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Uno stemma vescovile particolare!

MessaggioInviato: domenica 28 gennaio 2007, 20:14
da nicolad72
Vi sottopongo uno stemma vescovile singolare per la scelta della Croce.
Immagine

Mi è capitato di vedere insegne vescovili senza galero o con un pastorale o altre stranezze... ma questa non me la sarei mai aspettata.

Saluti a tutti!

MessaggioInviato: domenica 28 gennaio 2007, 21:48
da Giorgio Aldrighetti
Purtroppo di stranezze, negli stemmi ecclesiastici, se ne vedono tante... per non dire troppe...
Sono, mi si consenta di scriverlo, dei veri insulti per quella dotta, bella scienza documentaria della Storia che è l'Araldica.

Uno stemma vescovile particolare

MessaggioInviato: domenica 28 gennaio 2007, 23:12
da alfabravo
Prima di tutto, è possibile sapere il nome del titolare di questo stemma ?
Secondo, permettetemi, in parte, di dissentire. E' vero, non è proprio il modo di blasonare un'arma vescovile, ma a me, personalmente questo stemma non dispiace completamente. L'ancora è parte della nave, e qui mi viene in mente proprio la "barca di San Pietro", cioè la Chiesa cattolica a cui restare ancorati per la propria salvezza e quello che scrive de Maistre nelle sue "Serate di San Pietroburgo" quando ragionando sul corso della vita dice all'incirca: gli altri si affannano a nuotare da soli, io me ne sto al riparo dentro questa barca. Sbaglierò a scrivere questo, magari l'ancora dello stemma alluderà a qualche viaggio oltremare o alltro ancora, ma, ripeto, a me questo stemma non dispiace.

Distinti saluti da Ritter

MessaggioInviato: domenica 28 gennaio 2007, 23:20
da Aesculapius
Cari amici del Forum,
anche a me la scelta dell'ancora non dispiace: è si un ancora ma è anche una croce e i due elementi si fondono in un unicum strutturale e ideologico niente affatto spiacevole. Il tutto richiama la barca del troncato: è probabile che il tema della nave e/o del viaggio sia particolarmente caro al vescovo titolare.

Saluti
Antonio Russo

MessaggioInviato: lunedì 29 gennaio 2007, 0:07
da Guido5
Cari amici,
questa volta sono d'accordo con Giorgio Aldrighetti: siamo di fronte a qualcosa che rasenta l'intollerabile. È vero che l'ancora è simbolo di una virtù teologale, la Speranza, e che si trova di frequente nell'araldica religiosa, ma non è un ornamento esterno dei Vescovi... Mi chiedo anche se lo scudo è un troncato o ha ... il "capocavallo" (ma è poi un cavallo o un incrocio fra un equino e uno zebù?). Anche sul motto latino ho dei dubbi, "nisi insanio" (se non sto diventando matto): è evidente il richiamo all'inizio del salmo 127:
Nisi Dominus aedificaverit domum,
in vanum laborant, qui aedificant eam.
Nisi Dominus custodierit civitatem,
frustra vigilat, qui custodit eam.

Però "nisi" è una congiunzione, e qui non mi sembra che congiunga due proposizioni, per di più "in vanum" appare come fosse una parola sola.
Possiamo suggerire all'ignota Eccellenza qualche "piccolo" ripensamento?

Ciao a tutti!
Guido5

MessaggioInviato: lunedì 29 gennaio 2007, 0:23
da Aesculapius
Caro Guido,
senza dubbio l'idea del vescovo titolare può risultare impopolare ma gridare all'intollerabile sembra un "crucifige" d'altri tempi !
Sono sicuro che sia tu che (nel mio piccolissimo) io abbiamo visto ben di peggio araldicamente parlando e che, approfondendo meglio, scopriremo che la scelta dell'ancora avrà un suo significato forte non solo per l'immaginario cristiano (come tu ben ricordi) ma anche per la storia personale di Sua Eccellenza.

