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Lo stemma del Card. Michelangelo Conti

Inviato:
giovedì 15 febbraio 2007, 14:59
da giuseppe.q
Cari amici,
volevo chiedere a voi esperti alcuni dubbi che mi sorgono riguardanti lo stemma cardinalizio del Card. Michelangelo Conti divenuto poi Sommo Pontefice con il nome di Innocenzo XIII.
Passandomi per le mani una sua incisione dell'epoca ho notato che nello stemma figurano degli ornamenti simili a "bandierine".
Ora chiedo: hanno un significato ben preciso oppure sono messe li tanto per adornare lo scudo?
A parte le "bandierine" volevo far notare anche che in basso c'è qualcosa simile a 2 "cannoni" messi di profilo.
Potrebbe avere a che fare con qualcosa di militare?
Grazie a tutti e buona giornata.
Giuseppe


Inviato:
giovedì 15 febbraio 2007, 18:15
da Lucio81
Egregio Sig. Giuseppe, sono nuovo nel forum e mi interesso di araldica più o meno da due anni. Vorrei comunque provare ad aiutarla, scusandomi se dovessi commettere qualche errore. Non saprei dire circa le bandierine, anche se, secondo me, sono state messe per adornare lo scudo. Per quanto riguarda i "cannoni", l'unica cosa che mi viene in mente concernente l'araldica ecclesiastica è la mazza priorale. Anche se il Conti era un cardinale, Du Rosier afferma che la mazza era usata durante le funzioni dai priori maggiori dei monasteri, dagli amministratori delle cattedrali e delle collegiate. Potrebbe essere un'ipotesi!
Lucio

Inviato:
giovedì 15 febbraio 2007, 18:40
da MMT
I cannoni e le bandiere sono simboli che richiamano in un certo qual modo l'arte bellica. Certo non in assoluto, magari a volte -specie il cd. trofeo d'armi- è solo un abbellimento estetico (per lo meno da noi in Italia, dove, al contrario della Francia, tale uso non era stato disciplinato per una certa carica). Tuttavia in questo caso lo stemma sembra essere simile a quello del conte Gian Luca Pallavicini comandante della fortezza di Mantova, riportato dal Bascapè a pag.215
Nella stessa opera, a pag 505 troviamo lo stemma di Giuseppe de Fonsdeviela, governatore di Milano, con un bel trofeo d'armi ma senza cannonni... in compenso vi sono spade, picche e moschetti (1746). Vedere anche poi l'arma di Montevecchio a pag. 320.
Credo che dalla biografia da cardinale del futuro papa riusciremo a capire -forse- a cosa si riferissero quelle bandiere e quei cannoni. Che sia stato governatore o ministro delle armi prima di indossare la tiara?
Cordialità,
Michele Tuccimei

Inviato:
giovedì 15 febbraio 2007, 21:25
da Giorgio Aldrighetti
Mi permetto far osservare che nella buona araldica ecclesiastica, da sempre, non devono figurare, tra gli ornamenti esteriori dello scudo, trofei e armi, come nello stemma in esame... ne tantomeno lo scudo figurare timbrato da elmo.

Inviato:
giovedì 15 febbraio 2007, 21:54
da giuseppe.q
Giorgio Aldrighetti ha scritto:Mi permetto far osservare che nella buona araldica ecclesiastica, da sempre, non devono figurare, tra gli ornamenti esteriori dello scudo, trofei e armi, come nello stemma in esame... ne tantomeno lo scudo figurare timbrato da elmo.
Appunto per questo mi chiedevo cosa ci facesse quel tipo di ornamento in uno stemma ecclesiastico...
Credo di aver visto se non erro anche uno scudo di un Card. Spagnolo dell'epoca adornato delle stesse "bandierine".
Buona serata.
Giuseppe


Inviato:
giovedì 15 febbraio 2007, 22:34
da danti73
In genere i cannoni di profilo con ruota a vista venivano posti sotto lo scudo dei Grandi maestri di Artiglieria.

