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Banda o sbarra?

MessaggioInviato: martedì 26 settembre 2006, 12:33
da Morello
Gentili Signori,
probabilmente si tratta di un argomento già dibattuto ma io ho notato confrontando stemmi di una stessa famiglia ma di epoche diverse e di diversa fattura (su marmo, su pietra, disegnato, stampato, dipinto ecc...) che spesso una banda è diventata di colpo diminuita, una fascia è diventata una burella, addirittura una sbarra abbassata è diventata una banda ed il contrario per una banda doppiomerlata abbassata, che è diventata una sbarra doppiomerlata. A parte poi il discorso delle pezze centrate, di cui si è già parlato. Come regolarsi? Insomma se io devo blasonare in modo definitivo l'arma di una famiglia mi devo basare sull'ultima rappresentazione grafica pervenutaci oppure devo tenere conto dell'arma antica, ma diversa rispetto a quella più recente? Grazie mille. Serafini.

Re: Banda o sbarra?

MessaggioInviato: martedì 26 settembre 2006, 14:28
da cipollone
Serafini ha scritto:Gentili Signori,
probabilmente si tratta di un argomento già dibattuto ma io ho notato confrontando stemmi di una stessa famiglia ma di epoche diverse e di diversa fattura (su marmo, su pietra, disegnato, stampato, dipinto ecc...) che spesso una banda è diventata di colpo diminuita, una fascia è diventata una burella, addirittura una sbarra abbassata è diventata una banda ed il contrario per una banda doppiomerlata abbassata, che è diventata una sbarra doppiomerlata. A parte poi il discorso delle pezze centrate, di cui si è già parlato. Come regolarsi? Insomma se io devo blasonare in modo definitivo l'arma di una famiglia mi devo basare sull'ultima rappresentazione grafica pervenutaci oppure devo tenere conto dell'arma antica, ma diversa rispetto a quella più recente? Grazie mille. Serafini.

Secondo me la verità sta sempre in mezzo :wink: Cioè non è possibile affidarsi all'"ultimo" stemma perchè potrebbe essere proprio quello sbagliato!!! :1: Ricercare lo stemma di una famiglia significa trovare e mettere insieme il maggior numero di rappresentazioni di quello stemma che si trovano sui testi, negli archivi, sui muri etc... Solo allora si può tentare un parallelo cercando di vedere se ci sono discrepanze, poi che si tratti di errori o meno SONO SEMPRE STEMMI DI QUELLA FAMIGLIA, no? :roll:

MessaggioInviato: martedì 26 settembre 2006, 16:17
da fra' Eusanio da Ocre
Giustissimo, caro Cipollone.

Il blasone definitivo non esiste: o, meglio, esso dovrebbe coincidere col blasone ufficiale di uno stemma... se e quando esiste!

Bene :D valete

MessaggioInviato: martedì 26 settembre 2006, 19:49
da Giorgio Aldrighetti
Le modifiche o alterazioni del campo di uno scudo, nei secoli, sono dovute purtroppo ai vari incisori, disegnatori, affrescatori, scultori che non conoscendo appieno le regole e le descrizioni blasoniche hanno alterato a loro piacimento le varie figure e pezze...; personalmente ho sempre ritenuto che tali persone siano sempre state e rimangono, purtroppo, anche ai giorni nostri, una vera spina nel fianco per gli araldisti.

MessaggioInviato: martedì 26 settembre 2006, 20:04
da fra' Eusanio da Ocre
Giorgio Aldrighetti ha scritto:...(omissis)...personalmente ho sempre ritenuto che tali persone siano sempre state e rimangono, purtroppo, anche ai giorni nostri, una vera spina nel fianco per gli araldisti.


Beh, diciamo meglio che... sono il :wink: sale dell'araldica!

Pensa quanti topic non avremmo :twisted: potuto aprire se queste spine non fossero esistite!

