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Famiglia Gambara

MessaggioInviato: lunedì 26 marzo 2007, 20:51
da Geusillo Limonio
Qualcuno ha in archivio o è a conoscenza una variante della famiglia Gambara (Lombardia) con un campo fasciato (forse oro-nero) in aggiunta o alternativa al tradizionale stemma parlante? Grazie per l'aiuto

MessaggioInviato: lunedì 26 marzo 2007, 21:07
da Lucio81
Buonasera Sig. Limonio.
Per il momento ho trovato un ex libris di Cesare dei Conti Gambara (Vescovo di Tortona nel 1548) purtroppo :? non con il capo fasciato ma troncato, nel primo con un aquila bicipite.
Spedisco l'immagine al Sig. Cravarezza che ringrazio tantissimo!

MessaggioInviato: martedì 27 marzo 2007, 9:11
da FML
Dandole il mio sincero e cordiale benvenuto nel forum IAGI, le segnalo una stampa d´epoca raffigurante il cardinale Umberto Gambara, vescovo (anch´egli come Cesare) di Tortona nel 1528 e la sua arma parlante che, similmente a quanto detto dal sig. Lucio, presenta :? un classico capo dell´Impero:

Immagine
Card. Umberto Gambara (da http://www.araldicavaticana.com di G. Sicari)


Le faccio notare, inoltre, una curiositá relativa al suo quesito: il Cardinale in questione nacque a Brescia il 23 gennaio 1489 da Gian Francesco e da Alda Pio di Carpi ( http://www.fiu.edu/~mirandas/bios1539.htm#Gambara ), la cui famiglia, come ben saprá, aveva uno stemma fasciato di quattro pezzi (di cui ignoro i colori) che nel corso del tempo venne inquartato con altre armi.

Immagine
Arma di Manfredo signore di Carpi (sec. XIV)

Immagine
Card. Rodolfo Pio di Carpi (sec. XVI) - idem

Buona giornata,
Ferrante

MessaggioInviato: martedì 27 marzo 2007, 12:12
da T.G.Cravarezza
Lucio81 ha scritto:Buonasera Sig. Limonio.
Per il momento ho trovato un ex libris di Cesare dei Conti Gambara (Vescovo di Tortona nel 1548) purtroppo :? non con il capo fasciato ma troncato, nel primo con un aquila bicipite.
Spedisco l'immagine al Sig. Cravarezza che ringrazio tantissimo!

Immagine

MessaggioInviato: mercoledì 28 marzo 2007, 13:35
da FML
Questo é lo stemma a cui alludevo nell´intervento precedente (l´immagine é piccola :wink: ma comprensibile):

Stemma Gambara Pio Immagine

In esso sono presenti le armi dei Gambara (I partizione) e dei Pio di Savoia (II partizione). Ben visibile anche qui il capo dell´Impero in uso negli stemmi di entrambe le singole famiglie.

É forse :roll: questo lo stemma in oggetto di cui chiede informazioni?

Cordialmente,
Ferrante

MessaggioInviato: mercoledì 28 marzo 2007, 19:21
da Geusillo Limonio
Sì. E qui avevo subodorato qualcosa come Pio o Gonzaga, ma nella immagine che avevo non si vedeva quasi niente. Poi ho trovato un'altra immagine, sempre una stele senza colori, più semplificata e mi era venuto il dubbio. Non so come si fa a inerire immagini. Comunque è un partito Gambara-fasciato e col capo dell'Impero.
A Brescia compare un'immagine molto arcaica con un solo fasciato oro-nero: probabilmente si tratta di altra fam. o di una famiglia che usava il toponimo nel nome, ma che non ha niente a che vedere coi G. veri e propri.

[/img]

MessaggioInviato: giovedì 29 marzo 2007, 12:44
da T.G.Cravarezza
Geusillo Limonio ha scritto:Sì. E qui avevo subodorato qualcosa come Pio o Gonzaga, ma nella immagine che avevo non si vedeva quasi niente. Poi ho trovato un'altra immagine, sempre una stele senza colori, più semplificata e mi era venuto il dubbio. Non so come si fa a inerire immagini. Comunque è un partito Gambara-fasciato e col capo dell'Impero.
A Brescia compare un'immagine molto arcaica con un solo fasciato oro-nero: probabilmente si tratta di altra fam. o di una famiglia che usava il toponimo nel nome, ma che non ha niente a che vedere coi G. veri e propri.

[/img]


Immagine

MessaggioInviato: giovedì 29 marzo 2007, 18:19
da fra' Eusanio da Ocre
A onor del vero non si tratta di un fasciato, ma di un due fasce.

Bene :D valete

MessaggioInviato: giovedì 29 marzo 2007, 18:40
da FML
fra' Eusanio da Ocre ha scritto:A onor del vero non si tratta di un fasciato, ma di un due fasce.

....le quali, sig. Geusillo Limonio, non hanno nulla a che vedere con il fasciato di quattro pezzi illustrato precedentemente e peculiare dei Pio di Carpi (alias Pio di Savoia).

Buona serata :)!