Inviato:
giovedì 15 febbraio 2007, 22:40
da FML
Gentile Giuseppe,
uno stemma del tutto simile a quello da te proposto é visibile in un dipinto ubicato sulla volta a botte del corridoio d´ingresso di Palazzo Conti ad Alatri (FR).
In quel caso, come credo nel tuo, le bandiere non sono altro che bizzarri abbellimenti araldici esterni allo scudo che intendono celebrare le potenti alleanze matrimoniali dell´antico Casato con l´uso di simboli estrapolati dai loro stemmi.
Ad Alatri, in particolare, ricordo bene due bandiere con le rispettive insegne dei Colonna e degli Orsini.
Per ció che concerne i due cannoni posti in decusse sotto lo scuco, penso che si riferiscano a famose imprese belliche che videro coinvolta la famiglia Conti.
Cordialmente,
Ferrante
P.S.: Bandiere poste nella stessa maniera e con lo stesso scopo le ho vedute anche accanto agli stemmi delle famiglie siciliane dei Colonna Romano e dei Moncada.

Inviato:
venerdì 16 febbraio 2007, 1:47
da Guido5
Qualcosa di “bellicoso” c’è nella vita del card. Michelangelo Conti (1655-1724) figlio di Carlo II, duca di Poli, pronipote del card. Carlo Conti (1604), nipote del card. Giannicolò Conti (1664) e fratello card. Bernardo Maria Conti (1721). Fu infatti Internunzio a Venezia presso il Doge Francesco Morosini "capitano generale da mar" (1690) e Commissario generale "contra banditos" nel 1691.
Interessante il fatto che, eletto papa l’8 maggio 1721, prese il nome di Innocenzo XIII in ricordo di Innocenzo III, primo Papa della sua famiglia.
Ciao a tutti!
Guido5

Inviato:
venerdì 16 febbraio 2007, 17:39
da fra' Eusanio da Ocre
...non meravigliamoci più di tanto di
questi vessilli e di
questi cannoni, cari amici...
Siamo in pieno '700, epoca della quale ci sono rimasti stemmi prelatizi ancor peggio "arricchiti" di questo: abusi che portarono, in seguito, alle giuste "strette di freno" che conosciamo.
Certamente la contiguità "fisica" del prelato con la Curia romana fece sì che, stavolta, gli eccessi venissero un pochino

a limitarsi... ma disubbidire del tutto alle mode è difficile!
Bene

valete

Inviato:
venerdì 16 febbraio 2007, 18:12
da Andrea Conti
fra' Eusanio da Ocre ha scritto:...non meravigliamoci più di tanto di
questi vessilli e di
questi cannoni, cari amici...
Siamo in pieno '700, epoca della quale ci sono rimasti stemmi prelatizi ancor peggio "arricchiti" di questo: abusi che portarono, in seguito, alle giuste "strette di freno" che conosciamo.
Certamente la contiguità "fisica" del prelato con la Curia romana fece sì che, stavolta, gli eccessi venissero un pochino

a limitarsi... ma disubbidire del tutto alle mode è difficile!
Bene

valete
Credo che l’interpretazione di fra Eusanio da Ocre sia quella giusta: nel passato di Michelangelo - Innocenzo XIII, non ci fu mai niente di bellicoso.
O forse l’incisore avrà utilizzato come modello lo stemma di altri membri della famiglia che, al contrario di Michelangelo, si dedicarono con impegno alla carriera delle armi, aggiungendovi semplicemente il cappello cardinalizio.
Alcuni zii di Innocenzo XIII, infatti furono celebri condottieri: il grande Torquato, che si distinse nella Guerra dei Trent’Anni ed il cui nome è ricordato anche dal Manzoni nei “Promessi Sposi”, ed i suoi fratelli Appio, che fu Capitano degli Arcieri e Cavallerizzo Maggiore di casa Farnese, e Innocenzo, detto “Il Marte di Praga” perché seppe conservare alla casa d’Austria questa città e fu Maestro Generale delle Milizie della Chiesa.
Anche due fratelli di Innocenzo XIII, Francesco Ignazio e Appio, abbracciarono la carriera delle armi.
Cordialmente,
Andrea Conti
__________________
FULGOR NON TERRET

