Non sempre lo stemma che si trova sulla facciata o all'interno di un palazzo è segno di proprietà (passata o presente).
Non sono rari casi di stemmi utilizzati come semplice materiale di recupero a scopo decorativo. Senza entrare nel merito dell'opportunità o meno di simili pratiche, quello che vediamo è un caso di stemma recuperato e ricollocato. E un sospetto può venire osservando i ganci metallici posti a sostegno del manufatto.
Si tratta, come è evidente dello stemma
Savelli, ma la famiglia non ha avuto alcun legame con il palazzo.
"Palazzo dell'eredità (Via del Belvedere, 19) - Facciata (FOTO N.24)
Lo stemma è stato acquistato presso un rigattiere dagli attuali proprietari del palazzo e collocato sopra il portone di accesso da pochi anni; è in marmo bianco, di forma gotica"
Tratto da: Regione Lazio Assessorato ala Cultura - Associazione Intercomunale della Teverina per la Cultura,
Stemmi e gonfaloni della Teverina, a cura di Massimo Fordini Sonni, Giancarlo Macculi, Laura Settimi (collana di storia, tradizioni, folclore, 3), Grotte di Castro (VT) 1993, p. 77.
In appendice fotografica dello stesso volume (p. 190) la foto n. 24 citata nel testo. Corrisponde all'immagine qui postata.