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Chiedo BLASONATURA

MessaggioInviato: giovedì 3 dicembre 2020, 0:34
da alegdansk
Ciao ragazzi,
chiedo per cortesia la formulazione della blasonatura dello stemma che ho ideato per il mio nucleo di famiglia, qui di seguito:

Immagine

Approfitto per chiedere a voi esperti se l'inserimento di LETTERE dell'alfabeto negli stemmi
(in questo caso della "lettera N") , è consono all'iconografia araldica o se invece è da evitare.

Grazie a tutti anticipatamente ;)

Re: Chiedo BLASONATURA

MessaggioInviato: giovedì 3 dicembre 2020, 4:48
da Nunkij
Salve, allora lo stile dello stemma sembra moderno. Si tratta per caso di una riealoborazione o di un ex novo? Questo ci aiuterebbe per fornire un blasone corretto (piccola precisazione è il blasone che si formula, la blasonatura è l'atto del blasonare, lo specifico così possiamo usare i termini corretti).
In ogni caso seguendo l'adagio "si blasona ciò che si vede" ecco come blasonerei lo stemma:

Partito: nel primo: di nero, a 9 verghette [1] d'oro, alla lettera N maiuscola romana d'argento; nel secondo: d'argento, alla croce diminuita [2] di rosso [3], infilata in un fiocco [4] con le estremità in decusse d'oro, caricato [5] da un grappolo d'uva d'argento.

Alcune note:

[1] Le verghette forse, sono un po' troppo sottili, ma non esiste una figura più piccola per descrivere quegli elementi. Qui ci verrebbe incontro la risposta alla domanda preliminare.
[2] La croce è un po' troppo spessa per essere una croce diminuita ma un po' troppo spessa per essere una croce normale. Anche qui ci può aiutare la risposta.
[3] Il bordino nero che definisce la croce è solo una linea di disegno o andrebbe considerato come una decorazione? Nel secondo caso va specificato nel blasone.
[4] Definisco "fiocco" il carico perché è indicato in questo modo, ma non essendo un carico standard non saprei come definirlo più precisamente.
[5] Il grappolo d'uva non è un carico molto chiaro in questo caso (ha le foglie? Se sì andrebbe specificatod definendolo PAMPINOSO DI N PEZZI, dove N è il numero delle foglie). Non è posizionato benissimo in quanto se fosse caricato dovrebbe essere contenuto totalmente all'interno. Tuttavia sporge per troppo poco per essere definito attraversante.

L'iconografia araldica è un concetto molto vasto, labile e in divenire. Basti pensare che molte contee inglesi hanno una locomotiva come stemma, o che armi da fuoco sono entrate nell'araldica col tempo, cosa che era impensabile all'inizio.
Ho letto varie volte che andrebbe evitato l'inserimento di lettere all'interno degli stemmi, tuttavia questa pratica è continutamente disattesa quindi semmai il consiglio che posso dare è essere accorti. In questo caso, per esempio, è più imprecisa la sovrapposizione dei metalli che la presenza di una lettera che in quel modo può essere tranquillamente accettata.

[edit] Chiedo scusa ma mi ero perso la frase CHE HO IDEATO PER IL MIO NUCLEO DI FAMIGLIA.

Re: Chiedo BLASONATURA

MessaggioInviato: giovedì 3 dicembre 2020, 20:18
da alegdansk
Ciao Nunkij,
grazie per la tua celere risposta e per la tua sempre attenta analisi.
Apprezzo molto il tuo parere e non a caso ti seguo anche su Instagram.

Tornando al tema del mio post, riguardante il mio stemma EX NOVO, ho letto con attenzione le tue opinioni e riassumendo posso aggiungere e precisare che:

1) Ho raddoppiato la larghezza delle verghette (ora sono nove) e da quel che ho capito, ora dovrebbero meglio rientrare nei canoni tradizionali delle proporzioni araldiche.
2) Ho eliminato il bordino nero alla croce rossa.
3) I grappoli d'uva ora sono diventati due ed entrambi hanno, nella parte superiore, tre foglioline stilizzate (ho tolto il bordino anche a loro).

