Pagina 1 di 12

blasone sconosciuto

MessaggioInviato: martedì 2 dicembre 2003, 15:52
da lollolo
Nel prepararmi la tesi di laurea in architettura mi sono imbattuto in un edifico del 1600 che in alcuni ambienti affrescati presenta un blasone, sempre che si tratti di questo.
Nello specifico questo è composto d'azzurro a due spade addossate d'argento, manicate d'oro. Sopra al blasone compare un elmo di fronte argetato con i bordi dorati con la baviera chiusa e dotato di gorgieretta.
Come motto ha consilio et celeritate.
L'affresco è datato 1623 ed il palazzo dsi trova a Revello in provincia di Cuneo. Cosa singolare che l'ambiente affrescato oltre a questo blasone ha anche due cartigli contenenti un nodo di savoia con due C contrapposte ed una corona credo ducale. In più appare anche uno scudo savoia.
Qualcuno mi sa dire chi può essere questo nobile o cavaliere che abitava o si è fatto affrescare gli ambienti nel lontano 1623?
Nello stesso edifico compare pure un medaglione della santissima annunziata... che si tratti di un cavaliere dell'ordine omonimo?
Non sono riuscito ad inviare delle foto, ma spero che la descrizione susciti qualche interesse.
certo di un Vs. gradito riscontro, porgo cordiali saluti.
Lorenzo

MessaggioInviato: martedì 2 dicembre 2003, 17:42
da T.G.Cravarezza
Gentili Signori,
inserisco le immagini in questione:
Immagine
Immagine
Immagine
Immagine
Immagine

MessaggioInviato: martedì 2 dicembre 2003, 20:43
da fra' Eusanio da Ocre
Ci daremo da fare per aiutarla, ma le chiedo una precisazione. La parte di affresco che mostra uno scudo con i colori (forse) sabaudi, sorretto da un personaggio con tre volti, sei braccia e sei gambe, reca in alto un breve con un motto, purtroppo illeggibile in fotografia. Potrebbe indicarcene il testo?

Grazie

Bene :D vale

Blasone sconosciuto

MessaggioInviato: martedì 2 dicembre 2003, 22:25
da lollolo
Il motto nel cartiglio è: CONCORDIA INSVPERABILIS
Molto probabilmente si tratta dello stemma sabaudo in quanto in quel paese (Revello) venne successivamente al 1630 la consorte del fu Carlo Emanuele I in una forma di "esilio".
Non che vi abbia soggiornato in questo palazzo perchè ricordo che la data che compare nella volta affrescata è il 1623. Nel cartiglio con la corona e le due C contrapposte si riconosce le iniziali di Carlo Emanuele I e la consorte Caterina d'Austria infanta di Spagna. La sabaudicità è dovuta anche alla presenza del blasone di Carlo Emanuele I in un'altra stanza dell'edificio. Però compaiono quei due cartigli con l'elmo e le due spade incrociate che forse si riferiscono al proprietario dello stesso, forse cavaliere dell'ordine.
Altro indizio che ricollega a Carlo emanuele I è la presenza sempre nella volta affrescata di due conchiglie con all'interno un sagittario (forma mitologica che riassumeva le qualità del Duca).
Però ribadisco la presenza dell'altro blasone copn le spade... che è il cruccio maggiore.

MessaggioInviato: martedì 2 dicembre 2003, 23:27
da omero
Egregio Sig. Lorenzo,

ho verificato i dati in mio possesso sulle famiglie nobili del cuneese, ma purtroppo non ho individuato ancora nulla che possa farmi capire la famiglia di provenienza dell'immagine in questione. Non è detta però l'ultima parola, confido in un prossimo futuro di recuperare altre informazioni al riguardo e di esser più fortunato per la Sua ricerca.

Distinti saluti

MessaggioInviato: martedì 2 dicembre 2003, 23:42
da fra' Eusanio da Ocre
Egregi colleghi,
credo che l'identificazione di questa famiglia passerà quasi certamente per la divisa, il cimiero e fors'anche l'impresa che abbiamo sott'occhio...

Bene :D valete

blasone sconociuto

MessaggioInviato: mercoledì 3 dicembre 2003, 0:12
da Maria Luisa Alasia
Gentile Lollolo,
provi questo link non sono sicura se sara' un aiuto. :oops:
Cordiali saluti per Fra' Eusanio :D ed Omero :D e un benvenuto a Lei :) .
Maria Luisa

http://www.mun.ca/alciato/040.html

MessaggioInviato: mercoledì 3 dicembre 2003, 0:33
da fra' Eusanio da Ocre
Cara Signora Maria Luisa,
ricambio il saluto, e mi complimento per il contributo: quel link rimanda ad un'impresa dell'Alciato, che è esattamente la stessa dell'affresco di Revello (nel quale, a questo punto, è certo che per dovere d'ospitalità, o come lo si voglia definire, si sia effigiata l'arma sabauda).

Peccato che nulla ci illumini sull'identità del titolare dello stemma :( ... ma il contributo è ugualmente notevole :P !

