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Santi e Nobiltà

MessaggioInviato: mercoledì 14 giugno 2006, 9:56
da StefanoM
Ieri è stata la festa di S.Antonio Abate, alias Fernando di Bulhao, nobile portoghese. Quale era lo stemma di questa famiglia? Si sa qualcosa sulla storia della casata? Io ho trovato poco niente a riguardo.

Questo è il primo santo che mi è venuto in mente :wink:

MessaggioInviato: mercoledì 14 giugno 2006, 11:00
da Lasa pur dir
:shock:
Ma quale Sant'Antonio Abate?
Ieri ricorreva la festività di Sant'Antonio di Padova! :roll:

La festività di Sant'Antonio Abate è il 17 gennaio!

E dire che in Italia l'ora di religione cattolica è obbligatoria.

Quasi sempre vengono anche confusi San Domenico di Cocullo (alias di Sora) con San Domenico di Guzman.

Bisognerà rimediare.

Domenico Maria d. B.

MessaggioInviato: mercoledì 14 giugno 2006, 11:14
da Lasa pur dir
Ecco quello che ho trovato per farmi perdonare per essere stato un po' pesante nel mio precendente intervento:
Sant'Antonio che come detto non si chiamava Antonio ma Fernando nacque a Lisbona intorno al 1195. La sua famiglia viene detta nobile e Fernando di Bulhao viene tradotto come Fernando di Buglione poichè pare la sua famiglia vantasse parentela con Goffredo. :shock:

Se ciò corrispondesse al vero si tratterebbe del medesimo casato.

Cercherò altre informazioni anche se trovare il suo certificato di nascita mi pare improbabile! :lol:

Piuttosto sarebbe curioso fare una ricerca oltre che sugli antenati dei Santi anche sui loro discendenti...


Sempre cordialmente.

Domenico Maria d. B.

MessaggioInviato: mercoledì 14 giugno 2006, 11:23
da Alessio Bruno Bedini
Lasa pur dir ha scritto::shock:
Ma quale Sant'Antonio Abate?
Ieri ricorreva la festività di Sant'Antonio di Padova! :roll:

La festività di Sant'Antonio Abate è il 17 gennaio!

E dire che in Italia l'ora di religione cattolica è obbligatoria.

Quasi sempre vengono anche confusi San Domenico di Cocullo (alias di Sora) con San Domenico di Guzman.[..]


Caro Domenico, complimenti per la tua preparazione! :wink:

Raramente capita di incontrare qualcuno che non si sbagli sui due San Domenico... :roll:

A titolo di curiosità ti racconto che la chiesa di San Domenico di Sora ( dove è sepolto il santo) è stata costruita sopra la casa natale di Cicerone [che come noto hai nella firma :wink: ]. Sia nella chiesa che di fronte il portone sono ancora conservate alcune maestose colonne di quella antica dimora.

La famiglia di mia nonna materna è una delle famiglie che possedeva (e ancora possiede con il ramo disceso dal fratello del mio bisnonno) i terreni in quella zona chiamata "Ponte Olmo". Per questo nella nostra famiglia c'è sempre stato molto rispetto per questo santo :wink:

MessaggioInviato: mercoledì 14 giugno 2006, 11:37
da Lasa pur dir
Caro Domenico, complimenti per la tua preparazione! :wink:

Raramente capita di incontrare qualcuno che non si sbagli sui due San Domenico... :roll:

A titolo di curiosità ti racconto che la chiesa di San Domenico di Sora ( dove è sepolto il santo) è stata costruita sopra la casa natale di Cicerone [che come noto hai nella firma :wink: ]. Sia nella chiesa che di fronte il portone sono ancora conservate alcune maestose colonne di quella antica dimora.

La famiglia di mia nonna materna è una delle famiglie che possedeva (e ancora possiede con il ramo disceso dal fratello del mio bisnonno) i terreni in quella zona chiamata "Ponte Olmo". Per questo nella nostra famiglia c'è sempre stato molto rispetto per questo santo :wink:


Se sbagliassi persino io su San Domenico sarebbe grave! :lol:

Grazie per le notizie veramente interessanti sul rapporto Cicerone - San Domenico Abate che non conoscevo. Infatti, benchè la devozione per il Santo sia diffusissima in Abruzzo (dove Domenico è il nome più diffuso) le vicende della sua esistenza sono assolutamente misconosciute, ma questo vale un po' per quasi tutti i santi e magari se ne parlerà altrove.


