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Stemma famiglia Sivelli

Inviato:
giovedì 11 gennaio 2007, 19:23
da drin71
Cari amici del forum
qualcuno sa segnalarmi lo stemma della famiglia Sivelli di Parma?
grazie in anticipo

Inviato:
venerdì 23 febbraio 2007, 18:07
da loxnotar
Caro Amico il Crollalanza non fa menzione di questa famiglia,neanche l'Amayden ne il Guelfi camajani,continuerò la ricerca per ora infruttuosa con altri testi.Saluti

Inviato:
sabato 24 febbraio 2007, 4:18
da San Marco
Gentile, su uno dei documenti dattiloscritti raccolti negli anni è presente la famiglia Sivelli con tale dicitura: Un ramo, anch'esso notabile e di censo, si consolidò in Cremona, ab antiquo. Non si è potuto repertare uno stemma esattamente registrato Sivelli; proponiamo il delineo di un' insegna gentilizia ( stemma ) ex novo, da registrarsi a richiesta presso.............., e così blasonata: D' oro, al leone rampante di nero, accompagnato in capo da due cuori di rosso, posti nei rispettivi cantoni.
Se l'arma sia stata poi registrata da chi e dove non è riportato.

Inviato:
sabato 24 febbraio 2007, 21:44
da Messanensis
San Marco ha scritto: proponiamo il delineo di un' insegna gentilizia ( stemma ) ex novo, da registrarsi a richiesta presso.............., e così blasonata: D' oro, al leone rampante di nero, accompagnato in capo da due cuori di rosso, posti nei rispettivi cantoni.

Noi invece proponiamo
D'argento, all'albero di verde, terrazzato dello stesso; col capo d'oro, all'aquila di nero.

Inviato:
sabato 24 febbraio 2007, 23:46
da San Marco
Interessante e felice soluzione, a meno che nel frattempo qualche esponente della famiglia Sivelli non abbia registrato l'arma precedentemente suggerita, come da dattiloscritto.

Inviato:
sabato 24 febbraio 2007, 23:49
da fra' Eusanio da Ocre
A che epoca può risalire tale dattiloscritto?
Bene

vale

Inviato:
domenica 25 febbraio 2007, 0:06
da San Marco
Credo anni novanta. Penso sia una risposta, essendo firmato, ad una precisa domanda di un esponente della famiglia Sivelli per avere notizie sulla sua casata ad un ufficio di " consulenza " araldica.

Inviato:
lunedì 26 febbraio 2007, 14:04
da drin71
Buongiorno, prima di tutto ringrazio tutti coloro che hanno risposto al mio quesito. E' possibile sapere la fonte dello stemma riportato come segue? D'argento, all'albero di verde, terrazzato dello stesso; col capo d'oro, all'aquila di nero
Sono interessato alla famiglia Sivelli per un motivo personale in quanto un mio quadrisavolo, Antonio Sivelli, nel 1830 si trasferi' da Parma a Genova. Suo figlio e mio trisavolo, il Cav. Giovanni Battista Sivelli fu' l'Ultimo della schiera dei Garibaldini a morire e a questo personaggio e' dedicata la piazza antistante lo scoglio di Genova-Quarto da cui parti' la spedizione per la liberazione del Sud Italia. So che il padre di Antonio Sivelli era un generale della Duchessa Maria Luigia di Parma e che la sua famiglia dimorava presso il Palazzo Ducale di Parma. Nonostante il padre fosse un fedele generale ,il figlio Antonio fu' coinvolto nei moti rivoluzionari del 1830 e si rifugio' a Genova. Pare che la famiglia parmigiana dei Sivelli fosse molto antica e forse originaria di Sivizzo o Sivizzano nel parmense (di qui forse il nome?). Mia nonna diceva che il ramo dei Sivelli rimasti a Parma si imparento' con gli Smania e poi i Bonoris dando origine ai Sivelli Smania Bonoris. Conosco piuttosto bene gli avvenimenti dal 1830 in poi ma decisamente poco della storia di questa famiglia prima del 1830. Se qualcuno avesse ulteriori notizie in proposito ne sarei felice.
cordialmente
Andrea

Inviato:
lunedì 26 febbraio 2007, 17:25
da fra' Eusanio da Ocre
San Marco ha scritto:Credo anni novanta. Penso sia una risposta, essendo firmato, ad una precisa domanda di un esponente della famiglia Sivelli per avere notizie sulla sua casata ad un ufficio di " consulenza " araldica.
Quindi il blasone

proposto nel "delineo" avrebbe avuto per scopo tale "riconoscimento"?
Bene

vale

Inviato:
martedì 27 febbraio 2007, 1:51
da San Marco
Si! Da quanto riportato sono sicuro che sia una risposta-proposta ad una specifica richiesta fatta " all' ufficio " di consulenza di un istituto araldico da un componente della famiglia in questione. Tale " documento " non è datato, ma non essendo scritto con il computer perchè quando è necessario andare " a capo " di una parola usano la " = ", credo sia degli anni novanta.

