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Dubbi su una blasonatura

Inviato:
mercoledì 24 gennaio 2007, 23:02
da paolo andrea gemelli
Ho trovato in riferimento a una famiglia biellese la seguente blasonatura :
" D'argento a tre pali di rosso; col capo d'oro, carico di un cigno d'argento, beccato e collarinato di rosso: tenente nel becco un anello d'oro" . E' una mia errata interpretazione o si ha un argento su oro ? (... col capo d'oro, carico di un cigno d'argento...) Non è in contro con la regola del contrasto dei colori ?
Grazie come al solito.
P.A.G.
stemmi" per inchiesta"

Inviato:
giovedì 25 gennaio 2007, 0:00
da renatocampofreda
MI permetto di rispondere,anche se nel forum vi sono araldisti molto,ma molto più preparati .In effetti la regola dice che non si dovrebbe porre metallo su metallo.D'altra parte una grande quantità di stemmi contengono quasta "anomalia",e sono assolutamente validi(vedi stemma Torlonia).L'araldica con blasoni composti nel modo descritto se non sbaglio ebbe un fondamento quando fu creato il regno di Gerusalemme,vado a mente,quando furono creati i primi blasoni "per inchiesta",per celebrare il nuovo potentato(da Guelfi Camajani).Spero che qualcuno più preparato di me possa dare una spiegazione più esaustiva.
Saluti Renato Campofreda.

Inviato:
giovedì 25 gennaio 2007, 0:52
da Guido5
Caro Paolo Andrea,
Renato ha ragione. La regola secondo la quale non si potrebbero sovrapporre metallo a metallo e colore a colore non esiste: se n’è parlato già molte volte sul "forum" e un araldista come il compianto arcivescovo Bruno Bernard Heim ha scritto un libro, con la prefazione del Duca di Norfolk, per confutarla! Si tratta di "Or & Argent", Van Duren, Gerrards Cross 1994, ISBN 0-905715-24-1.
Già la prefazione del volume cita la cosiddetta "eccezione" dello stemma di Goffredo di Buglione... ma di stemmi con oro e argento mons. Heim ne disegna circa 400 di tutta Europa. Per quanto riguarda l'Italia dice che ce ne sono più di 300 nell'«Elenco storico della nobiltà italiana» dello SMOM (1960), almeno 80 nello Spreti, oltre 200 nell'«Armoriale Trivulziano». Credo che basti.
Ciao a tutti!
Guido5

Inviato:
giovedì 25 gennaio 2007, 23:44
da paolo andrea gemelli
Vi ringrazio per le vostre puntuali risposte.
P.A.G.

Inviato:
venerdì 26 gennaio 2007, 21:11
da fra' Eusanio da Ocre
Un
bravo in particolare all'amico Renato.
Bene

vale

Inviato:
domenica 28 gennaio 2007, 12:34
da renatocampofreda
Caro Frà Eusanio,ti ringrazio del complimento,per quel che posso ,mi piace dare una mano,anche se le mie cognizioni sono molto al di sotto di persone preparate come te.Entrare nel Forum,mi fu consigliato da un amico,Omar 46,e sono molto contento di avergli dato ascolto.Lo studio dell'Araldica,mi ha sempre interessato,da quando ero adolescente.Uno dei motivi,che mi spinsero a cercare di capire cosa fosse l'araldica,fu un aneddoto che mi raccontò una mia prozia ,suora.In occasione di certe elezioni politiche,dovette andare a votare,e mentre aspettava il suo turno,una sua consorella,leggendo il nome sulla carta d'identità,rivolgendosi alla mia zia disse<<Abbiamo lo stesso nome,riferendosi al nome secolare.Un'altra suora,dello stesso paese della mia famiglia,credendo si parlasse del cognome,rispose:<<ma allora anche lei è nobile,suor Antida,ha lo stemma al portone!>>.Mia zia mi disse di essersi imbarazzata a queste parole,la cosa mi lasciò perplesso,non capendo cosa ci fosse di male,d'altra parte come suora doveva seguire i dettami dell'umiltà.Da quel momento cominciai a cercare su enciclopedie e libri ,che potevo trovare, tutto quello che riguardasse l'araldica Ero visto come un marziano ,o comunque uno fuori dal tempo,cito:<<...soltanto è opportuno rilevare esser cosa spiacevole come in Italia,culla della erudizione archeologica,tempio delle arti belle,e dove fu generalizzato l'uso delle armi,sia quasi sconosciuta l'araldica e le manchi quella diffusione,che le viene tributata all'estero>>dal Dizionario Guelfi Camajani.Io sono pienamente d'accordo.Caro Frà Eusanio,scusa la tirata.Saluti Renato Campofreda.

Inviato:
domenica 28 gennaio 2007, 22:21
da Aesculapius
Cari amici,
nel caso del cigno non mi stupirei se quel "'d'argento" fosse in realtà un "al naturale"... se così fosse non ci sarebbe alcuna deviazione dalla regola che vieta "metallo su metallo".
Antonio Russo, MD
P.S. un saluto a Renato e a Fra' Eusanio...un abbraccio ed un grazie a Ferrante.

Inviato:
lunedì 29 gennaio 2007, 13:04
da FML
Aesculapius ha scritto:nel caso del cigno non mi stupirei se quel "'d'argento" fosse in realtà un "al naturale"... se così fosse non ci sarebbe alcuna deviazione dalla regola che vieta "metallo su metallo".
Un espediente blasonico

che utilizzato permetterebbe di non contravvenire la saggia consuetudine araldica di evitare

il "metallo su metallo".
Convengo con te, caro Antonio (
BENTORNATOOOOOO
!!!!!)....e con l'occasione ricambio volentieri i saluti!
Buona giornata
Ferrante

Inviato:
lunedì 29 gennaio 2007, 20:59
da renatocampofreda
Per il colore naturale,se lo stemma è scolpito,il tratteggio che lo catatterizza,è composto da piccoli segni a forma di c ,secondo il Dizionario Guelfi Camajani.Il problema è che spesso questo tratteggio non si trova,e di conseguenza le figure lisce,vengono descritte come di color argento.Aesculapius giustamente fa notare che il colore naturale,può indifferentemente essere usato sia sul metallo che sul colore,potremmo definirlo un colore neutro,ma forse ho detto un'eresia!!!.Saluti a tutti.Renato campofreda.

Inviato:
lunedì 29 gennaio 2007, 21:24
da fra' Eusanio da Ocre
renatocampofreda ha scritto:Per il colore naturale,se lo stemma è scolpito,il tratteggio che lo catatterizza,è composto da piccoli segni a forma di c
Usare le ombreggiature naturalistiche è meglio.
Il problema è che spesso questo tratteggio non si trova,
...che ti dicevo?
e di conseguenza le figure lisce,vengono descritte come di color argento.Aesculapius giustamente fa notare che il colore naturale,può indifferentemente essere usato sia sul metallo che sul colore,potremmo definirlo un colore neutro,ma forse ho detto un'eresia!!!.Saluti a tutti.Renato campofreda.
Bene

vale