Pagina 1 di 4

stemmi antichi

MessaggioInviato: lunedì 12 marzo 2007, 22:50
da L.de Bellis
Carissimi Studiosi,

vi invito a visionare questi antichissimi stemmi siti in una austera Chiesa di Puglia, volete blasonarli ? Volete tentare a riconoscere la famiglia a cui appartenevano? Giungeranno grazie al buon dr. Cravarezza.

Buon Lavoro

Lorenzo Longo de Bellis

Re: stemmi antichi

MessaggioInviato: martedì 13 marzo 2007, 1:41
da T.G.Cravarezza
L.de Bellis ha scritto:Carissimi Studiosi,

vi invito a visionare questi antichissimi stemmi siti in una austera Chiesa di Puglia, volete blasonarli ? Volete tentare a riconoscere la famiglia a cui appartenevano? Giungeranno grazie al buon dr. Cravarezza.

Buon Lavoro

Lorenzo Longo de Bellis


Immagine -1-
----------

Immagine-2-
----------

Immagine-3-
----------

Immagine-4-
----------

Immagine-5-
----------

Immagine-6-
----------

Immagine-7-
----------

Immagine-8-
----------

Immagine-9-
----------

Immagine-10-
----------

Immagine-11-
----------

MessaggioInviato: martedì 13 marzo 2007, 2:43
da MMT
Per me l'ottavo potrebbe essere dei del Balzo.


Michele Tuccimei

MessaggioInviato: martedì 13 marzo 2007, 16:50
da fra' Eusanio da Ocre
...e il quarto è certamente di un ramo dei Sanseverino.

Bene :D valete

MessaggioInviato: martedì 13 marzo 2007, 16:54
da fra' Eusanio da Ocre
Molto bello il terzo, quello con :P lo scudo a losanga recante un quarto franco che sembra essere dei Morra (probabile famiglia di origine della titolare).

Bene :D valete

MessaggioInviato: martedì 13 marzo 2007, 17:45
da Franz Joseph von Trotta
Stemmi davvero molto belli! Tratti arcaici affascinanti.

Non sono un esperto di araldica di quelle zone, e, tuttavia, mi pare di ritrovare chiari stemmi angioini; il quarto franco del terzo scudo sembrerebbe quello di Filippo Principe di Taranto come Imperatore Latino (lo fu dal 1313 al 1332) che partiva la sua arma di principe angioino con quella dei sovrani latini di Costantinopoli, così come suo sembrerebbe ancora il quinto stemma, mentre il primo quello di suo padre Carlo d'Angiò Re di Sicilia e Gerusalemme.

Lo stemma con la "gambetta" flessa ricorda, ma solo nella particolare figura, quello di Giovanni (XXIII).

Davvero belle immagini!

FJVT

MessaggioInviato: martedì 13 marzo 2007, 18:45
da MMT
Franz Joseph von Trotta ha scritto:...
Lo stemma con la "gambetta" flessa ricorda, ma solo nella particolare figura, quello di Giovanni (XXIII).

Davvero belle immagini!

FJVT


Anche io ho pensato ai Cossa... anche se manca buona parte dello stemma classico di quella famiglia!

Michele T.

MessaggioInviato: martedì 13 marzo 2007, 18:49
da fra' Eusanio da Ocre
...nessuno di voi ha però speso :( mezza parola sul sesto, quel curioso scudo rotondo troncato di rosso e d'oro, a due banda dall'uno all'altro attraversate da una fascia diminuita di vajo...

Bene :D valete

MessaggioInviato: martedì 13 marzo 2007, 19:17
da L.de Bellis
Franz Joseph von Trotta ha scritto:Stemmi davvero molto belli! Tratti arcaici affascinanti.

Non sono un esperto di araldica di quelle zone, e, tuttavia, mi pare di ritrovare chiari stemmi angioini; il quarto franco del terzo scudo sembrerebbe quello di Filippo Principe di Taranto come Imperatore Latino (lo fu dal 1313 al 1332) che partiva la sua arma di principe angioino con quella dei sovrani latini di Costantinopoli, così come suo sembrerebbe ancora il quinto stemma, mentre il primo quello di suo padre Carlo d'Angiò Re di Sicilia e Gerusalemme.

Lo stemma con la "gambetta" flessa ricorda, ma solo nella particolare figura, quello di Giovanni (XXIII).

Davvero belle immagini!

FJVT


Carissimi Studiosi,
comincio a stilare una classifica,ringrazio tutti per le intuizioni che spero vorranno proseguire,al dr. von Trotta, confermo che l'antichissimo luogo è legato al Principe di Taranto e a Carlo II d'Angiò.

1 e 5 forse Carlo II d'Angio ,
3 Fillippo I d'Angio, Principe di Taranto.
8 del Balzo
4 Ramo Sanseverino.

Lorenzo

MessaggioInviato: martedì 13 marzo 2007, 19:27
da fra' Eusanio da Ocre
Il n° 1 è quasi certamente Angiò, sull'altro avanzo ancora qualche riserva.

E per il comodo di tutti, vado a "numerare" :wink: le fotografie.

Bene :D vale

MessaggioInviato: martedì 13 marzo 2007, 19:44
da Franz Joseph von Trotta
Io riassumendo il mio precedente intervento e approfittando della comoda numerazione direi:

1° (Carlo II) d'Angio'
3° ... (con quarto franco di Filippo d'Angio' come Imperatore latino di Costantinopoli, ma anche il figlio Roberto lo fu con le medesime armi)
4° San Severino
5° Filippo d'Angio' Principe di Taranto (ma anche il figlio Roberto usò quelle armi)
8° Del Balzo ...

