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Svolazzi

MessaggioInviato: venerdì 10 marzo 2006, 12:06
da Fabio Picolli
gli svolazzi possono essere di due smalti (es: d'azzurro e di rosso)?
o devono necessariamente essere di uno smalto e foderati di un metallo (es: rosso e oro)?
il dubbio è nato osservando alcuni stemmi in cui non sono presenti i metalli [come ad esempio lo stemma dei Picolli riportato nel vol III del Libro d'oro della nob.ita.: d'azz. all'albero sradcato di verde sostenente un'aquila (o picchio) col volo abbassto; o quello dei De Frassineto: d'azz.al frassino al naturale; o degli Alfarano :di rosso al crescente d'azz. accompagnato da tre stelle dello stesso; (grazie al sito di Lorenzo sulla nobiltà di Rutigliano :wink:) ]!
salutoni
Fabio

Re: Svolazzi

MessaggioInviato: venerdì 10 marzo 2006, 12:11
da MMT
Fabio Picolli ha scritto:gli svolazzi possono essere di due smalti (es: d'azzurro e di rosso)?
o devono necessariamente essere di uno smalto e foderati di un metallo (es: rosso e oro)?
il dubbio è nato osservando alcuni stemmi in cui non sono presenti i metalli [come ad esempio lo stemma dei Picolli riportato nel vol III del Libro d'oro della nob.ita.: d'azz. all'albero sradcato di verde sostenente un'aquila (o picchio) col volo abbassto; o quello dei De Frassineto: d'azz.al frassino al naturale; o degli Alfarano :di rosso al crescente d'azz. accompagnato da tre stelle dello stesso; (grazie al sito di Lorenzo sulla nobiltà di Rutigliano :wink:) ]!
salutoni
Fabio


In teoria gli svolazzi dovrebbero riprendere il colore interno degli smalti, ma a volte seguono il gusto del committente o dell'artista che esegue lo stemma. A mio avviso sarebbe corretto l'uso smalti-metalli, anche perchè si denota meglio il contrasto, tuttavia se nello stemma non ci sono metalli e si vuol fare pendant con lo scudo, trovo sia più elegante.
Vi sono anche degli svolazzi, o lambrecchini, che non c'entrano nulla con i colori dello stemma.

Saluti,
Michele Tuccimei.

MessaggioInviato: venerdì 10 marzo 2006, 12:38
da Filippo Fontana
Aggiungo una precisazione alla risposta esaustiva del Signor Tuccimei.
Se non vado errato nel caso in cui i lambrecchini siano di colori o metalli diversi da quelli rappresentati nello scudo allora è necessario blasonarli. Nello stesso modo in cui si blasona il cercine quando questo ha i colori diversi da quelli dei lambrecchini.

Saluti

Filippo Fontana

MessaggioInviato: venerdì 10 marzo 2006, 12:48
da mcs
Caro Michele,
il tuo discorso è molto ben articolato; posso solo aggiungere che la natura degli svolazzi, è quella di "proteggere" l'elmo o, meglio, chi era racchiuso al suo unterno :lol:: più precisamente erano le parti terminali delle strisce di tessuto attorcigliato che formavano il cercine e venivano inumidite per attenuare la calura che surriscaldava il metallo del copricapo (solitamente si combatteva con la "buona stagione")...
Il cercine è raffigurato normalmente nei due toni predominanti presenti nello stemma (ma a volte anche tre), che spesso sono un colore ed un metallo; quando vi sono tre varianti, la terza compare normalmente nei lambrecchini in piccoli tocchi (solitamente nella parte terminale dei medesimi).
Sono rappresentati ondeggianti, per cui mostrano alternativamente la fronte ed il retro del tessuto ai lati dell'elmo e scendono fino circa ai 2/3 della dimensione dello scudo.

