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Cavallini rampanti

MessaggioInviato: sabato 7 ottobre 2006, 20:06
da Reginella
Forse pensando ai miei "sproloqui" sul pragmatismo emiliano, frà Eusanio mi ha punzecchiato a proposito del cavallino nero rampante che adesso conosciamo come "impresa" della scuderia Ferrari.
Come tutti saprete Enzo Ferrari lo adottò come simbolo per le sue macchine su invito della madre di Francesco Baracca, coraggioso ufficiale dell'arma azzurra morto in azione durante la prima Guerra Mondiale: infatti il cavallino nero rampante era il simbolo che distingueva gli "aereomobili" del figlio.
La madre, conoscendo l'entusiasmo del suo figliolo per le cose nuove e avventurose, per i mezzi ancora da scoprire e che davano possibilità inimmaginate era sicura di scegliere il modo migliore per far ricordare chi non c'era più.
Ma la storia del cavallino non era tutta qui, cominciava prima, in cavalleria per la precisione...difatti Baracca, di famiglia agiata ma non nobile, portò per tutta la breve vita i colori di Piemonte Reale, il suo primo Reggimento la cui insegna è un cavallino rampante bianco su campo azzurro.
Baracca lasciò la cavalleria per la neonata aviazione, portandovi però tutte
le migliori qualità che distinguono un cavaliere: correttezza, senso dell'onore, vera nobiltà d'animo e rispetto - anche per gli avversari.
Come cavaliere, per inciso, Baracca era un esempio di eleganza e talento, uno dei migliori rappresentanti della scuola di Caprilli.

MessaggioInviato: sabato 7 ottobre 2006, 23:55
da Guido5
Campagnola bella (*),
un cavallo molto rampante è Pegaso, che la classe di mio figlio ha scelto come nome e simbolo del proprio corso all'Accademia navale di Livorno. Era un auspicio per la costituenda Aviazione di Marina che è arrivata qualche anno più tardi. Quanto al lughese Francesco Baracca, è senza dubbio il più celebre pilota italiano della prima guerra mondiale con 34 vittorie in 63 combattimenti, prima di essere abbattuto sul Montello.

Ciao a tutti
Guido5

(*) Mi rifaccio all'equazione che una canzone d'altri tempi fa con il tuo nickname.

MessaggioInviato: domenica 8 ottobre 2006, 15:06
da Reginella
Evidentemente il legame della Marina con la creazione più bella di Poseidone rimane stretto...non ricordo più quale sommergibile, il Toti forse? aveva sulla vela un bel ferro di cavallo :lol:

MessaggioInviato: domenica 8 ottobre 2006, 15:51
da FML
Grazie :D, Reginella, per averci rammentato la suggestiva storia di Francesco Baracca, del suo stemma da pilota di aerei militari e, quindi, delle amate :wink: automobili Ferrari.
Il cavallo è da sempre uno degli animali araldici per eccellenza. Probabilmente a motivo della sua bellezza, forza e intelligenza, caratteristiche che ne hanno fatto un fedele ed utile compagno dell'uomo.
Propongo 8) due esempi a mio avviso molto belli di stemmi raffiguranti cavalli.
Il primo, dello scomparso cardinale tedesco Franz Hengsbach (1911-1991), arcivescovo di Essen, del tutto simile (nel 2° e 4°) a quello Baracca-Ferrari in questione o della città di Stoccarda;

Immagine

il secondo, invece, arma municipale di Zara (Dalmazia), con San Grisogono protettore dell'ex città veneziana a cavallo.

Immagine

Buona Domenica!