Ecco come si presenta ora:
Immagine

Ti chiedo per cortesia nuovamente il blasone e se hai suggerimenti, sono chiaramente graditissimi.
Grazie ancora.

Re: Chiedo BLASONATURA

MessaggioInviato: venerdì 4 dicembre 2020, 3:39
da Nunkij
Non sono stato molto chiaro nelle spiegazioni ma d'altronde le configurazioni delle convenevoli partizioni o delle diminuzioni delle pezze possono essere molto confusionarie all'inizio.
Cerco di spiegarmi meglio:

Quando in uno stemma aumentiamo il numero di una pezza onorevole (in questo caso il palo) dobbiamo per forza diminuirne le dimensioni. La tradizione araldica ha fatto sì che tali diminuzioni assumessero diversi nomi. Esistono tantissimi nomi delle diminuzioni e secondo molti araldisti tale suddivisione è verbosa (a me invece piacciono le cose più specifiche).
La prima parte dello scudo presentava un numero dispari di suddivisioni. Siccome hai usato due smalti significa che tu hai un campo con delle pezze caricate sopra; se con due smalti fossero stati pari, invece avresti avuto una convenevole partizione.
Mi spiego con un esempio:

Se hai (come nel tuo disegno) 9 zone d'oro e 10 zone nere = 19 zone diverse. Qui hai un campo (nero) con 9 figure (d'oro) sopra e lo descriverai: DI [SFONDO], A 9 [FIGURE]: Di nero, a 9 verghette d'oro.
Se hai 10 zone d'oro e 10 zone nere = 20 zone diverse. Qui hai una convenevole partizione e la descriverai col nome relativo alla figura. Quindi questi sono figure verticali, cioè, verghette e quindi: Verghettato di nero e d'oro (il primo colore che nomini è il primo colore a destra).
Sono verghette e non pali perché quando il loro numero aumenta, la loro dimensione diminuisce.

Tutto questo incipit per dirti che nella nuova versione le verghette non solo non sono 9 (erano 9 prima perché le verghette sono quelle d'oro), ma essendo 4 devi considerarle pali. Ricordati che devi sempre contestualizzare le dimensioni all'elemento che le contiene e quindi potrai notare che le dimensioni non sono quasi mai assolute.

Sia chiaro, questa non è una tradizione araldica, ma è una scelta guidata dall'occhio e dal gusto. Se nello stemma che realizzi c'è un motivo particolare perché le veghette siano 9, è giustissimo che tu ne disegni 9, semmai cerca di essere preciso con la larghezza, ricordando che bisognerebbe cercare di evitare che le porzioni ai lati delle verghette (le due zone nere, per capirci) abbiano la stessa dimensione, cosa che se noti non accade nella prima versione dello stemma.

Il bordino (nero) attorno alle figure è una cosa che in araldica viene usata spesso ma che ha me non piace molto. Se hai visto i miei disegni, avrai notato di sicuro che io cerco di utilizzare due tonalità dello stesso colore per evitare di usare i bordi neri. Tuttavia questo non è un errore, è solo un mio gusto. Chiedevo se il bordino della croce dovesse essere considerato un elemento blasonico solo per amor di precisione.
Un piccolo suggerimento: il bordo bianco delle figure come quello del fiocco lo si ritrova spesso nell'araldica svizzera e tedesca. Magari può essere voluto e può essere un altro indice che rappresenta lo stile del disegno.

C'è una motivazione particolare se le foglie dei grappoli hanno quella posizione? Perché in tal caso si potrebbe volerla blasonare e potremmo farlo. Piccolo avvertimento però: le viti non hanno quel tipo di foglie quindi potrebbe sembrare strano vedere delle foglie ovate su una frutto la cui pianta le ha palmate.

Passiamo al nuovo blasone:

Partito: nel primo: di nero, a 4 pali d'oro, alla lettera N maiuscola romana d'argento, accompagnata in punta da un grappolo d'uva pampinato di tre pezzi, dello stesso; nel secondo: d'argento, alla croce diminuita di rosso, infilata in un fiocco [4] con le estremità in decusse d'oro, caricata in punta [1] da un grappolo d'uva pampinato di tre pezzi del campo[1].

