da IlariaMatteoni » martedì 18 giugno 2024, 9:52
Vi ringrazio di cuore per le cospicue risposte!
Per quanto riguarda l'identificazione dello stemma al grifone, pure io propendevo per un'arme parlante appartenente ai Grifi(o Griffi) o Grifoni, ma sfortunatamente non ho trovato grandi informazioni sulla loro presenza in Lunigiana, ma approfondirò ulteriormente! Non penso che la croce spinata sia da riconnettere a Pisa, anche se un simile doppio stemma, se non identificabile con una coppia committente + comune d'appartenenza, potrebbe soltanto, per quanto mi è noto studiando questi manufatti, ricondursi a una coppia di committenti coniugati, ma anche in questo caso le notizie scarseggiano.
La famiglia Guadagni, che già avevo considerato per l'identificazione, effettivamente è presente in Lunigiana, non ero riuscita a individuare, invece, gli Stradai, per i quali farò ulteriori ricerche - ovviamente, il blasone così semplice e privo di cromia, non permetterà una vera e propria identificazione, ma eventuali proposte.
Rispondo anche alle questioni tecniche sull'opera: si tratta di un'acquasantiera, la maggior parte delle acquasantiere è di forma ottagonale, che non identifica necessariamente un fonte battesimale - su quattrocento acquasantiere censite, soltanto una ha forma esagonale, in ogni caso anch'essa iconografia riconducibile alla resurrezione e al battesimo (l'acqua santa è strettamente connessa alla somministrazione del battesimo, poiché l'aspersione è da sempre, fin dalle prime fonti teologiche, detta "memoria" del battesimo, per cui una coincidenza di forme è del tutto regolare); la spaccatura, purtroppo, è dovuta a una pessima ricollocazione dell'oggetto, oggi immorsato dentro la parete e sistemato nella recinzione del fonte battesimale, la chiesa è stata ricostruita in epoca moderna, non è neppure detto che l'acquasantiera fosse stata concepita per la chiesa precedente, non sono rari i casi di trasferimento da un edificio all'altro.
Per quanto riguarda, invece, la famiglia Franciotti, il grifone di Casola non è né coronato né linguato - inoltre, l'opera è certamente da riferirsi al momento di dominazione fiorentina, per motivi stilistici non precede la seconda metà del Quattrocento.
Vi ringrazio di cuore per gli spunti di riflessione, molto interessanti, che mi avete fornito!