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E' morto il card. Monduzzi

MessaggioInviato: sabato 14 ottobre 2006, 2:34
da Guido5
Il card. Dino Monduzzi è morto all' alba di venerdì 13 ottobre dopo una lunga malattia. Era stato al servizio di ben quattro Papi nell'ufficio di "Maestro di Camera", in seguito denominato "Prefettura della Casa Pontificia". I più anziani lo ricorderanno sempre a fianco del Pontefice, con un paio di occhiali dalla pesante montatura nera. Il suo stemma, che traggo da "Araldica Vaticana" di Giovanni Sicari, può essere un interessante argomento di discussione:
Immagine
Il partrito ha nel primo lo stemma di Giovanni Paolo II che gli ha dato la berretta cardinalizia; il secondo è rosso e ha d'argento i tre monti del paese natale del porporato, Brisighella, e altrettante rose d'oro disposte 1, 2. Il capo, d'argento, è caricato di una lacrima (?) d'oro sormontata da una stella di sei punte dello stesso.
Il Signore accolga il defunto nel gaudio e nella pace eterna.

Ciao a tutti!
Guido5

MessaggioInviato: sabato 14 ottobre 2006, 10:55
da Alessio Bruno Bedini
Chiaro esempio di stemma modificato nel passaggio da Vescovo a Cardinale :wink:

Come era il suo stemma da vescovo?

MessaggioInviato: sabato 14 ottobre 2006, 11:48
da FML
Alessio Bruno Bedini ha scritto:Chiaro esempio di stemma modificato nel passaggio da Vescovo a Cardinale :wink:
Come era il suo stemma da vescovo?

Caro Alessio,
concordo con te sul fatto che lo stemma del cardinale Dino Monduzzi, così come lo si vede oggi, possa essere stato modificato nel momento della Sua creazione a Cardinale....almeno per ciò che concerne l'aggiunta della celebre arma del compianto Giovanni Paolo II Magno nel 1° della partizione.
Penso, però, che individuarne l'antecedente eventuale stemma episcopale non sarà purtroppo cosa facile.
Dino Monduzzi, infatti, dopo aver svolto per anni servizio presso la Curia vaticana, venne eletto dal grande Papa polacco Vescovo titolare di Capri il 18 dicembre 1986 e contemporaneamente nominato Prefetto della Casa Pontificia.
Una vita, dunque, spesa al servizio della Santa Sede ed in particolare dei pontefici Paolo VI e Giovanni Paolo II del quale, per filiale riconoscenza, inserì lo stemma nel proprio.

Ferrante

MessaggioInviato: sabato 14 ottobre 2006, 12:15
da Aesculapius
Amici del Forum,
effettivamente si fa un pò di difficoltà a considerare cometa la stella di sei raggi presente in capo... la codina è davvero troppo troppo piccola... :? Cosa ne pensate ?

Antonio

MessaggioInviato: sabato 14 ottobre 2006, 12:32
da Guido5
Non sono troppo d'accordo sull'ipotesi di uno scudo diverso anche se dubito che, come vescovo, mons. Monduzzi abbia fatto uso del proprio stemma che non poteva certo mettere né sul "portone di bronzo" né sulla carta intestata.
D'altra parte anche la sua ordinazione episcopale è avvenuta ad opera di papa Giovanni Paolo II, il 6 gennaio 1987 nella basilica di San Pietro. E questa è ben più importante del cardinalato...

Ciao a tutti!
Guido5

MessaggioInviato: sabato 14 ottobre 2006, 13:21
da Cottoneum
Riposi in pace.

MessaggioInviato: sabato 14 ottobre 2006, 14:52
da FML
Guido5 ha scritto:Non sono troppo d'accordo sull'ipotesi di uno scudo diverso anche se dubito che, come vescovo, mons. Monduzzi abbia fatto uso del proprio stemma che non poteva certo mettere né sul "portone di bronzo" né sulla carta intestata.
D'altra parte anche la sua ordinazione episcopale è avvenuta ad opera di papa Giovanni Paolo II, il 6 gennaio 1987 nella basilica di San Pietro. E questa è ben più importante del cardinalato...

