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"manto" napoletano?

MessaggioInviato: sabato 2 settembre 2006, 21:17
da Mothia
Nella consultazione di alcuni testi, ed in Internet, ho notato che alcune famiglie patrizie napoletane portano la propria arma con un "manto" particolare. Particolare perchè diverso nelle forme e suppongo nel colore dal classico manto di principe.
Non ho trovato immagini a colori di detti stemmi.
Mi piacerebbe sapere quali famiglie napoletane potevano usare tale "manto", se aveva un significato particolare e di quale colore era o quant'altro fosse a Vostra conoscenza.

Vi ringrazio,
F.A.

MessaggioInviato: sabato 2 settembre 2006, 22:59
da Conte della Suppressata
A mia conoscenza il Manto, spettante solo alle famiglie ducali e principesche (oltre che a quelle Sovrane, ovviamente) era di colore bordeaux o rosso ed internamente ermellinato.
Non sono a conscenza di Manti particolari adottati dale famiglie napoletane...

MessaggioInviato: domenica 3 settembre 2006, 11:55
da Aesculapius
Gentile Mothia,
se non riesce a "postare" le immagini a cui si riferisce potrebbe o segnare i link dei siti dove si trovano gli stemmi "incriminati" :wink: o almeno descrivere in cosa i mantelli usati dalle famiglie napoletane Le sembrano dissimili dai mantelli utilizzati dalle famiglia dell'alta nobiltà "non napoletane".
Se mi è concessa una piccola precisazione, con il termine manto si intende di solito il mantello ed il padiglione insieme, anche se il Guelfi Camajani definisce il "manto o mantello".
Detto mantello è adottato da chi fu insignito di podestà sovrana.
Le norma araldiche prevedono che sia adottato oltre che dai sovrani, dalle/dai loro consorti e dai principi reali anche dai principi e duchi, da ordini cavallereschi eminentissimi come lo SMOM, l'OESSG e l'ordine della S.S. Annunziata.
I mantelli reali sono arricchiti da ricami, bordature, galloni e frange ( il sovrano possiede anche il padiglione di cui il mantello può rappresentare il cortinaggio) mentre i principi e duchi non reali non posseggono tali elementi decorativi; a destra e a sinistra possono essere annodati con cordoni d'oro.
Per il sovrano, i principi reali ed i principi di sangue le regole sono rigorose (manto di velluto cremisino che per maggior praticità viene reso in rosso), per i principi, duchi e ordini cavallereschi v'è una maggiore elasticità: ad esempio i cavalieri dell'ordine della S.S. Annunziata potevano accollare il proprio stemma ad un manto di velluto amaranto, sparso di oro e fiamme d'oro con i galloni d'oro caricati di rose e nodi savoia, e con la fodera di teletta d'argento, mentre lo SMOM utilizza un mantello nero con frange d'oro.
Il manto può muovere sia da un elmo che da una corona sia, come già detto dal padiglione reale.

Immagine
STEMMA SAVOIA CON MANTELLO E PADIGLIONE

Antonio

MessaggioInviato: domenica 3 settembre 2006, 20:52
da Mothia
Mi scuso per non aver saputo allegare un'immagine...ho chiesto al moderatore del forum come potevo fare e sono in attesa di risposta.
Ad ogni buon conto un esempio di manto lo si ritrovare per la famiglia Sanseverino nel sito http://www.sardimpex.com
ma ve ne sono tanti altri relativi ad altre famiglie napoletano in testi, se non ricordo male, quali:
- "Delle famiglie nobili napoletane" di S. Ammirato
- "Famiglie nobili del Regno di Napoli" di De Lellis

Ho usato il termine manto tra virgolette proprio perchè non ritengo che possa essere simile a quelli da Voi detti. Ma riconosco che non avendone fatta una descrizione precisa non ho posto alcuno in grado di capire a cosa mi stessi riferendo. Spero che dopo aver visto l'esempio dei Sanseverino sia tutto più caro...soprattutto a me.

Vi ringrazio per aver ceduto alla curiosità e per le risposte future,
Francesco Alagna

MessaggioInviato: domenica 3 settembre 2006, 21:35
da Aesculapius
Immagine
FONTE: Della Marra 1641

Gentile Mothia,
credo che Lei si riferisca allo stemma che ho postato: attendendo i pareri di forumisti molto più esperti di me, Le comunico la sensazione personale che questo manto abbia più una motivazione "estetica" che araldica, e mi da l'idea - essendo posizionato sull'elmo in tal modo - che si tratti di un modo di rappresentare i lambrecchini, ovvero il lembo di stoffa che nel XII secolo i cavalieri mettevano sul proprio elmo al fine di proteggerlo, durante i tornei, dai raggi del sole e che, ridotto in svolazzi, ha i "moderni" lambrecchini (ex lemniscatus cioè "a strisce") come suoi eredi. Lo stemma con mantello da me postato risale al 1641.
La corona sull'elmo non è tra quelle "riconosciute o tollerate"... sembrerebbe vicina alla corona di marchese, titolo che comunque non prevede l'uso del mantello come lo si intende attualmente.

