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Stemma di Benedetto IX (sec. XI)?

MessaggioInviato: martedì 6 febbraio 2007, 14:58
da FML
Gentili amici,

nella giornata di ieri ho avuto modo di visitare in maniera (purtroppo :() fugace la splendida ed antica Abbazia cattolica di rito greco-bizantino "Santa Maria" di Grottaferrata (RM) http://www.abbaziagreca.it/origini.htm .
Il poco tempo a disposizione non mi ha impedito 8) di effettuare un'indagine delle più evidenti emergenze araldiche presenti.
In fondo alla navata sinistra della piccola e mistica chiesa monastica ho "scoperto" la presenza di uno stemma importantissimo: quello attribuito a Benedetto IX (Teofilatto dei Conti di Tuscolo) che nel secolo XI fu papa...per tre :shock: successive e distinte volte!

Sappiamo tutti che la prima arma pontificia conosciuta è quella di Bonifacio VIII (Benedetto Gaetani), vissuto qualche secolo dopo il papa in questione.
Lo stemma presente a Grottaferrata, realizzato in mosaico e collocato sulla lastra tombale terragna del Pontefice, sembrerebbe abbastanza simile, per manifattura ed epoca, agli stemmi che Bonifacio VIII, appunto, fece eseguire (sempre in mosaico) fuori e dentro la Cattedrale di Anagni (inizi XIV secolo), sua città natale.

Altra particolarità dell'arma visibile (ubicata in un punto buio e poco fotografabile) nell'Abbazia laziale sta nel fatto che essa assomigli molto più al celebre stemma della famiglia dei Conti di Segni-Anagni (v. http://www.iagiforum.info/viewtopic.php ... emmi+conti ) che a quello degli "arcani" Conti di Tuscolo che solitamente viene così blasonato: "d'oro, all'aquila al volo abbassato di nero".

Che ne pensate :roll:, illustri studiosi?

Immagine

Lastra tombale di papa Benedetto IX presente nell'Abbazia Santa Maria di Grottaferrata.


Immagine

Descrizione dell'arma: di rosso, all'aquila di nero (o verde?) puntinata (o scaccata?) d'oro.


Ferrante

P.S.: Ho rettificato il blasone dei Conti di Tuscolo che erroneamente avevo descritto: "d'argento, all'aquila al volo abbassato di nero".

MessaggioInviato: martedì 6 febbraio 2007, 18:35
da MMT
Senza dubbio uno stemma molto interessante, caro Ferrante! Complimenti!

Un po' di storia su questo pontefice (da wikipedia):
"Benedetto IX, nato Teofilatto dei Conti di Tuscolo (Roma, ca. 1012 - Grottaferrata, forse 1055 o 1056), fu Papa dal 1033 al 1044, poi una seconda volta nel 1045 ed una terza nel biennio 1047-1048.

Era figlio di Alberico III, Conte di Tusculo, e nipote di Papa Benedetto VIII e Papa Giovanni XIX. Suo padre ottenne per lui lo scranno papale, conferendoglielo nel gennaio 1033.

È stato detto che Benedetto non avesse più di dodici anni quando divenne pontefice. Alcune fonti sostengono addirittura fosse undicenne. Se ciò fosse vero sarebbe il più giovane Papa della Storia. Ma la Catholic Encyclopedia e altre fonti sostengono che avesse circa 18-20 anni di età. Benché la sua data esatta di nascita sia sconosciuta, si può comunque affermare che fu uno dei papi più giovani nella Storia.
Benedetto era completamente inadatto al ruolo di pontefice; si narra che visse in modo assolutamente dissoluto, anche se in termini teologici e di attività ordinarie della Chiesa fu completamente ortodosso. Venne per breve tempo scacciato da Roma, nel 1036, ed ebbe bisogno dell'appoggio di Corrado II per farvi ritorno. Nel settembre 1044 venne scacciato di nuovo e sostituito da Silvestro III (talvolta considerato un antipapa). Le forze di Benedetto ritornarono nell'aprile 1045 ed espulsero il suo rivale.