Bene :D vale

blasone sconociuto

MessaggioInviato: mercoledì 3 dicembre 2003, 1:19
da Maria Luisa Alasia
Gentile Fra' Eusanio,
grazie, il suo complimento :D mi riscalda il cuore :wink: specialmente che ora siamo a sotto zero in New York.
A presto Maria Luisa

blasone sconosciuto

MessaggioInviato: mercoledì 3 dicembre 2003, 10:57
da lollolo
Ringrazio moltissimo la signora Maria luisa e Fra' Eusanio per l'interesse alla questione.... sono sbalordito per la similitudine dell'immagine dell'incisione con quella dell'affresco. Aggiungo che vi sono altre tre immagini con cartiglio che vi farò avere appena avrò dato le immagini da inserire al moderatore 8sempre che mi conceda di nuovo di inserirmele).
Avrei però da chiedervi chi è questo alciato, in che periodo è collocabile e dove si possa reperire, oltre all'indirizzo he leggo.
Mille grazie ancora e... chi si ferma è perduto.

blasone sconosciuto

MessaggioInviato: mercoledì 3 dicembre 2003, 11:02
da lollolo
Se il moderatore ha inserito le foto delle 4 lunette con i cartigli di cui una già la conoscete (quella con il personaggio tricefalo), le altre tre riportano rispettivamente nell'ordine che si vedono (dall'alto verso il basso):
la prima in alto è: VNVM NIHIL DVOS PLVRIMVM POSSE
la seconda dall'alto é: OBDVRANDVM ADVERSVS VRGENTIA
la terza sempre dall'alto è: AMINIMIS QVOQVE TIMENDVM
la quarta è: CONCORDIA INSVPERABILIS

Il fatto che il personaggio sia tricefalo ha qualche significato particolare?

Grazie e saluti a tutti.

blasone sconosciuto

MessaggioInviato: mercoledì 3 dicembre 2003, 11:52
da lollolo
ho cercato nelle varie incisioni dell'alciati ed ho trovato tutte e 4 le massime dei cartigli. Ma ora che li conosco devo capire perchè sono stati presi quei 4 cartigli e non altri. Si riferiscono a Carlo Emanuele I duca oppure al misterioso proprietario dell'edificio e forse cavaliere dell'ordine dell SS. Annunziata?

Certo che in una mezza giornata avete fatto più di quello che in 2 anni ho fatto io.
Compliementi.

MessaggioInviato: mercoledì 3 dicembre 2003, 11:53
da omero
Cara Signora Maria Luisa,

è un Piacere leggere di Lei e ricambio il Suo saluto di cuore :wink: !
Il link che Lei ha trovato è davvero molto interessante. A proposito di ricerche cuneesi, Le posso anticipare che ne sto redigendo una sulle famiglie nobili del Pizum (così veniva chimata in antichità Cuneo) che riguardano anche il Suo illustre cognome :D ...

La terrò informata.

A presto

blasone sconosciuto

MessaggioInviato: mercoledì 3 dicembre 2003, 14:42
da lollolo
Nella prima foto, quella che si vede il blasone con le due spade incrociate e con l'elmo di fronte posto in spmmità fuori dello stesso, c'è un uccello nero con la coda a mò di mostro marino.
Altri illustri colleghi mi hanno suggerito che si possa trattare del cigno nero.
Ordine al quale furono iscritti 12 Cavalieri,fondato nel 1350 dal conte Amedeo VI,in occasione delle nozze di sua sorella Bianca con Galeazzo II Visconti: l'ordine ebbe breve durata (l' insegna era un cigno nero,di smalto,membrato di rosso),poi sostituito nel 1362 con l'Ordine del Collare,detto poi della SS Annunziata.

Che ne dite? può essere attendibile? certo che tutto sarebbe più semplice se si risalisse a questo personaggio che si fa affrescare alcuni ambienti della sua dimora con vistosissimi richiami al Duca Carlo Emanuele I, annullandosi quasi.

Ritorno anche al primo cartiglio, quello con il personaggio tricefalo che sorregge lo scudo sabaudo. Dante descrive nella Divina Commedia di questo mostro (Gerione) che è la raffigurazione della frode, e le leggende ne parlano come di un re crudelissimo.
Di certo chi ha affrescato e chi ha fatto affrescare questi ambienti con queste scene era a conoscenza del significato di ciò che disegnavano, quindi si potrebbe vedere anche come beffa del duca, ma nel 1623 siamo nel pieno del ducato di Carlo Emanuele I (morirà tra 7 anni in un paese a soli 17 km da Revello).

Un'esempio di satira?

MessaggioInviato: mercoledì 3 dicembre 2003, 15:21
da MMT
A mio avviso il cimiero potrbbe raffigurare un basilisco tenente un nodo sabaudo? Se l'immagine s'ingrandisce si vede chiaramente un gallo con la coda di un drago... sul nodo non sono molto sicuro (ingrandita troppo l'immagine sgrana!) Andate a dare un'occhiata al Santi-Mazzini a pag. 462
dove è riportato uin cimiero simile a quello in esame tra gli stemmi Sarzana e Basile.

Saluti,
Michele Tuccimei di Sezze