Ho trovato qualche altra notiziola su Sant'Antonio (di Padova)
Era figlio dei nobili Martino de’ Buglioni e donna Maria Taveira. La loro casa distava pochi metri dalla cattedrale di Lisbona.
fonte: il sito del Santuario di Sant'Antonio di Padova
http://www.santantonio.org/portale/sant ... lavita.asp

A presto

Domenico Maria d. B.[/quote]

MessaggioInviato: mercoledì 14 giugno 2006, 18:07
da StefanoM
Perdonatemi la svista :mrgreen:

Ho trovato alcune informazioni su internet....ma sono in portoghese!

Qualcuno sa tradurlo?

inserirò il testo al più presto.

Volevo chiedere a Fabrizio di Gubbio se anche San Francesco, o megglio la famiglia di Pietro Bernardone ebbe uno stemma o una marca commerciale.
Si sa che Francesco partecipò come cavaliere, nel 1202, appena vent'enne, nella battaglia (tra Perugia e Assisi) di Campo di Collestrada. Forse aveva anche lui un suo stemma familiare?

Ah, dimenticavo, a che famiglia apparteneva Santa Chiara?

Trovo l'argomento molto interessante. :wink:

MessaggioInviato: mercoledì 14 giugno 2006, 18:25
da Alessio Bruno Bedini
StefanoM ha scritto:Perdonatemi la svista :mrgreen:

Ho trovato alcune informazioni su internet....ma sono in portoghese!

Qualcuno sa tradurlo?

inserirò il testo al più presto.

Volevo chiedere a Fabrizio di Gubbio se anche San Francesco, o megglio la famiglia di Pietro Bernardone ebbe uno stemma o una marca commerciale.
Si sa che Francesco partecipò come cavaliere, nel 1202, appena vent'enne, nella battaglia (tra Perugia e Assisi) di Campo di Collestrada. Forse aveva anche lui un suo stemma familiare?

Ah, dimenticavo, a che famiglia apparteneva Santa Chiara?

Trovo l'argomento molto interessante. :wink:


Il secolo XII è un secolo in cui l'araldica ancora non è affermata.

Probabilmente se Francesco fosse nato un paio di secoli dopo avrebbe avuto uno scudo anche lui ma nascendo nel 1181/82 non l'aveva :wink:

Santi

MessaggioInviato: mercoledì 14 giugno 2006, 21:30
da Plaar
Gentile Domenico,
vorrei farle una domanda:
Festeggio il mio onomastico il 23 novembre: San Clemente, ma so anche che esiste una Santa Clementina, ancella di Sant'Orsola.
Potrebbe darmi informazioni in merito o dirmi a chi rivolgermi?
La ringrazio anticipatamente.

MessaggioInviato: mercoledì 14 giugno 2006, 21:50
da Alessio Bruno Bedini
da http://www.santiebeati.it/nomi/Detailed/1824.html

Clementina

Etimologia: Forma femminile del nome Clemente. Significa "mite, benigna, indulgente". Le donne che portano questo nome usano festeggiare

L'onomastico il 21 ottobre giorno in cui la Chiesa onora Santa Clementina, martirizzata assieme a Santa Orsola.


Per San Clemente la scelta è vasta http://www.santiebeati.it/search/search ... d&bool=and

Quello che dici tu è San Clemente I Romano Papa e martire

23 novembre - Memoria Facoltativa

Papa dal 92 al 101 (Papa dal 88 al 97).

http://www.santiebeati.it/dettaglio/30150 ha scritto:Clemente, quarto vescovo di Roma dopo Pietro, Lino e Anacleto, è ricordato nel Canone Romano. La lettera da lui indirizzata ai Corinzi per ristabilire la concordia degli animi, appare come uno dei più antichi documenti dell'esercizio del primato. Lo scritto testimonia il Canone dei libri ispirati e dà preziose notizie sulla liturgia e sulla gerarchia ecclesiastica. Accenna anche alla gloriosa morte degli apostoli pietro e Paolo e dei protomartiri romani nella persecuzione di Nerone. (Mess. Rom.)

