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Stemma probabile G.M. SMOM a rocca di Fontanellato

Inviato:
martedì 3 ottobre 2006, 14:59
da T.G.Cravarezza
Gentilissimi Signori,
presso il castello di Fontanellato, Parma, vi è un dipinto in cui sono presenti sia lo stemma dei SanVitale a cui è appartenuto il castello, sia altri due stemmi. Il primo è lo stemma dello SMOM (di rosso alla croce d'argento), mentre il secondo, per come è compsoto, dovrebbe essere lo scudo di un Gran Maestro dell'Ordine. Infatti è "inquartato, il primo ed il quarto di rosso alla croce d'argento ed il secondo ed il terzo d'oro all'aquila bicipite di nero". Ho provato a controllare, ma a me non risulta nessun Gran Maestro con una tale arma, fatta esclusione di Paolo I Zar di Russia, ma la sua aquila ha altre caratteristiche.
Inoltre il dipinto si dovrebbe datare attorno al 1650. Questo, vista la genealogia dei SanVitale, fa pensare al periodo di vita di Cesare, conte di Fontanellato, Cavaliere dell'Ordine dal 1590, da come si evince dal preciso sito a cura di Davide Shamà. Non penso ci possa essere un fraintendimento tra l'Ordine e la Real Casa di Savoia, in quanto nel 1600, a Parma, non ci sarebbe stato motivo di collegamento tra i Sanvitale ed i Savoia, senza contare che nel dipinto è presente anche San Giovanni Battista.
L'unico Gran Maestro che si potrebbe adattare è Fra' Juan de Lascaris-Castellar, Gran Maestro dal 1636 al 1657, proprio nel periodo del dipinto e di Cesare. Nel Suo stemma compare sì un'aquila bicipite, però è "rosso all'aquila bicipite d'oro". Insomma, è possibile che l'artista abbia confuso in modo così evidente gli smalti?
In attesa di un consiglio in merito, porgo cordiali saluti
Re: Stemma probabile G.M. SMOM a rocca di Fontanellato

Inviato:
martedì 3 ottobre 2006, 15:19
da fra' Eusanio da Ocre
T.G.Cravarezza ha scritto:...(omissis)..."inquartato, il primo ed il quarto di rosso alla croce d'argento ed il secondo ed il terzo d'oro all'aquila bicipite di nero". Ho provato a controllare, ma a me non risulta nessun Gran Maestro con una tale arma, fatta esclusione di Paolo I Zar di Russia, ma la sua aquila ha altre caratteristiche.
Certo, a partire dagli smalti....(omissis)...L'unico Gran Maestro che si potrebbe adattare è Fra' Juan de Lascaris-Castellar, Gran Maestro dal 1636 al 1657, proprio nel periodo del dipinto e di Cesare. Nel Suo stemma compare sì un'aquila bicipite, però è "rosso all'aquila bicipite d'oro". Insomma, è possibile che l'artista abbia confuso in modo così evidente gli smalti?
Tutto è possibile, carissimo Tomaso: specie da parte di artisti probabilmente abituati a dipingere aquile imperiali più germaniche che bizantine (Lascaris)...
...inoltre, se ben ricordo, lo stemma Lascaris-Castellar era un partito dove con l'aquila dei primi coesisteva l'armi dei secondi. In attesa di un consiglio in merito, porgo cordiali saluti
Vogliamo escludere

erronee ridipinture posteriori?
Bene

vale

Inviato:
martedì 3 ottobre 2006, 17:05
da Franz Joseph von Trotta
Cari Tomaso e Fra' Eusanio,
senza poter essere decisivo vorrei ricordarVi che i Gran Balì della Lingua di Germania, - lingua che alza un'aquila bicipite di nero in campo oro - dal 1548 hanno la dignità principesca del SRI con il titolo di Principe di Heitersheim, centro sede del gran priorato tedesco, ed hanno il privilegio di poter inquartare lo stemma dell'Ordine con quello di famiglia, esattamente come il Gran Maestro.
Se lo stemma non fosse un errore, potrebbe essere un'allusione non ad un principe, ma forse al Principato di Heitersheim, ma non conoscendo il contesto, ed il possibile collegamente Fontanellato-Heitersheim, bisognerebbe ovviamente verificarlo.
FJ

Inviato:
martedì 3 ottobre 2006, 18:43
da T.G.Cravarezza
Gentilissimi,
grazie per le informazioni. In particolare la teoria della Lingua di Germania dello SMOM sarebbe perfetta. Bisogna solo verificare eventuali collegamenti. Potrebbe essere che i SanVitale avessero ricevuto il titolo di principe del S.R.I. e avessero deciso, essendo anche cavalieri dello SMOM, di utilizzare la consuetudine della Lingua di Germania dello SMOM.
Controllerò.
Cordialmente

Inviato:
martedì 3 ottobre 2006, 18:57
da fra' Eusanio da Ocre
Sì, ma... ci fu

un Sanvitale che fosse Gran Balì della Lingua di Germania dello SMOM?
Bene

vale

Inviato:
martedì 3 ottobre 2006, 19:22
da T.G.Cravarezza
fra' Eusanio da Ocre ha scritto:Sì, ma... ci fu

un Sanvitale che fosse Gran Balì della Lingua di Germania dello SMOM?
Bene

vale
Forse, si potrebbe anche solo ipotizzare il conferimento del titolo di principe del S.R.I. e i Sanvitale hanno poi unito le due questioni, creando appunto uno stemma che unisse l'Ordine di Malta all'Impero. Sono solo ipotesi, naturalmente, dovrò controllare meglio.

