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Stemma su libro Settecentesco

MessaggioInviato: domenica 12 marzo 2006, 15:25
da L.de Bellis
Ill.mi Studiosi,
vi invio due stemmi importanti allocati su di un libro settecentesco in mio possesso, di cui mio malgrado non so riconoscere, un aiuto da parte vostra è gradito.

Immagine

Immagine

Lorenzo Longo de Bellis

MessaggioInviato: sabato 18 marzo 2006, 13:05
da L.de Bellis
Gent.mi Sudiosi,
è mai possibile che non avete mai incontrato uno di questi due stemmi?

Lorenzo

MessaggioInviato: sabato 18 marzo 2006, 13:08
da eugubino
Nel caos del primo stemma mi sembra di vedere quelli dei Colonna e degli Aldobrandini (fatte salve similitudini araldiche).

Certo c'è anche un bel motto, credo, che resta tutto da sciogliere.

MessaggioInviato: sabato 18 marzo 2006, 13:12
da Alessio Bruno Bedini
Nel primo vedo anche lo stemma di Sicilia ..

MessaggioInviato: sabato 18 marzo 2006, 15:41
da Fabio Picolli
credo il primo stemma rappresenti un matrimonio (?)!
è partito!nel primo credo sia lo stemma della famiglia Guzman (o di un suo ramo con la bordura di Leon e Castiglia)!
nel secondo credo ci sia, oltre a quello dei Colonna, degli Aldobrandini e di Sicilia (si chiama così lo stemma in croce di Sant'Andrea con le armi di Aragona e di Svevia?) quello dei Gonzaga!
Fabio

MessaggioInviato: sabato 18 marzo 2006, 16:09
da Fabio Picolli
confrontando le torri (o castelli) presenti nello stemma dei Guzman con la torre presente nella seconda parte dello scudo, si vede che sono praticamente identiche quindi potrebbe essere l'arma di Castiglia!a questo punto il leone indicherebbe il Leon e il palato l'Aragona!rimarrebbe solo quel fasciato...!

MessaggioInviato: sabato 18 marzo 2006, 16:20
da Guido5
Credo che senza l’esperienza specifica di fra’ Eusanio sia difficile levare il classico ragno dal buco. Non so se la seconda immagine possa definirsi propriamente uno stemma araldico, nonostante lo scudo. La parte superiore del cerchio interno ha un cielo seminato di stelle mentre la parte inferiore, terrazzata di nero (?) ha alcune erbe che “revoluta foecundant”, rivoltate con l’aratura diventano concime, come dice il motto. E Fei, nel caso specifico, può essere un cognome?
L’altro stemma mi sembra davvero un bel “cocktail” (anche di imprecisioni, più o meno forzate). È un partito semitroncato. Il primo, inquartato in decusse (figure indecifrabili), ha un bordo scaccato al leone e al castello alternati (ho pensato anch'io a Castiglia e Leon). Il secondo sembra semitroncato partito, il 1° fasciato (?), il 2° alla banda contromerlata accostata da sei stelle a sei punte, male ordinate, tre per parte, il 3° alla croce patente accantonata da aquile, coronate e con il volo abbassato, e con in cuore lo scudetto inquartato alle fasce e al leone. Il terzo, partito di tre, il I ai tre pali (Aragona ne ha quattro), il II troncato al castello e al leone, il III inquartato in decusse il 1° e il 4° ai tre pali, il 2° e il 3° all’aquila coronata e con il volo abbassato, il IV alla colonna…

Ciao a tutti!
Guido5

MessaggioInviato: sabato 18 marzo 2006, 20:13
da fra' Eusanio da Ocre
Condivido: il secondo sembra proprio un'impresa, mentre il primo è un mischiume fra Castiglia e Leon in bordura o partiti, armi ispaniche (o spagnoleggianti), Aldobrandini, Gonzaga, Colonna, Sicilia, e con tre fasce che potrebbero star bene a centinaia di titolari difformi ma (bene o male) comunque legati alla Puglia, il tutto in uno scudo accollato da una bella croce gigliata (Calatrava? Aviz? o loro imitazione?)

Forse la soluzione del quesito su queste due figure potrebbe essere facilitata da due risposte:

1) su che libro (e, magari, posseduto da chi nel corso del tempo) sono stampigliati?

2) come possiamo sciogliere la sequenza di lettere che li circondano?

Bene :D valete

MessaggioInviato: sabato 18 marzo 2006, 21:15
da L.de Bellis
fra' Eusanio da Ocre ha scritto:Condivido: il secondo sembra proprio un'impresa, mentre il primo è un mischiume fra Castiglia e Leon in bordura o partiti, armi ispaniche (o spagnoleggianti), Aldobrandini, Gonzaga, Colonna, Sicilia, e con tre fasce che potrebbero star bene a centinaia di titolari difformi ma (bene o male) comunque legati alla Puglia, il tutto in uno scudo accollato da una bella croce gigliata (Calatrava? Aviz? o loro imitazione?)

Forse la soluzione del quesito su queste due figure potrebbe essere facilitata da due risposte:

1) su che libro (e, magari, posseduto da chi nel corso del tempo) sono stampigliati?

2) come possiamo sciogliere la sequenza di lettere che li circondano?

Bene :D valete


Carissimo Frate,
il problema è assai complicato, un mistero, tenterò di darvi maggiori informazioni,
Titolo: Giornale delle Lettere di Bernardo Navagero, Ambasciatore Veneto appresso La Santità di Paolo IV, vol.II.
Il libro di fatto è scritto in forma ammanuense databile prima metà del 500.
Temo che il Navagero, sia il poi Cardinale Navagero.

