Da Beolchi a Strazzi: otto antiche famiglie, stessa arma?
Gentili membri,
vorrei porre alla Vostra cortese attenzione otto armi di antiche famiglie lombarde. La particolarità delle prime sei è quella di essere praticamente identiche, al massimo distinte da alcuni dettagli. Le rimanenti due invece, a mio giudizio, sono interessanti in quanto una include lo stesso motivo quale scudetto in cuore, l’altra ricavandone uno stemma partito.
Si tratta delle armi rispettivamente delle famiglie Beolchi, Brena, Carugo, Casati, Gironi, Giussani, Incasati e Strazzi.
Le famiglie Carugo e Casati vennero entrambe incluse nella Matricula nobilium familiarum Mediolani del 1377.
Scrive Giovanni Battista de Crescenzi (Anfiteatro Romano, 1649) che le famiglie Beolchi, Carugo, Casati, Gironi e Giussani si ascrivono tra quelle famiglie della nobiltà milanese ove “[…] Non si ammettevano che di Nobilissimi Signori: né di tutte le Nobili, ed antiche famiglie, ma solo delle più benemerite della Metropolitana”.
Nelle immagini in allegato ogni riga corrisponde ad una famiglia ed include tre copie delle loro armi estratte, rispettivamente da sinistra a destra, dallo Stemmario Trivulziano (1465), da Insignia urbium Italiae septentrionalis: Nobilium Mediolanensium (1555) e dallo Stemmario Cremosano (c. 1650).
• Sapreste approfondire il significato dei carichi comuni a queste famiglie, ma altrimenti piuttosto rari, quali in particolare le trecce di capelli (?) di rosso?
• La maggior parte delle famiglie menzionate trovano la loro origine in Lombardia tra Milano e Como in Comuni a pochi chilometri di distanza gli uni dagli altri. Essendo tutte di antica origine, la comunanza dell’arma è da ascriversi principalmente alla vicinanza geografica?
• Sarei riconoscente se poteste menzionare fonti di Vostra conoscenza che trattano della famiglia Carugo. Il sito del Comune di Carugo menziona la figura del Conte Carugo, il castello della famiglia poi fatto distruggere da Milano, della vicinanza con le famiglie Giussani e Confalonieri quando queste abbracciarono il movimento ereticale del catarismo e usavano riunirsi presso il Castello di Gatedo a Carugo.
Spero di aver colto il Vostro interesse e attendo un Vostro gentile riscontro.
Tommaso
vorrei porre alla Vostra cortese attenzione otto armi di antiche famiglie lombarde. La particolarità delle prime sei è quella di essere praticamente identiche, al massimo distinte da alcuni dettagli. Le rimanenti due invece, a mio giudizio, sono interessanti in quanto una include lo stesso motivo quale scudetto in cuore, l’altra ricavandone uno stemma partito.
Si tratta delle armi rispettivamente delle famiglie Beolchi, Brena, Carugo, Casati, Gironi, Giussani, Incasati e Strazzi.
Le famiglie Carugo e Casati vennero entrambe incluse nella Matricula nobilium familiarum Mediolani del 1377.
Scrive Giovanni Battista de Crescenzi (Anfiteatro Romano, 1649) che le famiglie Beolchi, Carugo, Casati, Gironi e Giussani si ascrivono tra quelle famiglie della nobiltà milanese ove “[…] Non si ammettevano che di Nobilissimi Signori: né di tutte le Nobili, ed antiche famiglie, ma solo delle più benemerite della Metropolitana”.
Nelle immagini in allegato ogni riga corrisponde ad una famiglia ed include tre copie delle loro armi estratte, rispettivamente da sinistra a destra, dallo Stemmario Trivulziano (1465), da Insignia urbium Italiae septentrionalis: Nobilium Mediolanensium (1555) e dallo Stemmario Cremosano (c. 1650).
• Sapreste approfondire il significato dei carichi comuni a queste famiglie, ma altrimenti piuttosto rari, quali in particolare le trecce di capelli (?) di rosso?
• La maggior parte delle famiglie menzionate trovano la loro origine in Lombardia tra Milano e Como in Comuni a pochi chilometri di distanza gli uni dagli altri. Essendo tutte di antica origine, la comunanza dell’arma è da ascriversi principalmente alla vicinanza geografica?
• Sarei riconoscente se poteste menzionare fonti di Vostra conoscenza che trattano della famiglia Carugo. Il sito del Comune di Carugo menziona la figura del Conte Carugo, il castello della famiglia poi fatto distruggere da Milano, della vicinanza con le famiglie Giussani e Confalonieri quando queste abbracciarono il movimento ereticale del catarismo e usavano riunirsi presso il Castello di Gatedo a Carugo.
Spero di aver colto il Vostro interesse e attendo un Vostro gentile riscontro.
Tommaso