E poi, diciamocelo 8) in un orecchio: l'araldista ci si diverte un mondo, quando deve stare attento a non pungercisi!

O :shock: sbaglio?

Bene :D vale

MessaggioInviato: martedì 26 settembre 2006, 20:13
da MMT
Rispondendo alla domanda "di quale stemma tenere conto": beh di tutti! Anche perchè potrebbero trattarsi di variante VOLUTE dal committente, per distinguersi dagli altri parenti, in questo caso ci troveremmo di fronte non a sole varianti ma a vere e proprie brisure.
Bisogna considerare che, come esiste la licenza poetica, v'è pure quella artistica, in particolare quella araldica! :wink:
E allora riporto un esempio di casa mia: lo stemma riconosciuto è quello con le due stelle in capo a sei punte, la mezzaluna montante nel cuore ed in punta la cometa. Bene: le punte delle stelle variano da 5 a 6; la cometa a volte ha la coda a raggera, a volte è ondeggiante in palo, altre ancora la sua stella è suotata altre no! E in esemplari anche coevi! C'è stato poi il caso di un avo notaio che per distinguersi da un cugino omonimo e che esercitava la stessa professione alzò un'arma totalmente rivoluzionata con la cometa ondeggiante in palo che sormontava tre mezzelune affrontanti!

Cordialità,
Michele Tuccimei
In questo caso siamo davanti ad una brisura negli altri di fornte a semplici varianti: anche perchè il concetto dello stemma non cambiava agli occhi di tutti, dato che le stelle, la luna e la cometa c'erano sempre! :wink:

MessaggioInviato: martedì 26 settembre 2006, 20:17
da fra' Eusanio da Ocre
Bravissimo, Michele.

Bene :D vale

MessaggioInviato: martedì 26 settembre 2006, 20:18
da FML
Propendo per una produzione araldica che il più possibile corrisponda alle intenzioni originali di chi ha desiderato e progettato un certo stemma.
Le "mistificazioni" artistiche apportate in maniera del tutto soggettiva da artisti (spesso barocchi o poco esperti di araldica) nel corso del tempo, non fanno altro che abbrutire e falsificare il messaggio primitivo di un'arma.
Si verificano così distorsioni talmente eclatanti e ripetute che alla fine uno stemma perde le sue vere caratteristiche....provocano disastri anche nella ricerca storica.

Ferrante

PS: Vedi anche Stemma Maccafani nello stesso forum.

MessaggioInviato: martedì 26 settembre 2006, 20:20
da fra' Eusanio da Ocre
Caro Ferrante,
d'accordo...

...ma in questa maniera non ti libererai mai dal miraggio del blasone ideale, che (per parlare alla Indiana Jones) è ancor più utopico dell'arca perduta...

Bene :D vale

MessaggioInviato: martedì 26 settembre 2006, 22:34
da FML
Il blasone idaele è quello che, pur constatando la realtà, tiene ben conto della verità.
L'araldica è scienza fino al punto in cui non viene sottomessa a soggettive e fantasiose interpretazioni....causate spesso dalla poca conoscenza della materia o dal personale gusto artistico.
Per un profano, infatti, una sbarra o una fascia sono particolari del tutto ininfluenti e, pertanto, confondibili tra loro. Così altre pezze e figure, fino a giungere, ovviamente ai colori.....
Gli scudi abbombati, poi, sono il colpo finale....come nel sottostante esempio:

Immagine
BOLOGNA (Archiginnasio) - Stemma comunale di Genova (?)

Ferrante :wink:

MessaggioInviato: mercoledì 27 settembre 2006, 9:15
da antonio_conti
Ferrante Mancini Lucidi ha scritto:Propendo per una produzione araldica che il più possibile corrisponda alle intenzioni originali di chi ha desiderato e progettato un certo stemma.
Le "mistificazioni" artistiche apportate in maniera del tutto soggettiva da artisti (spesso barocchi o poco esperti di araldica) nel corso del tempo, non fanno altro che abbrutire e falsificare il messaggio primitivo di un'arma.
Si verificano così distorsioni talmente eclatanti e ripetute che alla fine uno stemma perde le sue vere caratteristiche....provocano disastri anche nella ricerca storica.

