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Differenze tra vari stemmi

MessaggioInviato: lunedì 15 settembre 2003, 18:19
da T.G.Cravarezza
Gentili Signori,
tampo addietro il preparatissimo Fra Eusanio scrisse che uno stemma araldico richiede "la presenza dello scudo, e l'intenzione di riempirlo con figure e colori araldici".
Correttissimo. Però mi sorgono alcune questioni.
1) "Figure e colori araldici": questo limita notevolmente la libertà del creatore. Quali sono le figure e i colori araldici? Cioè, se io volessi in uno stemma inserire un paesaggio collinare con un paese sullo sfondo? Oppure un mio ritratto, oppure varie scritte, oppure....insomma, elementi non molto in sintonia con la tradizione araldica, la mia creazione sarebbe sempre uno stemma araldico? Dopotutto lo scudo c'è. Mi viene in mente questo dopo aver visto molti stemmi come quelli delle regioni, delle squadre di calcio...che non hanno mantenuto gli elementi araldici canonici. Sono sempre da considerarsi stemmi araldici? Oppure è solamente uno stemma araldico quello comprendente lo scudo e al suo interno un'insieme di partizioni, pezze e specifici e misurati elementi?

2) Il gentile Fra Eusanio o chi meglio preparato di me, potrebbe spiegare bene la differenza tra emblema, stemma, logo...Conosco le differenze e sono anche facilmente intuibili, ma più che le differrenze araldiche, mi soffermerei sulle differenze di utilizzo. Quando usare uno e quando usare gli altri.

Sperando hce la discussione interessi, porgo cordiali saluti a tutti coloro che interverranno.

MessaggioInviato: lunedì 15 settembre 2003, 19:30
da fra' Eusanio da Ocre
Tema azzeccato e articolato, :P egregio amico :P !

Da assaporare centellinandolo, anche se meriterebbe risposte chilometriche (che però ruberebbero spazio e pazienza agli altri).

Una risposta "alla Schumacher" su una parte del punto 1): fra i colori araldici, l'arte del blasone conosce anche le tinte al naturale e di carnagione...l'araldica civica italiana pullula di usi (e di :roll: abusi) al riguardo...

Bene :D vale, optime :P quæsivis

MessaggioInviato: martedì 16 settembre 2003, 17:16
da sebpasq
Gentile Sign. Cravarezza
anch'io come lei mi sono più volte posto il dubbio innanzitutto se sia araldicamente corretto inserire veri e propri paesaggi pittorici in uno stemma e quindi come descriverli.
Saluti.

MessaggioInviato: martedì 16 settembre 2003, 18:11
da fra' Eusanio da Ocre
Se avessimo potuto porre la domanda: "É araldicamente corretto inserire paesaggi pittorici in uno stemma?" ad un araldo del XIV secolo, ci avrebbe vituperato in malo modo: un cavaliere in battaglia non poteva alzare uno stemma più o meno mimetico.

Se l'avessimo posta ad un cortigiano di quattrocen'anni dopo, ci avrebbe risposto un po' meglio, cominciando però a filosofare sui come e sui perché legati ai più reconditi simbolismi.

Se la poniamo ad un araldista moderno, perdiamo tempo, perché di fatto l'araldica pullula di stemmi ufficialmente creati, registrati e blasonati in tale forma.

Il discorso, quindi, è un altro, e verte sulla creazione (spesso felice ed azzeccata), sulla registrazione (a volte doverosa, se si tratta di stemmi civici [ovviamente parlo di araldica italiana]), e sul blasone (...!... :shock: ...?... :oops: ...!... :evil: ): su quest'ultimo specialmente, adesso non ho voglia di piangere....

Bene :D valete