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Stemma di mia nonna

MessaggioInviato: sabato 8 aprile 2006, 11:52
da Mic
Preliminarmente chiedo scusa se sbaglio sezione e se la domanda è stupida, ma serve a colmare una delle mie tante lacune in materia.

Mia nonna paterna era (è scomparsa nel 2000) discendente di una tra le famiglie più in vista della nobiltà partenopea.
Lo stemma della sua casata si trova ancora oggi al piano terra del Palazzo Reale a Napoli insieme a quelli di molte atre famiglie.

E' uno scudo quadrangolare (fondo rosso con una banda d'oro e tre conchiglie rovesciate).
Le mie domande sono:

1)potrei chiedere la modifica? (vorrei aggiungere la croce gigliata del Ordine Costantiniano, e quella dello SMOM dato che tra i suoi avi vi sono stati dei Cavalieri di Giustizia)

2)a chi eventualmente dovrei rivolgere la mia istanza?

3)essendo io nipote ho qualche diritto su quello stemma? (tra l'altro sia mio padre che mia zia sono vivi vegeti e un pò rompiglioni :D :D :D )

Vi ringrazio, vi chiedo scusa per la stupidità delle domande e per la descrizione assolutamente casereccia del blasone della mia amata nonna (che a quest'ora starà sorridendo da lissù)

Cordialità

Re: Stemma di mia nonna

MessaggioInviato: sabato 8 aprile 2006, 12:30
da Alessio Bruno Bedini
Mic ha scritto:Preliminarmente chiedo scusa se sbaglio sezione e se la domanda è stupida, ma serve a colmare una delle mie tante lacune in materia.

Mia nonna paterna era (è scomparsa nel 2000) discendente di una tra le famiglie più in vista della nobiltà partenopea.
Lo stemma della sua casata si trova ancora oggi al piano terra del Palazzo Reale a Napoli insieme a quelli di molte atre famiglie.

E' uno scudo quadrangolare (fondo rosso con una banda d'oro e tre conchiglie rovesciate).
Le mie domande sono:

1)potrei chiedere la modifica? (vorrei aggiungere la croce gigliata del Ordine Costantiniano, e quella dello SMOM dato che tra i suoi avi vi sono stati dei Cavalieri di Giustizia)

2)a chi eventualmente dovrei rivolgere la mia istanza?

3)essendo io nipote ho qualche diritto su quello stemma? (tra l'altro sia mio padre che mia zia sono vivi vegeti e un pò rompiglioni :D :D :D )

Vi ringrazio, vi chiedo scusa per la stupidità delle domande e per la descrizione assolutamente casereccia del blasone della mia amata nonna (che a quest'ora starà sorridendo da lissù)

Cordialità


Anzitutto direi che la domanda è assolutamente pertinente.

Premetto che in Italia non esiste più da tanti anni la consulta araldica che era atta alla regolamentazione e alla tutela degli stemmi privati. Dunque come detto già in altri topic lo stemma di ogni famiglia è ridotto a fatto puramente privato.

Premesso questo lei può assumere qualsiasi stemma [finanche quello dell'imperatore d'Austria] e nessuno formalmente potrà dire nulla.Chiaramente, però, quest'ultima iperbolica ipotesi sarebbe contraria al buon senso e alla tradizione storica italiana.

Se lei volesse rispettare la tradizione storica, questa vorrebbe che lo stemma sia un qualcosa di personale prima ancora che familiare. Dunque non avrebbe senso modificare l'arma di sua nonna che ormai non è più tra noi.

Ha più senso che suo padre modifichi la propria arma oppure che lei modifichi la sua.

Per comunicare l'eventuale decisione, se lei è inscritto nel Libro d'oro della nobiltà italiana, lo può comunicare al collegio araldico che nella prossima edizione (2010) inserirà il nuovo stemma.

Re: Stemma di mia nonna

MessaggioInviato: sabato 8 aprile 2006, 13:11
da pierfe
Alessio Bruno Bedini ha scritto:
Mic ha scritto:Preliminarmente chiedo scusa se sbaglio sezione e se la domanda è stupida, ma serve a colmare una delle mie tante lacune in materia.

Mia nonna paterna era (è scomparsa nel 2000) discendente di una tra le famiglie più in vista della nobiltà partenopea.
Lo stemma della sua casata si trova ancora oggi al piano terra del Palazzo Reale a Napoli insieme a quelli di molte atre famiglie.