Il Libro è appartenuto per datazione 1770 a Mons.dr. Mercurio Longo fu Andrea, Arciprete di Modugno(BA), Protonotario Apostolico.

La manifattura della copertina in pelle mi rende nota l'attribuzione al 700.

La sequenza delle lettere è ignota, forse un enigma.

Ringrazio Guido 5,Fabio,Alessio ed Eugubino per la cortese attenzione riservata.

Lorenzo

MessaggioInviato: domenica 19 marzo 2006, 0:38
da fra' Eusanio da Ocre
L.de Bellis ha scritto:Carissimo Frate, il problema è assai complicato, un mistero, tenterò di darvi maggiori informazioni
Titolo: Giornale delle Lettere di Bernardo Navagero, Ambasciatore Veneto appresso La Santità di Paolo IV, vol.II. Il libro di fatto è scritto in forma ammanuense databile prima metà del 500. Temo che il Navagero, sia il poi Cardinale Navagero.

Il che esula dai due emblemi.

Il Libro è appartenuto per datazione 1770 a Mons.dr. Mercurio Longo fu Andrea, Arciprete di Modugno(BA), Protonotario Apostolico.

Può essere una labile traccia. Desumo dal cognome dell'arciprete che possa appartenere alla tua stirpe, caro Lorenzo: dal ciò immagino che tu abbia già escluso somiglianze fra tale stemma impresso e l'eventuale arma dei Longo.

La manifattura della copertina in pelle mi rende nota l'attribuzione al 700.

Se è così... :oops:

La sequenza delle lettere è ignota, forse un enigma.


...appunto! Se è così, siamo :( rovinati: il XVIII secolo fu periodo di enigmi, e finchè non troveremo la chiave per sciogliere quella sequenza di lettere (A.C.G.D.D.M.M.A.H.P.P.M.I.G.D.C.L. - i punti li ho messi io, in quanto al 99% si tratta di iniziali), il loro senso sarà destinato a rimanerci nascosto.

Così come nascosto rimane il senso di quella "parola" (FEI) scritta a mo' di divisa nel listello sovrastante entrambi gli scudi: non voglio credere che possa essere la :evil: banale trascrizione di un cognome...!!!

Bella, invece, l'impresa che è così descrivibile e spiegabile:

corpo: una serie di piante ed erbe differenti che spuntano dal terreno, al di sotto di un cielo stellato;

anima: REVOLVTA FOECVNDANT (in libera traduzione: ritornando nel girare, fecondano).

É evidente il significato di essa, che si ricollega alla credenza popolare (non del tutto infondata) secondo cui il moto degli astri influenza lo sviluppo dei vegetali. In ciò è forse da vedere un'allusione all'influenza dei corsi e ricorsi storici sugli animi umani.

Bene :D vale

MessaggioInviato: domenica 19 marzo 2006, 1:37
da Fabio Picolli
se non sbaglio esiste (o esistono) un volume in cui sono elencati tutti i motti delle famiglie italiane!forse qualcuno può accedervi e con un pò di fortuna trovare "REVOLVTA FOECVNDANT" o "FEI"!che ne dite com strada?
Fabio

MessaggioInviato: domenica 19 marzo 2006, 2:43
da Guido5
Le stesse due impressioni in oro sono anche sulla rilegatura di altri libri, per esempio: “Refranes glosados" di un anonimo (Libreria del Congresso USA, si veda http://sunsite.berkeley.edu/PhiloBiblon/BETA/2973.html) e un commento di Joachim Camerarius “in M. T. Ciceronis Tusculanarum Quaestionum libros V” (libreria A. Asher & Co. B.V. di Ijmuiden in Olanda che le descrive in modo molto minuzioso - simile a una blasonatura - a http://www.asherbooks.com/1639_v.html).
E' chiaro a questo punto che F.E.I. non è un cognome: si tratta anche qui di iniziali che potrebbero essere quelle dell'incisore, forse precedute da "Fecit".

Ciao a tutti!
Guido5

MessaggioInviato: domenica 19 marzo 2006, 16:45
da fra' Eusanio da Ocre
Fabio Picolli ha scritto:se non sbaglio esiste (o esistono) un volume in cui sono elencati tutti i motti delle famiglie italiane!forse qualcuno può accedervi e con un pò di fortuna trovare "REVOLVTA FOECVNDANT" o "FEI"!che ne dite com strada?
Fabio


Già fatto... :wink:

Bene :D vale

MessaggioInviato: domenica 19 marzo 2006, 16:48
da fra' Eusanio da Ocre
Guido5 ha scritto:...(omissis)...E' chiaro a questo punto che F.E.I. non è un cognome: si tratta anche qui di iniziali che potrebbero essere quelle dell'incisore, forse precedute da "Fecit".
Ciao a tutti!
Guido5


Teoricamente sì, sebbene sia più probabile che un artefice lasci la propria sigla in un "angolo" della composizione, anzichè in un punto centrale ed evidente.

Bene :D vale

MessaggioInviato: domenica 19 marzo 2006, 18:29
da fra' Eusanio da Ocre
Guido5 ha scritto:Le stesse due impressioni in oro sono anche sulla rilegatura di altri libri...(omissis)...


Vero! :shock:

Forse si tratta di testi che, ormai sparsi per il mondo, una volta invece appartennero ad una medesima unica biblioteca?

Bene :D vale