[1] Meglio usare "del campo" per non ripetere eccessivamente gli smalti (cosa che in araldica dovrebbe essere evitata).

Spero di essere stato chiaro, capisco che si sta parlando di sottigliezze e quindi non sempre è facile rendersi conto delle differenze. Nel caso avessi dubbi continua a postare senza alcun problema.

Sono felice che tu mi segua su IG, se ti va, scrivimi il tuo nick (anche via messaggio privato) almeno capisco chi sei.
Grazie dei complimenti :)

Re: Chiedo BLASONATURA

MessaggioInviato: venerdì 4 dicembre 2020, 17:34
da alegdansk
Grazie Nunkij,
è un piacere farsi seguire dalla tua esperienza nel completamento dello stemma.
Te ne spiego la genesi.
La parte oro/nera con la N è semplicemente l'iniziale del mio cognome paterno.
L'altra parte rappresenta invece il ramo materno col fiocco (che evoca il cognome dei miei avi materni "Fiocchi") cingente la croce rossa in campo bianco (derivata dallo stemma di Milano, città in cui le due suddette famiglie sono entrate in contatto e dove in seguito sono nato io ed il resto della famiglia).
I grappoli d'uva rappresentano le origini contadine delle due famiglie che per coincidenza si occupavano entrambe della coltivazione della vite fin dal '700 almeno, sebbene fossero originarie di due parti d'Italia del tutto estranee una dall'altra (Abruzzo/Lazio ed Emilia/Oltrepò Pavese).

Concordo con te che i grappoli in questione non riportano la corretta forma della foglia di vite.
Infatti sono l'unico elemento dello stemma che ancora non mi convince.
Sia come grafica che come posizione.
Vorrei infatti che rappresentassero un simbolo di unione tra le due parti ma senza essere troppo "protagonisti"...visto che si parla di origini contadine legate ad un passato davvero molto lontano ma del quale vado comunque molto fiero e non vorrei che si perda nell'oblio.
Ciò non ostante, non voglio che siano nè troppo grandi, nè in posizione di centralità e che mantengano un profilo stilizzato, visto che non voglio aggiungere troppi colori ed allontanarmi da quel tono di sobrietà che vorrei rispettare.

Ti ringrazio molto per il blasone che mi hai fornito.
Ora devo solo trovare una soluzione (sia grafica che di posizione) per il grappolo (o i grappoli) che devo inserire.
Avevo pensato, in alternativa, anche alla sola foglia di vite (evitando di inserire il frutto) ma si rischierebbe di confonderla con una qualunque foglia di un qualunque albero di latifoglie, perchè non è tipicamente riconoscibile, come invece è un grappolo d'uva.
Inoltre la foglia potrebbe costringermi ad inserire un ulteriore colore (il verde).
Aggiunta che, come spiegavo prima, preferirei evitare.

Proverò eventualmente a creare un mix stilizzato di grappolo e foglia...

Re: Chiedo BLASONATURA

MessaggioInviato: venerdì 4 dicembre 2020, 21:50
da marcello semeraro
Io propongo:

Partito: nel 1° di nero, a quattro pali d'oro, alla lettera N, accompagnata in punta da un grappolo d'uva pampinoso di tre pezzi, il tutto d'argento e attraversante; nel 2° dello stesso, alla croce diminuita di rosso, infilzante un nastro decussato a mo' di fiocco d'oro e caricata in punta da un grappolo d'uva pampinoso di tre pezzi del campo.

