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Carafa?

MessaggioInviato: domenica 18 febbraio 2007, 21:38
da Alessio Bruno Bedini
Sarebbe interessante comprendere la funzione ed il significato di tale stemma Carafa:

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Lo stemma si trova nel monastero di Sant'Ilarione a Cauolonia (antica Castelvetere) terra storica dei Carafa di Roccella.

Il partito mostra nel primo lo stemma, per l'appunto, Carafa della Spina, anche se quel leone in punta resta poco spiegabile (un riferimento ai Caracciolo da cui discendevano i Carafa?).

Nel secondo invece vi è qualcosa di poco noto in terra di calabria. L'aquila coronata, infatti, come suggerito da alcuni studiosi potrebbe essere lo stemma dei Doria del Carretto.

Questo potrebbe essere possibile dato che Don Vincenzo Carafa (* Roccella 13-7-1739 + 20-3-1814), 8° Principe di Roccella, sposò a Napoli il 13-12-1760 Donna Livia Doria del Carretto (* Genova 7-7-1745 + Napoli 26-1-1779), figlia di Don Lazzaro Principe di Avella e Duca di Tursi e di Donna Maria Teresa Doria Principessa di Avella e Duchessa di Tursi

Cosa ne pensate?

MessaggioInviato: lunedì 19 febbraio 2007, 16:55
da da Fiore
Caro Alessio, mi pare che l'ipotesi prospettata durante la visita di domenica 11 febbraio nel vetusto eremo di Sant'Ilarione :2: , che lo stemma ammirato insieme presenti l'arma Carafa della Spina inquartata con quella Doria del Carretto, sia del tutto confermabile. Questa coppia, gli VIII principi della Roccella, hanno lasciato anche a Roccella traccia dei loro stemmi nell'altare maggiore della chiesa di S. Giuseppe.

La cosa insolita è quel leone che compare nel quarto Carafa e che a mia memoria non ritrovo in nessuno dei tantissimi stemmi Carafa che ho visto nei circa 20 centri che costituivano lo stato feudale di Roccella nel XVIII sec.
A chi appartiene lo stemma? Potrebbe essere l'arma della coppia Vincenzo Maria- Livia Doria del Carretto, oppure quello del figlio Gennaro Maria?
Cerchiamo di trovare una risposta con il vostro aiuto.

Saluti

Marilisa

MessaggioInviato: lunedì 19 febbraio 2007, 20:06
da giuseppe.q
Cari Amici,
ho trovato lo stemma del Card. Niccolò Caracciolo.
Non ho indagato ulteriormente sulla parentela del Cardinale.
Si evince chiaramente la figura del leone :)

Spero vi possa tornare utile.

Buona serata.

Giuseppe

Immagine

MessaggioInviato: lunedì 19 febbraio 2007, 21:47
da da Fiore
Il leone fa parte dello stemma Caracciolo, è fuor di dubbio, però non mi spiego una sua adozione così tardiva nello stemma Carafa. Posto che mai avevo visto un elemento dello stemma Caracciolo in quello Carafa, almeno nello Stato di Roccella, bisogna dire che Vincenzo Maria Carafa è vissuto alla fine del XVIII sec. cioè a oltre quattro secoli di distanza dal distacco della sua famiglia dai Caracciolo! Perchè proprio lui avrebbe deciso di ripescare un richiamo all'antica origine della famiglia? Se il leone vuole significare questa origine, allora ci deve essere un legame più recente con i Caracciolo che non mi sembra di rintracciare negli ultimi principi di Roccella.

Saluti

Marilisa

MessaggioInviato: lunedì 19 febbraio 2007, 22:32
da L.de Bellis
Ill.mo dr. Bedini,

considerandola particolarmente interessato ai Carafa le invio a titolo di documento uno stemma lapideo dei Carafa, certo di fare cosa gradita.
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Lorenzo Longo de Bellis

MessaggioInviato: martedì 20 febbraio 2007, 18:05
da fra' Eusanio da Ocre
da Fiore ha scritto:Il leone fa parte dello stemma Caracciolo, è fuor di dubbio, però non mi spiego una sua adozione così tardiva nello stemma Carafa.

La tardività, se di essa si può parlare, potrebbe spiegare anche la piccolezza dell'animale, troppo sproporzionato rispetto a questo contesto araldico ed alla rilevanza storica della famiglia Caracciolo.

Posto che mai avevo visto un elemento dello stemma Caracciolo in quello Carafa, almeno nello Stato di Roccella, bisogna dire che Vincenzo Maria Carafa è vissuto alla fine del XVIII sec. cioè a oltre quattro secoli di distanza dal distacco della sua famiglia dai Caracciolo!

...un legame effettivamente troppo poco legante...