E' uno scudo quadrangolare (fondo rosso con una banda d'oro e tre conchiglie rovesciate).
Le mie domande sono:

1)potrei chiedere la modifica? (vorrei aggiungere la croce gigliata del Ordine Costantiniano, e quella dello SMOM dato che tra i suoi avi vi sono stati dei Cavalieri di Giustizia)

2)a chi eventualmente dovrei rivolgere la mia istanza?

3)essendo io nipote ho qualche diritto su quello stemma? (tra l'altro sia mio padre che mia zia sono vivi vegeti e un pò rompiglioni :D :D :D )

Vi ringrazio, vi chiedo scusa per la stupidità delle domande e per la descrizione assolutamente casereccia del blasone della mia amata nonna (che a quest'ora starà sorridendo da lissù)

Cordialità


Anzitutto direi che la domanda è assolutamente pertinente.

Premetto che in Italia non esiste più da tanti anni la consulta araldica che era atta alla regolamentazione e alla tutela degli stemmi privati. Dunque come detto già in altri topic lo stemma di ogni famiglia è ridotto a fatto puramente privato.

Premesso questo lei può assumere qualsiasi stemma [finanche quello dell'imperatore d'Austria] e nessuno formalmente potrà dire nulla.Chiaramente, però, quest'ultima iperbolica ipotesi sarebbe contraria al buon senso e alla tradizione storica italiana.

Se lei volesse rispettare la tradizione storica, questa vorrebbe che lo stemma sia un qualcosa di personale prima ancora che familiare. Dunque non avrebbe senso modificare l'arma di sua nonna che ormai non è più tra noi.

Ha più senso che suo padre modifichi la propria arma oppure che lei modifichi la sua.

Per comunicare l'eventuale decisione, se lei è inscritto nel Libro d'oro della nobiltà italiana, lo può comunicare al collegio araldico che nella prossima edizione (2010) inserirà il nuovo stemma.


Oggi in Italia la decisione di cambiare stemma, od assumere un nuovo "titolo nobiliare" la potete comunicare a chi vi pare, dagli amici al bar o al Signor Presidente della Repubblica... tanto ha la stessa nessuna rilevanza.
Dobbiamo cambiare il nostro modo di pensare e vivere il nostro tempo serenamente senza creaci traumi o inutili ansie.
Se volete uno stemma in qualche modo araldicamente legale rivolgetevi all'Ufficio Araldico del Sudafrica, se invece amate i colori o le espressioni araldiche... prendetevi lo stemma che volete, tanto qui in Italia non conta nulla (attenzione però a non usurpare lo stemma di qualchun altro che lo possiede da generazioni o se lo è fatto registrare in Uffici Araldici di Stato).
Pier Felice degli Uberti

Re: Stemma di mia nonna

MessaggioInviato: sabato 8 aprile 2006, 13:32
da Alessio Bruno Bedini
pierfe ha scritto:Oggi in Italia la decisione di cambiare stemma, od assumere un nuovo "titolo nobiliare" la potete comunicare a chi vi pare, dagli amici al bar o al Signor Presidente della Repubblica... tanto ha la stessa nessuna rilevanza.
Dobbiamo cambiare il nostro modo di pensare e vivere il nostro tempo serenamente senza creaci traumi o inutili ansie.
Se volete uno stemma in qualche modo araldicamente legale rivolgetevi all'Ufficio Araldico del Sudafrica, se invece amate i colori o le espressioni araldiche... prendetevi lo stemma che volete, tanto qui in Italia non conta nulla (attenzione però a non usurpare lo stemma di qualchun altro che lo possiede da generazioni o se lo è fatto registrare in Uffici Araldici di Stato).
Pier Felice degli Uberti


Pragmatico e diretto :wink:

MessaggioInviato: sabato 8 aprile 2006, 13:59
da Carfi
Perdonate il mio ardire, in mezzo a tanti super esperti.
A me é stato detto che c'é anche un altro sistema, in Italia, per tutelare uno stemma.
Vale a dire, registrarlo presso il Ministero dell'Industria, come un marchio, così come è registrata la P di Pirelli pneumatici, i caratteri della scritta Fiat, la scritta Autogrill e così via. Pare che non costi molto, sui 150 euro.
C'é un però, e cioé che chiunque con un piccolo cambiamento, può"impadronirsene", e farlo proprio.
Esempio: se c'è un'arma, uno stemma, che ha per ipotesi un leone rampante che tiene una croce, qualsiasi persona scorretta, potrebbe utilizzarlo aggiungendo una stella.
E' vero?
Chiedo lumi agli esperti.
Cordialità.