Benedetto abdicò in maggio, forse per il desiderio di sposarsi, vendendo il suo ufficio al prete Giovanni Graziano, suo padrino (probabilmente per oltre 650 kg d'oro). Graziano divenne Papa Gregorio VI nel giugno 1045. Evidentemente Benedetto si pentì presto della vendita, infatti fece ritorno per cercare di deporre Gregorio; anche Silvestro riemerse per sostenere le sue pretese. Benedetto riprese Roma e rimase sul trono fino al luglio 1046. Enrico III intervenne nella questione e al Concilio di Sutri del dicembre 1046 Benedetto e Silvestro vennero privati del loro ufficio, mentre Gregorio venne incoraggiato a dimettersi; Benedetto non era presente in quell'occasione. Il vescovo tedesco Suitgero venne incoronato come Papa Clemente II. Benedetto rigettò la scelta e quando Clemente II morì, nell'ottobre 1047, occupò il palazzo del Laterano (novembre 1047), ma venne scacciato nel luglio 1048 e Poppone di Bressanone, col nome di Damaso II, successe infine a Clemente. Benedetto rifiutò di rispondere alle accuse di simonia e venne scomunicato.

A questo punto il destino di Benedetto diventa oscuro; potrebbe essere morto attorno al 1065 nell'Abbazia di Grottaferrata, dopo aver abbandonato il pontificato. Papa Leone IX forse tolse il bando che gravava su Benedetto. Altre fonti dicono che continuò a cercare appoggio per un suo ritorno ma morì nel gennaio del 1055 o del 1056".

Lo stemma potrebbe essere stato posto successivamente dagli eredi, in memoria del suo sepolcro. E' infatti verosimile che se morto scomunicato e fuggiasco, credo che la sua tomba all'epoca dev'esser stata parecchio anonima!

Lo stemma a mio avviso è quello dei Conti di Tuscolo, e i pezzi di mosaico dorati non credo facciano richiamo all'arme dei Conti di Segni, però questo è solo un mio parere!

Michele :wink:

MessaggioInviato: martedì 6 febbraio 2007, 18:38
da MMT
Immagine

Curioso il fatto che sia riportato lo sfondo del capo di rosso, piuttosto che d'argento. Forse per un fatto estetico: ovvero che il bianco del marmo era meno pregaito e visibile di quello rosso? Boh! :shock:

MMTdS

MessaggioInviato: martedì 6 febbraio 2007, 18:51
da Guido5
Caro Michele,
ti faccio osservare che di solito, nell'indicazione degli smalti, la A maiuscola è aurum, oro mentre la a minuscola è argentum.

Ciao a tutti!
Guido5

MessaggioInviato: martedì 6 febbraio 2007, 19:01
da fra' Eusanio da Ocre
Michele Tuccimei di Sezze ha scritto:Lo stemma a mio avviso è quello dei Conti di Tuscolo, e i pezzi di mosaico dorati non credo facciano richiamo all'arme dei Conti di Segni, però questo è solo un mio parere!
Michele :wink:


Il manufatto originario sembra medievale.

Ma è difficile stabilire quando e quanto sia stato manomesso nel corso del tempo.

Bene :D vale

MessaggioInviato: martedì 6 febbraio 2007, 19:10
da giuseppe.q
Dal sito http://www.araldicavaticana.com

Immagine

Buona serata

Giuseppe

MessaggioInviato: martedì 6 febbraio 2007, 19:11
da fra' Eusanio da Ocre
Guido5 ha scritto:Caro Michele, ti faccio osservare che di solito, nell'indicazione degli smalti, la A maiuscola è aurum, oro mentre la a minuscola è argentum.
Ciao a tutti!
Guido5


Giustissimo.

Di solito... :wink:

Bene :D vale

MessaggioInviato: martedì 6 febbraio 2007, 19:15
da fra' Eusanio da Ocre
giuseppe.q ha scritto:Immagine
Buona serata
Giuseppe


... :shock: un'aquila scaccata d'argento e di nero!

Che non è nemmeno :? dei conti di Tuscolo...

...forse è tratta da una serie di disegni realizzati fra XIX e XX secolo che :oops: non brillava per esattezza esecutiva...

Bene :D vale

MessaggioInviato: martedì 6 febbraio 2007, 19:30
da FML
Michele Tuccimei di Sezze ha scritto:Lo stemma potrebbe essere stato posto successivamente dagli eredi, in memoria del suo sepolcro.

E' ciò che penso anch'io, caro Michele!
Gli stemmi araldici, infatti, al tempo di papa Benedetto IX erano (forse 8)) ancora un sogno.


Michele Tuccimei di Sezze ha scritto:Lo stemma a mio avviso è quello dei Conti di Tuscolo, e i pezzi di mosaico dorati non credo facciano richiamo all'arme dei Conti di Segni, però questo è solo un mio parere!

