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Araldica... municipale

MessaggioInviato: giovedì 22 febbraio 2007, 20:42
da Marcello G. Novello
Chiedo scusa anticipatamente se magari l'argomento o la terminologia che userò tradiranno la mia conclamata ignoranza sull'argomento...

Detto ciò veniamo al punto: ho notato che in epoca fascista gli stemmi dei Comuni italiani recavano una fascia orizzontale di vari colori nel terzo in alto e, al centro di essa, due fronde (credo d'alloro) circondavano un fascio littorio. Credo che assieme al fascio sia sparita dagli stemmi anche questa banda. Esiste una normativa che regola l'argomento? Lo chiedo perchè ancor oggi lo stemma della città di Reggio Calabria è rimasto tale e quale con tanto di fascia e fronde d'alloro che non cirondano più nulla essendo stato asportato il fascio littorio. Ho come la sensazione che, rimosso il simbolo del regime nel 1943, si sia dimenticato, con il passare degli anni, il motivo della presenza delle fronde d'alloro stesse.

Immagine

Gonfalone d'epoca mussoliniana con fascio littorio:

Immagine

Stemma attuale senza fascio ma con... contorno.

Re: Araldica... municipale

MessaggioInviato: giovedì 22 febbraio 2007, 21:03
da fra' Eusanio da Ocre
Marcello G. Novello ha scritto:ho notato che in epoca fascista gli stemmi dei Comuni italiani recavano una fascia orizzontale di vari colori nel terzo in alto e, al centro di essa, due fronde (credo d'alloro) circondavano un fascio littorio.

É il cosiddetto capo del Littorio, entrato in vigore intorno al 1932 (date ed estremi esatti devo... pescarli nello :wink: scriptorium) per rafforzare anche visivamente il legame fra regime ed Enti locali.
Durante il lustro precedente, l'obbligo per i Comuni era di accollare il proprio stemma ponendolo alla sinistra araldica di uno scudetto tricolore, caricato sulla parte mediana d'argento da un fascio littorio.


Credo che assieme al fascio sia sparita dagli stemmi anche questa banda.

Mica :oops: sempre...
Pochissimi Comuni italiani ancora conservano il capo del Littorio, come appare su loro documenti...
...molti altri hanno soltanto tolto il fascio, lasciando le verdure...
...altri ancora han tolto anche queste...
...altri hanno sostituito il fascio con lo stellone repubblicano...
...alcuni l'hanno sostituito con ciò che gli capitava sottomano, dall'iniziale del Comune in su...
...e c'è chi ha "sfasciato" lo stemma prima del 1944, chi l'ha "sfasciato" ben dopo...


Esiste una normativa che regola l'argomento?


Il capo del Littorio fu abolito con decreto luogotenenziale del 1944...

...ognuna delle "sopravvivenze" sopra accennate è quindi un ulteriore esempio di :wink: italica fantasiosità...

Bene :D vale

MessaggioInviato: giovedì 22 febbraio 2007, 22:08
da Marcello G. Novello
Grazie Frate mio,

effettivamente, adesso che me lo fa notare, ho qui un "crest" d'un altro comune che reca una stella in luogo del fascio...

Non si finisce mai d'imparare!

:D

MessaggioInviato: giovedì 22 febbraio 2007, 22:43
da fra' Eusanio da Ocre
:wink:

Bene :D vale

araldica ...municipale

MessaggioInviato: giovedì 22 marzo 2007, 0:17
da giacomodanesi
Caro Fra Eusanio,

ho letto il bel topic sull'araldica muncipale e il fascio littorio. La data esatta dell'entrata in vigoredel decreto firmato da Re Vittorio Emanuele III e da Benito Mussolini, con il quale istituiva l'obbligo di porre negli stemmi delle Province, Comuni, Congregazioni di Carità e degli Enti parastatali autorizzati a fregiarsene, il fascio littorio
porta la data del 12 ottobre 1933 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 16 novembre dello stesso anno n. 265).

Fu il Partito Fascista Repubblicano, quando il 29 settembre del 1943 sciolse la riserva e proclamò lo Stato Repubblicano, a decretarne per primo la rimozione del Fascio Littorio, ordinando nel contempo che fosse sostituito con il Fascio Repubblicano.