Inviato:
martedì 27 febbraio 2007, 12:22
da drin71
buongiorno,
di professione faccio il ricercatore scientifico e nonostante sia appassionato di storia e araldica non ho capito una cosa e mi domando se qualcuno di voi decisamente piu' esperto di me possa chiarirmela.
Qualcuno della famiglia Sivelli ha fatto fare presso un istiuto araldico una ricerca ed e' stato proposto uno stemma. su quale base si possono proporre gli stemmi?si possono adottare stemmi ex-novo e chi poi ha il diritto di poterli usare?In altre parole questo rappresentante della famiglia Sivelli avrebbe attinto ad uno stemma gia' in uso dalla famiglia nel passato oppure e' un qualcosa di completamente nuovo? Altri appartenenti alla famiglia Sivelli potrebbero usare tale stemma o come immagino i soli diretti discendenti?
grazie in anticipo
Andrea

Inviato:
martedì 27 febbraio 2007, 15:44
da marcoluca
Oggi chiunque può attribuirsi uno "stemma" ex novo, che altro non è che la rappresentazione grafica del proprio cognome e nulla di più!
Fatto con i dovuti crismi non sarà mai rappresenteativo di nobiltà, che nel nostro paese non viene riconosciuta nè tutelata.
Unica regola è che lo "stemma" ex novo nella sua rappresentazione non ledi i diritti di terzi!
marcoluca

Inviato:
martedì 27 febbraio 2007, 18:42
da fra' Eusanio da Ocre
drin71 ha scritto:Qualcuno della famiglia Sivelli ha fatto fare presso un istiuto araldico una ricerca ed e' stato proposto uno stemma.
Così ha riferito poc'anzi il collega.su quale base si possono proporre gli stemmi? si possono adottare stemmi ex-novo e chi poi ha il diritto di poterli usare?
Il caro Marcoluca è stato precisissimo nel rispondere.
In altre parole questo rappresentante della famiglia Sivelli avrebbe attinto ad uno stemma gia' in uso dalla famiglia nel passato oppure e' un qualcosa di completamente nuovo?
Chissà se il dattiloscritto di cui sopra aiuta a capirlo...
Altri appartenenti alla famiglia Sivelli potrebbero usare tale stemma o come immagino i soli diretti discendenti?
grazie in anticipo
Andrea
...anche in questo Marcoluca è stato puntuale...
Bene

vale

Inviato:
giovedì 1 marzo 2007, 12:43
da drin71
grazie , ho le idee piu' chiare, a questo punto mi piacerebbe sapere se lo stemma proposto abbia una base storica o sia totalmente nuovo.
Quindi gli stemmi che la famiglia Sivelli potrebbe avere sarebbero due?
saluti
Andrea

Inviato:
lunedì 5 marzo 2007, 17:37
da drin71
Buongiorno a tutti
Un rappresentante della famiglia Sivelli che attualmente non vive in Italia mi ha confermato che lo stemma dei Sivelli e' il seguente:D'argento, all'albero di verde, terrazzato dello stesso; col capo d'oro, all'aquila di nero . Purtroppo non e' stato preciso sulla fonte di tale notizia e poiche' gia' qualcuno su questo forum suggeriva tale blasone mi domando se ci siano maggiori notizie a riguardo.
Inoltre mi fa avere altre notizie che qui riporto:
Etimologia di Sivelli:
Sivelli é uma variante per toponimo di Sivizzano o Sivizzo, comune in província di Parma. Cosi erano chiamati gli abitanti di questa localitá emiliana. Ancora oggi gli abitanti di questa localitá sono indifferentemente chiamati di “sivizzani” o più frequentemente “sivelli”.
Storia:
Il più antico riferimento rinvenuto su questa famiglia risale al 15 maggio del 1412. Come riportato nel volume 5 del Crollanza, “in quel di, alcuni cavalieri della piana del fiume Po (forse Parma o Modena), giungevano ai confini del Piemonte e portavano sui loro vessilli, in occasione di tornei, la seguente scritta: “ Sivellis Obsequio Mitigantur “. Nel secolo successivo si vedono alcuni esponenti della casata “Sivellis” primeggiare nella vita politica di Torino: un Sivellis Petrus come podestá a Voghera, (1530-1536) e un Sivellis Stephan, vescovo della diocesi di Torino, (1551-1561). La presenza del motto di Famiglia documentato nella bibliografia di questa Famiglia ci conferma l’alta nobiltá raggiunta della casata. Il motto era un detto arguto, un pensiero espresso in poche parole facente allusione ad un sentimento palese o nascosto, una qualitá, un ricordo storico, per stimolo al coraggio o all’onore. Il motto era scelto dal capo della Famiglia, dal cavaliere entrante in lizza o dato dal sovrano al proprio uomo ligio. É sulla base di queste considerazioni che si può ragionevolmente ritenere che l’antica stirpe dei attuali Sivelli godette di privilegi di nobiltá anche se non risulta aver mai posseduto feudo alcuno.
Bibliografia consultata: Dizionario Storico Blasonico Fiorentino, Vol. I Bernardi Editore ed altra Indagine Storico-Araldica eseguita nel rispetto della L. 633/41
Poiche' non posseggo tale testo qualcuno ha idea sulla veridicita' di tale descrizione? anche la storia del motto mi risulta un po' oscura.
Inoltre la questione dei Sivelli a Torino non mi convince perche' storicamente i Sivelli sono legati alla zona di Parma e Piacenza ma non Torino. Da qualche parte e' possibile sapere se veramente e' esistito questo Sivellis Stephan vescovo della diocesi di Torino?
un caloroso saluto
Andrea
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