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araldica ecclesiastica

MessaggioInviato: mercoledì 29 ottobre 2003, 23:12
da gabriele d'annunzio
egregi colleghi

voglio porre alla Vostra attenzione il seguente quesito:nei secoli passati,in particolare intorno alla fine del 1700,le bolle di nomina dei Vescovi contenevano riproduzioni dei loro stemmi?Gli stemmi riprodotti erano "a secco "oppure "a piombo"?Erano riprodotti a colori?
L'odierna legislazione canonica cosa prevede,in merito?
Nell'attesa di una risposta porgo i miei più distinti saluti

MessaggioInviato: giovedì 4 dicembre 2003, 5:56
da fra' Eusanio da Ocre
Egregio amico,
non mi risulta che la legislazione ecclesiastica abbia mai previsto qualcosa al riguardo. Se esistessero atti ufficiali di questo genere, si tratterebbe di una fonte primaria di particolare rilievo (analoga, per esempio, ai Decreti presidenziali di concessione degli odierni stemmi civici italiani), e l'araldica religiosa ne avrebbe già fatto tesoro da tempo... mentre, al contrario, la ricostruzione delle sequenze degli stemmi vescovili di singole Diocesi è normalmente affidata a fonti del tutto eterogenee.

Bene :D vale

MessaggioInviato: giovedì 4 dicembre 2003, 10:50
da gabriele d'annunzio
Egregio Fra Eusanio

sono venuto a conoscenza che ,in alcune diocesi ,esistevano o esistono degli stemmari diocesani,contenenti le armi dei Vescovi di quella Diocesi.Ne sa qualcosa?Io,nel frattempo,sto cercando del materiale presso l'antica Diocesi di Polignano a Mare ,non più esistente ,ed ora assorbita da quella di Conversano-Monopoli(Ba).

Distinti saluti

MessaggioInviato: venerdì 5 dicembre 2003, 19:09
da fra' Eusanio da Ocre
Egregio amico,
se è per questo, sono numerose le diocesi che dispongono di un proprio stemmario vescovile :shock: ... a patto di intendersi sul concetto di stemmario :wink: ! Mi spiego.

La raccolta degli stemmi dei vescovi di una Diocesi è un problema di ricerca storica che risente profondamente degli effetti (positivi o negativi, lo vedremo) di due concause: la prima, è l'assenza di fonti ufficiali ed univoche, e quindi la polverizzazione di esse in una miriade di testimonianze non sempre di facile reperimento e di valida qualità. Stemmi realizzati a stampa su documenti, o su timbri su ceralacca, o su lapidi tombali, o su manufatti religiosi, o su anelli, e così via, sono questi i documenti primari su cui, il più delle volte, il ricercatore deve allargare l'indagine :( ... nella speranza di trovarne :shock: , e con tutta la cautela necessaria per esaminare lavori eterogenei per stile, materiale e abilità artigianale (a volte di scarso o nullo livello araldico).

La seconda è che, finora (e secondo me, a torto), questo ramo dell'araldica ecclesiastica è stato sottovalutato dagli studiosi, e quindi in pratica la stesura delle sequenze araldiche vescovili viene normalmente effettuata a livello locale e con il solo ausilio della buona volontà di chi intraprende l'operazione. Intendiamoci: lo zelo e la passione di questi volontari è encomiabile, e senza questi due requisiti nessuno studioso di nessuna materia può dare contributi adeguati alla propria scienza, qualunque essa sia. Non possiamo però negare che, spessissimo, a tali volontari mancano i retroscena araldici per fare un lavoro tecnicamente accettabile...

Mi scusi la lunga premessa, ma era necessaria per inquadrare il perché della risposta al suo quesito.
Risposta che è: sì, a livello locale si trovano stemmari vescovili, ma bisogna essere fortunati...:

a) innanzitutto, che qualcuno nella Diocesi abbia fatto questo lavoro;
b) che esso sia tuttora disponibile al pubblico;
c) che, almeno nella riproduzione grafica, sia fedele agli stemmi rilevati.

In alcuni casi, le Diocesi (o altri soggetti) danno alle stampe veri e propri libri (due sono stati recensiti negli ultimi due numeri di Nobiltà); in altri, soltanto brevi opuscoli; in altri ancora, dei poster o altri supporti limitati alle riproduzioni grafiche; in altri, infine, hanno riprodotto gli stemmi vescovili all'interno di ambienti curiali o parrocchiali (affreschi, quadri, ecc.) dove uno, se può e in certi casi se ha il permesso, deve andarseli a cercare...

Come vede, l'argomento è ramificatissimo: e, per la o le Diocesi che la interessano, l'unico modo per andare a fondo della questione... è un contatto diretto con le singole Curie.

Bene :D vale

MessaggioInviato: venerdì 5 dicembre 2003, 21:13
da gabriele d'annunzio
Egragio Fra Eusanio

sono perfettamente d'accordo con Lei,per quanto da Lei sostenuto.
In effetti ho sperimentato diciamo così ,sulla mia pelle ,il fatto che spesso le ricostruzioni degli stemmi dei Vescovi di una Diocesi vengono eseguite da persone che ,seppure animate da un sincero interesse per la materia,non hanno spesso delle conoscenze tecniche tali da riuscire a Realizzare delle ricostruzioni corrette dal punto di vista araldico.

Lei pensi un attimino alla blasonatura a dir poco "fantasiosa",che è stata fatta dell'Arma appartenente al mio avo Vescovo...addirittura nel mio caso è stato fatto passare un Lambello o rastrello ,presente nell'arma originale ,per un pettine!!!!!!

Spero solo che ,nel continuo delle mie ricerche, non sia penalizzato dal fatto che la Diocesi di Polignano è stata sopressa e dal fatto quindi che molti dei Suoi documenti sono andati persi ,per sempre


Con stima

Michele Broccoli

MessaggioInviato: venerdì 5 dicembre 2003, 21:58
da fra' Eusanio da Ocre
...ciò che lei teme fa purtroppo parte delle concause cui accennavo sopra...

Buona fortuna! Ci faccia sapere...

Bene :D vale