FJVT

MessaggioInviato: martedì 13 marzo 2007, 19:46
da L.de Bellis
fra' Eusanio da Ocre ha scritto:Il n° 1 è quasi certamente Angiò, sull'altro avanzo ancora qualche riserva.

E per il comodo di tutti, vado a "numerare" :wink: le fotografie.

Bene :D vale


Grazie, maestro,... io in questo luogo ci sono andato per la prima volta domenica e ho voluto condivere prima con voi il fascino dell'antica araldica e dei cavalieri, e poi semmai individuare l'arme.

Vi rendo le informazioni:

Intorno all'anno 1300,il Re Carlo II dona all'Arcivescovo di Brindisi, Ardea Pandone, un territorio presso Santa Maria del Casale, a cui si aggiunge un orto ceduto da Tommaso Pisconerio ( 1306).
La leggenda francescana narra che,già in precedenza, San Francesco in persona, di ritorno dall'Oriente, per la sua devozione alla Madonna del Casale, aveva pregato davanti ad una icona bizantina o cappellina a lei dedicata,anzi ne aveva costruita una ancora esistente nel 1647, ad ovest del convento, con affreschi di stile gotico e con accesso al pubblico.

Filippo I d'Angiò, principe di Taranto,e la moglie Caterina di Courtenay, figlia di Baldovino,conte di Fiandra e imperatore di Costantinopoli,per essere esaudito nel voto di avere un figlio, intendono emulare la magnificenza del Re e perciò costruiscono la Chiesa di Santa Maria del Casale, conglobando e circondando di una grata in ferro la precedente cappella e quando di essa, nel corso del tempo, è rimasto soltanto un muro,l'immagine della Madonna "dipinta a mezzo busto col Bambin Gesù tra le braccia e il colore del volto di ambedue va sul fosco"( descrizione del 1715 di P. Serafino Mortorio in "zodiaco di Maria") fu portata all'altare maggiore per darle il posto d'onore.

Dal 15 maggio 1310 la Chiesa e i locali annessi furono utilizzati come " cancelleria " del processo contro i TEMPLARI del Regno di Sicilia.
In quella occasione, il tribuale composto dall'Arcivecovo Bartolomeo di Brindisi, il Canonico romano di S. Maria Maggiore Jacopo Carapelle, i francesi Arnolfo Bataylle e Berengario di Olargiis,insieme al Canonico Nicola il Mercartore, condannarono in contumacia i cavalieri assenti.
Rendo la nota a titolo di documento.

Buon prosegiumento Lorenzo

MessaggioInviato: martedì 13 marzo 2007, 19:49
da fra' Eusanio da Ocre
Sono stemmi contenuti nella stupenda Santa Maria del Casale? :2:

Optime :P vale

MessaggioInviato: martedì 13 marzo 2007, 20:30
da L.de Bellis
fra' Eusanio da Ocre ha scritto:Sono stemmi contenuti nella stupenda Santa Maria del Casale? :2:

Optime :P vale


Si, li ho visti io personalmente Domenica in occasione di una Cerimonia cavvalleresca!

La Chiesa semplice e disadorna, è molto grande ad un unica navata e transetto è ricca di magnifici afferschi.
La grande ALLEGORIA DEL GIGLIO ANGIOINO di cui sono visibili alcuni tratti, documenta il ruolo dei Principi di Taranto, nel dotare e arricchire la Chiesa; altri affreschi quali quelli voluti dai DELLA MARRA e dai DI TOCCO rappresentanti "LA VERGINE COL BAMBINO E CAVALIERI" illustrano il ruolo della Chiesa quale Santuario e meta di pellegrinaggio inserita nel grande cammino che da Santiago di Compostela portava a Gerusalemme e alla Terrasanta.
Lorenzo

MessaggioInviato: martedì 13 marzo 2007, 20:42
da fra' Eusanio da Ocre
L.de Bellis ha scritto:
fra' Eusanio da Ocre ha scritto:Sono stemmi contenuti nella stupenda Santa Maria del Casale? :2:
Optime :P vale

Si, li ho visti io personalmente Domenica in occasione di una Cerimonia cavvalleresca!

É la chiesa "araldica" più vicina al cuore del vecchio frate.
Perchè la sorpresa lo colse, molti anni fa, quando per caso vi entrò attratto dalla bicromia del suo paramento murario esterno.
Tutto si aspettava di trovarvi, tranne che... quel che vi trovò!
La posizione defilata, isolata, vicino a strutture pubbliche non certo storiche nè artistiche (oggi c'è l'aeroporto, se ben ricordo) non lasciavano affatto presagire... ciò che hai scoperto anche tu!


La Chiesa semplice e disadorna, è molto grande ad un unica navata e transetto è ricca di magnifici afferschi.
La grande ALLEGORIA DEL GIGLIO ANGIOINO di cui sono visibili alcuni tratti, documenta il ruolo dei Principi di Taranto, nel dotare e arricchire la Chiesa; altri affreschi quali quelli voluti dai DELLA MARRA e dai DI TOCCO rappresentanti "LA VERGINE COL BAMBINO E CAVALIERI" illustrano il ruolo della Chiesa quale Santuario e meta di pellegrinaggio inserita nel grande cammino che da Santiago di Compostela portava a Gerusalemme e alla Terrasanta.
Lorenzo


...e i lacerti di affreschi a tema cavalleresco, con tanto di stemmi? :wink:

Bene :D vale