Inviato:
venerdì 16 febbraio 2007, 18:17
da Guido5
Caro Andrea,
guarda che Commissario generale "contra banditos" nello Stato pontificio non è stato il Morosini... e di certo non si è trattato di un incarico tanto pacifico.
Ciao a tutti!
Guido5

Inviato:
venerdì 16 febbraio 2007, 18:25
da Andrea Conti
Guido5 ha scritto:Interessante il fatto che, eletto papa l’8 maggio 1721, prese il nome di Innocenzo XIII in ricordo di Innocenzo III, primo Papa della sua famiglia.
... Più curioso ancora un piccolo particolare: il Cardinale Michelangelo fu eletto al Supremo Pontificato nel giorno del suo onomastico!
L'8 maggio infatti la Chiesa celebra l'apparizione di San Michele Arcangelo sul monte Gargano.
Varie medaglie coniate sotto il pontificato di Innocenzo XIII riportano l'immagine del Santo Arcangelo, alludendo ad un tempo sia al nome di battesimo del Santo Padre che a questa coincidenza.
Cordialmente,
Andrea Conti
__________________
FULGOR NON TERRET

Inviato:
venerdì 16 febbraio 2007, 18:43
da Andrea Conti
Guido5 ha scritto:Caro Andrea,
guarda che Commissario generale "contra banditos" nello Stato pontificio non è stato il Morosini... e di certo non si è trattato di un incarico tanto pacifico.
Ciao a tutti!
Guido5
Che il Commissario contro i banditi fosse stato Michelangelo, l'avevo capito.
Ho scritto che nel passato di Innocenzo XIII non mi sembra da rilevare niente di "bellicoso", perchè Michelangelo abbracciò la vita ecclesiastica al contrario dei suoi zii e dei suoi fratelli, di cui ho parlato sopra, che invece scelsero la carriera militare.
Michelangelo ricevette ed adempì l'incarico di commissario contro i banditi, come ne ricevette altri nell'ambito dell'amministrazione pontificia e nella compagine ecclesiastica: come hai detto fu Internunzio a Venezia - fu incaricato di portare al doge Francesco Morosini lo stocco ed il berrettone; fu Governatore di Ascoli, di Frosinone ed infine di Viterbo; Nunzio in Svizzera e quindi in Portogallo; fu Vescovo di Osimo e successivamente di Viterbo; si tratta non di incarichi "militari" bensì amministrativi, diplomatici o ecclesiali.
Cordialmente,
Andrea Conti
__________________
FULGOR NON TERRET

Inviato:
sabato 17 febbraio 2007, 15:25
da giuseppe.q
Cari Amici,
vi ringrazio di cuore per i chiarmenti avuti.
Abbiamo accertato che S.Eminenza aveva a che fare all'epoca con qualcosa di bellicoso viste gli incarichi dei suoi familiari.
Dovendo realizzare lo stemma come colorereste quelle bandierine? Quando non si ha un codice cromatico preciso, si incorre sempre in errori poco gradevoli... purtroppo anche questa è l'araldica.
Ho ancora un paio di stemmi ecclesiastici da confrontare... ma questo alla prossima puntata...
Grazie ancora a tutti e buon sabato.
Giuseppe


Inviato:
domenica 18 febbraio 2007, 17:58
da giuseppe.q
Cari Amici,
per la cronaca spicciola ho trovato un altro stemma uguale a quello in oggetto.
Appartiene al Card. Giannicolò Conti, zio del futuro Pontefice e vescovo di Ancona, creato da Alessandro VII
in pectore nel 1664.
Evidentemente Michelangelo avrà voluto adottare l'arma dello zio con cannoni e bandierine.
Grazie a tutti e buona domenica.
Giuseppe