Saluti
Antonio Russo

MessaggioInviato: lunedì 29 gennaio 2007, 0:45
da Gian
io sono d'accordo con Guido...l'ancora è elemento esteriore degli ammiragli...è come se io, che papa non sono timbrassi il mio stemma con una bella tiara...non ha senso...! se amava le ancora poteva mettersene quante voleva, dentro allo stemma però!
almeno questa è la mia idea
GianC.B.

MessaggioInviato: lunedì 29 gennaio 2007, 1:22
da nicolad72
Il titolare dello stemma è S. E. R.ma Mons. Reginald Michael Cawcutt, Vescovo titolare di Egabro e Vescovo Ausiliare Emerito di Città del Capo (Cape Town), l'ancora, così come la nave nel 2° indicano che il prelato ha trascorso una consistente parte del suo ministero sacerdotale come cappellano sulle navi.
Complimenti a Guido per aver subito individuato il salmo 127 (126) da cui è tratto il motto.

Vi allego la descrizione (in inglese) dello stemma

The symbols of a bishop's coat-of-arms have a significance relating both to his personal and to his ecclesial life. The horse in chief acknowledges Bishop Cawcutt's roots in a horse racing family. The silver background symbolises the purity brought into the lives of the faithful by Christ, his apostles and their successors the bishops, acting as vessels of divine grace. Both the anchor and the sailing ship acknowledge that Bishop Cawcutt has spent most of his priestly life serving as a naval chaplain. The ship is a symbol of the Church, while the wind filled sail is a symbol of the power of Christ and this is confirmed by the Greek chi-rho symbol of Christ emblazoned on the mainsail— without whom we too would drift aimlessly through life. This image is expressed also in the bishop's motto: Nisi Dominus in Vanum... "without the Lord (we labour) in vain" (the opening words of Psalm 126). The cross on the top sail symbolises the sufferings which followers of Christ endure in life, while the other sails symbolise the help, advice, support and encouragement required from fellow pilgrims on the journey through life. The stock of the anchor replaces the traditional cross atop the shield which, together with the green hat and its twelve tassels indicate the order of bishop.

Saluti a tutti.

PS. Non chidevo giudizi sullo stemma, così come non ho esternato giudizi. Ho solo evidenziato la singolarità delle armi.

MessaggioInviato: lunedì 29 gennaio 2007, 1:36
da Guido5
Aesculapius ha scritto:gridare all'intollerabile sembra un "crucifige" d'altri tempi!

Caro Antonio,
non giudico il Vescovo ma lo stemma! Poi crocifiggerlo ... e dove? al ceppo dell'ancora? So bene che simbolo importante questa sia: è citata due volte da san Paolo in Eb. 6 e mi è anche cara sia perché è la figura principale nello stemma dei Salesiani dei quali sono exallievo (e due volte: da ragazzo al liceo e da pensionato con cinque anni di scienze delle comunicazioni sociali), sia perché mio figlio è in Marina.
L'araldica è forse il minore dei problemi della Chiesa (e sembra che nel caso specifico se ne aggiunga uno più grave), ma che norme precise (tra cui una "Instructio" della Segreteria di Stato del 31 marzo 1969) vengano trasgredite in questo modo non mi va giù...

Ciao a tutti!
Guido5

MessaggioInviato: lunedì 29 gennaio 2007, 14:14
da Luca Marcarini
Concordo pienamente con quanto scritto da Giorgio Aldrighetti e da Guido5. Al di la' dell'estetica o meno di una simile scelta (che, personalmente, trovo comunque di pessimo gusto) un'àncora non rientra certo nei contrassegni esteriori degli stemmi vescovili. E ciò basta a cassarne definitivamente l'uso. Tra l'altro è bene ricordare (sulla scorta della lezione del mai abbastanza compianto monsignor Heim) come la croce processionale accollata allo scudo sia proprio il più antico tra i segni distintivi dell'araldica vescovile, un tempo improntata ad una semplicità molto più rispettosa del "segno" di certe accozzaglie pseudo - simboliche di certi stemmi ecclesiastici contemporanei.
D'altronde non ci si può aspettare niente di meglio per il futuro (e qui apro e chiudo una polemica del tutto personale che so già perduta in partenza) quando il primo a dare il "cattivo esempio" araldico è proprio il regnante Pontefice...
Circa il motto latino, meglio stendere un velo pietoso...
Cordialità
Luca Marcarini

