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araldica

MessaggioInviato: giovedì 22 febbraio 2007, 9:41
da marcellog
sono l'ultimo arrivato, ben lieto di incontrarvi in un forum così interessante :D . Passo subito a porre un quesito che mi arrovella da anni. La mia città, Nardò (Lecce), da almeno metà del XIV secolo adopera come arma il toro furioso di rosso. Vi risultano altri stemmi con questa figura? Quali significati arcani può avere? :?

MessaggioInviato: giovedì 22 febbraio 2007, 10:35
da L.de Bellis
Preg.mo Marcello,

nel porgerti un benvenuto, ti invio questa breve nota in riferimento all'immagine del toro in araldica.Ricordo che lo stemma del Comune di Turi in Puglia porta un toro nello scudo, un toro sotto la quercia, la leggenda attribuisce origini ancora misteriose.

La leggenda lega questo simbolo al ritrovamento di un toro sotto una quercia da parte di profughi provenienti dalla Thuriae della Magna Grecia, dopo la distruzione ad opera di Annibale. Il toro, infatti, era il simbolo usato sulle monete di Thuriae, città che Plinio ricordò per la presenza di una quercia poderosa. Per l'araldica, invece, il toro attraversante la quercia simboleggia l'agricoltura, l'ubertosità della campagna,il toro furioso, rappresenta l'animo indomito( certamente dei suoi cittadini di Nardò)

Saluti
Lorenzo Longo de Bellis

MessaggioInviato: giovedì 22 febbraio 2007, 11:17
da mcs
Gent.mo :P ,

nel porgerle anche il mio benvenuto, riporto il blasone dello stemma della città di Nardò: d'argento, al toro di rosso contornato d'oro, sulla pianura erbosa, con la zampa anteriore destra sollevata, su di uno zampillo d'acqua. Sotto lo scudo su lista bifida d'argento, la scritta in nero: "TAURO NON BOVI".
(la prego di correggermi se ho sbagliato)

Il blasone del comune di Torino, ad es. è: d'azzurro al toro furioso d'oro cornato d'argento.

Dicesi furioso il toro quando è ritto sulla zampa sinistra posteriore :wink: !

mcs

MessaggioInviato: giovedì 22 febbraio 2007, 17:49
da fra' Eusanio da Ocre
Esatto, mcs... :wink:

...e benvenuto al :P nuovo amico di Nardò...

...città nel cui stemma campeggia un toro stante, tanto mansueto che nel XIX secolo o giù di lì qualcuno pensò bene di accompagnarlo, a scanso di 8) equivoci, dall'esplicita legenda TAURO NON BOVE scritta a lettere cubitali :shock: dentro lo scudo...

Bene :D valeter

MessaggioInviato: giovedì 22 febbraio 2007, 21:02
da marcellog
La leggenda riguardo al toro di Nardò riferisce che l'animale, battendo con lo zoccolo il suolo, abbia fatto sgorgare la preziosa acqua. Ma il fatto strano è il colore rosso, che non so spiegarmi. Grazie dell'accoglienza e ricambio i saluti.
Marcello

MessaggioInviato: giovedì 22 febbraio 2007, 21:08
da fra' Eusanio da Ocre
marcellog ha scritto:La leggenda riguardo al toro di Nardò riferisce che l'animale, battendo con lo zoccolo il suolo, abbia fatto sgorgare la preziosa acqua.

...cosa confermata :wink: dall'arma stessa...

Ma il fatto strano è il colore rosso, che non so spiegarmi. Grazie dell'accoglienza e ricambio i saluti.
Marcello


...qual è il colore :wink: più naturale per un toro?

Bene :D vale

MessaggioInviato: giovedì 22 febbraio 2007, 21:08
da marcellog
giustissima la precisazione sul "furioso" e chiedo scusa per la svista :cry: . Nella descrizione riportata, esatta in tutto, non mi risulta però "contornato d'oro". Grazie dell'accoglienza e saluti.
Marcello

MessaggioInviato: giovedì 22 febbraio 2007, 21:19
da marcellog
ancora un grazie per il caloroso benvenuto. Mi sarebbe piaciuto inserire lo scudo in questo forum, ma non sono pratico di scanner e copia/incolla :( . E' proprio vero :lol: che sul finire del XIX secolo si ridisegnò lo stemma civico e si inserì il motto nel suo interno. Ma perchè quel motto? Ci hanno provato in tanti a darne una giusta interpretazione o una valida traduzione e finora dai più si ritiene più attendibile "al toro e non al bue... si deve la venerazione". Ma non mi convince.
Ancora grazie e saluti.
Marcello