L'arma che la maggioranza degli studiosi attribuisce ai Conti di Tuscolo è, come detto, "d'oro, all'aquila al volo abbassato di nero", mentre quella presente nell'Abbazia greca di Grottaferrata non lo è.
Lo stemma in questione, essendo praticamente identico a quello più conosciuto dei Conti di Segni-Anagni (che in modo fondato molti genealogisti vogliono discendente dal potente Casato tuscolano), potrebbe essere stato collocato sul sepolcro del Pontefice da questi ultimi in segno di un reale (o leggendario :roll:) collegamento parentale tra le potenti dinastie laziali che diedero alla Chiesa numerosi e importanti Pontefici.

Questa è la mia supposizione....suffragata (scusate :oops: se insisto) dalla veramente sorprendente similitudine tra gli stemmi delle due famiglie e dal fatto che solo tra i secoli XIII e XIV si sviluppò pienamente l'uso dell'araldica anche da parte delle gerarchie ecclesiastiche, cioè nel periodo di maggior rilevanza politico-economica e religiosa dei Conti di Segni-Anagni, ed il nostro stemma, guarda caso 8), sembrerebbe proprio di quell'epoca!.

Ferrante

MessaggioInviato: martedì 6 febbraio 2007, 19:46
da giuseppe.q
fra' Eusanio da Ocre ha scritto:
giuseppe.q ha scritto:Immagine
Buona serata
Giuseppe


... :shock: un'aquila scaccata d'argento e di nero!

Che non è nemmeno :? dei conti di Tuscolo...

...forse è tratta da una serie di disegni realizzati fra XIX e XX secolo che :oops: non brillava per esattezza esecutiva...

Bene :D vale


Ecco qui la provenienza

Immagini a colori: I Sommi Pontefici Romani, SAIGA Armerino Genova, nel 1901 stampate in mille esemplari.

Pare che tutte io me le vado cercare... :(

Buona serata

Giuseppe

MessaggioInviato: martedì 6 febbraio 2007, 19:50
da fra' Eusanio da Ocre
Sono cartoline molto artistiche (tanto che sono state ristampate abbastanza di recente), ma poco :oops: araldiche...

...mica è "colpa" tua, scherziamo! :wink:

Bene :D vale

MessaggioInviato: martedì 6 febbraio 2007, 20:06
da FML
Le uniche informazioni che abbiamo su questa lastra sepolcrale stemmata, oltre 8) alle più o meno fondate ipotesi da noi fatte, sono quelle riportate dall'epigrafe marmorea sottostante la lapide stessa:

LAPIS SEPULCRALIS
BENEDICTI IX. PONT. MAX.
GENTILITIO STEMMATE ET SACRIS EMBLEMATIS
INSIGNIS
NE PENE DETRITUS ABSUMERETUR OMNINO
ET VENDICATUM EJUSD. PONT. NOMEN OBLIVIONI DARETUR
E TUMULO AREAE VERMICULATAE PROXIMO
AD LAEVAM TEMPLI
UBI MARMOR SIGNATUM CONSPICITUR
ANNO JUBILAEI MDCCL
HUC TRANSLATUS JUSSU
EMI D. CARD. GUADAGNI COMMENDATARII
URBIS VIC. ET EPISC. TUSCOLANI


Cordialmente :wink:

Ferrante

MessaggioInviato: martedì 6 febbraio 2007, 20:06
da Guido5
Cari amici,
dunque il corpo di Benedetto IX è stato traslato lì nel 1750 per iniziativa del Servo di Dio card. Giovanni Antonio Guadagni (1674-1759), dei Carmelitani scalzi, allora vescovo di Frascati.
Se può essere utile, ecco la serie dei Sommi Pontefici Romani nel periodo di Benedetto IX secondo la cronotassi del «Liber Pontificalis» e delle sue fonti, così come riportata dall’«Annuario Pontificio» (che riporta gli antipapi fra parentesi quadre):

Benedetto VIII, Teofilatto dei conti di Tuscolo, 18.V.1012 – 9.IV.1024.
[Gregorio, ... V. - ... XII.1012].
Giovanni XIX, Romano dei conti di Tuscolo, 19.IV.1024 - ... 1032.
Benedetto IX, Teofilatto dei conti di Tuscolo, ... VIII o IX.1032 - ... IX.1044.
Silvestro III, Romano, Giovanni, 13 o 20.I.1045 - ... III.1045.
Benedetto IX (per la seconda volta), 1O.III.1045 - 1.V.1045.
Gregorio VI, Romano, Giovanni Graziano, 1.V.1045 – 20.XII.1046.
Clemente II, della Sassonia, Suitgero dei signori di Morsleben von Horneburg, 24.XII.1046 – 9.X.1047.
Benedetto IX (per la terza volta), ... X.1047 - ... VII.1048.
Damaso II, del Tirolo, Poppone, 17.VII.1048 – 9.VIII.1048.
S. Leone IX, Alsaziano, Brunone dei conti di Egisheim, 2,12.II.1049 - 19.IV.1054.

