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Stemma arcivescovo trasferito in sede vescovile

MessaggioInviato: martedì 7 gennaio 2025, 16:52
da Julius
Buongiorno a tutti.

Il Santo Padre ha nominato oggi Vescovo della Diocesi di Cesena-Sarsina (Italia), con il titolo di Arcivescovo ad personam, S.E. Mons. Antonio Giuseppe Caiazzo, trasferendolo dall’Arcidiocesi di Matera-Irsina e dalla Diocesi di Tricarico (Italia), finora unite in persona Episcopi.
https://www.chiesadimaterairsina.it/arc ... vo/stemma/

Supponendo che voglia mantenere invariato il proprio stemma, si presenta il problema che l’Arcivescovo è stato nominato “Vescovo” della diocesi di Cesena-Sarsina, pur con il titolo arcivescovile ad personam e il lettore dello stemma potrebbe pensare che trattasi di Arcidiocesi e non di Diocesi.
Io sapevo che in questi casi si dovrebbe modificare la croce astile da quella “patriarcale” a due braccia a quella semplice “vescovile” ad un braccio (così riporta anche wikipedia: https://it.wikipedia.org/wiki/Arcivescovo).

Non trovo però alcuna indicazione nel libro di Heim e nemmeno in quello di d Antonio Pompili (Manuale di Araldica Ecclesiastica). Volevo sentire il parere di quest’ultimo e di altri. Ringrazio e saluto. Julius

Re: Stemma arcivescovo trasferito in sede vescovile

MessaggioInviato: martedì 7 gennaio 2025, 19:25
da Alessio Bruno Bedini
La questione è che non bisognerebbe traslare vescovi da un'arcidiocesi a una diocesi [hmm.gif]

Re: Stemma arcivescovo trasferito in sede vescovile

MessaggioInviato: mercoledì 8 gennaio 2025, 18:35
da egometta
Anche la Diocesi di Padova fino al 2015 aveva un arcivescovo a titolo personale, anzi ne ha avuti 2 di fila (Franceschi 1982-88, traslato da Ferrara-Comacchio; Mattiazzo 1989-2015, traslato dalla sede titolare di Viruno e dal servizio diplomatico): le nappe erano sempre 10+10 e la croce era patriarcale: prevale il titolo personale sul rango della diocesi. Scusandomi per il reperto archeologico, ma di meglio ormai non c'è più in giro:
Immagine, anzi sì, ma in b/n: Immagine

Re: Stemma arcivescovo trasferito in sede vescovile

MessaggioInviato: mercoledì 5 febbraio 2025, 11:07
da danilo.ruberto
L'Arcivescovo di Ascoli Piceno Gianpiero Palmieri, recandosi in Diocesi dopo la nomina, ha mantenuto lo stemma con dieci nappe. Il sito della diocesi presente questo stemma, con croce patriarcale.

Immagine

Re: Stemma arcivescovo trasferito in sede vescovile

MessaggioInviato: domenica 9 febbraio 2025, 1:02
da Antonio Pompili
Si tratta di differenze che oggi non hanno araldicamente nessun riscontro.
In teoria sarebbe così: un arcivescovo - vescovo dovrebbe adottare un cappello arcivescovile e accollare lo scudo alla croce semplice, ad indicare che, pur avendo dignità arcivescovile personale, governa una sede diocesana e non un'arcidiocesi. Ma è pura teoria. Non dobbiamo dimenticare il caso di Nunzi Apostolici e Arcivescovi che esercitano il loro ministero nella Curia romana e che, pur avendo dignità arcivescovile, si vedono assegnato il titolo di qualche sede non più esistente che non è mai stata arcidiocesana. Anche in quel caso nessun problema: lo scudo è comunque sempre rappresentato ornato di cappello verde con 10 fiocchi per lato dello stesso e di croce doppia.

Re: Stemma arcivescovo trasferito in sede vescovile

MessaggioInviato: lunedì 10 febbraio 2025, 18:27
da danilo.ruberto
La Diocesi di Umbriatico (comune in provincia di Crotone) è una sede soppressa. Era Suffraganea di Santa Severina, e oggi il titolare è un Arcivescovo (Santo Rocco Gangemi). Lo stemma ovviamente è arcivescovile, ma non credo che nelle diocesi soppresse qualcuno si prenda la briga di mettere lo stemma del vescovo titolare.. sarebbe follia...