sebpasq ha scritto:Innanzitutto vi ringrazio per aver risposto alla mia domanda.
Quindi vi espongo un pò quella che è la mia opinione a riguardo
.
Comunque visto che per dare senso ad una ricerca storica c'è quasi sempre bisogno dell'araldica, ma anche considerando il bisogno che c'è di interpretare gli stemmi in un paese che detiene ben il 60% del patrimonio artistico-culturale del pianeta, e che è praticamente tappezzato di stemmi, mi sembra obbligata l'urgenza di istituire una facoltà di araldica o almeno un corso universitario in cui sia presente anche l'araldica.
Io sono dell'avvisio di una facolta di Scienze Documentarie della Storia che offre la maggiore completezza di studio di queste materie.
Io credo che la strada indicata dallo IAGI sia un'occasione d'oro, che il Ministero dell'Istruzione non dovrebbe farsi sfuggire, per favorire l'istituzione di un corso universitario strutturato più o meno come è la SGASD dello IAGI; io da par mio, oltre a quelle che già si studiano nella SGASD, inserirei le seguenti materie:
- Archeologia
- Storia
- Informatica araldica
- Latino
- Assiografia
- Epigrafia
- Mitologia
- Opoplogia (armistica)
- Tradizioni e rievocazioni storiche
- Giochi e vita di corte
- Arte
- Antiquariato
- Architetura
- Diritto ecclesiastico
Certo alcune di queste materie sono veramente interessanti ed utili e penso che la tua idea venga utilizzata dalla Scuola in un breve futuro, guarda che informatica araldica viene studiata nel II anno, ma la consideriamo facoltativa (ricorda il programma informatico Blazon 2000).
Non ti sembra già molto pesante il corso cosi strutturato con tutte quelle materie? Mi serve la tua opinione...
Hai ricevuto già le dispende del III anno ed hai visto il CD?
Cosa ne pensi?
e magari creerei delle specializzazioni in:
Araldica civica, araldica ecclesiastica, araldica militare, araldica industriale, araldica sportiva, araldica nobiliare, araldica europea. araldica islamica, araldica ebraica, araldica orientale, araldica medievale, araldica rinascimentale, araldica moderna, araldica contemporanea.
Qui è un pochino esagerato... l'araldica araba è limitata a pochissimi casi in stati ad imitazione europea... l'araldica orientale non è proprio araldica ha visto il sistema giapponese del Mom vedi
http://www.liv.ac.uk/~spmr02/rings/japan2.html ?
Riguardo gli sbocchi e le possibili occupazioni connesse alla materia, penso alla necessità delle facoltà di storia ma non solo ad avere un ricercatore e consulente in araldica; all'istituzione del patentino di guida araldica accanto a quella più tradizonale di guida turistica; a consulenze per le sovrintendenze, gli enti e tutti coloro che hanno bisogno di datare oggetti con stemmi o interpretare stemmi; oppure penso ai privati, ma anche agli enti pubblici che desiderino la creazione e registrazione stemmi ex-novo presso gli Uffici araldici competenti.
Pensate alle migliaia di turisti che ogni anno visitano castelli, palazzi, chiese, musei, monumenti o altro in cui è raffigurato uno stemma e magari si chiedeno cosa significhi: quanti libri e brochure si potrebbero scrivere....non capisco perchè gli affreschi siano considerati patrimonio artistico e l'araldica no.
La guida araldica è un pochino troppo... dovrebbe essere la stessa guida turistica a fare dei corsi di araldica in questo modo sarà di grande utilità al turista.
Riguardo le sedi di un corso universitario come questo credo l'ideale sarebbero almeno Torino, Roma e Napoli, ma siccome non credo che una cosa del genere verrà mai presa in considerazione, è bene che la sede dell'unica scuola italiana del genere resti Bologna, sperando che almeno la SGASD venga riconosciuta.
La SGASD come corso professionale è riconosciuto e permette l'iscrizione alla CCIAA e ai Tribunali come consultenti del giudice.
I corsi per docenti di Scuola Media sono riconosciuti dal Provveditorato.
Non dimenticare poi l'equipollenza con le altre Scuole che sono legate ad università, in Italia oggi non è stato possibile - per il momento - fare di più. A fine anno ci saranno grandi sorprese.... ma non posso parlare....
Ahimè se non ci liberiamo di quel corpo docente-intellettuale-istituzionale così chiuso, spocchioso, pigro, ignorante e anche molto triste e privo di fantasia non credo in Italia l'araldica (ma anche la genealogia e altre discipline) occuperà il giusto posto che le spetta.
Allora l'occasione da prendere al volo è a Roma dal 15 al 17 ottobre 2003 durante in Colloquio Internazionale che stiamo organizzando.
ciao
Pier Felice
Saluti.