Michele Tuccimei di Sezze ha scritto:lo stemma classico degli Spinelli è d'oro alla fascia di rosso, caricata di tre stelle d'argento. Il ramo baronale della Scala ebbe però uno stemma con le stelle a sei punte del campo. Mentre il ramo comitale di Acerra ebbe come stemma d'oro all'aquila di nero, col volo abassato, coronata dello stesso e linguata di rosso, caricata di uno scudo: d'oro alla fascia di rosso caricata di tre stelle d'argento.
Di questo ramo della famiglia Spinelli, gentile Plaar

, ti invio la copia dello stemma che nella fattispecie fu di Mons. Filippo Nicola Spinelli dei Principi di Scalea, vescovo di Aversa (sec. XVIII).
Dello stesso presule, carissima

, ti trascrivo qualche dato genealogico, utile per evidenziare i feudi di cui la sua famiglia fu titolare fino al 1897, anno nel quale una branca dei principi Spinelli di Scalea ereditò

dalla famiglia De Cardenas il predicato di "Conti di Acerra".
Don Antonio I (+ 27-2-1704), 6° Principe di Scalea, 6° Marchese di Misuraca e Barone di Morano dal 1660, Patrizio Napoletano; alienò nel 1699 il corpo feudale sui fiscali di Castrovillari al Duca Carlo Filippo Antonio Spinelli Savelli senza Regio Assenso, quindi la vendita fu annullata.
= 30-5-1680 Donna Anna Beatrice Carafa, figlia di Don Francesco Maria, 2° Principe di Belvedere e di Silvia di Somma (* 29-6-1664 + ?)
da cui (tra gli altri):
Don Filippo Nicola (* Morano 1-12-1703; + Napoli 20-1-1761), Patrizio Napoletano; ordinato Sacerdote il 24-2-1727, Dottore in entrambe le leggi (Roma, La Sapienza, 12-8-1730), entra in prelatura: Vicedelegato a Ravenna, Governatore di Fermo, Referendario dell’una e dell’altra Segnatura, ebbe la commenda del monastero di S. Maria di Pattano; Vescovo di Aversa dal 26-9-1735, Assistente al Soglio dal 3-10-1735.
L'arma sopra riportata si blasona così come prima ci ha indicato il gentile Michele Tuccimei

.
Non devono, pertanto, essere considerate le campiture convenzionali che su questa vecchia stampa sono state erroneamente

disegnate.
Cordialmente
Ferrante