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sigillo su reliquia

MessaggioInviato: martedì 10 maggio 2022, 19:50
da egometta
Buonasera. La pietra che secondo la tradizione costituì l'ultimo cuscino di sant'Antonio di Padova nel suo soggiorno a Camposanpiero, prima di morire nel viaggio di rientro a Padova, è conservata come una reliquia nel tesoro del locale Santuario antoniano, e come tale reca anche il sigillo di autentica, con arma episcopale (ma più probabilmente cardinalizia) di cui mi chiedono l'identificazione. Personalmente non la riconosco, ma certamente nel forum ci sarà qualcuno che sarà in grado di farlo alla prima occhiata.
Accollato in punta mi pare di intravedere qualcosa che potrebbe avere la forma del pendente del collare dell'Annunziata, ma non si riconosce bene e potrei sbagliarmi.
Aggiungo che secondo le fonti locali la documentazione per l'autentica è stata fornita ai tempi del vescovo F.S. Dondi Orologio, quindi 1807-1819. Grazie per ogni risposta e chiarimento che vorrete darci.
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Re: sigillo su reliquia

MessaggioInviato: mercoledì 11 maggio 2022, 1:20
da bardo
Buonasera,
dovrebbe trattarsi dell'arma del vescovo Modesto Farina (1771-1856), successore di Francesco Scipione Dondi dall'Orologio.
La decorazione accollata allo scudo dovrebbe quindi essere quella dell'Ordine della Corona ferrea.

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un saluto ;)
Luca

Re: sigillo su reliquia

MessaggioInviato: mercoledì 11 maggio 2022, 9:33
da egometta
Ottimo, grazie, vedo che la fiducia era ben riposta.
E prendo atto che Modesto Farina non è presente nella serie degli stemmi vescovili in curia, fatto curioso ma che forse si spiega alla luce del personaggio controverso...

Re: sigillo su reliquia

MessaggioInviato: lunedì 30 maggio 2022, 14:19
da egometta
Mi correggo perché era scorretta l'informazione iniziale ricevuta: la pietra-reliquia non è del santuario antoniano di Camposanpiero ma di quello dell'Arcella (in origine monastero clariano di S. Maria della Cella di Capodiponte, poi della Beata Elena Enselmini e ora convento ofm conv e parrocchia di S. Antonino), cioè sarebbe proprio il 'cuscino' di s. Antonio morente, donato a inizio '800 dalla badessa della Bià Lena Elisabetta Speroni. E adesso che non la si cercava più è emersa spontaneamente (e casualmente) una conferma all'identificazione dello stemma del sigillo, dal ppt di una conferenza di di tutt'altro argomento di sabato scorso:
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