MessaggioInviato: giovedì 22 febbraio 2007, 21:35
da fra' Eusanio da Ocre
marcellog ha scritto:Mi sarebbe piaciuto inserire lo scudo in questo forum,

...mandalo in mail a Tomaso Cravarezza... :wink:

Ma perchè quel motto? Ci hanno provato in tanti a darne una giusta interpretazione o una valida traduzione e finora dai più si ritiene più attendibile "al toro e non al bue... si deve la venerazione". Ma non mi convince.


...nella sua ignoranza, il vecchio frate pensa che quell'eloquentissimo motto sia stato inserito (come sopra accennavamo) per ribadire che, a dispetto della posa :) mansueta e come tale più adatta ad un bove, sempre di un :twisted: vivido toro si tratta...

...come a dire: occhio ai :twisted: particolari! :wink: :lol:

Bene :D vale

MessaggioInviato: giovedì 22 febbraio 2007, 21:59
da Guido5
marcellog ha scritto:Ci hanno provato in tanti a darne una giusta interpretazione o una valida traduzione ...
Lo credo bene che non ti convince: non c'è infatti bisogno di traduzione perché "tauro" e "bove" li trovi anche sul vocabolario di italiano, benché definiti latinismi poetici... Quanto allo stemma, ecco come lo rappresenta http://www.araldicacivica.it, dove, se leggo bene, il "bove" è diventato "bovi"...
[img]http://www.araldicacivica.it/pix/comuni/LE/Nardò.gif[/img]
Un cordialissimo benvenuto anche da me!

Ciao a tutti!
Guido5

MessaggioInviato: giovedì 22 febbraio 2007, 22:05
da fra' Eusanio da Ocre
Guido5 ha scritto:dove, se leggo bene, il "bove" è diventato "bovi"...


...e soprattutto dove hanno scritto il tutto :? fuori dallo scudo...

Bene :D vale

MessaggioInviato: giovedì 22 febbraio 2007, 22:26
da marcellog
il motto è tauro non bovi, quindi un dativo o ablativo, per cui la traduzione dovrebbe alludere ad altro significato che non indicare la sola differenza fra i due animali.

MessaggioInviato: venerdì 23 febbraio 2007, 1:49
da Aesculapius
Cari amici,
a me verrebbe in mente "grazie al toro e non al bove" cioe' contrariamente a quel che succede negli altri campi, resi fertili e fruttuosi dai lavori dei buoi che tirano l'aratro, qui è un toro che con il suo zoccolo poderoso ha fatto sgorgare l'acqua che ha reso preziosa la terra di Nardò (terra di tori e di tarantole!)

saluti

MessaggioInviato: venerdì 23 febbraio 2007, 2:35
da mcs
Beh...la spiegazione potrebbe essere in riferimento alla fertilità del toro: il bue è infertile, mentre il toro è prolifico ed in questo caso, grazie al suo zoccolo che battendo il terreno fa sgorgare l'acqua, lo è anche simbolicamente, poichè la terra a seguito di ciò, diviene fertile a sua volta!

mcs

MessaggioInviato: venerdì 23 febbraio 2007, 2:38
da Guido5
Cari amici,
lo Statuto del comune di Nardò, art. 3 comma 2 dice: "Il Comune ha, come segno distintivo, lo stemma che è formato da uno scudo d'argento con, al centro, un toro rosso coronato d'oro, su di una pianura erbosa con la zampa anteriore destra sollevata su di un (così nel sito del Ministero dell'Interno!) zampillo d'acqua. Sotto lo scudo, su lista bifida d'argento, vi è la scritta in nero "Tauro non bovi". Lo stesso è stato riconosciuto con provvedimento del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 11 novembre 1952 ed iscritto nel libro araldico degli Enti morali".
Dunque il motto ha senso unicamente in latino dove bovi è soltanto dativo: a questo punto credo proprio che sia "[grazie] al toro non al bue" (oltre che all'azzeccata intuizione di Antonio).

Ciao a tutti!
Guido5