Etimologia: Clemente = indulgente, generoso, dal latino

Emblema: Palma

Risuonava ancora al suo orecchio la predicazione degli Apostoli. Così nel II secolo sant’Ireneo parla di Clemente, terzo successore di Pietro dopo Lino e Anacleto, e forse in gioventù collaboratore di Paolo. Ma di lui una sola cosa è certa: la profonda conoscenza (rivelata negli scritti) della Scrittura e anche dei testi ebraici e non canonici. Si ritiene perciò che sia venuto al cristianesimo dall’ebraismo. Sappiamo che il suo pontificato dura nove anni, sotto gli imperatori Domiziano, Nerva e Traiano. Ma il suo posto è grande nella vita della Chiesa, che lo venera come uno dei “Padri apostolici”, per la lettera alla comunità di Corinto, dove i pastori sono stati destituiti da giovani cristiani turbolenti.
Clemente non interviene finché dura la persecuzione ordinata da Domiziano nell’Impero. Tornata la pace, al tempo di Nerva, eccolo inviare a Corinto una lettera scritta da lui ma presentata come voce della Chiesa di Roma, cosciente della sua autorità e responsabilità. Essa ricorda l’origine divina dell’autorità ecclesiastica e le norme per la successione apostolica; condanna l’espulsione dei presbiteri di Corinto e disegna un’immagine dell’intera comunità cristiana come modello di fraternità. Infine, sebbene Clemente scriva dopo la persecuzione, rammenta con serenità il dovere dell’obbedienza ai prìncipi nelle cose terrene.
La lettera, detta poi Prima Clementis, afferma dopo i testi degli Apostoli l’autorità dei vescovi sui fedeli e il primato della Chiesa di Roma sulle altre. Sarà infatti definita “Epifania (cioè manifestazione) del primato romano”. Un documento che si diffonde in tutta la cristianità antica, e che resta valido in ogni tempo. La voce di Clemente parla "con una gravità saggia, paterna, cosciente delle proprie responsabilità, ferma nelle esigenze e al tempo stesso indulgente nei suoi rimproveri" (G. Lebreton). Ancora 70 anni dopo, a Corinto, il documento viene letto pubblicamente nelle riunioni eucaristiche domenicali, insieme alle Scritture.
Poco si sa degli ultimi anni di Clemente. Secondo una tradizione del IV secolo, sarebbe stato affogato con un’ancora al collo in Crimea, suo luogo d’esilio, per ordine di Nerva. Ma gli Atti relativi sono giudicati leggendari. D’altra parte lo storico Eusebio di Cesarea e san Girolamo concordemente dicono che Clemente muore nel 101, e non parlano affatto di esilio e di martirio.
Nel IV secolo gli viene dedicata sul colle Celio a Roma una basilica, che sarà poi devastata da un incendio nel 1084. E sui suoi resti, dopo il 1100, sorgerà la basilica nuova a tre navate, ampiamente restaurata poi nel secolo XVIII. Sotto la sua abside gli scavi ottocenteschi hanno fatto scoprire parti della basilica originale, con dipinti murali anteriori al 1084. In ogni tempo la Chiesa continua a venerarlo, col nome di Clemente Romano.

MessaggioInviato: giovedì 15 giugno 2006, 13:01
da Guido5
Caro Stefano,
tornando al tema iniziale, su Internet ho trovato un indice di "Il Santo", rivista francescana di storia, dottrina e arte, che nel fascicolo 3 (settembre-dicembre 1999) pubblica alle pagine 765-772 un articolo di Vergilio Gamboso con il titolo "La famiglia di sant'Antonio" così recensito:

L'articolo presenta una ricerca sulla famiglia di origine di sant'Antonio, battezzato col nome di Fernando, basata su testi letterari relativi alla tradizione dei primi tre secoli (XIII-XV), dei tre successivi (XVI-metà XIX) e dell'epoca positivista che vagliò attentamente la genealogia del Santo. Egli risulta alla fine essere appartenuto alla famiglia dei Bulhões, famiglia lisbonese facente parte dell'aristocrazia cittadina, ma non di quella feudale, bensì di quella della burocrazia di corte.

Sempre in rete c'è uno stemma dei Bulhões (dovrebbe essere: d'argento con cinque scudi di azzurro in croce, caricati di cinque bisanti del primo, disposti 2, 1, 2) inquartato però con quello dei Sousa.

Ciao a tutti!
Guido5

MessaggioInviato: giovedì 15 giugno 2006, 13:16
da MMT
Guido5 ha scritto:Caro Stefano,
tornando al tema iniziale, su Internet ho trovato un indice di "Il Santo", rivista francescana di storia, dottrina e arte, che nel fascicolo 3 (settembre-dicembre 1999) pubblica alle pagine 765-772 un articolo di Vergilio Gamboso con il titolo "La famiglia di sant'Antonio" così recensito:

L'articolo presenta una ricerca sulla famiglia di origine di sant'Antonio, battezzato col nome di Fernando, basata su testi letterari relativi alla tradizione dei primi tre secoli (XIII-XV), dei tre successivi (XVI-metà XIX) e dell'epoca positivista che vagliò attentamente la genealogia del Santo. Egli risulta alla fine essere appartenuto alla famiglia dei Bulhões, famiglia lisbonese facente parte dell'aristocrazia cittadina, ma non di quella feudale, bensì di quella della burocrazia di corte.

