua gloria, nella famosa scena del giudizio finale), sia quella che più illumini il senso della stemma, soprattutto per via del motto scelto dal Cardinale: "SOLA MISERICORDIA TUA". Del resto, la figura del Cristo sembra chiaramente rappresentata nell'atto di compiere un atto di misericordia verso qualcuno che tende le mani con fiducia supplichevole verso di Lui.
:o

MessaggioInviato: sabato 31 marzo 2007, 1:29
da FML
Guido5 ha scritto:Cari amici,
mi ha incuriosito la figura sullo stemma del card. Biffi. Purtroppo l'immagine mandataci da Franz Joseph ha le stesse misure di quella sul sito dell'Arcidiocesi di Bologna. Ho però trovato questa fotografia del Porporato con una mitra che sembra davvero molto "personale"
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Il Sole, ammesso che lo sia, vi sembra coincidere?

Caro Guido e gentili amici,
il simbolo ricamato sulla mitra indossata dal cardinale Giacomo Biffi nella foto visualizzata, coincide esattamente con quello effigiato nel suo stemma araldico:

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Stemma card. Biffi ( http://www.araldicavaticana.com )

sul quale, per rimanere in tema, compare ben posizionato (secondo le indicazioni di mons. Heim) il pallio che il Cardinale aveva in qualitá di arcivescovo metropolita di Bologna.
La figura presente sullo stemma Biffi, cosí simile al sole (o a potenti lingue di fuoco irraggiate da un punto centrale), é stata certamente mutuata da un artistico manufatto lapideo di epoca medioevale proveniente dal Duomo di Milano ed oggi conservato presso il Museo diocesano della cittá lombarda in cui il Porporato é nato e dove é stato successivamente consacrato prete (dal B. Alfredo Ildefonso Schuster) e vescovo (dal card. Giovanni Colombo).

Cordialmente,
Ferrante

MessaggioInviato: sabato 31 marzo 2007, 1:38
da giuseppe.q
Cari Amici,
adesso sarebbe curioso vedere se nel retro della mitra (nelle due fascie che pendono) vi è ricamato, e personalmente credo che lo sia, il suo stemma cardinalizio.
Se cosi fosse, renderebbe la mitria molto ma molto personale :roll: :wink:

Serena notte a tutti.

Giuseppe