Sul mio sito http://www.giacomodanesi.it , nella sezione araldica civile, nei piccoli lavori di araldica municipale pubblicati, che si posso consultare aprendo il relativo pdf, pubblico alcuni documenti in proposito.

La riproduzone del decreto summenzionato, firmato da Re Vittorio Emanuele e Benito Mussolini, li si può trovare riprodotto nell'opuscoletto dedicato alla ricerca araldica del comune di Bagolino, in provincia di Brescia, a pagina 26.
Un caro sluto.
Giacomo Danesi

MessaggioInviato: sabato 24 marzo 2007, 21:46
da Giorgio Aldrighetti
Mi permetto ricordare che il capo del Littorio fece la sua comparsa con il R.D. 24 ottobre 1933, n. 1440, ove si prevedeva appunto, negli scudi dei comuni e delle province e di altri enti morali, tale pezza che è “di rosso (porpora) al fascio littorio d'oro, circondato da due rami di quercia e di alloro, annodati da un nastro dai colori nazionali”.

Il capo del Littorio negli scudi serviva, ovviamente, a simboleggiare l’indissolubile unione degli enti territoriali con il regime fascista.
E giustamente il Neubecker annota: “L'uso medievale italiano di esprimere l'appartenenza a una parte politica per mezzo del capo dello scudo fu continuata durante il fascismo in molti stemmi di città italiane”. 23)

Il capo, araldicamente è una pezza onorevole, a larga fascia, che occupa la terza parte superiore dello scudo.

In araldica, il capo è molto frequente; famosi il capo dell'Impero, il capo di Savoia, il capo di Malta, il capo d'Angiò.

Tale pezza araldica verrà abolita con il Decreto Legislativo Luogotenenziale 26 ottobre 1944 n. 313. Ma molti Enti, ignorando l’esistenza di tale Decreto Legislativo Luogotenenziale, hanno tolto, alla caduta del fascismo, solo il fascio littorio d'oro, circondato da due rami di quercia e di alloro, annodati da un nastro dei colori nazionali, mantenendo, invece, il capo di rosso, ritenendo, a torto, che tale pezza appartenesse, invece, all'arme dell'Ente e non all'emblema araldico del fascismo.

MessaggioInviato: lunedì 26 marzo 2007, 18:47
da fra' Eusanio da Ocre
Giorgio Aldrighetti ha scritto:molti Enti, ignorando l’esistenza di tale Decreto Legislativo Luogotenenziale, hanno tolto, alla caduta del fascismo, solo il fascio littorio d'oro, circondato da due rami di quercia e di alloro, annodati da un nastro dei colori nazionali, mantenendo, invece, il capo di rosso


Non solo, carissimo Giorgio.

Esiste una discreta serie di capi ex littorio mantenuti negli stemmi civici con modifiche più o meno parziali.

Qualche esempio:
- sostituzione del fascio littorio con lo Stellone repubblicano, conservando i ram decussati alla base;
- sostituzione c.s., ma con l'iniziale del nome del Comune;
- sostituzione c.s. con un'altra figura di vario genere (per lo più torri o altri edifici);
- sostituzioni come le predette, omettendo anche i rami;
- sostituzione di fascio e rami con altre figure (tondeggianti o meno) della più varia natura.

Il tutto indifferentemente dalla Valdaosta alla Sicilia.

Bene :D vale

MessaggioInviato: martedì 3 aprile 2007, 15:14
da Geusillo Limonio
L'ignoranza dei comuni in materia è cosa nota. Ma spesso il capo L. e/o i suoi succedanei sono stati mantenuti per motivi... molto bassi. Per es. per risparmiare sulla confezione di un nuovo costoso gonfalone o non dover rifare il timbro. O più semplicemente per inerzia. Magari qua e là persino per ... nostalgia?
Il problema non è il capo L. E' che tutta la materia dell'a. comunale è del tutto trascurata e obsoleta. Complice l'assenteismo, l'inerzia, il dogmatismo conservatore e l'assoluta mancanza di creatività e volontà di rinnovamento dell'Ufficio araldico. Credo che si dovrebbe mettere all'ordine del giorno la riforma di questo istituto. Il suo assenteismo è tale che, mentre si ritiene il custode ortodosso e rigoroso di una legislazione che a mio parere è girudicamente decaduta, in realtà i comuni fanno quello che gli pare: operano riforme, redesign, si affidano al primo venuto per ridisegnare lo stemma e vanno alla prima obbrobriosa sartoria specializzata a farsi fare il gonfalone (sempre più brutto). Oppure conservano modelli erronei, vetusti o col capo L. e altri ammenniccoli. Ma l'U.A. nella sua torre d'avorio non s'accorge di nulla. E anche se se neaccorgesse: che potestà amministrativa avrebbe per rettificare alcunché? Diciamo la verità: l'U.A. è - come tale - un ente inutile, anzi nocivo.