Hai perfettamente ragione, carissimo Guido, quando sostieni che l'ordinazione episcopale sia più importante della nomina cardinalizia!!
Diventare vescovi, infatti, significa raggiungere la pienezza del sacerdozio e divenire a pieno titolo un successore degli Apostoli di Gesù Cristo.
Quello di cardinale è, dunque, solamente un titolo onorifico (della stessa specie, anche se maggiore, di "monsignore") che unisce fino all'eventuale estremo sacrificio un uomo di Chiesa (oggi quasi sempre un vescovo) al Papa....vescovo di Roma.

Tornando allo scomparso Dino Monduzzi, potresti avere ragione sul fatto che lo stemma da lui adottato da cardinale sia lo stesso di quando era vescovo titolare di Capri.
La nostra, infatti, era solamente una mera supposizione avvalorata dal fatto che solitamente l'aggiunta dello stemma pontificio avviene in quella circostanza.

Ferrante

MessaggioInviato: sabato 14 ottobre 2006, 15:44
da Alessio Bruno Bedini
http://www.vatican.va/news_services/press/documentazione/documents/cardinali_biografie/cardinali_bio_monduzzi_d_it.html ha scritto:Immagine

Il Cardinale Dino Monduzzi, Prefetto emerito della Casa Pontificia, è nato a Brisighella, nella Diocesi di Faenza-Modigliana (Italia), il 2 aprile 1922. I suoi genitori si chiamavano Secondo Damiano Monduzzi e Ida Ragazzini.

Frequentato l'asilo parrocchiale e le scuole elementari comunali del suo paese, è entrato nel Seminario di Faenza per il ginnasio, il liceo classico e gli studi di teologia. È stato ordinato sacerdote il 22 luglio 1945 da Mons. Giuseppe Battaglia ed ha celebrato la sua prima Santa Messa il 23 luglio nella Chiesa Arcipretale di Brisighella.

A Roma ha completato gli studi in «utroque iure» presso la Pontificia Università Lateranense. Dal 1952 è stato attivo in seno all'Azione Cattolica e ne ha diretto le missioni sociali in Calabria ed in Sardegna. In seguito ha svolto la sua attività presso l'Ente di Riforma Agraria nel Fucino.

Nel maggio 1959 è entrato come Segretario nell'allora Ufficio del Maestro di Camera. Con la riforma di Papa Paolo VI «Regimini Ecclesiae Universae» del 1967, è stato nominato Segretario e Reggente del Palazzo Apostolico. Nel gennaio del 1964 ha fatto parte del seguito papale che accompagnava Paolo VI in Terra Santa.

Il 18 dicembre 1986 è stato eletto Vescovo titolare di Capri e allo stesso tempo nominato Prefetto della Casa Pontificia, succedendo nell'alto incarico al Cardinale Jacques Martin. Giovanni Paolo II gli ha conferito l'ordinazione episcopale il 6 gennaio 1987, Solennità dell'Epifania, nella Basilica Vaticana. Il Papa incontrava il nuovo Vescovo subito dopo l'Angelus, nella Sala Clementina, con numerosi parenti, amici e fedeli di Brisighella. «I romagnoli sono contenti di avere un nuovo Vescovo della loro regione, della loro terra romagnola - diceva il Santo Padre nel presentare ai concittadini il nuovo Vescovo Mons. Monduzzi. Ma - continuava il Papa - era giusto visitare questa terra e specialmente la sua terra natale, la terra faentina. Ma non bastava: si è dovuti andare fino a Brisighella. Le mie congratulazioni per l'intera Romagna, le mie congratulazioni per la diocesi di Faenza, e poi per la comunità di Brisighella, per il comune e per la comunità parrocchiale, per tutti i concittadini. Io mi compiaccio di questa consacrazione - affermava ancora il Santo Padre - soprattutto a motivo del lungo e fedele servizio che Mons. Dino Monduzzi, vostro compaesano, ha offerto durante tanti anni alla Santa Sede, a questa Casa Pontificia, con una grande dedizione e con un cuore pieno di amore per la Chiesa e per i Vescovi di Roma che si sono succeduti in questa Sede. Allora - concludeva il Santo Padre - tanti auguri per il nuovo Prefetto della Casa Pontificia, che veramente conosce questa Casa fino agli ultimi angoli e dettagli».