Ferrante

MessaggioInviato: giovedì 29 marzo 2007, 19:07
da Geusillo Limonio
Via non state a prendermi in castagna... Ho usato "fasciato" in senso generico: non credo ci sia un araldista d'accordo con un altro su come blasonare i rebattements. Ma a parte questo, l'ho usato genericamente perché nelle raffigurazioni, almeno fino alle soglie dell'età moderna c'è un autentico caos tra capo/troncati/balzane, fasciati/ di a ... fasce di... etc. Pastoureau ha scritto pp. molto convincenti su queste oscillazioni, che nel medioevo sono assolutamente normali. Fino a una certa epoca non hanno nessun significato preciso. Non occorre applicare all'indietro le regole e le definizioni consolidate, nei tempi in cui non lo erano. Quante Aragone, Borgogne e Ungherie non compaiono nell'iconografia più antica con un n° di fasce diverso e con colori disposti diversamente? Se vi avessi descritto l'esemplare medievale che cerco di capire come un "fasciato di nero e d'oro" (dunque di 8), vi avrei messo sulla cattiva strada. E' arcaicissimo, fine XIII s. Dunque se avessi detto proprio così "fasciato di nero e d'oro" (dunque di 8), gli stemmi Gambara moderni sarebbero stati esclusi immediatamente in quanto non "fasciati": ma niente vieta di supporre che da epoca così remota a versioni più moderne le fasce o il fasciato - o quello che è - si siano modificati e abbiano cambiato di n°. Se in una delle versioni moderne si trovassero i colori n-o, credo che sarebbe un indizio notevole, a prescindere dal n° delle fasce. Del resto, se si marca troppo a uomo la blasonatura moderna, l'esemplare che ho inviato (rinascimentale) che è un "di ... a due fasce di ..." a questo punto non sarebbe nemmeno riferibile alla parentela Pio. E dovremmo ammettere una seconda versione Gambara a sé stante, il che mi pare sospetto: invece ho la netta sensazione - che naturalmente può essere falsificata - che lo stemma col campo dei Pio e quello che ho mandato io abbiano la stessa origine. Altrimenti da dove vengono queste fasce? Se poi riuscissimo a "colorarle" e venissero fuori non argento e rosso, ma diverse, allora il caso si riaprirebbe... Non conosco però nessun esemplare colorato dei Gambara moderni: ma ce ne saranno per ville e stemmari.

MessaggioInviato: giovedì 29 marzo 2007, 22:29
da fra' Eusanio da Ocre
Se l'araldica non fosse un'arte, sarebbe probabilmente univoca in ogni suo aspetto... e sarebbe certamente noiosa in assoluto.

Bene :D valete

MessaggioInviato: venerdì 30 marzo 2007, 10:07
da Reginella
Uhhh, ma così non riesco a seguirvi.....i generi generici mi confondono :oops:
Che differenza c'è tra fasciato e un due fasce? e qual'è la certa epoca in cui hanno assunto un significato preciso, e perchè?
Non lasciatemi con questi rovelli, suvvia :D
Allego immagine dell'arma Gambara come risulta dallo Stemmario Estense, periodo 1605.
Immagine

MessaggioInviato: venerdì 30 marzo 2007, 10:14
da Reginella
...e quella dei Pio, tout court, sempre 1605: nelle tre versioni dello Stremmario Estense della famiglia Pio (poi Pio di Savoia) il fasciato (o il due fasce) è sempre argento e rosso, mai nero e oro.
Immagine.

MessaggioInviato: venerdì 30 marzo 2007, 10:17
da Reginella
....i Gonzaga invece hanno la "versione" nera e oro, come ben sapete:
Immagine....ma mi sembrano diverse le disposizioni delle fasce o come caspita si chiamano quelle righe...ma anche senza considerare i colori i quarti "a righe" non sono confondibili:
il Pio suona "pim-pum-pim-pum", il Gonzaga "pim-pum-pim-pum-pim" 8)
Se non mi spiegate 'sti fasciati non so dove potrò arrivare, carissimi, con le mie interpretazioni blasonicheggianti :lol:

MessaggioInviato: venerdì 30 marzo 2007, 13:40
da Geusillo Limonio
Detto all'osso saltando dettagli pedanti. Bisogna sempre contare le fasce. Se sono in n° pari è un "fasciato" (se sono 6, non si dice, se sono in altro n° bisogna dirlo, fasciato di 8, p.e.; se sono più di 8 è un "burellato"...); se sono in n° dispari allora la cosa cambia, perché sarà p.e. "di rosso a due fasce d'argento" o "di nero a 3 fasce d'oro" e così via. Nel primo caso il campo è fasciato, cioè come diviso a fette (la parola fette è incredibile, viene usata talora nel 300 per dire fasce o pali!), appunto; nel secondo caso il campo è diciamo caricato di un certo n° di fasce, come si fossero appoggiate sopra.
Ma occorre ricordare che tutte queste distinzioni sono creature moderne. Fin verso l'età moderna nessuno s'è mai quasi preso la briga di definire le sottigliezze e le raffigurazioni andavano spesso a occhio.
Il nostro linguaggio tecnico serve egregiamente a definire con esattezza ciò che vediamo, ma talora ci impedisce di percepire che uno stemma, tecnicamente diverso, è in realtà lo stesso (talora sì, talora no; occorre valutare caso per caso), perché l'oscillazione grafica fino in età moderna era all'ordine del girono. Una figura può sembrare "altra" e invece non lo è.
Un esempio clamoroso, su altra figura. I Gonzaga hanno una "croce patente", lo sanno tutti; ma fino al XVI s. è raro trovarla così: di solito anzi è proprio una croce piana che ha subìto poi un'evoluzione grafica. Se qualcuno ha di fronte uno stemma gonzaghesco del 300, e poniamo che non sappia cos'è, e chiede informazioni a un araldista esperto, costui gli dirà "escludo che si tratti dei Gonzaga perché hanno la croce patente": l'interrogante allora resterà bidonato. Chiaro il concetto?