MessaggioInviato: martedì 3 aprile 2007, 15:19
da Cottoneum
fra' Eusanio da Ocre ha scritto:
Giorgio Aldrighetti ha scritto:molti Enti, ignorando l’esistenza di tale Decreto Legislativo Luogotenenziale, hanno tolto, alla caduta del fascismo, solo il fascio littorio d'oro, circondato da due rami di quercia e di alloro, annodati da un nastro dei colori nazionali, mantenendo, invece, il capo di rosso


Non solo, carissimo Giorgio.

Esiste una discreta serie di capi ex littorio mantenuti negli stemmi civici con modifiche più o meno parziali.

Qualche esempio:
- sostituzione del fascio littorio con lo Stellone repubblicano, conservando i ram decussati alla base;
- sostituzione c.s., ma con l'iniziale del nome del Comune;
- sostituzione c.s. con un'altra figura di vario genere (per lo più torri o altri edifici);
- sostituzioni come le predette, omettendo anche i rami;
- sostituzione di fascio e rami con altre figure (tondeggianti o meno) della più varia natura.

Il tutto indifferentemente dalla Valdaosta alla Sicilia.


Caro Frate, eclatante mi sembra il caso della sede della Cariplo qui a Milano, in via Verdi, dove su tutti gli stemmi c'è tuttora il capo littorio... compreso quello della mia beneamata Codogno... :shock:

MessaggioInviato: martedì 3 aprile 2007, 16:31
da fra' Eusanio da Ocre
Gio Cairo ha scritto:Caro Frate, eclatante mi sembra il caso della sede della Cariplo qui a Milano, in via Verdi, dove su tutti gli stemmi c'è tuttora il capo littorio... compreso quello della mia beneamata Codogno... :shock:


Ancora integri, o... scalpellati?

Bene :D vale

MessaggioInviato: martedì 3 aprile 2007, 16:36
da Cottoneum
fra' Eusanio da Ocre ha scritto:
Gio Cairo ha scritto:Caro Frate, eclatante mi sembra il caso della sede della Cariplo qui a Milano, in via Verdi, dove su tutti gli stemmi c'è tuttora il capo littorio... compreso quello della mia beneamata Codogno... :shock:


Ancora integri, o... scalpellati?


Se le diotrie non m'ingannano, ben integri ancora...

MessaggioInviato: martedì 3 aprile 2007, 16:48
da fra' Eusanio da Ocre
Non è il primo caso...

Bene :D vale

MessaggioInviato: martedì 3 aprile 2007, 16:54
da Cottoneum
fra' Eusanio da Ocre ha scritto:Non è il primo caso...



Beh, però come ti avrà raccontato il tuo ex-discipule, a Bologna ero riuscito, con le ultime diotrie rimaste, a riconoscere la rapa araldica dei Ravizzi! :wink:

MessaggioInviato: martedì 3 aprile 2007, 16:57
da fra' Eusanio da Ocre
Sì, mi ha raccontato quell'episodio :wink: ortofrutticolo...

...del resto, la gioventù servirà ben :lol: :wink: a qualcosa...

...ma :oops: mi riferivo ai fasci littori sopravvissuti in quella sede bancaria...

Bene :D vale

MessaggioInviato: martedì 3 aprile 2007, 19:30
da Reginella
Se mi permettete un live OT, sino all'anno scorso c'erano a Castiglione del Lago (sul Trasimeno :2: ) altri superstiti del ventennio all'interno della chiesa di Santa Maria Maddalena: si trattava di una lapide di marmo, portava appunto lo stemma di Castiglione versione "littoria".
Ma credo che con il restauro appena terminato abbiano tolto tutto, controllerò questa estate 8)