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Stemma Bramardi

MessaggioInviato: domenica 24 settembre 2006, 18:56
da emilio45
Un cordiale saluto a tutti i membri del forum. Mi rivolgo a voi per avere notizie sullo stemma che inserisco. L'ho riprodotto da un acquerello dipinto dalla mia trisnonna per i figli nel 1840 circa. Lo stesso stemma venne da lei usato per sigillare il suo testamento e viene così descritto dal notaio "Un'arma gentilizia in forma ovale, nel di cui spazio un quadro con entrostante due spade incrociate assieme sostenendo nel centro un cuore e colla punta una corona con cinque cuori, e pendente inferiormente una ancora con elmo e fogliami al di fuori del quadrante"
I Bramardi erano una famiglia originaria di Cervasca (CN) e nel '600 e '700 erano imparentati con notai e magistrati. Dalle lettere lasciate da questa ava posso escludere che si sarebbe mai servita di uno stemma di fantasia o di uno derivante dai suoi due precedenti matrimoni (con un De Benedictis e con un Montegrandi).
Ringrazio tutti coloro che mi potranno aiutare in questa ricerca

Immagine

MessaggioInviato: domenica 24 settembre 2006, 19:30
da Davide Shamà
Sposto il topic, non ha a che fare con il forum "Storia di famiglia".

MessaggioInviato: lunedì 25 settembre 2006, 19:15
da fra' Eusanio da Ocre
Grazie, Davide; e benvenuto a te, caro Emilio.

Per cercare di trovare una risposta adeguata al tuo quesito, aiutami a capire: l'immagine di cui sopra è l'acquerello originale del 1840, o è un rifacimento posteriore?

Poi: su cosa basiamo l'ipotesi che la tua ava non si sarebbe mai servita di uno stemma di fantasia o di uno derivante da altri (in specie De Benedictis e Montegrandi)?

Infine: che tu sappia, la famiglia Borromeo ha mai avuto qualche connessione con i Bramardi?

Bene :D vale

MessaggioInviato: mercoledì 27 settembre 2006, 18:40
da emilio45
Caro fra' Eusonio, grazie per il tuo intervento. La foto é dell'acquerello originario dipinto all'incirca nel 1840 in quanto la mia ava morì nel 1845 e la dedica ai figli é autografa.
Il fatto che abbia scritto Arma Bramardi(il suo nome da nubile) dovrebbe escluder l'utilizzo di stemmi dei suoi precedenti mariti ( per quanto ne so soltanto il Montegrandi era nobile).
Dalla corrispondenza lasciata, la Bramardi risulta una donna dal carattere schivo e poco propensa a vantarsi di uno stemma che non le apparteneva e, ancora meno , ad usare uno stemma di fantasia che oltre tutto per avere l'elmo voltato a destra é piuttosto insolito e indicherebbe una determinazione di falsificazione ben consapevole. Inoltre il sigillo con lo stemma viene usato per depositare un documento importante come un testamento. Avrebbe potuto usare lo stemma del secondo marito, cattivo gusto a parte, ma non lo usò mai neppure durante il matrimonio.
Non so se questa famiglia ha avuto contatti i Borromeo. ma sarei per escluderlo.
Mi scuso per il ritardo della risposta ma ho avuto problemi di connessione.l

MessaggioInviato: mercoledì 27 settembre 2006, 19:00
da fra' Eusanio da Ocre
emilio45 ha scritto:...(omissis)...Dalla corrispondenza lasciata, la Bramardi risulta una donna dal carattere schivo e poco propensa a vantarsi di uno stemma che non le apparteneva e, ancora meno , ad usare uno stemma di fantasia

...temo, però, che l'acquarello in oggetto di fantasia ne contenga molta più di quanto crediamo...

che oltre tutto per avere l'elmo voltato a destra é piuttosto insolito

...esatto! Anche per questo :oops: dicevo così...

e indicherebbe una determinazione di falsificazione ben consapevole.

...oppure un :wink: esercizio di fantasia!

...(omissis)...Non so se questa famiglia ha avuto contatti i Borromeo. ma sarei per escluderlo.


Una parte della composizione dell'arma farebbe credere il contrario...

...oppure che un'arma Borromeo sia stata alla base dell'eventuale sfoggio di fantasia!
:wink:
Bene :D vale