Sulla distinzione tra araldista e disegnatore araldico
Nel dibattito odierno sull’araldica ecclesiastica si rende necessario un chiarimento di fondo: l’araldista non è automaticamente un disegnatore araldico, così come il disegnatore non è necessariamente un araldista.
Si tratta di due figure distinte, per quanto entrambe importanti.
L’araldista è, in senso proprio, lo studioso dell’araldica: colui che ne conosce le origini, le evoluzioni, i codici simbolici, le convenzioni giuridiche e storiche.
È un esperto della disciplina, non solo dal punto di vista grafico ma soprattutto storico e semiotico Per quanto riguarda l'araldica ecclesiastica liturgico e canonico.
Un araldista nel pieno senso del termine possiede titoli accademici solidi e coerenti. Ha al suo attivo pubblicazioni di rilievo e numerosi saggi scientifici.
Il disegnatore araldico, invece, è colui che si occupa dell’aspetto esecutivo, cioè della realizzazione materiale dello stemma.
Si tratta di una figura fondamentale, ma la cui preparazione è di tipo tecnico, non teorico o storico.
Alcuni di questi disegnatori sono buoni artigiani grafici: hanno realizzato numerosi stemmi e hanno una riconosciuta abilità pratica.
Ma, per loro stessa ammissione, non possiedono una formazione accademica né hanno prodotto molte pubblicazioni scientifiche in materia.
Confondere le due figure o metterle sullo stesso piano può generare equivoci dannosi.
È come paragonare un musicologo a un esecutore musicale o uno storico dell’arte a un restauratore.
È come paragonare un critico letterario a un calligrafo oppure un ingegnere strutturale a un geometra.
Certamente sia l'araldista sia il disegnatore araldico possono lavorare entrambi sul medesimo oggetto — lo stemma — ma da prospettive radicalmente diverse.
E soprattutto, con diversi livelli di autorità epistemologica.
Si tratta di due figure distinte, per quanto entrambe importanti.
L’araldista è, in senso proprio, lo studioso dell’araldica: colui che ne conosce le origini, le evoluzioni, i codici simbolici, le convenzioni giuridiche e storiche.
È un esperto della disciplina, non solo dal punto di vista grafico ma soprattutto storico e semiotico Per quanto riguarda l'araldica ecclesiastica liturgico e canonico.
Un araldista nel pieno senso del termine possiede titoli accademici solidi e coerenti. Ha al suo attivo pubblicazioni di rilievo e numerosi saggi scientifici.
Il disegnatore araldico, invece, è colui che si occupa dell’aspetto esecutivo, cioè della realizzazione materiale dello stemma.
Si tratta di una figura fondamentale, ma la cui preparazione è di tipo tecnico, non teorico o storico.
Alcuni di questi disegnatori sono buoni artigiani grafici: hanno realizzato numerosi stemmi e hanno una riconosciuta abilità pratica.
Ma, per loro stessa ammissione, non possiedono una formazione accademica né hanno prodotto molte pubblicazioni scientifiche in materia.
Confondere le due figure o metterle sullo stesso piano può generare equivoci dannosi.
È come paragonare un musicologo a un esecutore musicale o uno storico dell’arte a un restauratore.
È come paragonare un critico letterario a un calligrafo oppure un ingegnere strutturale a un geometra.
Certamente sia l'araldista sia il disegnatore araldico possono lavorare entrambi sul medesimo oggetto — lo stemma — ma da prospettive radicalmente diverse.
E soprattutto, con diversi livelli di autorità epistemologica.