Re: Chiedo BLASONATURA

MessaggioInviato: sabato 5 dicembre 2020, 1:06
da Nunkij
Grazie mille del tuo complimento. Di sicuro su questo forum ci possono essere tanti esperti (e anche professionisti) che ti potranno aiutare, quindi continua a postare.
La spiegazione dello stemma è ottima, ci aiuta a contestualizzare le varie figure. Mi piacciono molto le scelte. Tu chiedevi se queste fossero affini alla tradizione araldica, sapendo l'origine delle tue decisioni posso dirti che cercare delle affinità tra nomi, cognomi, origini, lavori e altri elementi del possessore dello stemma e le figure dell'araldica è una cosa che si fa fin dall'inizio di questa disciplina, quindi sei stato molto bravo.
Avendo realizzato vari ex-novo ho capito che il miglior modo per decidere se ci piace uno stemma è provare a disegnare tante versioni diverse e osservarle fin quando non ci convince appieno (per farti capire a una persona a cui ho disegnato uno stemma quest'estate ho suggerito di metterlo come sfondo sul telefono in modo tale da averlo sempre a vista, dopo una 30ina di giorni di tentativi e modifiche siamo arrivati alla versione finale).
A questo proposito ti suggerisco una piccola modifica. Invece del fiocco intorno alla croce, prova a metterne quattro accantonati (cioè nei quattro spazi liberi intorno alla croce).
Ti suggerisco questo per due motivi:
1. La posizione del fiocco è una cosa un po' meno tradizionale; non è sbagliata, anzi l'araldica è un linguaggio e se si evolve è una cosa bellissima, secondo me, ma vedi se ti piace anche qualcos'altro.
2. Il cognome è Fiocchi, al plurale, quindi sarebbe bello averne più di uno.

A questo punto posso suggerirti di disegnarli anche in un altro modo. Si chiamano fiocchi le nappe dei cappelli (i galeri) prelatizi, se li disegni in quel modo puoi vedere che effetto ti fa e quale versione ti piace di più.

Per i grappoli dovresti migliorare un po' le foglie. Potresti ingrandire la foglia e metterne soltanto una se pensi che tre foglie palmate occupino un po' troppo spazio. In ogni caso il suggerimento è sempre lo stesso: prova, prova prova.

Se invece vuoi mettere una singola foglia (scelta che a me piace molto, confesso) non sei costretto a colorarla di verde. Non solo, potresti anche metterla al centro (o al centro in punta) sulla partizione a indicare simbolicamente un'unione tra le due parti dello stemma. In questo caso, se non tocca la croce (cosa che non dovrebbe fare) potresti colorarla di rosso, cosa che non ti farebbe aggiungere un altro colore.
Una cosa molto bella sarebbe farla dell'uno nell'altro ma la vicinanza dei pali d'oro nel primo ti costringerebbe a farla troppo piccola per non far toccare l'oro all'argento.
È vero che una singola foglia sarebbe un po' più ambigua, ma è anche vero che se vedi una foglia simile in uno stemma italiano, la vite è la prima pianta che ti viene in mente, fidati.

Il blasone proposto da marcello semeraro ha in effetti un'aggiunta nel primo a cui non avevo pensato. Quando una figura è posta su una convenevole partizione (quindi se fosse posta su un palato) la pratica del blasone evita di specificare l'attributo "attraversante". Qui, però, ci sono delle figure sopra dei pali quindi penso sia il caso di specificarlo (anzi forse è proprio obligatorio). Mi sono confuso io a non metterlo.
Per quanto riguarda l'unione degli smalti è una cosa che faccio spesso ma che stavolta ho evitato. Non c'è una regola precisa (tranne quella di evitare di ripeterli il più possibile), scegli lo stile che più ti piace.
Io terrei la specificazione dello stile della N, magari si può omettere maiuscola (se la scrivi maiuscola nel blasone) ma dovrebbe essere specificato lo stile tipografico dato che le lettere si scrivono in tanti modi diversi nella pratica.
Il blasone del secondo, invece, è molto più preciso quello di Marcello, d'altronde, come ti avevo detto non capivo bene che figura fosse il fiocco.
Io gli farei solo due modifiche:
1. Infilzante non l'ho mai trovato come attributo, ho sempre descritto quelle figure come infilate in un'altra (se le descrivi dal punto di vista di quella lunga) o infilzata da un'altra (se le descrivi da quella col buco).
2. Sebbene bisogna cercare di evitare le ripetizioni degli smalti, nella pratica, le due partizioni sono considerate un po' come elementi a sé stanti. È vero che hai appena detto "d'argento" quindi si potrebbe evitarlo, però mi suona un po' strano iniziare una partizione (che viene trattata blasonicamente come uno scudo diverso) senza una precisa specificazione del campo. In ogni caso si tratta davvero di sfumature che sono anche vincolate ai tuoi gusti.

