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Storie di stemmi (2)

MessaggioInviato: mercoledì 27 settembre 2006, 21:25
da fra' Eusanio da Ocre
Cari amici e colleghi,
visto che... la prima "puntata" di questa specie di quiz araldico vi è piaciuta, allora... insistiamo! :wink:

E, non appena il sempre gentile Tomaso ci aiuterà con l'immagine necessaria... arriveranno anche le "alternative di risposta"!

Bene :D valete

Re: Storie di stemmi (2)

MessaggioInviato: giovedì 28 settembre 2006, 10:03
da T.G.Cravarezza
fra' Eusanio da Ocre ha scritto:Cari amici e colleghi,
visto che... la prima "puntata" di questa specie di quiz araldico vi è piaciuta, allora... insistiamo! :wink:

E, non appena il sempre gentile Tomaso ci aiuterà con l'immagine necessaria... arriveranno anche le "alternative di risposta"!

Bene :D valete


Immagine

MessaggioInviato: giovedì 28 settembre 2006, 19:09
da fra' Eusanio da Ocre
Grazie, caro Tomaso! :P

Ora non resta che... ragionare :) insieme su una serie di dati di fatto che trovate elencati qui sotto. Ogni "blocco" (località, titolare, epoca e motivazioni del loro aspetto) ha gli ormai consueti quattro "suggerimenti" in ordine casuale, dove more solito uno solo per "blocco" è quello "giusto".

A - località
1 - Praga (Repubblica Ceca), Museo delle arti decorative;
2 - Fossa (AQ), chiostro del convento di Sant'Angelo d'Ocre;
3 - Sluderno (BZ), torre del cortile di Castel Coira;
4 - San Leo (PU), accesso alle segrete della Rocca.


B - titolari
1 - famiglia Aquilanti;
2 - famiglia Fugger;
3 - Giuseppe Balsamo, alias Alessandro conte di Cagliostro;
4 - Christian Rosenkreutz.


C - epoca
1 - primo quarto del XVIII secolo;
2 - 13 novembre 1713;
3 - 1660;
4 - fine XVII secolo.


D - motivazioni del loro aspetto
1 - stemmoide con emblema tetramorfico ispirato all'Abraxas della teosofia tardognostica;
2 - stemma contenente il marchio di casa rilevato sulle monete rinascimentali coniate dalla famiglia del titolare;
3 - stemma contenente il probabile marchio usato dalla famiglia del titolare per scopi commerciali o legati alla transumanza;
4 - stemmoide con impresa alchemica coerente con la simbologia pseudoalessandrina di ambiente barocco siceliota.


E, come sempre... non siate distratti :oops: come il vecchio frate...

...e soprattutto non tirate ad indovinare! :wink:

Bene :D valete

MessaggioInviato: giovedì 28 settembre 2006, 20:37
da alfabravo
Caro frà Eusanio,

sarò telegrafico.
A - località: non so
B - titolari: escludo 3 e 4. i Balsamo avevano una scudo semipartito troncato
e l'arma di Rosenkreutz credo rientri nella categoria di quelle
parlanti
C - epoca: non so, ma direi a cavallo fra XVII e XVIII secolo
D - motivazioni: credo il 3. Tempo fa, vidi in rete, ma non ricordo l'indirizzo,
una serie di marchi usati da mercanti genovesi e anche
pisani in epoca medievale e rinascimentale e le somiglianze
con questo soggetto mi sembrano forti.

Distinti saluti da Ritter

MessaggioInviato: giovedì 28 settembre 2006, 20:47
da fra' Eusanio da Ocre
Carissimo, innanzitutto grazie per il buon tentativo che, benchè telegrafico, è comunque apprezzabile!

Circa le singole risposte:

A) :shock: ...prova ad allargare i ragionamenti da te fatti circa gli altri tre "blocchi"!