Giuseppe Carfì di Serra Rovetto Boscopiano.

MessaggioInviato: sabato 8 aprile 2006, 14:05
da Alessio Bruno Bedini
carfi ha scritto:Perdonate il mio ardire, in mezzo a tanti super esperti.
A me é stato detto che c'é anche un altro sistema, in Italia, per tutelare uno stemma.
Vale a dire, registrarlo presso il Ministero dell'Industria, come un marchio, così come è registrata la P di Pirelli pneumatici, i caratteri della scritta Fiat, la scritta Autogrill e così via. Pare che non costi molto, sui 150 euro.
C'é un però, e cioé che chiunque con un piccolo cambiamento, può"impadronirsene", e farlo proprio.
Esempio: se c'è un'arma, uno stemma, che ha per ipotesi un leone rampante che tiene una croce, qualsiasi persona scorretta, potrebbe utilizzarlo aggiungendo una stella.
E' vero?
Chiedo lumi agli esperti.
Cordialità.

Giuseppe Carfì di Serra Rovetto Boscopiano.


Esperti è una parola grande :roll: ..

Di questo argomento ne abbiamo già discusso alcune volte e in effetti c'è stato qualcuno che ha proposto quest'idea ..

.. chiaramente dipende da ciò che se ne vuole fare con il proprio stemma ..

..se l'uso è limitato a metterlo sul biglietto da visita o sul citofono .. :roll:

MessaggioInviato: sabato 8 aprile 2006, 15:58
da Elassar
carfi ha scritto:Perdonate il mio ardire, in mezzo a tanti super esperti.
A me é stato detto che c'é anche un altro sistema, in Italia, per tutelare uno stemma.
Vale a dire, registrarlo presso il Ministero dell'Industria, come un marchio, così come è registrata la P di Pirelli pneumatici, i caratteri della scritta Fiat, la scritta Autogrill e così via. Pare che non costi molto, sui 150 euro.
C'é un però, e cioé che chiunque con un piccolo cambiamento, può"impadronirsene", e farlo proprio.
Esempio: se c'è un'arma, uno stemma, che ha per ipotesi un leone rampante che tiene una croce, qualsiasi persona scorretta, potrebbe utilizzarlo aggiungendo una stella.
E' vero?
Chiedo lumi agli esperti.
Cordialità.

Giuseppe Carfì di Serra Rovetto Boscopiano.


In questo modo però Lei non tutelerebbe più il suo stemma, ma il marchio di una ipotetica impresa, ipotesi regolata dal diritto industriale. In questo caso la tutela è estesa non solo al marchio in sé, ma anche a quelle differenze che indurrebbero confusione circa l'impresa stessa.
Non so quanto convenga questo sistema, anche perché non è certo pensato per tutelare lo stemma familiare, quanto, appunto, il marchio di impresa.
Caso mai, ma è discusso e discutibile, potrebbe pensarsi a forme di tutela dello stemma collegate con le regole civilistiche poste a tutela del nome (o dello pseudonimo), ma solo in presenza di determinate circostanze (esempio: qualora lo stemma abbia assunto l'importanza del nome quale strumento identificativo di una persona ben precisa).

Concordo con il dott. Degli Uberti: non esiste alcun onere di comunicazione previsto dall'ordinamento italiano. Poi, ognuno è libero di comunicare quello che vuole a chi vuole, a patto di non violare la legge ...
Elassar

MessaggioInviato: domenica 9 aprile 2006, 12:24
da Wapro
Alessio Bruno Bedini ha scritto:..se l'uso è limitato a metterlo sul biglietto da visita o sul citofono .. :roll:



Oppure, potrebbe applicare il proprio stemma, come si faceva in passato, sul proprio palazzo appena costruito (nel caso di chi ancor oggi se lo può far costruire) o sulle proprie armi da guerra (per chi ancor oggi fosse disposto a combattere per qualcosa o qualcuno) per arrivare sempre più in basso, secondo le proprie disponibilità economiche o di potere, mettendo il famigerato stemma su una etichetta di una buona bottiglia di Barbera o, appunto, su un bigliettino da visita con cui presentarsi ai Suoi "nuovi amici"...

Ovvero, chi tanto si vanta del proprio stemma altrettanto sia disposto a investire per lo stesso...anche nei giorni nostri.

Nel caso contrario, credo sia meglio lasciare le cose come le si sono trovate.

