Non credo possano sorgere dubbi sulla veridicità dello stemma; so per certo che è usato in questa forma da almeno 4-5 generazioni, l'immagine infatti proviene dalla lapide sepolcrale di un mio antenato, can. teologo Pietro d'Arezzo, deceduto nel 1804. Un'ulteriore conferma viene da un'altra rappresentazione del blasone, presente sul palazzo vairanese, in cui sono sempre presenti questi tre elementi, filetti, bande o bastoni o come altro li vogliamo chiamare, i quali appaiono chiaramente separati dai bordi dello stemma e dunque effettivamente non assimilabili a bande di alcun genere.
Resta aperta dunque la possibilità che l'originario stemma sia stato "reinterpretato" dall'incisore, sebbene non mi sembri plausibile che il commitente dell'opera abbia accettato di esporre un blasone contenente un errore talmente macroscopico con tanta leggerezza.
Infine, è utile specificare che la famiglia ha goduto per secoli della nobiltà generosa, ed è sempre stata protagonista delle seppur modeste vicessitudini della piccola cittadina di Vairano.
Allego l'immagine dello stemma sul portone di palazzo d'Arezzo.