Saluti
Marilisa


Ma attenzione, tutto lo stemma risulta araldicamente poco preciso, nonostante l'aspetto elegante: l'aquila doriana sembra giacere su un campo monocromo, anzichè sul suo classico troncato d'oro e d'argento...

Bene :D vale

MessaggioInviato: martedì 20 febbraio 2007, 21:02
da da Fiore
....tutto lo stemma risulta araldicamente poco preciso, nonostante l'aspetto elegante...


Tenga presente che lo stemma si trova dipinto in una cella del romitorio, insieme ad altri dipinti ed iscrizioni molto naif. In un primo momento si era pensato che esso potesse ricollegarsi ad un intervento sul monastero finanziato dal principe, non nuovo con la consorte (una vera pia donna, venerata a Roccella e Castelvetere come una santa) a cose del genere, ma alla luce di quanto ho visto mi sembrerebbe più opera di un "inquilino" della cella che non commissionata ad un vero artista.

Saluti
Marilisa

MessaggioInviato: martedì 20 febbraio 2007, 21:12
da fra' Eusanio da Ocre
da Fiore ha scritto:Tenga presente che lo stemma si trova dipinto in una cella del romitorio, insieme ad altri dipinti ed iscrizioni molto naif.

...questo stemma 8) non lo è affatto... :wink:

In un primo momento si era pensato che esso potesse ricollegarsi ad un intervento sul monastero finanziato dal principe, non nuovo con la consorte (una vera pia donna, venerata a Roccella e Castelvetere come una santa) a cose del genere, ma alla luce di quanto ho visto mi sembrerebbe più opera di un "inquilino" della cella che non commissionata ad un vero artista.
Saluti
Marilisa


...accipicchia, che :shock: inquilini dalla mano felice e dalle non banali conoscenze araldiche (scudo e corona per primi)! :roll:

Bene :D vale

MessaggioInviato: martedì 20 febbraio 2007, 21:14
da da Fiore
E' proprio questo il mio dubbio: fu un inquilino speciale ad abitare quella cella?


M.

MessaggioInviato: martedì 20 febbraio 2007, 21:17
da fra' Eusanio da Ocre
Ne sarebbe rimasta traccia, anche solo nella "fama popolare".

O in documenti connessi alla carcerazione.

O in altri manufatti prodotti lì dentro, o anche fuori.

Bene :D vale

MessaggioInviato: martedì 20 febbraio 2007, 21:23
da da Fiore
Leggende ed anche storie documentate che riguardano intrecci tra i Carafa e Sant'Ilarione ce ne sono tante, bisognerà indagare in questo senso.
Ma il leone rampante?

M.

MessaggioInviato: martedì 20 febbraio 2007, 21:25
da fra' Eusanio da Ocre
Quel minileone è effettivamente :? stonato, in tutti i sensi...

Bene :D vale

MessaggioInviato: mercoledì 21 febbraio 2007, 0:53
da misthia
Cari amici,

un dato interessante:

la nonna paterna di Vincenzo Maria Carafa era Ippolita Cantelmo Stuart, madre di suo padre Gennaro Maria.

Come è noto i Cantelmo innalzano: "D'oro, al leone di rosso, caricato di un lambello di tre pendenti d'azzurro attraversante".

Che l'anonimo autore dello stemma postato da Alessio, nella foga di esaltare l'ascendenza Cantelmo, si sia dimenticato del lambello? :wink:

E che il sangue Cantelmo sia sempre stato trai vanti dei Principi di Roccella lo dimostra il fatto che essi sempre vollero essere chiamati Carafa Cantelmo Stuart.

Che ne pensate?

saluti,

Misthia

MessaggioInviato: mercoledì 21 febbraio 2007, 1:22
da MMT
Dall'ottimo sito di Davide:

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e un altro un po' meno recente :wink:

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Michele

MessaggioInviato: mercoledì 21 febbraio 2007, 1:35
da Alessio Bruno Bedini
misthia ha scritto:Cari amici,

un dato interessante:

la nonna paterna di Vincenzo Maria Carafa era Ippolita Cantelmo Stuart, madre di suo padre Gennaro Maria.

Come è noto i Cantelmo innalzano: "D'oro, al leone di rosso, caricato di un lambello di tre pendenti d'azzurro attraversante".

Che l'anonimo autore dello stemma postato da Alessio, nella foga di esaltare l'ascendenza Cantelmo, si sia dimenticato del lambello? :wink:

E che il sangue Cantelmo sia sempre stato trai vanti dei Principi di Roccella lo dimostra il fatto che essi sempre vollero essere chiamati Carafa Cantelmo Stuart.

Che ne pensate?

saluti,

Misthia


Mi sembra un ipotesi molto ragionevole :wink: