Si blasona quello che si vede?
Prima premessa Cadwor pone sempre problemi stuzzicanti che portano a considerazioni che vanno ben oltre il quesito
Quindi a margine di quanto si è discusso a https://www.iagiforum.info/viewtopic.php?f=1&t=25019
Scopo iniziale dello stemmario ( e del blasonare) era solo quella di permettere all'araldo di riconoscere e descrivere al pubblico i torneanti
ad un certo punto il blasonare ando' oltre l'utilita' iniziale
divenne una sorta di materia tra la forbitezza di linguaggio e la poesia
Poi col Ginanni divenne addirittura sogno , una sorta di linguaggio per iniziati , etereo, completamente dimentico delle origini
una sorta di codice del linguaggio dei fiori
Oggi col trionfo della tecnologia e della grafica ( l'occhio e' protagonista assoluto e toglie ogni spazio all'immaginare )
balzano al ragionamento tutte le insufficienze e le incapacita' del linguaggio di comprendere e descrivere e riprodurre perfettamente geometrie particolari
ed anche le incapacita' di descrivere colori o toni senza ricorrere a convenzioni piu' complesse (RAL ,ecc )
Bisogna ammettere che le parole quindi sono sempre state insufficienti ,
Non serve ora perder tempo a cercare un rimedio impossibile a trovarsi . In definitiva serve piu' a poco
ha poca importanza
Sleghiamo l'araldica dalle Muse e ritorniamo un poco alle origini : ad un blasonare utile ad uno scopo
Descrivere un blasone con le parole specialistiche ( anche se non esaustive ) mi aiuta a selezionarlo in un database . Con un motore di ricerca e le parole chiave seleziono un gruppo di immagini e poi un'immagine in particolare
Bisogna adeguarsi ad un presente che offre mezzi, che il passato non aveva
Seconda premessa : un vecchio amico del forum diceva : si blasona quello che si vede
e questo porta ad un altro aspetto
Io ci capisco qualcosa (solo qualcosa) della Toscana , dove lo stemma era anche un simbolo di presenza politica
Quindi molto presente nel pubblico
l'esecuzione di uno stemma pero' dipendeva dall'artigiano/artista e a volte non era del tutto facile stabilire a quale forme avrebbe dovuto conformarsi lo stemma
un troncato, un capo , le posizioni sullo scudo , le ampiezze , le punte delle stelle , .........
In realta' anche se non erano precise : quello che si puo' notare e' che le famiglie politicamente importanti non facevano troppo caso a differenze che potrebbero essere giudicate anche di rilievo secondo l'alfabeto araldico
L'importante era che si capisse una cosa cioe' che quel segno fosse sufficiente a significare la loro presenza in quel luogo a svolgere un compito d'importanza , ( in una societa' dove era diffuso l'analfabetismo e dove erano le icone a suggerire la narrazione )
Non so come fosse in altri luoghi in quest'Italia preunitaria dalle cento patrie Ma in Toscana questo porta a riflettere molto su
A) il classico stemmario raccolta di stemmi di stirpi diverse, uno per stirpe , che da una visione d'insieme dell'araldica delle famiglie di una zona geografica
Stemmario che raramente e' in grado di stabilire la fonte delle varie grafiche ne di darne una datazione ( limiti non da poco)
e
B) Il Ceramelli Papiani che perde la visione d'insieme ma cerca sempre il supporto documentale di piu' di un manufatto lapideo e non
Che si sforza di ricostruire una raccolta cronologica di stemmi , aiutando a seguirne l'evoluzione
E' autore di quella che chiamerei "araldica documentaria". Cioe' crea una appendice alla "storia di famiglia" , fatta di manufatti datati o databili
(l'evoluzione dello stemma , le differenziazioni , tra i rami familiari , per concessioni , titoli nobiliari , brisure , scelte politiche, liti familiari ...............)
Un araldica documentaria che altrove ( specie fuori Toscana ) spesso entra in crisi mancando l'attestazione politica pubblica ,
Relegata nella dimensione privata , soffre nel documentare con data certa l'inizio d'uso di uno stemma in una storia familiare
e ritorno alla seconda premessa: si blasona quello che si vede
Perche' se non conosco l'evoluzione di uno stemma come posso dire : Quello e' lo stemma di quella casata? ( in modo particolari per geometrie non proprio chiare )
Cioe' come posso ad esempio slegare lo stemma dal dato cronologico ? o del singolo manufatto ?
O slegarlo da un ramo per farlo di tutta la casata ?
