L'arme della Serenissima Repubblica di Venezia

Inviato:
domenica 14 settembre 2003, 11:53
da FP
La blasonatura dei 21 stemmi componenti l'arme della Serenissima Rep di Venezia è la seguente: Partito di tre e troncato di tre: nel 1° d'azzurro all'aquila spiegata d'oro, coronata, rostrata, linguata e membrata di rosso (Friuli), nel 2° d'argento alla croce di rosso (Padova), nel 3° di rosso alla croce d'argento accantonata nel primo e secondo cantone da due stelle di 8 punte dello stesso (Treviso), nel 4° d'azzurro alla croce d'oro accantonata nel primo e secondo cantone da due draghi dello stesso con le teste affrontate (Belluno), nel 5° d'azzurro alla croce d'oro (Verona), nel 6° d'argento al leone d'azzurro armato, lampassato e codato di rosso (Brescia), nel 7° di rosso alla croce d'argento (Vicenza), nell'8° di rosso alla torre merlata alla guelfa d'argento, sormontata da due torricelle piegate all'infuori dello stesso, aperta e finestrata di nero (Feltre), nel 9° partito, nel primo d'oro, nel secondo di rosso (Bergamo), nel 10° troncato, nel primo di rosso, nel secondo d'argento (Crema), nell'11° d'azzurro alla nave degli argonauti d'oro (Corfù), nel 12° d'azzurro al fiore di giacinto d'argento (Zante), nel 13° d'azzurro, al castello torricellato di tre pezzi, al naturale, le torri merlate alla guelfa, la centrale più alta, aperto, finestrato e murato di nero, fondato sulla pianura di verde (Adria), nel 14° di verde, al muro torricellato di due pezzi, al naturale, le torri sormontate da un leone di San Marco, passante, d'oro (Polesine), nel 15° d'argento alla croce di rosso (Cefalonia), nel 16° di verde al cavallo spaventato d'argento, crinito e unghiato di nero (Cherso e Ossero). Sul tutto cinque scudetti coronati posti in croce: il primo, in capo, inquartato: nel l° d'argento alla croce potenziata e scorciata d'oro accantonata da quattro crocette dello stesso (Gerusalemme), nel 2° burellato d'argento e d'azzurro caricato di un leone di rosso, armato e coronato d'oro, (Cipro), nel 3° d'oro al leone di rosso (Armenia), nel 4° d'argento al leone di rosso (Lusignano), (il tutto per il Regno di Cipro); il secondo, nel fianco destro, troncato: nel l° d'argento, caricato di un'aquila di nero in volo beccata e armata d'oro, tenente fra gli artigli tre fulmini dello stesso, nel 2° di rosso al Minotauro d'oro, armato di porpora (il tutto per il Regno di Candia); il terzo, nel fianco sinistro, inquartato: nel 1° di rosso a tre teste di leopardo d'oro, coronate dello stesso, lampassate di rosso, poste 2, 1 (Dalmazia), nel 2° scaccato di rosso e d'argento di cinque file, 2, 2 (Croazia), nel 3° d'oro a tre ferri di cavallo di nero, posti 2, 1 (Serbia), nel 4° d'oro al leone di rosso lampassato e armato d'azzurro (Albania), (il tutto per il Regno di Dalmazia e d'Albania); il quarto, in punta, d'azzurro alla capra d'oro, cornata e unghiata di rosso, (Marchesato d'Istria); il quinto, in cuore, d'azzurro al leone d'oro, alato e nimbato dello stesso, coricato, con la testa posta di fronte, tenente, tra le zampe anteriori avanti al petto, un libro d'argento aperto, con la scritta di nero PAX TIBI MARCE EVANGELISTA MEUS (Repubblica di Venezia).
Il grande scudo è accollato ad un padiglione di porpora, soppannato di ermellino, bordato con frange d'oro, con il colmo sormontato dal corno dogale.
Sapete se ne esistono altri esempi del genere?
Grazie.