Ferrante

MessaggioInviato: domenica 8 ottobre 2006, 17:13
da Reginella
Caro Ferrante, grazie per...i cavallini! :D
Ho una curiosità, come si "blasona" la coda all'insù del cavallino rampante di Piemonte Reale (e poi di Baracca, seppur cambiato di mantello)?
La domanda da un punto di vista "cavallino" non è così peregrina, la coda tenuta alta al trotto o al galoppo è infatti caratteristica peculiare dei nevrilissimi e nobilissimi cavalli orientali.
Questo per quanto riguarda la cavalleria; per l'araldica, lascio a Voi la parola! :D
p.s. prego, non notate che ho imparato una parola nuova? :wink:

MessaggioInviato: domenica 8 ottobre 2006, 19:49
da FML
Reginella ha scritto:(...) Ho una curiosità, come si "blasona" la coda all'insù del cavallino rampante di Piemonte Reale (e poi di Baracca, seppur cambiato di mantello)?
La domanda da un punto di vista "cavallino" non è così peregrina, la coda tenuta alta al trotto o al galoppo è infatti caratteristica peculiare dei nevrilissimi e nobilissimi cavalli orientali.
Questo per quanto riguarda la cavalleria; per l'araldica, lascio a Voi la parola! :D
p.s. prego, non notate che ho imparato una parola nuova? :wink:

Complimenti :D per i progressi fatti nel campo della nomenclatura araldica, gentile Reginella :wink:!
Sono convinto :P che tra breve sarai più brava dei tuoi insigni maestri 8).
Per ciò che concerne la tua domanda :? sulla posizione della coda dei cavalli negli stemmi, posso solo avanzare un'ipotesi :oops:, che si dica, cioè, proprio come da te scritto: con la coda all'ingiù e/o all'insù.
Per farmi perdonare questa gravissima lacuna :(, ti elenco, però, le blasonature delle varie posture araldiche dell'amato e nobile quadrupede:

Allegro quando passante e privo di finimenti
Bardato quando è fornito del completo finimento da guerra
Corrente se corre
Fermo quando riposa sulla quattro zampe
Galoppante se lanciato a tale andatura
Gualdrappato quando coperto di gualdrappa
Inalberato (o spaventato) quando è impennato e si drizza sulle reni (v. nostri precedenti esempi :wink:)
Passante se in atto di camminare, con la zampa anteriore destra alzata
Recalcitrante quando solleva le zampe posteriori
Sellato se munito di sella e briglie
Unghiato se ha gli zoccoli di smalto diverso

Sperando di essere stato utile (e soprattutto di non essere io il lapidato :cry:!)

Ferrante

MessaggioInviato: domenica 8 ottobre 2006, 20:32
da Reginella
Ma che meraviglia, corrisponde tutto al vero! ma quello che mi piace di più è il cavallo "allegro", passante e senza finimenti....una rallegrata insomma, come si dice di un cavallo esuberante che sfoga con una piccola mascalzonata le sue energie (chissà se è prevista la figura del "cavaliere atterrato", in araldica...ma probabilmente non c'è abbastanza spazio in uno stemma per includere anche questa parte della scena :D
Anche l'inalberato/spaventato è desunto direttamente dalla realtà delle cose: un cavallo "in piedi" infatti non fa sfoggio di arroganza o presuntuosità di solito, ma è - appunto - spaventato.
Lasciamo stare i casi delle arie di scuola, o parto per la tangente con un OT terrifficante.
Grazie carissimo Ferrante, non raggiungerò mai Voi maestri ma adesso so qualcosa di più sui cavalli in araldica. :D
p.s. mi è venuto in mente un caso reale di cavallo "unghiato" davvero: una volta a Siena venivano verniciati (con la porporina immagino!) in color oro gli zoccoli dei soprallassi.
Allora erano unghiati anche loro? :wink:
A proposito di Siena, se non è araldica viva questa meravigliosa città....bru, bru, bruco! :D

MessaggioInviato: lunedì 9 ottobre 2006, 15:26
da fra' Eusanio da Ocre
Guido5 ha scritto:...(omissis)...un cavallo molto rampante è Pegaso...(omissis)...


...beh, un po' particolare come cavallo, visto che oltretutto è anche :wink: alato...

Bene :D vale

MessaggioInviato: lunedì 9 ottobre 2006, 15:30
da fra' Eusanio da Ocre
Reginella ha scritto:...(omissis)...Ho una curiosità, come si "blasona" la coda all'insù del cavallino rampante di Piemonte Reale (e poi di Baracca, seppur cambiato di mantello)? La domanda da un punto di vista "cavallino" non è così peregrina, la coda tenuta alta al trotto o al galoppo è infatti caratteristica peculiare dei nevrilissimi e nobilissimi cavalli orientali.