B) Da dove trai la certezza che l'immagine non mostri uno stemmoide abbinabile ad uno di questi due personaggi? :wink:

C) vedi A);

D) Genova e Pisa non sono Praga, Fossa, Sluderno, San Leo... 8)

:wink:

Bene :D vale

MessaggioInviato: venerdì 29 settembre 2006, 0:06
da Maria Luisa Alasia
Ora Io qui ci vedo un Frate senza pieta'. :4: :4: :4:
Fra' Eusanio come si fa', non so se ho le lacrime agli'occhi dall'influenza o' dal suo senso d'umore! :lol: :lol: :lol:
Ma dove le ha scoperte tutte quelle parolone per questo quiz? :1: :1:
Devo ripassarmi l'italiano, spero di rimuovere la ruggine :oops: in tempo per partecipare :wink:
A presto Maria Luisa

MessaggioInviato: venerdì 29 settembre 2006, 0:27
da antonio_conti
Caro fra' Eusanio... avrai visto dalle foto bolognesi scattate da Cristina che il barbuto capellone che si nasconde dietro uno scudo con il gufo tra gli allori era particolarmente attento alle parole del prof. Gorra...

Questa sera ho provato ad indagare su questo nuovo quiz (il primo bellissimo).

Sono stato anche di recente a San Leo e la prima cosa che avrei detto e che un simile stemma a San Leo non c'è... anzi quella meriviglia di rocca è sostanzialmente prina di elementi araldici :( .
Avrei quindi eliminato San Leo e di conseguenza Cagliostro che vi fu imprigionato. In soccorso c'era anche quanto già detto da Ritter (visto che lo stemma della famiglia di Cagliostro io non lo conosco.

Poi ho guardato i Fugger. Su internet ci sono diversi stemmi inquartati composti tra l'altro dall'arma con i gigli, propria di un ramo della famiglia. Questi Fugger (di cui non so nulla... tanto per cambiare :oops: ) erano anche detiti al commercio o simile, quindi un marchio come quello contenuto nello scudo poteva essere il loro... come marchio d'impresa. Ma siccome si faceva riferimento a monete coniate nel rinascimento ed avendo visto che questi Fugger le coniavano (ma col loro stemma) ho escluso anche questi.

Anche di Christian Rosenkreutz so poco e nulla. E' stato il fondatore o forse meglio l'ispiratore dei Rosacroce, ma visse nel tardo trecento. Certo quello stemma assai più recente poteva essere stato un composto sulla base di un suo simbolo o di qualcosa legato alla simbologia dei Rosacroce... mah... io abituato agli inquartati, ai leoni nascenti, al destrocherio... :?

Rimanevano gli Aquilanti, di cui su internet ho trovato poco (?), nulla(!).
Esclusa Praga (forse collegata a i Fugger, alcuni furono anche a Varsavia... insomma si muovevano... da Ausburg...), esclusa San Leo verosimilmente collegata a Cagliostro e dove quello stemma non c'è....
rimanevano il castello di Coira e... Fossa in Abruzzo... il chiostro del convento. Non è tanto il fatto che si tratta della tua patria (si direbbe), ma quanto le parole del prof. Gorra a Bologna: "le lunette... avete in mente le lunette... dove avete visto degli stemmi nelle lunette...".
Tu non c'eri, caro fra' Eusanio, ma quelle parole mi hanno indotto a cercare il convento... notizie ed immagini.

Così nella seguente pagina (http://www.inabruzzo.it/ada/provincia%20l'Aquila/N-Q/Ocre%20-%20Monastero%20di%20Sant%20Angelo/image29.html) ho trovato quello che cercavo. Non la lunetta ma la vela soprastante sì.

Nel sito del comino ho poi letto:
"Nelle 23 lunette del portico si sviluppa la narrazione agiografica di Sant’Antonio di Padova, tempere seicentesche dovute tradizionalmente a certo Borani: si ha infatti un documento del 1660 riportato dal Costa in cui “conceditur licentia pittori Borani et universitati Ocrae pingendi claustrum S. Angeli, dummodo iurgium inter fratres non insurgat”. Sopra ogni lunetta figura lo stemma delle famiglia ocrese che la fece dipingere, e alle lunette si alternano dei medaglioni con le immagini dei Beati dell’Ordine Francescano." Ecco la risposta all'ultimo quesito, quello della data: 1660.