Valga ad esempio lo stemma Medici di Firenze
Quindi a margine di quanto si è discusso a https://www.iagiforum.info/viewtopic.php?f=1&t=25019
Scopo iniziale dello stemmario ( e del blasonare) era solo quella di permettere all'araldo di riconoscere e descrivere al pubblico i torneanti
ad un certo punto il blasonare ando' oltre l'utilita' iniziale
divenne una sorta di materia tra la forbitezza di linguaggio e la poesia
Poi col Ginanni divenne addirittura sogno , una sorta di linguaggio per iniziati , etereo, completamente dimentico delle origini
una sorta di codice del linguaggio dei fiori
Oggi col trionfo della tecnologia e della grafica ( l'occhio e' protagonista assoluto e toglie ogni spazio all'immaginare )
balzano al ragionamento tutte le insufficienze e le incapacita' del linguaggio di comprendere e descrivere e riprodurre perfettamente geometrie particolari
ed anche le incapacita' di descrivere colori o toni senza ricorrere a convenzioni piu' complesse (RAL ,ecc )
Bisogna ammettere che le parole quindi sono sempre state insufficienti ,
Non serve ora perder tempo a cercare un rimedio impossibile a trovarsi . In definitiva serve piu' a poco
ha poca importanza
Sleghiamo l'araldica dalle Muse e ritorniamo un poco alle origini : ad un blasonare utile ad uno scopo
Descrivere un blasone con le parole specialistiche ( anche se non esaustive ) mi aiuta a selezionarlo in un database . Con un motore di ricerca e le parole chiave seleziono un gruppo di immagini e poi un'immagine in particolare
Bisogna adeguarsi ad un presente che offre mezzi, che il passato non aveva
Seconda premessa : un vecchio amico del forum diceva : si blasona quello che si vede
e questo porta ad un altro aspetto
Io ci capisco qualcosa (solo qualcosa) della Toscana , dove lo stemma era anche un simbolo di presenza politica
Quindi molto presente nel pubblico
l'esecuzione di uno stemma pero' dipendeva dall'artigiano/artista e a volte non era del tutto facile stabilire a quale forme avrebbe dovuto conformarsi lo stemma
un troncato, un capo , le posizioni sullo scudo , le ampiezze , le punte delle stelle , .........
In realta' anche se non erano precise : quello che si puo' notare e' che le famiglie politicamente importanti non facevano troppo caso a differenze che potrebbero essere giudicate anche di rilievo secondo l'alfabeto araldico
L'importante era che si capisse una cosa cioe' che quel segno fosse sufficiente a significare la loro presenza in quel luogo a svolgere un compito d'importanza , ( in una societa' dove era diffuso l'analfabetismo e dove erano le icone a suggerire la narrazione )
Non so come fosse in altri luoghi in quest'Italia preunitaria dalle cento patrie Ma in Toscana questo porta a riflettere molto su
A) il classico stemmario raccolta di stemmi di stirpi diverse, uno per stirpe , che da una visione d'insieme dell'araldica delle famiglie di una zona geografica
Stemmario che raramente e' in grado di stabilire la fonte delle varie grafiche ne di darne una datazione ( limiti non da poco)
e
B) Il Ceramelli Papiani che perde la visione d'insieme ma cerca sempre il supporto documentale di piu' di un manufatto lapideo e non
Che si sforza di ricostruire una raccolta cronologica di stemmi , aiutando a seguirne l'evoluzione
E' autore di quella che chiamerei "araldica documentaria". Cioe' crea una appendice alla "storia di famiglia" , fatta di manufatti datati o databili
(l'evoluzione dello stemma , le differenziazioni , tra i rami familiari , per concessioni , titoli nobiliari , brisure , scelte politiche, liti familiari ...............)
Un araldica documentaria che altrove ( specie fuori Toscana ) spesso entra in crisi mancando l'attestazione politica pubblica ,
Relegata nella dimensione privata , soffre nel documentare con data certa l'inizio d'uso di uno stemma in una storia familiare
e ritorno alla seconda premessa: si blasona quello che si vede
Perche' se non conosco l'evoluzione di uno stemma come posso dire : Quello e' lo stemma di quella casata? ( in modo particolari per geometrie non proprio chiare )
Cioe' come posso ad esempio slegare lo stemma dal dato cronologico ? o del singolo manufatto ?
O slegarlo da un ramo per farlo di tutta la casata ?
Valga ad esempio lo stemma Medici di Firenze