Stefano

Re: Stemma di mia nonna

MessaggioInviato: martedì 11 aprile 2006, 17:45
da fra' Eusanio da Ocre
Alessio Bruno Bedini ha scritto:
pierfe ha scritto:Oggi in Italia la decisione di cambiare stemma, od assumere un nuovo "titolo nobiliare" la potete comunicare a chi vi pare, dagli amici al bar o al Signor Presidente della Repubblica... tanto ha la stessa nessuna rilevanza.
Dobbiamo cambiare il nostro modo di pensare e vivere il nostro tempo serenamente senza crearci traumi o inutili ansie.
Se volete uno stemma in qualche modo araldicamente legale rivolgetevi all'Ufficio Araldico del Sudafrica, se invece amate i colori o le espressioni araldiche... prendetevi lo stemma che volete, tanto qui in Italia non conta nulla (attenzione però a non usurpare lo stemma di qualcun altro che lo possiede da generazioni o se lo è fatto registrare in Uffici Araldici di Stato).
Pier Felice degli Uberti


Pragmatico e diretto :wink:


Sì.

Senza mai dimenticare che stiamo parlando di uno stemma, oggetto che è dotato del calore comune a tutti i simboli, e della profondità di tutto ciò che è parte viva e vitale di noi.

Qualcosa di più, insomma, di un Meccano o di un Lego che si compone, scompone, implementa e modifica con la facilità di un gioco.

In quest'ottica il vecchio frate, infine, si chiede se anche il nonno disponeva di uno stemma: in caso positivo, il nipote risolverebbe il suo problema in maniera semplice, elegantissima e ricca di pietas verso il proprio passato, abbinando i due stemmi in uno solo (ammesso che un stemma simile non sia già in essere...!).

Bene :D vale

MessaggioInviato: martedì 11 aprile 2006, 17:57
da Mic
Gentili Signori,
Vi ringrazio tutti per gli utili e pratici suggerimenti che avete cosi autorevolmente voluto darmi.

La mia "malsana idea" è stata accantonata illic et immediatae.

Lo stemma di mia nonna è cosi da 750 anni, non vedo la necessità di cambiarlo per un mio egoismo.

resterà di rosso alla banda d'oro accompagnata da tre conchiglie rovesciate!


L'ho detto bene?? :D

MessaggioInviato: martedì 11 aprile 2006, 18:37
da fra' Eusanio da Ocre
Mic ha scritto:Gentili Signori, Vi ringrazio tutti per gli utili e pratici suggerimenti che avete cosi autorevolmente voluto darmi.

Grazie a te della domanda.

La mia "malsana idea" è stata accantonata illic et immediatae. Lo stemma di mia nonna è cosi da 750 anni, non vedo la necessità di cambiarlo per un mio egoismo.

Se però la famiglia di tuo nonno ne aveva un altro, non scartare l'ultima idea che ti è stata suggerita.

resterà di rosso alla banda d'oro accompagnata da tre conchiglie rovesciate! L'ho detto bene?? :D


Potremmo confermarlo solo :wink: vedendolo...

Bene :D vale

MessaggioInviato: martedì 11 aprile 2006, 18:46
da Mic
se lo sapessi postare lo posterei :(

Mio nonno paterno non aveva stemmi. Era un rispettabilissimo alto dirigente bancario doppia laurea e decorato di guerra :D

In verità della sua famiglia v'è notizia già nel 1400. Era presente nel Consiglio dei Dogi di Chioggia, erano originari di capo d'Istria e nobili di Yugoslavia. I rami "italiani" recenti (intendo dal 1850 in poi) non godettero di nobiltà accertata. Almeno io nel libro d'oro il mio cognome non lo leggo. :D

Fa nulla, sono nobile d'animo :wink:

MessaggioInviato: martedì 11 aprile 2006, 19:00
da T.G.Cravarezza
Ecco lo stemma in questione:

Immagine

MessaggioInviato: martedì 11 aprile 2006, 19:03
da Mic
Ammazza che efficenza!!!!!!!!!!!!!! :lol: :lol: :lol:

MessaggioInviato: martedì 11 aprile 2006, 19:12
da fra' Eusanio da Ocre
Mic ha scritto:...(omissis)...di rosso alla banda d'oro accompagnata da tre conchiglie rovesciate! L'ho detto bene?? :D


...se precisavi che le conchiglie sono due in capo ed una in punta, e se evitavi l'aggettivo rovesciate, benissimo! :wink:

Bene :D vale