Sempre in rete c'è uno stemma dei Bulhões (dovrebbe essere: d'argento con cinque scudi di azzurro in croce, caricati di cinque bisanti del primo, disposti 2, 1, 2) inquartato però con quello dei Sousa.

Ciao a tutti!
Guido5


da Wikipedia:
( http://pt.wikipedia.org/wiki/Miguel_de_ ... es_e_Sousa )

Immagine

MessaggioInviato: giovedì 15 giugno 2006, 14:21
da Fabio Picolli
ho appena inviato al gentile Tomaso lo stemma della famiglia Bulhoes che ho trovato in un sito porteghese di genealogia (non so se è affidabile http://genealogia.netopia.pt/familias/f ... php?id=186 )!
è diverso da quello di Wikipedia, provo a blasonarlo:
d'argento, alla croce scorciata di rosso, ogni braccio terminante con tre ghiande d'oro al picciolo di verde.
cimiero: una quercia di verde fruttata (d'oro?).

questa è blasonatura portoghese:
"De prata, uma cruz de vermelho solta, maçenetada de doze bolotas de ouro com casculhos de verde.
Timbre: uma aspa de vermelho, com seis bolotas do escudo nas pontas de cima, três em cada uma"

il cimiero non capisco se è blasonato con 6 ghiande o no! nel disegno le ghiande sono di più!

comunque mi sembra strano lo stemma di wikipedia :
gli scudetti d'azzurro con i cinque bisanti d'argento non era lo stemma della casa reale potoghese?
anche la casa di Albuquerque inquarta la sua arma con quella d'argento a cinque scudi di azzurro in croce, caricati di cinque bisanti del primo, disposti 2, 1, 2!

fabio

MessaggioInviato: giovedì 15 giugno 2006, 15:46
da eugubino
StefanoM ha scritto:Volevo chiedere a Fabrizio di Gubbio se anche San Francesco, o megglio la famiglia di Pietro Bernardone ebbe uno stemma o una marca commerciale.
Si sa che Francesco partecipò come cavaliere, nel 1202, appena vent'enne, nella battaglia (tra Perugia e Assisi) di Campo di Collestrada. Forse aveva anche lui un suo stemma familiare?



Nulla posso dirti sullo stemma della famiglia di Pietro Bernardone e di San Francesco.

Una radicatissima tradizione vuole che Francesco, una volta allontanatosi da Assisi, si sia rifugiato (e lì abbia ricevuto il primo saio) presso una famiglia eugubina di commercianti che aveva il proprio fondaco (o la propria casa) nella zona in cui poi fu edificata (metà del XIII secolo) la chiesa di San Francesco.
Questa famiglia era detta Spada o Spadalonga.
In un disegno secentesco, riproducente però quel che allora restava di un ciclo di affreschi quattrocentesco che una volta decorava uno dei due chiostri del convento francescano (oggi non resta più nulla), sono raffigurati due noti episodi della vita del Serafico (il ricevimento del primo abito e l'ammansimento del lupo). Sulla casa da cui esce lo Spadalonga che porge il saio a Francesco, si vedono disegnati vari scudi, tutti contenenti una o più spade.


Ecco uno dei due episodi raffigurati.


Immagine





http://www.eugubininelmondo.it/francesco.html

http://www.eugubininelmondo.it/Spadalonga.html

MessaggioInviato: giovedì 15 giugno 2006, 16:35
da fra' Eusanio da Ocre
Guido5 ha scritto:...(omissis)...Sempre in rete c'è uno stemma dei Bulhões (dovrebbe essere: d'argento con cinque scudi di azzurro in croce, caricati di cinque bisanti del primo, disposti 2, 1, 2)...


...sulla cui attendibilità c'è di che esser :? dubbiosi, visto che coincide con l'arma storica del Portogallo...

Bene :D vale

MessaggioInviato: giovedì 15 giugno 2006, 16:37
da fra' Eusanio da Ocre
Fabio Picolli ha scritto:...(omissis)...d'argento, alla croce scorciata di rosso, ogni braccio terminante con tre ghiande d'oro al picciolo di verde.
cimiero: una quercia di verde fruttata (d'oro?).

Questo è lo stemma tradizionalmente attribuito al grande Santo, e come tale è conosciuto anche nella nostra Padova.

...(omissis)...comunque mi sembra strano lo stemma di wikipedia :
gli scudetti d'azzurro con i cinque bisanti d'argento non era lo stemma della casa reale potoghese?...(omissis)...


...certo che lo è!

Bene :D vale