Inviato:
martedì 3 ottobre 2006, 19:32
da fra' Eusanio da Ocre
T.G.Cravarezza ha scritto:...(omissis)...si potrebbe anche solo ipotizzare il conferimento del titolo di principe del S.R.I. (ai Sanvitale)...(omissis)...
D'accordo: però il conferimento del titolo non comportava anche l'utilizzo dell'arma imperiale
piena.
Bene

vale

Inviato:
mercoledì 4 ottobre 2006, 9:33
da Franz Joseph von Trotta
Supposizione tutta campata in aria ovviamente (che magari Heitersheim non c'entra nulla), ma la possibilità potrebbe essere che i Sanvitale per qualche ragione oggi a noi oscura, abbiano voluto ricordare araldicamente il Principato di Heitersheim, una citazione araldica insomma, usando uno stemma basato sul costume del Gran Balì di Germania di inquartare il suo stemma famigliare con quello dell'Ordine. Dovendo citare però il Principato come ente impersonale come artificio si inquartò l'arma della sua Lingua che questo dipendeva... Chissà...
Al momento non conosco nessuno stemma del Principato di Heitersheim mentre ne ho visti molti dei suoi Principi titolari che lo portavano accollato al manto e corona di principi del SRI...
A titolo di curiosità la città di Heitersheim alza uno stemma troncato nel 1° di rosso alla croce ottagona di Malta d'argento "dimezzata" (?) uscente dalla partizione, nel secondo due lettere "H" maiuscole d'argento.
Brutta bestia a volte l'araldica
FJ

Inviato:
mercoledì 4 ottobre 2006, 16:04
da fra' Eusanio da Ocre
Franz Joseph von Trotta ha scritto:...(omissis)...Brutta bestia a volte l'araldica

FJ
...detta da te, questa frase è una stilettata al cuore...
Bene

vale

Inviato:
mercoledì 4 ottobre 2006, 17:01
da Franz Joseph von Trotta
Ma no perchè?

Nel senso che a volte, come in questo caso, ci da parecchio filo da torcere per comprenderla come era nelle intenzioni di chi l'ha utilizzata... Ma guai se non fosse così, se no che divertimento ci sarebbe?!
FJ

Inviato:
mercoledì 4 ottobre 2006, 17:10
da fra' Eusanio da Ocre

...ah, beh! Adesso va meglio...
Bene

vale

Inviato:
giovedì 5 ottobre 2006, 0:19
da T.G.Cravarezza
Ho un'altra ipotesi. Ho saputo che in epoca (1600 circa), la Lingua d'Italia dello SMOM issava uno scudo d'oro all'aquila bicipite nera portante uno scudetto di nero alla scrittà "Italia" d'oro (adesso invece issa solamente lo scudo di nero alla scritta d'oro). Potrebbe quindi essere semplicemente un riferimento alla Lingua d'Italia, seppur mancante dello scudetto di nero con la scritta "italia" d'oro.

Inviato:
giovedì 5 ottobre 2006, 16:44
da Franz Joseph von Trotta
... Potrebbe ma perchè allora inquartare con lo stemma dell'Ordine?
A questo punto si potrebbe ipotizzare che (occasionalmente?) le Lingue potessero inquartare con lo stemma dell'Ordine, ipotesi non peregrina (lo stemma della "Lingua" isolato in effetti poteva essere equivocato: se Lei avesse visto lo scudo con la sola aquila bicipite avrebbe pensato solo all'Impero senza pensare alcun collegamento ai giovanniti) ma che andrebbe supportata da qualche prova...
Se non ricordo d'aver visto male a Rodi c'è qualche coppia di stemmi "Lingua/Ordine" che ci porterebbe in questa direzione.
FJVT

Inviato:
giovedì 5 ottobre 2006, 21:17
da Aesculapius
Gent.mo signor Cravarezza,
non sarebbe possibile vedere lo stemma di cui ci parla ?
Antonio

Inviato:
venerdì 6 ottobre 2006, 10:28
da T.G.Cravarezza
Purtroppo non ho alcuna immagine. Ad ogni modo è molto semplice, il classico inquartato stile Gran Maestro dell'Ordine.