Inviato:
martedì 16 settembre 2003, 16:09
da fra' Eusanio da Ocre
Ignoro quale sia la fonte da cui l'egregio collega Giorgio Aldrighetti ha tratto la grande arma di
dominio e pretensione di Venezia: di certo non si tratta del libro
"Insegne e simboli..." edito da IPZS nel 1983 a cura di G. C. Bascapè e M. del Piazzo ove, a pag. 606, è riportato uno stemma analogo, ma in monocromia e con tratteggi araldici, circa il quale i due Autori non danno alcuna menzione bibliografica (come hanno fatto fin troppo spesso

).
Non conosco la storia degli stemmi veneziani come l'Aldrighetti, indiscussa autorità in materia (se ci legge, perché non partecipa al
forum?), ma ritengo che si tratti di un tardo compendio di tutte le armi dei territori in qualche modo legati alla
Serenissima, forse risalente al XVII o al XVIII secolo. Esso fu probabilmente ideato al di fuori della Laguna, giacché Venezia non sentì mai il bisogno di formalizzare blasonicamente il suo
San Marco, cioé l'immagine del leone alato (spesso addirittura lasciato libero dal vincolo dello scudo), e quindi è improbabile che si sia spinta invece a darsi uno stemma globale (oltretutto in un'epoca di vivo rimpianto per le perdute glorie passate).
Nello stesso periodo, difatti, l'abate Coronelli scriveva e disegnava il suo
Blasone veneto con tutti i 21 stemmini dei territori veneziani (ed anche qualcuno in più) ancora nettamente ben separati fra loro...
Bene

vale

Inviato:
martedì 16 settembre 2003, 16:20
da fra' Eusanio da Ocre
Dimenticavo una breve, duplice postilla blasonica:
- sia l'Aldrighetti che il Bascapé/del Piazzo mostrano disegni contenenti
croci diminuite;
- l'Aldrighetti mostra, nel 3° quarto, l'arma recente di Treviso
(di rosso, alla croce accantonata in capo da due stelle di otto raggi, il tutto d'argento), il Bascapé/del Piazzo quella più antica (a colori invertiti:
d'argento, alla croce accantonata in capo da due stelle di otto raggi, il tutto di rosso).
Bene

vale

Inviato:
venerdì 19 settembre 2003, 23:27
da Baronevalmont
Cito da: A. Lembo, le famiglie nobili venete e i loro stemmi, in "Civiltà delle Ville Venete", ed. Magnus, p. 112.
"...l'arma della Serenissima, quale è riportata con i quarti di dominio e di rivendicazione dei territori, è costruzione araldica piuttosto tarda, usata non prima del secolo XVI e solo in qualche particolare caso. In genere l'uso era limitato ai rapporti con gli stati esteri, verso i quali si voleva dimistrare la potenza di Venezia e riaffermare al contempo le sue pretese su territori non più posseduti, ma rivendicati ancora come propri. All'interno si usava il solo Leone di S. Marco come simbolo dello stato e l'arma del Doge, coronata dal berretto dogale, come simbolo del Serenissimo Principe regnante. Sulla bandiera era rappresentato invece il solo Leone di S. Marco."
Baronevalmont

Inviato:
sabato 20 settembre 2003, 16:50
da fra' Eusanio da Ocre
Ringrazio l'egregio Baronevalmont per la puntuale precisazione, che conferma l'ipotesi della tarda ideazione e del limitato uso dello stemma
complessivo della
Serenissima.
Bene

valete
Re: L'arme della Serenissima Repubblica di Venezia

Inviato:
sabato 18 febbraio 2012, 1:01
da Cawdor
quand'è che la serenissima aplico' il leone alato come suo stemma ufficiale?
quali sono o dove li trovo le immagini dello stemma e/o gonfalone della serenissima più antico ritrovato?
le milizie della Città Vi risulta che avessero dei segni distintivi particolari (XIII sec.)?
Grazie a tutti
Re: L'arme della Serenissima Repubblica di Venezia

Inviato:
sabato 18 febbraio 2012, 23:42
da San Marco
Solo come notizia.
" Sotto il dogado di Marco Cornaro nel 1365 si coniò la prima moneta col leone alato posto di prospetto con il libro aperto e fu quella la prima volta che il leone con le ali si vide sulle monete e forse sulle pubbliche insegne Veneziane per indicare esser quella la immagine della Repubblica..." da: Il Gondoliere Diornale Di Amena Conversazione. Redattore Paolo Lampato (ISBN 9781271198108).