In linea di massima, questa è "la norma"... :roll: ...ma il loro modo di essere rappresentati varia molto in base alle "usanze locali" o al tipo di materiale con il quale viene realizzato lo stemma...provate a guardare uno stemma italiano ed uno scozzese per notare le enormi differenze, oppure uno stemma cartaceo ed uno di ceramica...

mcs

MessaggioInviato: venerdì 10 marzo 2006, 14:10
da Fabio Picolli
grazie a tutti!
ragazzi siete sempre una fonte preziosissima!
salutoni
Fabio

MessaggioInviato: venerdì 10 marzo 2006, 15:09
da fra' Eusanio da Ocre
Filippo Fontana ha scritto:Aggiungo una precisazione alla risposta esaustiva del Signor Tuccimei.

E il vecchio frate si :oops: permette di imitarti...

Se non vado errato nel caso in cui i lambrecchini siano di colori o metalli diversi da quelli rappresentati nello scudo allora è necessario blasonarli. Nello stesso modo in cui si blasona il cercine quando questo ha i colori diversi da quelli dei lambrecchini.
Saluti
Filippo Fontana


:wink: ...precisando che è sempre utile dare una descrizione completa e precisa di tutti gli elementi che compongono uno stemma.

Bene :D vale

Re: Svolazzi

MessaggioInviato: lunedì 10 febbraio 2014, 21:45
da alfabravo
Signori del Forum,

basandoci sulla legislazione araldica del Regno d'Italia (1861-1946), per gli stemmi borghesi sono proprio obbligatori gli svolazzi ?
Chiedo questo perchè Caratti di Valfrei nel suo testo Araldica pubblica tali stemmi solo con scudo ed elmo.
Anche se tali ornamenti sono comparsi all'inizio del XIV secolo, personalmente li considero una leziosaggine da barocco o rococò e, per me, bene ha fatto Napoleone a toglierli.
Voi che ne pensate ?
Grazie per le risposte

Ritter

Re: Svolazzi

MessaggioInviato: martedì 11 febbraio 2014, 12:27
da Tilius
Sono indubbiamente una leziosaggine (non barocca, bensì gotica :roll: ), quanto l'elmo é una tamarrata. :D
Però sono entrambi indicati/consentititi in una svariata pletora di casi. ;)

Re: Svolazzi

MessaggioInviato: martedì 11 febbraio 2014, 13:10
da Antonio Pompili
Più passa il tempo e più sono dell'idea che uno del proprio stemma sia padrone di fare quel che vuole, anche a livello decorativo, purchè non si vada:
contro norme stabilite,
consuetudini consolidate e...
il buon gusto!
Una cosa è certa: gli svolazzi non sono obbligatori in nessuna composizione araldica, essendo puro ornamento esterno dello scudo, senza il minimo valore di distinzione.
All'atto pratico distinguerei comunque i casi.
Se si tratta della riproduzione di un'arma esistente da tempo, per la quale l'uso degli svolazzi è attestato (soprattutto se in più riproduzioni) trovo opportuno che si continuino ad usare in riproduzioni realizzate anche ai giorni nostri. Pur se semplice accessori decorativi e quindi del tutto evitabili, se stanno già al loro posto, e artisticamente parlando ci stanno pure bene, si possono lasciare benissimo lì dove sono.
Nel caso della realizzazione di uno stemma ex-novo, la cosa la trovo meno opportuna, ma non impossibile.
Quanto al fatto, penne o svolazzi, conosco anche soluzioni nelle quali i due ornamenti si trovano contemporaneamente ad - è il caso di dirlo - appesantire l'elmo e tutta intera la composizione. Questo lo eviterei assolutamente.
Quanto a ciò che affermava in proposito il Caratti di Valfrei, della memoria del quale ho grande stima (anche perchè il primo manuale col quale mi approcciai all'araldica fu il suo), su questo fatto delle penne come ornamento degli scudi dava un po' troppo per scontata quella che lui aveva deciso potesse essere la soluzione migliore.