«Vogliamo adeguatamente mettere in risalto la tua attività e capacità che così a fondo e costantemente hai messo a Nostra disposizione fin da quando siamo stati elevati alla Cattedra di San Pietro e che per tanti anni hai continuato ad esercitare con provata fedeltà. Hai infatti organizzato i nostri viaggi pastorali attraverso l'Italia e le udienze pontificie con grande alacrità e sapiente perizia. Viaggi e udienze dai quali pensiamo che ne sia derivato un salutare vantaggio per tutti e che abbiano consentito alla Nostra azione apostolica di raggiungere tutti, in quasi ogni parte della terra». È questo il passo più significativo della Lettera che Giovanni Paolo II faceva pervenire al Vescovo Monduzzi nel cinquantesimo anniversario della sua ordinazione sacerdotale celebrato a Brisighella domenica 23 luglio 1995. Con il Prefetto della Casa Pontificia celebravano il cinquantesimo altri cinque presbiteri della diocesi faentina. Il Card. Silvestrini, anch'egli nativo di Brisighella, rievocava le pagine gloriose ed eroiche di questa comunità cristiana, sempre attenta ai segni della storia; ricordava le figure luminose della Chiesa di Brisighella: sette Cardinali, da Spada (1594-1661) ai fratelli Gaetano (1881-1962) ed Amleto Cicognani (1883-1973); sette tra Arcivescovi e Vescovi: da Mons. Spada, Arcivescovo di Ravenna, a Mons. Monduzzi che - rilevava il Cardinal Silvestrini - «ha posto l'intelligenza e il cuore, l'abnegazione e la fedeltà, un integro e sollecito animo assorbito, direi quasi catturato, dalla più grande sollecitudine pastorale del Romano Pontefice».

Prefetto della Casa Pontificia fino al febbraio 1998, nel programmare 130 viaggi pastorali di Giovanni Paolo II in Italia e 268 visite pastorali del Papa alle parrocchie della Diocesi di Roma, il Vescovo Monduzzi, fedele alle indicazioni del Santo Padre, ha sempre privilegiato il rapporto pastorale del Successore dell'Apostolo Pietro con le varie componenti del Popolo di Dio.

Da Giovanni Paolo II creato e pubblicato Cardinale nel Concistoro del 21 febbraio 1998, Diacono di San Sebastiano al Palatino.

Il Card. Dino Monduzzi è deceduto il 13 ottobre 2006.

MessaggioInviato: sabato 14 ottobre 2006, 15:45
da fra' Eusanio da Ocre
Ferrante Mancini Lucidi ha scritto:...(omissis)...Dino Monduzzi, infatti, dopo aver svolto per anni servizio presso la Curia vaticana, venne eletto dal grande Papa polacco Vescovo titolare di Capri il 18 dicembre 1986 e contemporaneamente nominato Prefetto della Casa Pontificia...(omissis)...


Dal che è quindi più che lecito supporre che l'arma di S.S Giovanni Paolo II fosse presente nello stemma del Cardinal Monduzzi :wink: fin da prima della porpora...