MessaggioInviato: lunedì 29 gennaio 2007, 18:00
da Aesculapius
Cari amici del Forum,
che il vescovo in questione non sia un purista dell'araldica é cosa stra-ovvia ma ha il merito di interpretare la scienza/arte araldica come qualcosa di vivo... il galero verde a 12 nappe c'é e tanto basta per capire a chi appartiene lo stemma... :wink:

Saluti
Antonio Russo

MessaggioInviato: lunedì 29 gennaio 2007, 19:18
da giuseppe.q
Cari amici,
Paolo VI nel 1969 credo che vietò addirittura l'uso della mitria e del pastorale in uno stemma episcopale o cardinalizio.
Dico, ci sono delle autorità araldiche nella Chiesa cattolica che controllano appunto questo settore?
Il pastorale e la mitria sono anch'essi simboli episcopali e sono stati aboliti, figuriamoci un'ancora... :shock: :shock: :shock:

Saluti a tutti

Giuseppe

MessaggioInviato: lunedì 29 gennaio 2007, 19:44
da adj
Scusate se posso sembrare irriguardoso,
ma non appena visto questa stemma non sono riuscito a reprimere in me l'immagine di un prelato sul ponte di un vecchio veliero, saldamente appoggiato al proprio pastorale, con una gamba di legno, una benda su un occhio e un pappagallo sulla spalla.
Scusate di nuovo per l'irriverenza, ma qualche responsabilità va pure attribuita a chi dà l'occasione a che si verifichi.

MessaggioInviato: lunedì 29 gennaio 2007, 21:07
da fra' Eusanio da Ocre
Possibile che a nessuno sia venuto in mente che singole Diocesi possono ritenere come proprio simbolo specifico una particolare figura?

E che esso sia considerato il più doveroso, significativo e ambito ornamento esterno o interno dello scudo del Vescovo pro tempore?

Pensate alla testa di San Corbiniano (che alcuni chiamano 8) Maurizio...) che appare tuttora nell'arma di Sua Santità Benedetto XVI, e che è simbolo della Diocesi di Monaco-Frisinga.

Bene :D valete

MessaggioInviato: lunedì 29 gennaio 2007, 22:08
da Guido5
fra' Eusanio da Ocre ha scritto:Possibile che a nessuno sia venuto in mente che singole Diocesi possono ritenere come proprio simbolo specifico una particolare figura? E che esso sia considerato il più doveroso, significativo e ambito ornamento esterno o interno dello scudo del Vescovo pro tempore?
Caro fra' Eusanio,
non è questo il caso perché simbolo dell'arcidiocesi di Città del Capo è l'immagine della fuga in Egitto
Immagine
mentre l'arcivescovo, mons. Lawrence Patrick Henry, ha questo stemma
Immagine
C'è l'ancora anche lì, è vero (bella l'interpretazione della Fede con la croce irlandese che ricorda anche san Patrizio, della Speranza e della Carità, quest'ultima "abbinata" per via della graticola a san Lorenzo), ma il testo inglese non dice che il dimissionario vescovo ausiliare mons. Cawcutt l'abbia messa perché ordinato da lui. La figura è tuttavia al posto giusto, cosa che non avviene invece per il pallio, anche se la soluzione mi sembra gradevole (e anche sensata).

Ciao a tutti!
Guido5