Ciao a tutti!
Guido5

MessaggioInviato: martedì 6 febbraio 2007, 21:25
da FML
L'epigrafe latina posta dal cardinale Guadagni, vescovo di Frascati (già Tuscolo), sotto la lapide sepolcrale di papa Benedetto IX per ricordarne la traslazione, è certamente postuma al sovrastante manufatto.
E visto il periodi storico, possiamo affermare che entrambe le famiglie dei Conti di Tuscolo e dei Conti di Segni-Anagni sono estranee all'iscrizione.

Come giustamente nota anche lei :wink:, penso che la lastra marmorea recante lo stemma del Pontefice in questione, abbia una relazione con la famiglia dei Conti. Ma di quali Conti....quelli di Tuscolo :roll: o quelli da essi verosimilmente derivati di Segni-Anagni?
Consideri che il manufatto è con molta attrendibilità del secolo XIII e in quel tempo il potere dei Conti tuscolani era già un lontano ricordo.

Buona serata!

Ferrante

MessaggioInviato: martedì 6 febbraio 2007, 21:46
da Andrea Conti
In realtà non è certo che la lapide abbia effettivamente coperto il corpo di Teofilatto, ex Papa Benedetto IX, morto in data incerta, ma senz’altro prima del 9 gennaio 1056, quando i suoi fratelli – Guido, Ugo, Gregorio, Ottaviano e Pietro – fecero celebrare delle Messe per la sua anima.
La lapide fu trovata nel 1739, durante i restauri dell’abbazia promossi dall’Abate Commendatario, Cardinal Giovanni Antonio Guadagni, nipote di Papa Clemente XII, sotto il pavimento esistente all’epoca: aperto il sepolcro furono rinvenute poche ossa e frammenti di vesti episcopali, e le pitture di un agnello e di un’aquila, ciò bastò ai monaci per identificare la tomba con quella – scomparsa – dell’ex Papa.
Don Antonio Rocchi, ieromonaco dell’Abbazia, nella sua "Storia e vicende del monastero di Santa Maria di Grottaferrata", composta nel 1883 e recentemente (1998) riproposta al pubblico in italiano (il testo originale è in latino), tuttavia scrive “i monaci però, basandosi solo su quegli indizi, comunicano l’atto del ritrovamento, oltre che fra loro, anche agli estranei … Ma tuttavia in questi nostri tempi fra gli eruditi molto si incominciò a dubitare dell’autenticità del sepolcro per varie ragioni: perchè tutta l’opera pittorica si presenta come assai più recente che dell’XI secolo; perché a quel tempo, in nessun modo i nobili usavano di quelle insegne; perché nel sarcofago si trovò una moneta roveriana di Sisto IV; perché infine molti frammenti di marmo dell’aquila nera tassellata, che tutti con facilità consentono esser dello stesso sepolcro, con sicurezza sembra che non vadona oltre al XIV secolo” (pag. 282).
Il buon Cardinal Guadagni cadde nell'equivoco, quindi come ci caddero i monaci di Grottaferrata.
Quindi, benchè lo stemma della lapide mi sembri proprio che sia quello dei Conti di Segni (i “Conti”, tout court), sarei cauto nell’attribuirla al sepolcro di Teofilatto-Benedetto IX.
A questo punto ecco che ci possiamo legittimamente domandare: i Conti di Tuscolo ed i Conti di Segni avevano lo stesso stemma perché questi ultimi discendevano dai primi (Tale è per esempio la tesi di Atanasius Kircher e di Ermindo Conti)? O piuttosto i Conti di Segni si attribuirono una discendenza dai Conti di Tuscolo che in realtà non esisteva e pertanto a questi ultimi fu attribuito – con valore, per così dire, retroattivo – lo stemma dei Conti di Segni? Felice Contelori, ad esempio, non fa arretrare la genealogia dei Conti, oltre Trasimondo, padre di Innocenzo III; la discendenza dei Conti di Segni dai Conti di Tuscolo è negata anche da Teodoro Amayden ... Ma questo è un argomento di cui abbiamo già ampiamente discusso nel topic "Stemmi dei Conti", qualche tempo fa.

Con la più viva cordialità,
Andrea Conti
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FULGOR NON TERRET