Ferrante

PS: Vedi anche Stemma Maccafani nello stesso forum.


Per esempio l'immagine che hai inviato con lo stemma di Genova.
Non solo l'artista ha dipinto la croce in quel modo orribile, ma nei vari passaggi dal muro dell'Archiginnasio al forum Iagi (dipinto sulla parete, fotografia, elaborazione grafica per l'impaginazione nell'opuscolo informativo, stampa sull'opuscolo stesso, ripresa digitale per l'inserimento nel forum, inserimento nel forum) quella croce è divenuta pressochè nera 8)

Un domani un alieno di cose araldiche visitando il forum potrebbe dire di poter documentare che Genova aveva una croce nera (sbilenca) in campo d'argento :shock: :lol:

Antonio :wink:

MessaggioInviato: mercoledì 27 settembre 2006, 11:34
da FML
Hai perfettamente compreso, caro Antonio :D, il senso di ciò che intendevo dire ed il tuo esempio esplicativo (e provocatorio :wink:!) la dice lunga su questo argomento.
Grazie :P!

Ferrante

MessaggioInviato: mercoledì 27 settembre 2006, 18:20
da fra' Eusanio da Ocre
Ferrante Mancini Lucidi ha scritto:Il blasone idaele è quello che, pur constatando la realtà, tiene ben conto della verità.

:shock:
Cos'è la verità?
Dov'è?
Chi la detiene?
Il blasone descrive, quindi per forza constata la realtà...
...ma la verità è altro concetto.


L'araldica è scienza fino al punto in cui non viene sottomessa a soggettive e fantasiose interpretazioni....causate spesso dalla poca conoscenza della materia o dal personale gusto artistico.

Scusa, ma l'affermazione è solo parzialmente corretta.
Una scienza storica o lo è, o non lo è.
La poca conoscenza della materia è un'altra cosa...
...e può portare a far vedere e/o a vedere delle verità anche ove non ce ne sono.


Per un profano, infatti, una sbarra o una fascia sono particolari del tutto ininfluenti e, pertanto, confondibili tra loro. Così altre pezze e figure, fino a giungere, ovviamente ai colori...(omissis)...


Sta a noi che un pochino ce ne capiamo, infatti, di aiutare i profani a fare chiarezza.

Bene :D vale

MessaggioInviato: giovedì 28 settembre 2006, 15:50
da FML
Osservare la realtà e descriverla fedelmente è di certo, caro Fra' Eusanio :D, il compito di un araldista.
Nel mio discorso, amico :wink:, tentavo con forza di scongiurare ciò che si è detto: che la distorsione (voluta o casuale) di un elemento simbolico-araldico comprometta la tradizione ed il linguaggio originale di un'arma.
Questo per amore :2: della storia e per rispettare le intenzioni idaeli dell'autore :roll: dello stemma.

Grazie!

Ferrante

MessaggioInviato: giovedì 28 settembre 2006, 17:35
da fra' Eusanio da Ocre
Ti ho ben compreso, caro Ferrante. :wink:

Ed il tuo intento è dovuto per l'araldista, quando egli (come qualunque storico) viene chiamato a dare una valutazione critica a quel che vede: in tali casi, è ovvio, il commento di valore sulla qualità del manufatto deve eseere dato.

Ma in sede blasonica, non ci sono differenze di merito fra uno stemma "buono" ed uno "meno buono": sarebbe come se (perdonami :oops: l'elevato e forse eccessivo paragone, ma in quest'istante non me ne sovvengono di più calzanti) la bontà di Nostro Signore facesse distinzioni fra le pecorelle del Suo gregge.

Bene :D vale