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Stemma Conaci

MessaggioInviato: venerdì 31 marzo 2006, 19:03
da Wapro
Carissimi,

non vorrei essere banale (o volgare...) ma sfogliando il Codice Cremosano per fare altre ricerche, a pagina 77 cattura la mia attenzione lo stemma della Famiglia Conaci.

Ero dubbioso se chiederne il significato o la blasonatura ma mi sono fatto coraggio.

Stefano

Re: Stemma Conaci

MessaggioInviato: lunedì 3 aprile 2006, 12:04
da Wapro
Allego una riproduzione dello stesso:

Immagine


Stefano

MessaggioInviato: lunedì 3 aprile 2006, 15:59
da aristarco
Controlli Cacatossici...
Il codice di Marco Cremosano è fonte autorevole (esso era ammesso dal Tribunale Araldico Teresiano come repertorio di arma gentilizia), è compilato a partire da numerosi repertori araldici più antichi quali i due codici "Archinto", lo stemmario Trivulziano ed il codice "Carpani" ma non è sempre attentibile. Mi rifiuto di credere che famiglie che pure ebbero un ruolo di primo piano nella fase pre-patriziale (decurionale e comunale) di Milano, come i Cacatossici, alzassero stemmi siffatti... per non parlare dei Conaci.

MessaggioInviato: lunedì 3 aprile 2006, 17:26
da fra' Eusanio da Ocre
aristarco ha scritto:...(omissis)...Il codice di Marco Cremosano è fonte autorevole (esso era ammesso dal Tribunale Araldico Teresiano come repertorio di arma gentilizia), è compilato a partire da numerosi repertori araldici più antichi quali i due codici "Archinto", lo stemmario Trivulziano ed il codice "Carpani" ma non è sempre attendibile...(omissis)...


...e spesso i "passaggi" da un disegno ad un altro (specie se il primo era "vecchio", approssimato o rovinato a sua volta) possono comportare stravolgimenti profondi delle figure che si vanno a riprodurre...

Bene :D valete

MessaggioInviato: lunedì 3 aprile 2006, 17:57
da aristarco
Concordo pienamente con l'analisi di frà Eusanio.
Sono convinto che sia opportuno applicare alla tradizione manoscritta degli stemmi un approccio di tipo codicologico (almeno ove ciò è possibile, data la presenza di più fonti, manoscritte o a stampa). In alcuni casi potremo concludere che varianti in un primo tempo giudicate brisure sono in realtà errori dell'artista, che ha frainteso l'esemplare da cui ha copiato. Personalmente, ho constatato che - nella tradizione manoscritta - alcune figure araldiche sono state grossolanamente fraintese: bottoni fiorali sono divenuti ... semplici bottoni, perchè nell'archetipo essi erano talmente stilizzati da sembrare bottoni inseriri nella loro asola!

MessaggioInviato: lunedì 3 aprile 2006, 18:01
da fra' Eusanio da Ocre
aristarco ha scritto:Concordo pienamente con l'analisi di frà Eusanio.
Sono convinto che sia opportuno applicare alla tradizione manoscritta degli stemmi un approccio di tipo codicologico (almeno ove ciò è possibile, data la presenza di più fonti, manoscritte o a stampa). In alcuni casi potremo concludere che varianti in un primo tempo giudicate brisure sono in realtà errori dell'artista, che ha frainteso l'esemplare da cui ha copiato.

Giustissimo, caro amico.
Il concetto di brisura, proprio per quanto da te precisato, viene troppo spesso sopavvalutato.


Personalmente, ho constatato che - nella tradizione manoscritta - alcune figure araldiche sono state grossolanamente fraintese: bottoni fiorali sono divenuti ... semplici bottoni, perchè nell'archetipo essi erano talmente stilizzati da sembrare bottoni inseriri nella loro asola!


...e il caso da te proposto è uno fra i più semplici e lineari!

Bene :D vale