Anzi, no. L'origine dello stemma. Lo stemma non ha corona, e nel 1660 una famiglia che poteva vantarne una certo l'avrebbe usata :roll: ... poi, considerata la zona immagino che si tratti di uno stemma contenente il probabile marchio usato dalla famiglia del titolare per scopi commerciali o legati alla transumanza. D'altra parte la foggia circolare cinata da una croce con contenuti vari fa pensare proprio ad una marchio di commercio.

Ho mi sono giocato la serata! Vado a dormire :wink:

Antonio

Re: Storie di stemmi (2)

MessaggioInviato: venerdì 29 settembre 2006, 1:45
da Maria Luisa Alasia
Caro Fra' Eusanio nel centro del simbolo ci vedo il Tau usato dai Francescani?
Aquilati Aquilanti?
M.L.>>>>>>>>>>

MessaggioInviato: venerdì 29 settembre 2006, 2:14
da Maria Luisa Alasia
Bravo Antonio! Anzi Bravissimo!

http://www.inabruzzo.it/ada/provincia%2 ... age29.html
A presto M.L.

MessaggioInviato: venerdì 29 settembre 2006, 2:44
da Guido5
Caro fra’ Eusanio,
credo che questa volta tu abbia giocato … in casa. Ho fatto anch’io qualche ricerca, soprattutto in rete, e il mio ragionamento non differisce molto da quello di Antonio Conti.
A – Escludo Praga (il museo espone ceramiche, orologi, tessili, gioielli…), Sluderno (lo stemma dei proprietari ha una fascia dentata e non ci sono relazioni con i nomi sub B) e, a mente, l’accesso alle segrete della rocca di San Leo.
B – Gli stemmi dei Fugger, di Cagliostro e di Rosenkreutz sono diversi.
Rimangono dunque Fossa in provincia dell’Aquila e gli Aquilanti. Ne consegue che lo stemma (che oltretutto ha l’iniziale della famiglia) è il probabile marchio del titolare. Fine XVII o inizio XVIII secolo? La grafica farebbe propendere per la prima ipotesi e le lunette del chiostro sono, guardacaso, seicentesche. Ma ci risiamo con i quattro numeri diversi: 2, 1, 4, 3…

Ciao a tutti!
Guido5

P.S. - L'immagine è la 25, non la 29: lo stemma Aquilati-Aquilanti è sopra la lunetta con la predica di sant' Antonio ai pesci, a Rimini.

MessaggioInviato: venerdì 29 settembre 2006, 15:47
da fra' Eusanio da Ocre
Maria Luisa Alasia ha scritto:Ora Io qui ci vedo un Frate senza pieta'. :4: :4: :4:

... :oops: a un misero frate tutto si può dire...
...anche che :twisted: non ha pietà...
...anche se non :( è vero...
...forse è più giusto dire che vuol far 8) divertire divertendosi...


Fra' Eusanio come si fa', non so se ho le lacrime agli'occhi dall'influenza o' dal suo senso d'umore! :lol: :lol: :lol: Ma dove le ha scoperte tutte quelle parolone per questo quiz? :1: :1: Devo ripassarmi l'italiano, spero di rimuovere la ruggine :oops: in tempo per partecipare :wink:
A presto Maria Luisa


...beh, almeno potremo dire che il nostro quizzetto a qualcosa di utile è servito davvero! :lol:

Bene :D vale

MessaggioInviato: venerdì 29 settembre 2006, 15:55
da Alessio Bruno Bedini
Se posso dire la mia essendo stato a Sant'Angelo di Ocre nemmeno un mese fa :roll: non mi sembra di ricordare tale stemma :lol:

Gli stemmi nella terra del frate sono semplici ma non mi sembra di ricordarne cosi misteriosi :?

MessaggioInviato: venerdì 29 settembre 2006, 15:57
da fra' Eusanio da Ocre
antonio_conti ha scritto:Caro fra' Eusanio... avrai visto dalle foto bolognesi scattate da Cristina che il barbuto capellone che si nasconde dietro uno scudo con il gufo tra gli allori era particolarmente attento alle parole del prof. Gorra...

...pensi davvero che il vecchio frate ritenga ciò come una :twisted: nota di merito? :wink:

Questa sera ho provato ad indagare su questo nuovo quiz (il primo bellissimo).