Nessuna domanda è 8) peregrina...

Questo per quanto riguarda la cavalleria; per l'araldica, lascio a Voi la parola! :D

Negli animali in posa "vivida" la coda è normalmente sopra la schiena: ciò, quindi, non va precisato nel blasone.
Viceversa, nei medesimi la sua posizione va blasonata quando non è sopra la schiena...


p.s. prego, non notate che ho imparato una parola nuova? :wink:


...e adesso, anche un :wink: concetto nuovo!

Bene :D vale

MessaggioInviato: lunedì 9 ottobre 2006, 15:37
da Reginella
Grazie, caro frate: piano piano diventerò un...bicchierino di scienza araldica! :roll:

MessaggioInviato: lunedì 9 ottobre 2006, 15:39
da fra' Eusanio da Ocre
Ferrante Mancini Lucidi ha scritto:Sono convinto :P che tra breve sarai più brava dei tuoi insigni maestri 8).

...è quello che spero... 8)

Per ciò che concerne la tua domanda :? sulla posizione della coda dei cavalli negli stemmi, posso solo avanzare un'ipotesi :oops:, che si dica, cioè, proprio come da te scritto: con la coda all'ingiù e/o all'insù.

:shock: ...stai facendo di tutto per non rientrare nella categoria dei superandi-da-Reginella, eh? :twisted:

Per farmi perdonare questa gravissima lacuna :(, ti elenco, però, le blasonature delle varie posture araldiche dell'amato e nobile quadrupede:...(omissis)...(Mi permetto di chiosare i termini da... chiosare!)

Fermo quando riposa sulla quattro zampe

...o anche stante...

Inalberato (o spaventato) quando è impennato e si drizza sulle reni (v. nostri precedenti esempi :wink:)

Attenzione! Nel cavallo il termine rampante è sostituito da inalberato, e spaventato ne è termine desueto.

Passante se in atto di camminare, con la zampa anteriore destra alzata

Il termine passante indica la posizione normale di ogni figura animata, che non va blasonata se non in casi eceezionali.

...(omissis)...Sperando di essere stato utile (e soprattutto di non essere io il lapidato :cry:!)
Ferrante


...beh, non direi! :D

Anche se ti sei :wink: dimenticato della locuzione fortemente inalberato (che ha per sinonimi fortemente rampante e rinculato), per indicare un cavallo inalberato con le due coppie di zampe parallele fra loro.

Bene :D vale

MessaggioInviato: lunedì 9 ottobre 2006, 15:47
da fra' Eusanio da Ocre
Reginella ha scritto:Grazie, caro frate: piano piano diventerò un...bicchierino di scienza araldica! :roll:


Credo che hai già abbondantemente superato i :wink: 100 c.c.!

Bene :D vale

MessaggioInviato: lunedì 9 ottobre 2006, 16:18
da Reginella
Allora, salute! :mrgreen:

Re: Cavallini rampanti

MessaggioInviato: giovedì 12 ottobre 2006, 18:37
da fra' Eusanio da Ocre
Reginella ha scritto:...(omissis)...a proposito del cavallino nero rampante che adesso conosciamo come "impresa" della scuderia Ferrari. Come tutti saprete Enzo Ferrari lo adottò come simbolo per le sue macchine su invito della madre di Francesco Baracca, coraggioso ufficiale dell'arma azzurra morto in azione durante la prima Guerra Mondiale: infatti il cavallino nero rampante era il simbolo che distingueva gli "aereomobili" del figlio...(omissis)...


...e il giallo del "campo", carissima, Enzo da dove lo derivò? 8)

Bene :D vale

MessaggioInviato: giovedì 12 ottobre 2006, 19:10
da Aesculapius
...dal colore giallo canarino dello stemma di Modena... se non ricordo male !!! :wink:

Antonio