Unendo i suggerimenti fin qui avuti io farei:

Partito: nel primo: di nero, a quattro pali d'oro, alla lettera N maiuscola romana, accompagnata in punta da un grappolo d'uva pampinoso di tre pezzi, il tutto d'argento e attraversante; nel secondo: d'argento, alla croce diminuita di rosso, infilata in un nastro decussato a mo' di fiocco d'oro e caricata in punta da un grappolo d'uva pampinoso di tre pezzi del campo.

Re: Chiedo BLASONATURA

MessaggioInviato: sabato 5 dicembre 2020, 8:40
da marcello semeraro
Le lettere sono normalmente rappresentate in caratteri romani maiuscoli, quindi non c'è bisogno di indicarlo. Il termine infilzante esiste (vedi, ad esempio, nel glossario del Manuale di araldica ecclesiastica di Andrea Cordero Lanza di Montezemolo e Antonio Pompili): indica una figura che attraversa all'interno un'altra figura vuota (anelli, corone ecc.). È l'infilzato, ma dal punto di vista della figura infilzante, un po' come sormontato/sormontante.

Re: Chiedo BLASONATURA

MessaggioInviato: sabato 5 dicembre 2020, 14:15
da alegdansk
Cari Nunkij e Marcello,

Direi che, grazie al vostro prezioso intervento, al momento la situazione del blasone in oggetto si è stabilizzata così:

" Partito: nel primo: di nero, a quattro pali d'oro, alla lettera N, accompagnata in punta da un grappolo d'uva pampinoso di tre pezzi, il tutto d'argento e attraversante; nel secondo: d'argento, alla croce diminuita di rosso, infilzante un nastro decussato a mo' di fiocco d'oro e caricata in punta da un grappolo d'uva pampinoso di tre pezzi del campo. "

Devo solo vedere di sistemare la questione del grappolo...e posterò nuovamente lo stemma per ulteriori consigli.

Concordo con Nunkij sul fatto che qualunque layout necessiti di un certo periodo di tempo per essere "digerito" ed accettato...il metodo di tenerlo sempre a portata d'occhio (come sul telefonino) è una cosa che faccio spesso anche io e devo dire che aiuta molto per prendere decisioni su eventuali modifiche.

Ho notato sullo stemma del profilo di Marcello, la presenza di due lettere...quindi non sono il solo vedo...questo mi fa sentire meno "in colpa" :D

Grazie mille per l'interessamento ragazzi ;)

Re: Chiedo BLASONATURA

MessaggioInviato: sabato 5 dicembre 2020, 15:13
da Nunkij
Le lettere sono sconsgliate quando formano una frase o una parola precisa ma anche qui ci sono le eccezioni (vedi lo stemma del Canton Vaud in Svizzera che ha un'intera frase e anche oro su argento).
Il mio stemma personale (che non è quello che uso qui il quale lo associo più ha la mia pagina a tema araldica) ha quattro lettere (anche se uguali), quindi se dai il giusto significato va benissimo usarle.

In araldica troverai mille regole e duemila eccezioni a quelle regole quindi devi fare molta attenzione alle tue scelte all'inizio ma considerando i vincoli con una certa elasticità.
Come in ogni arte vale l'adagio "impara tutte le regole e poi ogni tanto infrangine qualcuna".

Non conoscevo l'attributo infilzante, grazie, ho imparato una cosa nuova.

Re: Chiedo BLASONATURA

MessaggioInviato: domenica 6 dicembre 2020, 12:05
da egometta
marcello semeraro ha scritto:Le lettere sono normalmente rappresentate in caratteri romani maiuscoli, quindi non c'è bisogno di indicarlo.

Le lettere possono anche essere gotiche, sia maiuscole che minuscole, e anzi l'araldica veneta, specie cittadinesca, ne è piena, forse addirittura con prevalenza rispetto alle capitali (c.d. 'maiuscole romane') quindi può essere utile specificare (anche se qui siamo in un contesto, probabilmente anche geografico, del tutto diverso)