Nel senso che il precedente coi due stemmi Savoia-Challant :oops: faceva pena?

Sono stato anche di recente a San Leo e la prima cosa che avrei detto e che un simile stemma a San Leo non c'è... anzi quella meriviglia di rocca è sostanzialmente prina di elementi araldici :( . Avrei quindi eliminato San Leo e di conseguenza Cagliostro che vi fu imprigionato. In soccorso c'era anche quanto già detto da Ritter (visto che lo stemma della famiglia di Cagliostro io non lo conosco.

...e chi ha detto che quello :shock: sarebbe lo stemma della famiglia Balsamo?

Poi ho guardato i Fugger. Su internet ci sono diversi stemmi inquartati composti tra l'altro dall'arma con i gigli, propria di un ramo della famiglia. Questi Fugger (di cui non so nulla... tanto per cambiare :oops: ) erano anche detiti al commercio o simile, quindi un marchio come quello contenuto nello scudo poteva essere il loro... come marchio d'impresa. Ma siccome si faceva riferimento a monete coniate nel rinascimento ed avendo visto che questi Fugger le coniavano (ma col loro stemma) ho escluso anche questi.

...effettua una ricerca numismatica :wink: un po' più approfondita, perchè... è meglio! 8)

Anche di Christian Rosenkreutz so poco e nulla. E' stato il fondatore o forse meglio l'ispiratore dei Rosacroce, ma visse nel tardo trecento. Certo quello stemma assai più recente poteva essere stato un composto sulla base di un suo simbolo o di qualcosa legato alla simbologia dei Rosacroce... mah... io abituato agli inquartati, ai leoni nascenti, al destrocherio... :?

...abituato o :evil: fossilizzato?

Rimanevano gli Aquilanti, di cui su internet ho trovato poco (?), nulla(!)...(omissis)...Ho mi sono giocato la serata! Vado a dormire :wink:
Antonio


:shock: ...e quindi?

Bene :D vale

Re: Storie di stemmi (2)

MessaggioInviato: venerdì 29 settembre 2006, 16:16
da fra' Eusanio da Ocre
Maria Luisa Alasia ha scritto:Caro Fra' Eusanio nel centro del simbolo ci vedo il Tau usato dai Francescani?
Aquilati Aquilanti?
M.L.>>>>>>>>>>


Direi proprio di no, carissima: l'asta superiore nei tau è intera, non dimezzata... :wink:

Bene :D vale

MessaggioInviato: venerdì 29 settembre 2006, 16:22
da fra' Eusanio da Ocre
Guido5 ha scritto:Caro fra’ Eusanio, credo che questa volta tu abbia giocato … in casa. Ho fatto anch’io qualche ricerca, soprattutto in rete, e il mio ragionamento non differisce molto da quello di Antonio Conti.
A – Escludo Praga (il museo espone ceramiche, orologi, tessili, gioielli…), Sluderno (lo stemma dei proprietari ha una fascia dentata e non ci sono relazioni con i nomi sub B) e, a mente, l’accesso alle segrete della rocca di San Leo.
B – Gli stemmi dei Fugger, di Cagliostro e di Rosenkreutz sono diversi.

...ma circa gli ultimi due non ostinatevi a pensare all'arma di famiglia...

Rimangono dunque Fossa in provincia dell’Aquila e gli Aquilanti. Ne consegue che lo stemma (che oltretutto ha l’iniziale della famiglia) è il probabile marchio del titolare. Fine XVII o inizio XVIII secolo? La grafica farebbe propendere per la prima ipotesi e le lunette del chiostro sono, guardacaso, seicentesche. Ma ci risiamo con i quattro numeri diversi: 2, 1, 4, 3…(omissis)...


Quindi, riassumendo, tu daresti come soluzione:
A - località 2 - Fossa (AQ), chiostro del convento di Sant'Angelo d'Ocre;
B - titolare 1 - famiglia Aquilanti;
C - epoca 4 - fine XVII secolo;
D - motivazione 3 - stemma contenente il probabile marchio usato dalla famiglia del titolare per scopi commerciali o legati alla transumanza?


Bene :D vale