Bene :D vale

MessaggioInviato: sabato 14 ottobre 2006, 18:32
da Franz Joseph von Trotta
Molto curiosa la somiglianza nel secondo partito con lo stemma di S.S. Paolo VI che a prima vista potrebbe sembrare una meditata "brisura" e citazione araldica dello stemma del pontefice bresciano; soprattutto perchè nello stemma arcaico dei Montini di Concesio i monti non sono all'italiana ma bensì in forma naturale così come disegnati in quest'arma.

Se non avessi letto le Vostre precisazioni avrei pensato ad una doppia "citazione pontificia"...

FJVT

MessaggioInviato: sabato 14 ottobre 2006, 18:35
da fra' Eusanio da Ocre
Un riferimento ulteriore (ed anzi esteticamente ancor più vistoso) è fra la seconda parte di quel partito e lo stemma dei laziali Mareri: di rosso, a tre punte affiancate e sormontate ognuna da una rosa, il tutto d'argento.

I quali però prosperarono non oltre il Centro Italia, e non oltre il XVII-XVIII secolo.

Bene :D vale

Re: E' morto il card. Monduzzi

MessaggioInviato: sabato 14 ottobre 2006, 18:52
da FML
Guido5 ha scritto:(omissis) Il suo stemma (del cardinale Dino Monduzzi, ndr), che traggo da "Araldica Vaticana" di Giovanni Sicari, può essere un interessante argomento di discussione:
Immagine
Il partrito ha nel primo lo stemma di Giovanni Paolo II che gli ha dato la berretta cardinalizia; il secondo è rosso e ha d'argento i tre monti del paese natale del porporato, Brisighella, e altrettante rose d'oro disposte 1, 2. Il capo, d'argento, è caricato di una lacrima (?) d'oro sormontata da una stella di sei punte dello stesso.

Come detto dal caro Guido, lo stemma del cardinale Dino Monduzzi, verosimilmente il settimo porporato nativo della bella e piccola città di Brisighella (Diocesi di Faenza-Modigliana), presenta vari aspetti araldicamente interessanti.
Per prima cosa la presenza ormai desueta di uno stemma papale, in questo caso quello di Giovanni Paolo II Magno che, come visto, lo elesse Vescovo titolare di Capri (1986) e successivamente (1998) Cardinale del titolo di San Sebastiano al Palatino.
Da notare, poi, nella seconda partizione la presenza dei tre colli (detti a Brisighella "picchi") che caratterizzano il profilo morfologico della Sua città natale, accompagnati in capo da tre rose....forse alludenti a Dio uno e trino.
La cosa più curiosa, infine, è indubbiamente rappresentata dal capo d'argento con una stella di sei raggi d'oro e quella che sembrerebbe essere una lacrima dello stesso....che inevitabilmente mi riporta tanto alla mente il capo d'argento con tre lacrime d'azzurro (ispirate alla Madonna delle Lacrime) disegnate dal Consocio Marco Foppoli per lo stemma di monsignor Giuseppe Marisi, attuale vescovo di Lodi:

Immagine

Che non si tratti anche qui di un capo alludente ad una immagine mariana cara al compianto Cardinale?

Ferrante

MessaggioInviato: sabato 14 ottobre 2006, 18:56
da Aesculapius
Caro Ferrante,
...in araldica nessuno inventa più niente :roll:

"Giovanni Paolo II gli ha conferito l'ordinazione episcopale il 6 gennaio 1987, Solennità dell'Epifania, nella Basilica Vaticana"

Che fosse davvero una stella cometa ?

Saluti... :wink:
Antonio

MessaggioInviato: sabato 14 ottobre 2006, 19:02
da fra' Eusanio da Ocre
...o una stella da cui cade :wink: una goccia di Grazia?

Bene :D valete

MessaggioInviato: sabato 14 ottobre 2006, 19:04
da Aesculapius
Tutto può essere !!!

Ciò che si vede è una stella d'oro a sei punte che stilla una goccia d'oro...

Tutto il resto è congettura: ci occorrerebbe il blasone originario!

Antonio