In attesa di vedere gli altri mantelli di cui ci ha parlato
La saluto cordialmente
Antonio

MessaggioInviato: lunedì 4 settembre 2006, 11:38
da Gian
la corona illustrata era molto comune nel nord Italia e in altri stati europei e poteva figurare il nobile generico come il signore senza altri titoli...
spero d'essermi espresso correttamente
Gian

MessaggioInviato: lunedì 4 settembre 2006, 13:07
da Aesculapius
Caro Gian,
potresti descrivere in termini araldici tale tipologia di corona? Il Dizionario Araldico ed altri volumi, oltre a vari siti visitati non la contemplano... ma sicuramente è un limite "quantitativo" delle mie fonti.
Grazie

Antonio

MessaggioInviato: lunedì 4 settembre 2006, 18:04
da Gian
non credo d'esser in grado di dare una descrizione araldica corretta..osservando quelle rappresentate sopra gli stemmi della mia famiglia le dico che dovrebbe essere come una corona di principe ma con tre soli fioroni visibili( il centrale e i due mezzi a lato) alternati da sdue perle...
sperando d'esser stato chiaro
Gian
P.s se volesse altre informazioni non esiti a chiedere...vedrò di fare il possibile...

MessaggioInviato: lunedì 4 settembre 2006, 18:18
da Aesculapius
Caro Gian,
E' stato più che esaustivo: credo che Lei si riferisca alla corona di patrizio che nel Von Volborth si trova a pagina 118 n°738 (coronetta per un patrizio valida in tutta Italia)... dico bene?
Non so se Lei ha a disposizione il libro che ho citato ma l'immagine di cui sto parlando non è precisamente con dei fioroni (sempre che la corona dell'immagine postata sia costituita da "fioroni") ma con delle "punte di lancia" quasi ad "asso di picche" per capirci meglio...
Non nego che potrebbe essere la giusta chiave di lettura ma non mi ci giocherei la casa :wink:

Alla prossima
Antonio

MessaggioInviato: lunedì 4 settembre 2006, 18:26
da Gian
non ho a disposizione quella pubblicazione ma ho visto delle corone come quella che le mi indica...penso tuttavia sia più corretta quella con i fioroni
ne potrà vedere di ben disegnate(e a grandezze più comode)nel sito deol sempre bravissimo Marco Foppoli

MessaggioInviato: lunedì 4 settembre 2006, 19:44
da Aesculapius
:? mmmmm !!!
Vediamo...

Immagine

Dovrebbe trattarsi della corona che in Italia usavano le famiglie di nobiltà generosa o del patriziato... quasi simile a quella di marchese ma senza le dodici perle che sono sostituite da quattro soltanto...
In effetti sembrano essere la stessa corona quella disegnata da Marco Foppoli e quella dei Tricarico e cioè una corona da patrizio che cmq a maggior ragione non merita l'utilizzo del mantello ! :wink:

Grazie per la collaborazione
Antonio

MessaggioInviato: lunedì 4 settembre 2006, 19:52
da Gian
aggiungo una cosa...il "manto"nel disegno da lei inserito secondo me è assolutamente riconducibile ai lambrecchini come si disegnavano"all'antica"...cosa facilmente visibile nella mia zona
Gian

MessaggioInviato: lunedì 4 settembre 2006, 19:55
da Aesculapius
Caro Gian,
e' quanto ho detto qualche post più in alto !!! :wink:

Saluti
Antonio

MessaggioInviato: lunedì 4 settembre 2006, 21:22
da Gian
allora perfetto...perdoni la mia distrazione...
Gian

MessaggioInviato: lunedì 4 settembre 2006, 23:31
da Mothia
Gentili Signori,
Vi ringrazio per le risposte.
In effetti non avevo mai pensato all'ipotesi che potesse trattarsi di lambrecchini.
Pur tuttavia qualcosa non mi convince del tutto.
Controllando sul Dizionario Araldico Guelfi Camajani alla voce lambrecchini scrive:"pezzi di stoffa ritagliata a fogliami frastagliati, cadenti a guisa di pennacchi sull'elmo, moventi dal cercine e ricascanti (...) Furono posti ad ornamento dello scudo verso il 1300".
Ora la figura ivi poste n.351 ed altre simili n.137 e 138 n.253, 287 e 291 n.324 e 531sono, secondo me, ben diverse da quella gentilmente inserita dal Dott. Russo, che ancora ringrazio, e che a me continua a dare l'idea di una forma particolare di manto...spero non me ne vogliate!
Le differenze che trovo tra le figure del Guelfi Camajani e quelle del testo del De Lellis o di Scipione Ammirato sono, a mio avviso, troppo diverse per poter essere solo una mera difformità di stile o una velleità artistica del momento.
Questo continua ad essere ancora la mia semplice impressione non avallata da alcunchè.

Per quanto concerne la corona...non mi sono mai posto prima d'ora il problema dando per scontato che si trattasse di una corona di Patrizio.

Quindi "manto" o lambrecchini?
F.A.